giovedì 24 gennaio 2013

AAA cercasi lavoro senza discriminazioni possibilmente ben pagato

La settimana scorsa ho fatto un corso offerto dal locale Centro per l'Impiego. Quattro giorni per rimettere a posto il curriculum e prepararsi ad un colloquio. E cosa facevo io di lavoro, in Italia? I colloqui. Selezione del personale. Forte, no? Va beh, si prende quello che viene. 

Ho iniziato a cercare lavoro attivamente da settembre, dopo aver finito il master alla Sorbonne, che fa tanto figo (in pratica sono meglio del nostro ex PdC), ma che per ora non mi ha portato a niente, se non una marea di colloqui in cui mi viene detto che sono troppo gnocca per determinati lavori o in alternativa, quando ammetto di avere due figlie, che sono troppo mamma per lavorare (non dicono proprio così eh, ma insomma, ce semo capite). 



Dicevo. A questo corso eravamo quattordici disoccupati. C'era di tutto. Dai tunisini che cercavano lavori da autista alla neolaureata in ingegneria chimica. Ma su tutti, mi ha colpito lei, la Mamma. 
Una over 30 (ve l'ho detto che le francesi non hanno età?) che si è presentata dicendo: "Io ho un figlio di 13 mesi, lavoravo in proprio da casa, a causa della maternità ho perso il mio unico cliente quindi oggi cerco un posto vicino casa o vicino al nido, che mi permetta di uscire presto e che sia ben pagato". 

Ah però. 

Ho pensato che fosse solo la sua presentazione. Invece, il giorno dopo, alla simulazione del colloquio, eccola che ci ricasca. 
"E' disposta a fermarsi più a lungo la sera?"
"No, assolutamente. Io ho un figlio piccolo e la sera devo dedicarmi a lui, si fanno figli per crescerli, il mio orario di lavoro è fino alle 18 quindi dopo io non lavoro più, la famiglia viene prima di tutto". 

Al che, mi son permessa di intervenire e di dirle che nessuno la richiamerebbe mai, dopo una risposta del genere. Ok, è la verità, noi tutte vorremmo un lavoro a pochi metri da casa, con orari adatti a nidi e scuole, con uno stipendio da poter coprire rette varie e 40 giorni di vacanza all'anno per poter portare i nani al mare che il salmastro fa tanto bene. Oh, anch'io eh. Negli ultimi tre anni ho portato la P1 e poi anche la P2 al mare almeno un mese e mezzo ogni estate. 
Ma la vita non è questo. Il mondo del lavoro è ostile, in Italia e in Francia, non si può chiudere gli occhi di fronte a questo. E quindi come si affronta un colloquio, quando si è mamme?

Io faccio così. Non dico mai che ho due figlie, mai, se non mi viene chiesto esplicitamente. Se mi chiedono cosa ho fatto in questi anni, non dico che ho fatto figli, che ragazze, su, io morirei dalla voglia di raccontare il culo che mi sono fatta lo scorso anno con una nemmeno duenne senza posto al nido, incinta, con i corsi all'università dalle 9 alle 20. Sono stata una grande, io lo so, ma LORO non la vedranno mai così. Loro scriveranno: impiccio figli. Sono stata una recruiter, lo so. 

Quando mi chiedono "ha figli?", rispondo "sì". Se mi chiedono quanti dico 2. Se mi chiedono l'età la dico. A quel punto specifico che una è al nido, che l'altra va a scuola, che ho un'ottima babysitter che mi aiuta da sempre (che non è vero). Stop. Non entro nel dettaglio di quanto siano la mia vita, di quanto le adori, di quanto ami passare il tempo con loro, di quanto sia difficile questo o quest'altro. Tante belle cose che fanno di me una persona migliore ma che, agli occhi del selezionatore, fanno di me una palla al piede. E' così, punto. 

Quando mi chiedono se ho problemi con gli orari dico di no. Poi, si vedrà. Quando la cosa sarà contrattualizzata ne riparleremo, ma intanto vogliamo averla questa offerta o no? Se ci seghiamo subito le gambe con l'abito della mamma devota che alle 17.30 deve essere fuori da scuola a prendere i figli per prima nessuno ci darà mai una chance. 

