domenica 30 dicembre 2012

Il post della domenica: And...the winner is

Eccoci qui.


E' domenica, no?

Tardiamo un po' perché oggi è stata una giornata particolare: 

Anya, Morna e Klarissa si sono finalmente personalmente incontrate tutte e tre, in una bella domenica soleggiata, a Milano e hanno chiacchierato strafogandosi  nutrendosi morigeratamente insieme e...



giovedì 27 dicembre 2012

Il calore delle tradizioni

Siamo in pieno periodo di Feste, e quindi, per la maggior parte di noi, è tempo di tradizioni: che sia preparare un menu di Natale che si ripete sempre uguali da anni perché sennò Nonna Santina vai a sentirla, o preparare l'albero il tal giorno e guai a sgarrare, o Babbo Natale che deve passare rigorosamente dopo la mezzanotte e se lo fai passare prima per far divertire i bambini sei un ingrato assassino di tradizioni. 
Magari certe tradizioni stanno un po' strette, sempre gli stessi riti, le stesse usanze, le stesse persone alla nostra tavola..
Però...

lunedì 24 dicembre 2012

Lettera a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

sì, lo so, è strano che qualcuno che abbia più di 6 anni ti scriva, lo capisco, ma...sai mai...
tra un dono e l'altro, a tutti i bambini del mondo, 

magari passi di qui e...ecco...già che lasci il Veliero di Jake il Pirata a mio figlio, 

lasciami anche...


giovedì 20 dicembre 2012

Orfani della globalizzazione

Qualche giorno fa, ho letto un articolo (questo) su quelli che vengono definiti 


"orfani della globalizzazione".



Chi sono costoro?



In estrema sintesi, sono i figli delle donne provenienti da altri Paesi che accudiscono i nostri figli, le nostre madri, i nostri padri, i nostri nonni, le persone non autosufficienti in genere e che, per potersi occupare delle nostre famiglie, non si occupano delle loro.



Per potersi occupare dei nostri figli, non si occupano dei loro.


lunedì 17 dicembre 2012

Fenomenologia della mamma: la Mamma Visionaria

Scommetto che di questa avete almeno almeno un esempio, ma di sicuro di più. Scommetto che tra di voi ce ne sono tantissime, perché lei, la Mamma Visionaria, è una categoria diffusissima, che infastidisce quasi quanto quella perfetta o quella lamentosa (ok no, non esageriamo).


La Mamma Visionaria è quella il cui figlio dorme 12 ore per notte ad un mese.

Poi non guardare che si sveglia settantasei volte, questo non conta su, perché tanto sono microrisvegli.

Il figlio della Visionaria solitamente gattona molto presto (si è casualmente spostato di 3cm).
Sta seduto da solo a tre mesi (dietro la schiena ha dodici cuscini più il cuscino d'allattamento).
Dice la sua prima parola a sei mesi (ha emesso un puuupùùù mentre sputava un pezzo di pane che lo stava strozzando).
Cammina a nove mesi (con la manina fino a diciotto).
Ha imparato a contare in inglese a 15 mesi (se solo la mamma smettesse di ripetergli per tutto il giorno UAN CIU' TRI).
Fa frasi complete a 18 mesi (ardhgjkoisrebgf mamma iooggdf bhdzgno!)
Sa scrivere il suo nome a due anni (si chiama O).
A tre anni è avantissimo, lo dicono anche le maestre (ma che vuoi che ti dicano, che è stupido???).
A cinque anni sarebbe pronto per la scuola, magari già per la terza elementare, ma sai meglio non turbarlo (mai pensato di mandarlo da Mike Bongiorno o da Piero Angela?).

domenica 16 dicembre 2012

Con il post della domenica, un regalino per voi!!!

E' domenica, è quasi Natale, per molte è l'ultima settimana di lavoro.
Insomma, siamo di buon umore, o dovremmo esserlo, o vorremmo esserlo, insomma,  sia come sia, per festeggiare queste feste, questa fine 2012 (era ora che finisse! quanto è stato oscena questa fine 2012??!!) , magari pure la fine del mondo, abbiamo pensato di farvi un regalino!


