Fenomenologia della mamma: l’Ansiosa (spesso Ansiogena)

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Siamo sincere, ogni mamma è un pochino ansiosa.

Devo dire, che ansiosa io non lo sono di natura, ma un pochino, quando si tratta di mio figlio, lo divento…un pochino, giusto quello che consente di evitare stronzate stupidaggini colossali, quel che basta per convincerti che la visione di tuo figlio con un ferro da calza in mano, ad esempio, non sia esattamente benaugurante…

soprattutto, se con la faccia curiosa e col ferro in mano si avvicina alla presa elettrica.

Diciamo che un pochetto di dono della preveggenza tendente al nero è utile.

Indubbiamente.

Se però la preveggenza è SEMPRE tendente al nero, o, ancora di più, è tendente a scenari gotici, dark e a tratti splatter…
se hai l’innata capacità di estendere la tua dote (dote?!) anche ai figli altrui, contagiando le loro madri e facendo crescere il loro livello di preoccupazione…

allora sappi che assomigli, o, peggio, sei, LEI:

la Mamma Ansiosa (e spesso Ansiogena).

Sì, quella che in genere è anche Ipocondriaca, vero, ma la sua tendenza a vedere suo figlio moribondo non è legata ai malanni, o, meglio, non solo ai malanni, ma alle esperienze, alle uscite, alle cose divertenti, alle cose non perfettamente organizzate, alle reazioni non preventivate, agli imprevisti…

insomma…

a quella cosa chiamata VITA.

E’ lei quella…

quella che emette urla spaventose indirizzate al figlio, perché lui sta facendo qualcosa di innocuo, che però nella-sua-testa è qualcosa che metterà fine alla sua brevissima vita in modo tragico.
E, possibilmente, anche molto sanguinolento e impressionante per gli astanti;

quella che non manda i figli in gita scolastica, perché potrebbero divertirsi farsi male;

quella che non porta fuori a cena i bambini, perché chissà che possono mettere loro nel piatto…
cibo?

quella che non manda i figli al mare con i nonni, perché non si fida, perchè potrebbero perderli in spiaggia o farli annegare;
dammi il numero di tua madre, ci mando mio figlio!

quella che cerca di convincerti che al nido, non è che trattino male i bambini, però…

“non possono trattare mio figlio come me”
“non se ne prendono cura in egual modo”
“potrebbero non vedere che piange perché gli hanno rubato il suo gioco preferito”
“potrebbero magari urlargli contro…oppure…magari il mio bambino pesta la testa contro il calorifero, sviene, nessuno se ne accorge e lo ritrovano più di là che di qua”
eccetera eccetera eccetera

Ossignore!

E’ lei, quella che:

1) “piove”
“ehm…Colonello Bernacca, lo vedo! Prendiamo l’ombrello!”
“Noooooooo!”
“No cosa? Dai, io non ho voglia di bagnarmi, non c’ho più 15 anni, piglio acqua e c’ho la cervicale 3 giorni, dai…su, piglia l’ombrel, amica!”.
“No, non hai capito, QUANDO-PIOVE-NON-SI-ESCE”

Un’equazione matematica.

Perché? Perché se solo una goccia sfiorasse suo figlio di rimbalzo, al piccolo verrebbe sicuramente e matematicamente la broncopolmonite, così sostiene;

grazie a Dio non vive a Parigi, direbbe Anya.

2) “è meglio che mio figlio – treenne – non giochi col tuo – quasi quattrenne – a questo gioco!”
“Noooo? E perchè? Cosa c’è di brutto che io non ci vedo?”
“Potrebbe ingoiarsene i pezzi e i pezzi potrebbero soffocarlo.”
“Quali pezzi scusa?”
“Non so…tipo questo tondino.”
“Quale??? Quello del diametro di 3 centimetri????”

Ma manco la boccaccia di tua suocera ci riuscirebbe!
Anche se ti piacerebbe tanto!

