giovedì 28 febbraio 2013

Nanovacanze: riposare con i bambini

Klarissa m'hai provocato? e io me te magno!
Eccerto, non potevo non rispondere al post di Klarissa sui Nanoviaggi.

Io sono notoriamente una pigra sfaticata. Tra due opzioni, scelgo sempre il non fare nulla, o comunque il fare con meno fatica.


Ovvio quindi che se si parla di vacanze penso sempre al "minor sbattimento possibile".
Non sono mai stata una grande viaggiatrice purtroppo: mancavano sempre i soldi per fare dei bei viaggi, ma evidentemente era perché ce li facevamo svanire dalle mani per altro. Un vero viaggiatore risparmia su ogni cosa, ma poi riesce a partire. Noi abbiamo sempre scialacquato in amenità e comodità varie, e non avanzavamo nulla per viaggi seri.

Quindi quando arrivavano le ferie, si partiva un po' all'avventura e molto low cost. Mai andati in villaggi o con viaggi organizzati, si sceglieva una meta all'ultimo e via, ma sempre cose vicine ed economiche: Croazia, Alto Adige, paesi dell'est europa..
Quanto è arrivato A1, confesso che mi impanicava così tanto la vacanza con un undicimesenne (mille cambi, pappine, pappette, pannolini , sonnellini fissi... aiutooooo), che alla fine ho preferito lasciarlo ai nonni e ridurre le ferie a pochi giorni, ma a due.

Ovviamente mi sono sentita davvero in colpa, ma è stato anche piacevole ritagliarsi questo momento di relax (l'ultimo di coppia, che io ricordi...).
L'anno successivo il pargolo aveva due anni, e abbiamo optato per un campeggio in Croazia. Carino, ma non il massimo: niente sabbia, molte scogliere, molta fatica per evitare incidenti mortali.

Passa un altro anno e siamo andati, sempre in campeggio, a Jesolo. Stavolta benone, sabbia, relax, la vita in campeggio è davvero una manna con i bambini.
Non è un viaggio, certo, ma è una VACANZA.
L'anno successivo, al top del "fai meno", stessa spiaggia, stesso mare (ma abbiamo cambiato mobil home, ci piace l'avventura!!).


Ma non lo vedo come un "arrendersi", come dice Kla. Certo, si tratta anche di carattere, sarebbe il colmo che chi non viaggiava prima si metta a fare viaggi in Africa con nani in età prescolare. Ugualmente, per chi invece faceva viaggi in terre estreme, una settimana in campeggio può sembrare la morte del Neurone.

Però vorrei fare vedere il bello anche di vacanze semplici come le mie e, credo, di tanti altri.
Innanzitutto: minimo sbattimento, il mio motto.
Mete il più possibili vicine, poche ore in auto, che si può stipare a proprio piacimento fino all'ultimo anfratto (senza quindi doversi poi per forza lavare le mutande nel lavandino...). Nessun jet lag, of course (manco so cosa sia, io il jet lag).
Poi: relax e svacco, motto number two.
E sì, so può rilassarsi anche con i bambini (almeno, con uno: se si possa con due ve lo dirò tra qualche mese, sempre che si possa andare in ferie..).
Prediligo il campig, ovviamente in bungalow: la tenda non corrisponde al mio criterio di minimo sbattimento. Già il montarla mi farebbe rimpiangere il lavoro.
Non ho ancora fatto vacanze in hotel, se non per pochi giorni. Certo, si trova tutto pronto e pulito, ma bisogna sottostare agli orari e farsi trovare a tavola quanto meno presentabili. Nel bungalow, puoi rientrare dalla spiaggia a mezzogiorno, piazzare un piatto di pasta fredda davanti al nano ancora gocciolante dall'ultimo bagno, se magna tutti in mutande costume, una sciacquata veloce e via per il pisolino. Se i genitori non ne approfittano per una pennica, c'è sempre la veranda per leggere e svaccarsi.

