Il post della domenica

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Oggi abbiamo poltrito un po’, son giorni particolari per tutte…
Io (al momento è Morna che scrive), mi son trovata a casa dei nonni per 36 ore, casa dove le Belve non hanno i loro giochi, i loro libri, i loro cartoni.
E soprattutto, fuori c’era il Diluvio universale. Roba da non poter neanche aprire le persiane per non farsi sommergere da secchiate d’acqua.

Paura e delirio.

Se nel ponte piovoso, mentre fior di mamme su twitter davano segnidi cedimento ed isteria invocando il lunedì, io ero (stranamente) stata divinamente ed anzi ero angosciata per la ripresa del lavoro, stavolta sto facendo un conto alla rovescia che neanche gli ex “najoni” (ve li ricordate? o siete tutte troppo giovani per ricordare la leva obbligatoria? vabbè).

Qualcosa i siamo comunque inventati:
abbiamo guardato libri

Giocato

Giocato con le idee delle mamme blogger (credits Quandofuoripiove)

Alla fine, inaspettatamente dopo pranzo c’è stata una breve tregua della Punizione Divina, e siamo pure potuti uscire un po’, ed andare alla festa della frazione:

Ma passiamo al nostro classico tema domenicale: le uscite divertenti, curiose, imbarazzanti dei nostri e vostri figli, che ci fanno sorridere anche nella più lunga, piovosa e noiosa domenica.

Per dire, la P1 è di origini rumene. Giuro. 

Madrelingua italiana e francese, va a scuola con bambini russi, spagnoli, francesi, inglesi, danesi… e qualcos’altro che devo ancora individuare. E ovviamente hanno le ore di inglese, in classe. 
Che poi prendiamo l’italiano: come puoi parlarlo bene quando tua mamma è toscana e tuo padre milanese?
Quest’estate aveva imparato “è caduta stèla!” e l’immancabile, sulle spiagge della Maremma, “allooooraaaaaa” per chiamare me, sua nonna o chiunque a distanza di diversi metri. 

L’altro giorno mi cantava una canzoncina.
“Bateau, sur l’eau, la rivière la rivière, le bateau a chaviré e bambini sont tombés, dans l’eau!”. Non fa una piega.

Vado a prenderla a scuola e per un po’ mi sfinisce a colpi di MOIIIII, c’est à MOIIII. Poi appena vede la sorella si ricorda le sue origini e riprende con “è mioooooooo”.

Ma va beh, di gioie e dolori del bilinguismo parlerò un’altra volta. Ora spazio ai vostri bimbi! 

Una Donna Che cucina:
Mamma no ciacisci mente! 
No tesoro se parli piano capisco. 
No no, no ciacisci popio nenteee! 

Se a due anni mi risponde così a 15  ke mi devo aspettate???

Mara: 

Mio figlio Ale (bimbo molto classico nelle letture, sa chi è Nembo Kid e legge i fumetti di mio padre nel senso di quando mio padre aveva la sua età) a 3 anni piazza Duomo a Milano, spalle al Duomo e sguardo verso la statua equestre di re Vittorio Emanuele, dice: “Mamma ma dov’è Kit Carson visto che c’è Tex Willer a cavallo?”….. Da quel momento piazza Duomo per noi è piazza Tex Willer!

P1 di Anya:

– Mamma, te balla!

– No, sono vecchia per ballare!
– No mamma, te pas vecchia, nonna vecchia! 

A1 di Morna

Morna dice ai nonni, esasperati dopo 24 ore di convivenza forzata:

“quasi quasi vi lascio qui le Belve fino a venerdì!”

Mentre loro sbiancano A. si allarma: “Nooo mamma!!non lasciarci qui!!”
Morna “A., tranquillo, è uno scherzo!”
A. “ma dimmi la vera verissima verità: è un vero scherzo??”

Morna “sì è un vero verissimo scherzo”

A: “Ma non è che poi mi fai lo scherzo che è vero?”

Mentre scrivo A. sfoglia le foto della mia laurea e finge di piangere.
Morna: che succede??
A. piango perchè eri così piccina, mi commuovo! guarda che bellina la mamma da piccola!!”
O_O

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