3) “Ehi, penso che tra un’oretta andremo al parco a fare un pic nic, è così una bella giornata!”
“No, no, noi niente picnic al parco, per carità divina! Mai fatto!”
“Mai?????”
“No, no…i bambini rischiano l’insolazione.”
“Ma dove? a Milano ad aprile?”
“Sai mai…”

4) “Ah…e così partite? e dove andate di bello?”
“Grecia. Un’isola che si chiama…”
“Beh…” – ti interrompe – la sanità greca non è famosa…” – e tu tocchi ferro – “E…” – arriva la bomba gettata per farti montare l’ansia – “senti…su quell’isola c’è un ospedale pediatrico all’avanguardia? no, perché…sai mai…”

No, ti prego, marito, prestami una palla, la tocco e te la rendo, temo che il ferro non sia sufficiente.
Sai mai…
5) “Noi – ti dice lei – ad agosto abbiamo prenotato a Jesolo, c’è un ottimo reparto pediatria in loco”

No, ti prego no…

dimmi che il mare è meraviglioso, che la spiaggia è infinita, raccontami una palla qualunque (tanto per stare in tema) ma non dirmi che scegli le mete turistiche in base alla fama del’ospedale, chè sennò per l’anno prossimo ti regalo due buoni taxi per il Buzzi!*

6) “No, tesoro, non giocare nel prato tu, lasciaci andare L. tu…potresti pestare una cacca!”
e che fa?
ci annega?
cioè…anche se fosse…anche malauguratamente il suo piedino delicato calzante una scarpetta consigliata dalla Lega Pediatri pestasse una cacca di cane…

voglio dire…un cane non è una balena!

Fai le dovute proporzioni, ti prego!


E lasciali vivere i tuoi bambini, su!
Abituati, non puoi avere il controllo su tutto, non lo hai già ora e presto arriverà il momento in cui non ne avrai più alcuno, fidati.

E quel momento arriverà prima di quello che immagini, e quando quel momento arriverà dovrai solo sperare di avere fatto, fino ad allora, un buon lavoro.

E meno i tuoi bimbi avranno imparato a cavarsela, a fronteggiare un imprevisto, ad alzarsi quando cadono, ad uscire da un impiccio…

meno possibilità avranno di uscirne indenni.

Ricordatelo.

*per chi non è milanese, il Buzzi è un famoso ospedale dedicato ai bambini.
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20 Comments

  • Ce l'ho, una così e anche peggio la conosco! madre di figli bianchi catarifrangenti anche dopo due mesi al mare, perchè fuori si sta solo all'ombra e per pochi minuti; asociali ma non per loro colpa è proprio che non sono portati in società e le rare volte che capita i bambini non sanno interagire;
    nessuno dei due va all'asilo, cominceranno con le elementari (e io ho ancora qualche dubbio in proposito, secondo me faranno home schooling!) perchè 3 anni fa il primo, al nido, si è ammalato sempre e allora, basta, niente scuola!

  • Fantastico questo post! Sono mamma… non ansiogena, e sono maestra in una scuola dell'infanzia….e, purtroppo, questa tipologia di mamme la conosco!
    Complimenti per il blog, mi sono unita ai tuoi lettori!

  • Ogni giorno passo in modalità ansiogena dalle 16.00 alle 19.00 cioè quando (ahimè) i miei bimbi stanno con mia suocera-fortemente-sbadata… ma la chicca è che mio marito (ovvero suo figlio) è più preoccupato di me.
    M.

  • Mia sorella, forse perchè non è ancora madre, è un po' così. Del tipo che schizza a lavare il ciuccio caduto sul tavolo della cucina sulla tovaglia pulita e tu che hai smesso di farlo quando hai trovato il pupo che si ciucciava beatemente le ruote del passeggino, che dice che appena ha toccato cane, gatto, pulcino (e stando in un paese abbastanza di campagna succede) bisogna lavargli le mani im me dia ta men te perchè potrebbe prendere qualcosa come la toxoplasmosi, la rabbia o l'aviaria…spero che se avrà un figlio si rilassi 😉

  • Fortissimo il tuo post!!
    Per fortuna io non sono per nulla una mamma ansiogena… ok, mi preoccupo anch'io per ia figlia, ma non certo a questi livelli!!! Ora poi che sta crescendo e mette le mani ovunque non posso certo legarla e impedirle di muoversi… almeno in casa la lascio libera e quando siamo fuori controllo ogni suo "tocco" ed intervengo solo se è il caso…

  • avete descritto mia madre!!
    ora, il suo effetto ansiogeno su di me bambina non lo ricordo, ma su di me all'età delle elementare sì, e non è stato positivo… tanto che alle medie ero tipo… un'ameba?!
    poi c'è stato il riscatto in adolescenza, e lì gliele ho fatte pagare tutte!!!
    adesso sta facendo un po' anche la nonna ansiogena, e lotto con tutte le forze x non lasciarglielo fare e non lasciarmi trascinare nel suo vortice di ansie e paranoie… forse non sempre ci riesco, che fatica!!!