Non grandi cose, intendiamoci, ma una cosa simbolica, probabilmente piuttosto parisienne, insomma, è una sorpresa! E sarà impachettata con cura e spedita a una di voi, per ringraziarvi di averci fatto compagnia, sostenute, e accolte con davvero grande affetto nei primi mesi di vita del nostro blog!


sabato 15 dicembre 2012

Nanoricette: Biscotti di Natale

Biscotti di Natale
Natale è alle porte...

vogliamo farci mancare una ricetta di biscotti natalizi?



A casa nostra è una tradizione: si fanno ogni anno e si regalano in confezioni carine, si mangiano, si utilizzano come segnaposti per la tavola delle feste, si appendono all'albero.



Quando li si sforna, il profumo del Natale 

riempie casa... e, se volete farlo restare, basta appendere i biscotti all'albero. 


Fateli con i vostri bambini, si divertiranno, oppure fatevi aiutare dai nani ad appenderli all'albero.


mercoledì 12 dicembre 2012

Tutta la verità, vi prego sulla tonsillectomia

Ragazzo è da quanto è nato che russa come un trattore. La prima notte abbiamo messo la culletta vicino al nostro letto, da amorevoli genitori. Tempo mezz'ora ed era nella sua cameretta. Impossibile resistere!
Ha sempre avuto le tonsille ipertrofiche (cioè enormi), ma tutto sommato non aveva particolari problemi, inizialmente, e non ha mai avuto tonsilliti.
Ora, visto che, come avrete intuito dal titolo, è stato operato, e visto che io, prima, cercavo informazioni senza esito (non digitate tonsillectomia su internet, capitereste in pagine del tutto nefaste che vi toglierebbero il sonno per mesi...), ritenevo cosa buona e giusta informarvi, dettagliatamente e pedantemente sui  COME,  DOVE,  PERCHE', QUANDO.
Ok, sarà un post pallosissimo per il 90% di voi, ma a qualcuno prima o poi capiterà, e vi ricorderete della brava Morna che vi ha fatto questo favore.

Allora.
COME
I più fortunati di voi non hanno idea di come si finisce su un tavolo operatorio. Ovviamente (ma ecco, magari non è così ovvio), serve un medico specialista che lo prescriva.
Quindi la trafila normale è che la peditatra vi prescriva la visita specialista (otorinolaringoiatra, nel mio caso), che vi prescriverà, se del caso, l'operazione.
Ma non è così facile, altrimenti non perderei tempo a raccontarvi.


lunedì 10 dicembre 2012

Fenomenologia della mamma: l'ipocondriaca

Il binomio salute-bambino divide il mondo della mammitudine in 3 grandi categorie:

a) le ridimensionatrici: 

sì, nano sta bene, sì, beh, ha la febbre... eh, sì, passa i  40... infatti, non so se dargli una tachipirina o aspettare...

aspettare che?! 

che disciolga il termometro? 
di potergli cuocere un uovo sulla pancia? 
di gratinarci le lasagne sdraiandolo sopra la teglia?

b) le equilibrate: 

eh, nano non sta molto bene, no: ha la febbre. Eh sì, quasi 38. 
Ora gli do un antipiretico e faccio una chiamata alla pediatra, se non scende.


c) e poi...

loro...

le Ipocondriache.

No, nano sta malissimo, ti lascio, stavo per portarlo al Pronto Soccorso, sono disperata, speriamo che lì possano fare qualcosa!

Ossignore, cos'ha?!

La febbre altissima! Quasi 38...potrebbe essere un batterio che uccide in un giorno... scusami, ma non ho tempo da perdere... oddio, vado!




domenica 9 dicembre 2012

Il primo post della domenica di dicembre

Georges Seurat, Domenica pomeriggio alla Grande Jatte

come la vostra domenica pomeriggio di dicembre, vero??


Buongiorno e buona domenica! 

Questa domenica siamo belle pimpanti...

no...

è troppo. 

Belle sì, sempre, ovvio.

Pimpanti...ehm...