Idem la sera. Mi son sempre chiesta cosa facciano i genitori in stanza quando i nani dormono. I miei dormono alle 21. Ok, al mare si tira un po' più tardi, ma dopo una giornata di bagni e giochi, sono sfatti. Io ho la necessità di avere poi dei momenti per me, per noi. Il bungalow è una piccola casetta, le belve hanno la loro stanza, e i genitori possono guardare la tv, o chiacchierare in veranda davanti ad una bella birra.
E' vero, certo, non ci sono grandi stimoli intellettivi, ma per me è necessario anche solo staccare la spina e non pensare a niente, almeno una settimana all'anno. E comunque, qualcosa da fare si trova sempre: le varie mostre immancabili di insetti mortali, serpenti, scorpioni ed orrori vari, ad esempio, che i piccoli simili tanto apprezzano.

E per i bimbi c'è comunque l'avventura, c'è comunque il diverso: persone di lingua diversa, orari diversi, ritmi diversi, abitudini diverse, la baby dance. Ah, la baby dance non è un'avventura? beh, provate voi a ballare "mi sono iscritto a danza, l'ho fatto per la panza", e poi ditemi.

Quello che mi chiedo è: davvero per i bambini è meglio un viaggio vero? Almeno, fino a che sono così piccoli?
Io non lo so. Se devo essere sincera, credo che serva più ai genitori.
Credo che ai bimbi basti una paletta ed un secchiello, orari liberi e mamma e papà rilassati accanto a loro. Poi chissenefrega se si è a due ore da casa.

L'anno scorso l'asilo, alla chiusura, ha consegnato ai bimbi una scatola dei tesori, chiedendo di mettere i piccoli tesori che raccontassero la loro estate.
Noi, a parte una breve vacanza a Jesolo in maggio, non siamo potuti andare in ferie. 
O meglio, abbiamo fatto le vacanze stando a casa. Piccole avventure sul ruscello del paese, giornate sul lago, la sera a vedere gli spettacoli teatrali per bambini.
A settembre, nella scatola di A1 c'era solo qualche sassolino del ruscello, un paio di fagioli presi durante uno spettacolo, qualche fiore secco, null'altro.
Mi vergognavo, nel consegnarlo alle maestre.

Nei giorni successivi, i bambini raccontavano la loro estate partendo dalla scatolina, e le maestre trascrivevano su un cartellone.
Quando l'ho visto appeso, sono rimasta basita: quello di A1 era il più lungo di tutti! Aveva raccontato delle avventure sul ruscello, di come avesse messo i piedi bell'acqua gelida, del serpente che aveva visto, dei sassi che aveva imparato a lanciare, dell'erika profumata, del timo selvatico...
Qualche giorno dopo la maestra mi ha fatto i complimenti per tutte le cose che abbiamo fatto: e non eravamo nemmeno stati via! Le ho confessato di come mi fossi vergognata per il misero contenuto della scatola, ma lei mi ha "sgridato", dicendo che le cose che restano più impresse ai bambini sono proprio le più semplici. Mi ha raccontato che i bimbi che avevano magari fatto bellissime vacanze all'estero, poi raccontavano solo della mucca vista nel paesino della nonna, o del pane fatto in casa una domenica. Le "vacanze" di A1 e la sua "preziosa" scatola dei tesori sono anche stati citati come esempio nella riunione tra tutti i genitori della scuola, a dicembre, per invitare i genitori a capire l'importanza della quotidianità e della semplicità.

Con tutto questo non voglio dire che viaggiare sia inutile, nè sminuire la forza e determinazione delle mie "socie" e di tutti quelli che non si lasciano fermare da nulla.

Solo, come mi insegnano ogni giorno i miei figli, credo che lo straordinario sia nelle piccole cose. Almeno per i loro occhi magici di bambini.