  • Due parole. Mia. Suocera.

    Io sono la mamma anti-ansia, mio figlio sale sui giochi del parchetto da solo, gioca nel fango, in spiaggia sta seduto sul bagnasciuga da solo (a un paio di metri da noi) a giocare con la sabbia, mangia qualsiasi cosa senza problemi e se perunanottenondorme, perunpastofaicapriccienonmangia, ognitantosiannoia non fa niente.

    Mia suocera invece non lo porta fuori a cena perché solo quello che cucina lei è sicuro. Mi ha fatto più domande sul nido relative alla pulizia e alla cucina che non, per esempio, se le maestre fossero simpatiche o i bimbi felici. Non giocare con gli altri bimbi al parco, che ti attaccano le malattie. Non prestare il cappellino a quel bimbo che per giocare te lo porta via, se poi ha i pidocchi??Va beh, stasera nonna te lo lava col Napisan. Non vuoi mangi abbastanza veloce (anche se a 12 mesi pesi 12 kg per 90cm) perché stai iniziando a sperimentare da solo l'uso delle posate? Va beh, mi metto io davanti a te e ti imbocco senza tregua perché se poi non mangi rimani denutrito. Oddio hai avanzato un boccone di pranzo/cena/merenda? Non va bene, stai male? Ti senti triste? Vuoi altro cibo?
    Facendo i primi passi ti allontani da me in direzione della porta? Scatto felino per riprenderti, che a più di 20cm da me ci sono solo pericoli, mortali ovviamente.

    Oddio, che ansia.

  • l'avete descritta alla perfezione è la mia amica D. che in piscina non fa bagnare i capelli alla figlia per lo shock termico, mentre i miei giocano allo tsunami, bevendo acqua clorata a go go! E' sempre armata, di spray antizanzare, salviette detergenti e amuchina. Non si sale sullo scivolo grande, non ci si avvicina alla fontana niente schizzi d'acqua se no prendi il raffreddore. Fortunatamente sua figlia la ignora e gioca libera e felice!

  • Ciao a tutte!
    Bellissimo il blog.
    Neanche io sono una mamma ansiosa. Ho 3 meravigliosi figli che ho sempre lasciato liberi a scoprire il mondo esterno.
    Al parco ad esplorare tutto quanto.
    A tavola a sporcarsi fino a quando nn avessero imparato ad usare le posate.
    A pitturare con le mani.
    In cucina a fare i biscotti/la pizza/lavoretti con la pasta di sale.
    E nello stesso tempo lasciati liberi a correre anche se tantissime volte sono caduti e fatti male….
    Ho voluto sempre lasciarli sbagliare. In piu' occasioni hanno imparato piu' dagli sbagli fatti che dai mille discorsi.
    E poi…. :))))) quando litigano nn intervengo ;)))) .
    Tanta serenita' a tutte!!

  • Hai descritto mia suocera. Mio marito non ha mai partecipato alle gite di classe perché non ce lo mandava se non poteva andarci anche lei – e mio marito rinunciava pur di non averla tra i piedi. Nel nostro paese natale hanno riaperto un castello con un bel parco ma non ci si va perché ci sono le ZANZARE (e non ci porta manco i nipoti). Non so mio marito come sia sopravvissuto, ma da genitore ha un sacco di ansie noiose e immotivate. Oggi la piccola si è messa in bocca una foglia di basilico e lui subito "No!" "Perché no? Il basilico si mangia!" "Eh, ma è una foglia, magari le si attacca al palato e si strozza…" meno male che l'uscita della grande "Papà, ma quante ansie hai?" ha coperto il mio vaffa!

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