Ok, ricominciamo.





venerdì 7 dicembre 2012

E alla fine arriva Nonna

L'Italia, si sa, è un paese fondato sui nonni. Ce lo dicevamo in occasione della loro festa, e io sono fermamente convinta che i nonni - sì, anche quell'arpia di vostra suocera - siano fondamentali nella crescita di un bambino.
E ve lo dice una che ha conosciuto solo una nonna, ormai over 80, che abitava pure lontana.


Quando una riunione vi trattiene, ecco che scatta la nonna!

Quando il nano è malato e la baby sitter c'ha le paturnie, ecco che scatta la nonna!
Quando comprate i biglietti sei mesi prima per il concerto degli U2, ecco che scatta la nonna!


Insomma, che sia per sollazzo o per altre ragioni, le nonne, volenti o nolenti, scattano sempre. E non venitemi a dire che vostra madre/suocera è una grande stronzona perché non si occupa mai dei nipoti e bla bla bla.


Chiariamo subito.
a. I figli sono vostri, non loro. Loro hanno già dato, presente? Quindi pesate quello che chiedete.
b. I nonni spesso sono vecchi. Se vi è venuto il colpo della strega a tirar giù dal seggiolone il nano di 7 mesi, pensate un po' cosa potrebbe succedere a loro.
c. I nonni non sono i genitori. Quindi viziano, non ascoltano, fanno quel che cacchio gli pare e c'hanno pure il diritto di farlo. Tacete e accettateli, in fondo hanno cresciuto voi, no?
d. I nonni sono una gran cosa, date retta.

martedì 4 dicembre 2012

On the road

Se leggete il titolo e pensate ad avventure selvagge, un po' erotiche ed un po' psichedeliche, non siete mamme.

Se leggete il titolo, e vi vengono sudori freddi, siete mamme che devono usare molto l'auto. 
Se leggete il titolo, e vi viene immediata nostalgia dei tempi andati, siete probabili mamme mostro.
Io sono, ahimè, entrambe le ultime due categorie.

Ogni venerdì devo caricare un bagaglio fatto di vestiti, documenti di lavoro, Conigli e poppanti in auto e imboccare la via della città natale, dove ho un secondo ufficio. 
200 km ogni fine settimana.
Dio per fortuna ogni tanto guarda in giù, e mi ha concesso due belve, che in auto sono piuttosto tranquille.
Mai pianto, mai vomitato, niente pipì appena partiti.
Ma, ahimè, il Grande ha una lingua che non si zittisce mai.

lunedì 3 dicembre 2012

Fenomenologia della mamma: la Lamentosa

Tutte noi ne abbiamo incontrata almeno una. Sono delle vere rompiballe, diciamocelo. Per carità, un po' tutte noi lo siamo, con le nostre manie, le nostre fisse, i nostri no senza possibilità di appello.
Ma lei, la Lamentosa, oltrepassa il limite del "ok, fai come vuoi", per andare diritta al "adesso di tiro un cazzotto dritto in fronte se mi dici un'altra volta che io proprio non ne ho idea".


La lamentosa in genere sembra chiedere aiuto. Esordisce più o meno così:
"Aaaah, io la sera non posso cenare"
"Come? E perché?" rispondi tu, un po' inorridita, e anche un po' sospettosa, vedendo i suoi 25kg di troppo a 6 mesi dal parto.
"Eeeeh, sapessi. Mia figlia non me lo lascia fare"
"Accidenti, e che fa? Ti ruba i fornelli? Ti si piazza davanti al frigo? Ti mangia il numero del take away?"
"Mi chiama!"
"Ti chiama? E tu non puoi, che so, portartela in cucina, mentre cucini?"
"No, piangerebbe".
"Puoi cucinare mentre dorme"
"No, perché devo riposare anch'io/devo pulire casa/SE CUCINO FACCIO RUMORE E LA SVEGLIO"
"Ah, ok. Ma tuo marito a che ora torna?"
"Alle 18"
"Ah, figo! Allora dai, il tempo per una frittatina ce l'hai, no? Appena arriva gli molli la pupa e tu cucini, si chiama tempo papà-figlia!"
"Impossibile. Appena arriva dobbiamo farle il bagno"
"Va beh, faglielo tu, prima, così fai pure con calma"
"Ma sei pazza? Impossibile"
"Come impossibile??"

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