Post di una domenica ventosa

Non so se sia più deprimente svegliarsi con il diluvio universale, oppure con un sole splendido e un’aria limpida che ti viene da correr fuori in felpa, salvo poi essere trascinati via appena fuori l’uscio da un vento a 200 km/h e a -20 gradi. 
Oggi, avrete intuito, era la seconda opzione.
Ci siamo svegliati con una luce che da queste parti non si vedeva da mesi, di ottimo umore abbiamo tutti e 4 sistemato casa, pulito lavato, riordinato (ritirato fuori tutto, ma quello va da se).
Finalmente verso le 11 usciamo baldanzosi.
Il mio entusiasmo si è spento dopo 30 secondi, quando la bora gelida (è gelida la Bora? non so, ma quello che soffiava da queste parti, tanto), i bimbi mai, non mi spiego come possano essere così indifferenti alle condizioni atmosferiche: gelo polare, caldo africano, pioggia amazzonica, nulla li scompone, a loro basta uscire.
Tra l’altro, presa dall’entusiasmo dell’apparente primavera li avevo pure fatti uscire mezzi nudi.
Vabbè, alle 11 e 30 li supplicavo di farmi tornare a casa, non senza rumorose rimostranze.

Il primo pomeriggio lo abbiamo quindi trascorso in casa, ed in effetti è piuttosto deprimente  con questo sole meraviglioso che sa di prati verdi e margherite. 
Comunque, è stato produttivo.
Come sapete, qui siamo appassionati di Draghi (si, per fortuna siamo fermi lì), quindi abbiamo costruito una bella favola sul muro della cameretta.
Eccola qui:

E voi, che avete fatto oggi?

Ed ecco le immancabili frasi:

Valeria: Coda alla cassa del supermercato, Massimo nel
carrello, dietro di noi un ragazzo di colore. M lo scruta un po’ e poi gli
chiede “ma x’ sei nero?” Lui molto gentilmente gli spiega che è nato
in Africa e lì sono tutti neri. E io gli dico “l’Africa è dove c’è
Simba” M pensa un attimo e poi se ne esce “ma Simba non è nero!!”
P1 quando Anya parla francese: “mamma, perché parli
italiano?”
Monk sull’aereo in fase di atterraggio: mamma ho le orecchie
tappate, aiuto!”
“prova a deglutire”
“Non funziona”
“fa così, tappati il naso e soffia forte”
“ha funzionato mamma, l’orecchio ha fatto una
scorreggetta!”
“Eh??”
“Si mamma, si è liberato!”
Sempre Monk, in piscina al bar gli servono un cocktail di
frutta analcolico con tanto di bandierine e luccichini. Chiede:
“per me?!”
“Si!”
“Oh mamma, questa sì che è vita!”
Bubi, 6 anni: “Leo è piccolo, io grande. Lo comanderò.
Fai questo, fai quello. Vai nel bidone, chiuditi nel bidone” (ahahhahh
n.d.a)
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