16 commenti:

  1. concordo al 100%! stessa mia idea di vacanza ;)
    manu

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  2. E' tanto da malate mentali voler fare sia le vacanze avventurose che quelle tranquille? :D
    è che io starei sempre in giro, anche solo per una passeggiata in un paesino limitrofo... quindi vedo lati positivi sia nel viaggio lontano e avventuroso che in quello breve e con poco sbattimento...
    insomma basta partire per un po'!
    Siamo appena tornati dal WE a Mantova e già penso a quando potremo andare in qualche bosco qua intorno :D

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  3. Ma allora sei tu la mamma poco avventurosa?
    Complimenti invece per la scelta del campeggio. Io non mi ci vedo a fare la coda per la doccia con le mie pesti.

    Sono d'accordo con te che i viaggi rispondono più ai gusti dei genitori che a quelli dei bambini (a Soraya è piaciuto tanto il passeggino-bicicletta a Copenaghen, ma altrettanto la piscina con gli scivoli a 10 km. da casa), ma ogni tanto anche i poveri genitori vanno accontentati ;-)

    elenita

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  4. Anche noi optiamo spesso per mete a poche ore di macchina e con poco sbattimento. A loro piace il mare, qualunque esso sia.
    Poi, garantisco che dopo 4 giorni di mare con 3 pupe, non vedi l'ora di tornare a casa!

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  5. Ali io e te gemelle separate alla nascita! ;)

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  6. Leggendo il precedente post di Klarissa mi era proprio venuto spontaneo spezzare una lancia in favore della vacanza "stanziale". Anche noi siamo sostenitori della vacanza comoda, quest'anno torneremo infatti nello stesso campeggio dell'anno scorso, a un'ora e mezzo di macchina da casa, super accessoriato per i bambini e no Elenita, niente coda per la doccia, bungalow munito di tutti i comfort compresi lavastoviglie aria condizionata e tv con Sky :-) Ma, al di là della comodità e del relax che offre, c'è un altro aspetto che va a sicuro vantaggio della vacanza "stessa spiaggia stesso mare" ed è la felicità dei figli nel tornare anno dopo anno al "loro" mare, alle amicizie che ogni anno si rinnovano e vanno avanti anche per 20 anni. Per me è stato così, io e le mie sorelle ogni anno non vedevamo l'ora di partire per i nostri 3, poi 2, poi 1 mese di mare. E tornare a casa era sempre una tragedia. Se i miei c'avessero proposto di cambiare credo che saremmo scappate di casa tutte e 3! Certo potendo sarebbe bello poter fare tutte e 2 le cose, il viaggio per conoscere, la vacanza sabbia e mare per rilassarsi e ritrovarsi. Ma per ora, con i bambini piccoli così, credo che la bilancia penda ancora a favore di secchiello e paletta :-)

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  7. Suvvia, dite la verità, anche le vostre sono vacanze per voi e non per i bambini. In fondo se per tutto siamo noi a dicedere, perché non fare lo stesso per le vacanze?
    In più, spesso chi fa vacanze comode coi bimbi le ha sempre fatte anche senza bimbi, o prima faceva il giro del mondo in barca a vela? :P

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  8. No no, Anna, davvero io penso solo a cosa può piacere a loro. Io non amo le vacanze al mare, preferisco un bel giro in the road, infatti mai fatto più di pochi giorni, prima, perché mi annoia. Ma so che per loro e' importante, che si divertono, quindi li porto.
    Elenita, fare entrambe le cose sarebbe l'ideale, potendo svelò permettere!!!

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  9. Va bene allora viaggiare é puro egoismo, spiaggiarsi é altruismo.
    Non sono d'accordo per nulla...ovvio.

    Bah, vi dirò...da bambina facevo come Cris, stessa spiaggia, stesso mare. Perché? Per la pigrizia dei miei genitori. Appena abbiamo potuto, tutte e 3 noi figlie abbiamo cominciato a viaggiare.
    Mai più tornate in quei lidi.

    Come la mettiamo?

    Non viaggiare per me, per quanto mi riguarda, é come non leggere o.non guardare dei bei film: cerco di educare mio figlio a tutto ciò che apre la mente e, tra le cose che più la allenano, trovo ci siano i viaggi.