Io detesto questo mondo, sia ben chiaro. Le domande personali sarebbero pure illegali. Ma le fanno, e bisogna essere pronte. Come bisogna essere pronte a mettere un po' da parte la voglia di essere mamme perfette, perché una mamma frustrata non lo sarà mai. Io ho fatto fare una vita tremenda alla P1 lo scorso anno, e mi stupisco che la P2 sia venuta così dopo la gravidanza che ho passato. Avanti e indietro tra l'università, la casa della tata, casa nostra, la garderie, su e giù per la metropolitana, pranzi saltati, panini ingozzati, rientri quando la P1 già dormiva... Eppure io ve la farei vedere. E' la bambina più solare e divertente di questo mondo. Ama stare con tutti, mi adora, mi ascolta ed è una vera gioia, Morna può dirlo. 

E allora, quando i sensi di colpa che mi attanagliavano un anno fa riappariranno, se mai troverò un lavoro, voi mi ricorderete che sono stupidi e inutili, che si può restare mamma pur concedendo qualcosa a se stesse e quindi al proprio lavoro, che la vita è questa, e i nostri figli conoscono la vita che noi diamo loro... 

E voi, che cercate lavoro come me, come affrontante questa ricerca?

20 commenti:

  1. Ma a raccontare queste cose e a dare certe risposte, in Francia si trova lavoro? Perché qui, io sono disposta a lavorare senza orari, con lo stipendio che si può purché ci sia, con flessibilità su tutto ma di lavoro nemmeno l'ombra...in realtà un lavoro io ce l'ho, sono solo in arretrato di mesi con gli stipendi!!!

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  2. E al tuo intervento cosa ti è stato risposto??
    .....diciamocelo.... cosa sei andata a fare... potevi farlo tu un corso mi sa.... <3

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  3. Mammapiky, purtroppo la crisi è la crisi, e anche qui (seppur non come in Italia). Però se abbiamo una minima speranza, meglio non bruciarsela con risposte sbagliate!

    Lisart tesoro, effettivamente il corso potevo farlo io :) ma almeno ho conosciuto un po' di gente! La tipa si è offesa e credo che in quel momento mi abbia etichettata come mamma mostrissimo!

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  4. Io 10 anni fa ho fatto un colloquio di lavoro in cui mi hanno chiesto se avevo figli "ho detto di no" ed era vero e se avevo intenzione di averne "abbello ma che lo vengo a dire a te?!" pensavo ma ho risposto "No non posso averne ho avuto un cancro due anni fa!". Il lavoro era allettante, io capace ma allettante perchè esente da gravidanze, mi hanno presa, sono rimasta incinta due anni dopo e quando l'ho comunicato al mio responsabile che era stato informato del mio "cancro" ho urlato al miracolo........ In definitiva loro non potevano permettersi di fare una domanda del genere e io avevo tutto il diritto di dare la risposta che ho dato. Ho lasciato quell'azienda 3 anni fa, l'ho sfruttata fino alla fine, dopo i primi 6 mesi di prova ho iniziato a fare le canoniche 8 ore sempre rispettando scadenze e mai restando indietro nel lavoro, tornando a casa dai miei figli...perchè mai innamorarsi dell'azienda. L'azienda va sfruttata e usata nello stesso modo in cui userebbe e usa te. Sono cinica lo so ma non me ne frega niente..... in bocca al lupo per il lavoro

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  5. io parlo dall'altro punto di vista, quello del datore di lavoro. Mille colloqui, molte donne avanti con l'età, o con figli già grandi, ma non mi dicono neinte. Mi colpisce molto una ragazza giovane, fidanzata (poi ho scoperto essere sposata),diceva che aveva senz'altro desiderio di avere figli, ma più avanti. Vinco le resistenze del socio, prendiamo lei. Bravissima, veloce, competente.Poi iniziano le assenze, ogni settimana un giorno di malattia. Dopo meno di un anno ci comunica la gravidanza:nessun problema, sono convinta che farà solo i canonici 5 mesi. Sbagliato. stillicidio di assenze e malattie, e oggi, a un anno esatto da suo arrivo, ci arriva la mail in cui informa di essere in gravidanza a rischio (totalmente "cercata" posso dire con certezza). La prossima volta prenderò una con figli già grandi!!

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  6. Posso essere un po' maschilista? Parlo anch'io da "datore di lavoro". purtroppo queste difficoltà sia nel fare le domande che nelle risposte da dare derivano da una stratificazione di problemi pregressi: io conosco moltissime dipendenti che hanno avuto la gravidanza a rischio. Stranamente, nessuna libera professionista (e ne conosco una marea!) ha mai dovuto stare a letto tutta la gravidanza, ma anzi, si lavora fino al parto e in silenzio. Per il datore di lavoro una donna che sta a casa un anno e mezzo (per non parlare di chi fa figli a ripetizione e sta a casa 3 o 4 anni di fila, e ne conosco) è un costo e un disagio enorme. Di fatto però so perfettamente che le domande che posso fare sono del tutto inutili, perchè una sveglia non mi risponderà mai come la citrulla che ha conosciuto Anya, ma mi dirà tante cose belle che poi puntualmente smentirà, come dice Rossella. Per questo quando dovrò assumere, o sarà una pischella di 19 anni, o una di 45.. sperando non faccia come carmen russo! (anche se tutto sommato almeno 8 anni di fila se li sarebbe fatti!)

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  7. Io ho scoperto da un mesetto di essere incinta... ebbene la maggior parte delle mie amiche mi ha detto "Adesso ti metti in anticipata vero?"
    Ma perchè dovrei farlo??
    Se sto bene io, sta bene il piccino perchè dovrei smettere di lavorare?

    Purtroppo è un'idea proprio radicata in molte donne quella di approfittare della maternità per farsi un po' di vacanza pagata e senza pensieri!
    Io amo il mio lavoro, in ufficio sanno già in molti (capo in primis) della mia gravidanza, anzi hanno tifato per me avendo fatto una ICSI e hanno gioito per me per il risultato positivo... perchè dovrei fare al capo e ai colleghi un torto del genere? Loro confidano in me e nella mia serietà e io non li voglio deludere...
    Certo, mio figlio viene prima di tutto, ma se non rischia niente, perchè dovrei restare a casa?

    tweety

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  8. Anche io sono incinta...ma se non avrò effettivi problemi non intendo smettere di lavorare fino alla maternità obbligatoria. Anche perchè preferisco stare con il bimbo qualche settimana in più dopo la nascita piuttosto che approfittarmene adesso. Anche se ho già una bimba a casa e di lavoro da fare ce ne sarebbe! Per l'altra gravidanza sono dovuta rimanere ferma (ma veramente ferma!) a casa per 1 mese le prime settimane, ma poi a pericolo scampato sono rientrata....

    Kika

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  9. ho fatto il primo colloquio ha 24 anni. quando quello che avrebbe dovuto diventare il mio capo mi ha chiesto se fossi fidanzata, io (pischella) ho pensato volesse valutare le capacità relazionali... ho risposto che non ero fidanzata e che avevo molti amici e tanti interessi. se ci ripenso, mi do della sprovveduta da sola!
    sono rimasta in quella azienda 10 anni, mi hanno visto crescere professionalmente e personalmente, fidanzarmi, sposarmi, cercare un figlio, facevano il tifo per me e avevano messo in conto il "costo" di una gravidanza.
    quando pareva che un figlio fosse un sogno irrealizzabile, ho cambiato lavoro e nel giro di meno di due mesi ero incinta. il mio capo sembrava averla presa bene, poi ha dato fuori di matto, a più riprese. io mi sentivo talmente in colpa che sono andata a lavorare anche se ero in maternità anticiata (causa pressione alta e problemi di tiroide). quando sono rientrata, me ne ha fatte passare di ogni, fino a costringermi ad accettare un part time (che ci ha creato non poche difficoltà economiche), dicendomi che se non avessi accettato, mi avrebbe licenziata.
    ecco, ora che pensiamo al secondo, devo dire che mi faccio meno scrupoli, perchè penso di aver già dato.
    ma è vero che per una donna che si fa un mazzo tanto, c'è anche quella che se ne approfitta.
    per un datore di lavoro che affronta un costo, ce n'è uno che sfrutta le dipendenti.
    ma la cosa più triste è che spesso sono le donne a farsi la guerra fra di loro!