    Detto questo, viaggiare non significa andare in Asia per forza; non è in antitesi col campeggio, col bungalow, con un qualunque alloggio, anche in albergo, con spazi aperti; andare in albergo non significa doverci mangiare; non significa non andare in spiaggia, con paletta e secchiello ; non significa non rispettare le esigenze dei bambini.

    Il punto credo sia uno: se lo hai sempre fatto, sai cosa vuol dire, sai come farlo, anche con dei bambini, sai come contenere le spese; se.non lo hai mai fatto davvero, non cominci a farlo con nano e pappe .

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  10. Neanch'io sono più tornata in quei lidi, perchè andavano bene per quella stagione della vita, infanzia, adolescenza, ma li ricordo con grande nostalgia e ora ci porterei volentieri i miei figli. E' vero e l'avete ribadito tutte, che certamente se una non ha mai viaggiato non comincerà ora con pargoli al seguito, ma non credo sia vero il contrario. Cioè anche se prima si viaggiava, ora ci si può anche fermare un po'. E non concordo con Anya, ma nemmeno con Morna: per quanto mi riguarda le vacanze non le scegliamo pensando solo a noi genitori e non le scegliamo nemmeno pensando solo ai bambini, ma pensando a tutti noi. Io viaggi avventurosi ed estremi non ne ho mai fatti, ma nemmeno mi sarei mai sognata di chiudermi 2 settimane in un campeggio. Ora lo faccio volentieri, lo trovo adatto a noi. Non a me, non ai bambini soltanto, ma alla nostra famiglia. Prima era Irlanda in macchina e si dorme dove si trova, prima era Parigi e Londra, il tour della Tunisia, New York, il mare di Sharm. Ora no. Non mai più, ma per ora no. Viaggiare apre la mente, vero, ma ritengo ci sia tempo, e non credo che i miei figli rimarranno con la mente chiusa se cominceranno a viaggiare un po' più in là, quando tutta la famiglia potrà goderne appieno.

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  11. Elena ahahah che bello! che poi sbaglio o siamo toscane entrambe?!?

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  12. Pienamente d'accordo con Cris75! Io e mio marito abbiamo sempre viaggiato tantissimo, ora da due anni c'è emma e viaggiamo ma in maniera diversa.L' anno scorso un mese a Cattolica dove ci siamo divertiti e rilassati tutti poi due sett a Maiorca...bellissimo,ma abbiamo capito che Emma era ed è troppo piccola per viaggiare come e dove vogliamo noi...nn si è goduta appieno l'esperienza e quindi abbiamo deciso di riprovarci più in lá...quando godrá le emozioni del viaggio: vedere altre cittá, assaporare cibi diversi, comunicare e dialogare con altre culture..simona

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  13. Si Ali siamo entrambe toscane, avranno fatto confusione all'asilo? (all'ospedale no, ho due anni di più) ahahahha

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  14. Faccio l agente di viaggio ,ho girato in lungo e in largo,anche affrontando 20 h di volo,fuso orario,cibo e culture diverse,e sono esperienze che ti fanno crescere,aprono la mente e ti arricchiscono l animo.ho sempre detto : quando avrò un bambino lo farò viaggiare tantissimo.. . Si come no :-P mia figlia ha 23 mesi e x due anno le nostre vacanze le abbiamo passare in hôtel nelle marche.questo anno ho ricominciato a sfogliare cataloghi e tra Maiorca,minorca ,mikonos...è comparso x magia anche il catalogo MARE ITALIA.
    tutto questo x dire che puoi avere la mente aperta al viaggio e all avventura ma quando si inizia a pensare a NOI e non piu IO,ti rendi conto che una qualsiasi spiaggia dell Adriatico puo darti le stesse gioie e lo stesso divertimento di una spiaggia esotica e x i nostri cuccioli basta sabbia e secchielli e paletta x stare bene

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  15. Quale è il tuo nominativo su instagram

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    1. 50sfumaturedimamma

      Anche su Facebook.
      Su Twitter è 50sfumdimamma

      Ti aspettiamo! ;)

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