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  10. tweety, kika, magari fossero tutte come voi! Io, lo ammetto, ho il dente un po' avvelenato perchè mi è successa praticamente la stessa cosa di Anonimo, cui ho risposto sopra: ho dato fiducia aspettandomi, in cambio, correttezza, invece sono rimasta totalmente delusa 8e fregata=). Per questo ho detto mai più! Solo che le scorrettezze di tante (perchè non posso dire di poche ahimè) ricadono su tutte le altre.. Ma pensate solo quanto costa all'inps mantenere a casa migliaia di donne che dovrebbero essere al lavoro, invece fingono un paio di malessere e voilà, 9 mesi di relax: palestra, piscina, beauty farm..

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  11. tweety, kika, magari fossero tutte come voi! Io, lo ammetto, ho il dente un po' avvelenato perchè mi è successa praticamente la stessa cosa di Anonimo, cui ho risposto sopra: ho dato fiducia aspettandomi, in cambio, correttezza, invece sono rimasta totalmente delusa 8e fregata=). Per questo ho detto mai più! Solo che le scorrettezze di tante (perchè non posso dire di poche ahimè) ricadono su tutte le altre.. Ma pensate solo quanto costa all'inps mantenere a casa migliaia di donne che dovrebbero essere al lavoro, invece fingono un paio di malessere e voilà, 9 mesi di relax: palestra, piscina, beauty farm..

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  12. Io sono rimasta incinta e sono stata male da subito... :( ho fatto il test e 1 settimana dopo ho iniziato a vomitare... ma mi ricordo bene come l'ho comunicato al mio capo e all'ufficio personale...
    "Ora sto bene, continuo a venire al lavoro.." Certo come no... non mi aspettavo certo di stare così male... ;-( ho fatto prima mutua saltando un po' di giorni... poi, anche dopo le perdite, il gine mi ha messo a rischio... ma in quel mese di transizione, ho dato la mia dipsonibilità e sono andata al lavoro, trascinandomi e sembrando uno zombie, per passare i miei lavori ad un ragazzo che poi mi ha sostituito.. io penso di essermi comportata correttamente... proprio non ce la facevo.. la mia vita per 2 mesi è stata: letto-bagno-letto... non riuscivo a sentire nessun odore senza correre al bagno...
    Ma il mio capo questo l'ha capito e ancora oggi, quando si affronta l'argomento, mi riconosce di essere stata molto professionale, perchè ho pensato ovviamente in primis alla mia bambina, ma anche ai colleghi cercando di non mollare tutto dall'oggi al domani...

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  13. FeFe, infatti per carità, certe gravidanze sono difficili. Ma quante? io credo il 10% massimo di quelle che finiscono in anticipata! E' quello che mi da fastidio..

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  14. Certo Morna! Capisco...
    Pensa che il mio lavoro, classico da ufficio, non avrebbe comportato particolari problemi... e infatti nella mia testa avevo in mente di lavorare fino all'8 mese... avendo DPP 10/10, avevo pensato "ok, con le ferie di agosto, mi fermo defintivamente..." che babba!!! è proprio vero che su queste cose è solo la natura a decidere... ;-)

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  15. Ehi ciao! Mi chiedevo: cosa rispondi quando ti chiedono cosa hai fatto in quei 3 anni di "vuoto curriculare"?

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  16. Vale, chiedi a me? Io ho un motivo particolare: sono arrivata in Francia a seguito del marito espatriato, ho imparato il francese e poi ho fatto un master alla Sorbonne, oltre che due figlie.

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  17. Vale, per quanto mi riguarda, a me interessa che non sia stati con le mani in mano. Certo, preferisco la risposta "ho cresciuto mio figlio" che sentirmi dire "niente".

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  18. Io sono incinta di 9 settimane. ...nessun disturbo. ..sto benissimo. ..mesi fa feci un colloquio come ragioniera. .in pratica dovevo sostituirela la vecchia ragioniera...cmq non mi hanno più chiamato. ..intanto sono andata avanti. ..ho 36 anno e sposata da ottobre, sono rimasta incinta. Una settimana fa mi richiamano ed io mi rendo disponibile ovviamente dico che sono in attesa. Mi hanno detto di no. Ho pianto disperata.non è giusto.

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  19. Io oggi avrei dovuto iniziare un nuovo lavoro perché mi avevano selezionata come contabile, oltretutto part-time e per soli quattro mesi. Sembrava l'occasione perfetta: sono appena entrata nel secondo trimestre e sto benissimo, oltretutto già nel primo non ho avuto alcun problema, nessuna nausea, niente. Inoltre il contratto sarebbe scaduto proprio quando sarei dovuta andare in maternità obbligatoria, quindi non avrei rotto le scatole a nessuno. Eppure quando ho comunicato di essere incinta prima di andare a firmare il contratto mi hanno rifiutata, dicendo che il lavoro era tanto e che era nel mio interesse non prendermi a lavorare... ma vaff...! Per carità, sapevo di rischiare dicendoglielo, ma non mi sono sentita di nascondere una cosa del genere proprio ora che inizierà a vedersi. Tuttavia, se tornassi indietro non avrei detto niente fino alla fine del periodo di prova. L'onestà purtroppo non paga. Lezione imparata.

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  20. volevo condividere con voi la mia esperienza perchè non so se l'onestà paga, ma direi che l'ottimismo senz'altro. Quando rimasi incinta mio marito aveva da poco perso il lavoro, era agosto e io stavo facendo una sostituzione in una biblioteca e il contratto mi sarebbe scaduto a settembre. Senza ovviamente, possibilità di rinnovo. Incoscientii, direte voi, ebbeni si, ma arrivata ea trentadue anni saltando da un lavoro precario all'altro dopo laurea, master e mille stage mi ero anche rotta di aspettare una "stabilità" che non arrivava. E cosí mi riitrovo a settembre a¡d andare in vacanza in Italia (vivo vicino a Barcellona) e dar la notizia ai miei, che, soprattutto mia mamma, la prende con una specie di gioia misto panico. Ma decido che devo stare serena e cercare lavoro nonostante tutto, mica la pancia si vede ancora. Niente, decido sta cosa e mi chiamano da un'azienda dove avevo lavorato anni prima se volevo andare a fare la guardiasale alla Pedrera a partire da ottobre. Ottimo, ma visto che è un lavoro in piedi decido di essere onesta e chiedo che mi faccianmno un contratto solo fino a gennaio, tempo massimo che prevedo posso stare in sala in piedi con la pancia. Ok, fatto, agennaio resto di nuovo a piedi, esono già in 5 mesi, la pancia comincia a vedersi, certo non è un buon momento per fare colloqui di lavoro. In una settimana, dopo un annno inviando cv senza risposta, mi chiamano in tre. Altro museo, Calzedonia e Privalia. Colloqui andati benissimo, con maglione larghissimo, fino a quando verso la fine del colloquio, (sono gia uin sei mesi) non aggiusto maglione e si vede pancia. Allora cambiano le facce e comincciano i "beh, sai, no perche ti assumiamo e poi staresti subito a casa ecc ecc. Delle tre aziende, con quella del museo mi dicono che hanno vari progetti che partono anche da settembre e, dato che partorirei in maggio, per settembre potrei essere disponibile. Mi salvo il num di tel sul cellulare. Uscita dai colloqui cerco di non abbattermi e voglio trasformare questa cosa bellissima., che sono incinta, da cosa che la società x lavorare considera negativa a cosa positiva. Quindi mi faccio fare un book di foto con la pancia, si sa mai riesca a venderle a qualche rivista per donne incinta. (non ci sono riusciuta, ma ho un bellissimo ricordo e bellissime foto da far vedere a mia figlia)
    Non faccio a tempo ad abbattermi che mi chiamano per una sostituzione di un mese in biblioteca (la stessa dov'ero stata) e cosi lavoro anche 7o e 8o mese di gravidanza. Quando finisce la sostituzione sono riuscita ad accumulare i mesi che servivano per il sussidio e dopo la nascita della piccola a maggio ho pure i 4 mesi di maternità pagata. Epilogo. Ai cinque e mezzo la metto al nido perche mi chiama l'azienda del museo che parte un progetto proprio in un museo vicino casa e che loro hanno preso l'appalto. nuovo colloquio : "Si ricorda di me?" "No" "Come no, sono quella che era venuta a febbraio a fare il collloquio incinta" "Ah, è vero!! Come sta la piccola? E lei, pronta per ricominciare?"

    Giulia

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