Post della domenica tra i saltimbanchi

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Buona domenica  a tutti!

Dopo una settimana piovosa, finalmente oggi è tornato a splendere il sole sulla città e…sui nostri progetti domenicali. Niente domenica piovosa e noiosa, ma…

finalmente il sole!

Oggi avevamo in programma di assistere ad uno spettacolo gratis all’aperto con saltimbanchi, marionette, mangiafuoco e chi più ne ha più ne metta ed L. era molto preoccupato che non ce l’avremmo fatta causa maltempo. Erano giorni che ripeteva tipo mantra: 
mamma, papà, ricordatevi: alle sedici!
Di che giorno non aveva alcuna importanza, nella sua testa si era fissato l’orario: alle sedici!
E alle sedici, puntuali, eccoci lì ad assistere.

Avevo detto all’aperto?
No, sotto un tendone da circo.

E gratis?
No, a pagamento.

Devo dire la verità?

Ho visto spettacoli decisamente migliori,

ma L. e il suo amico

sono stati conquistati dalla storia dei burattini, storia vecchia quanto me, o forse di più ancora, la stessa di quando io ero bambina ed ero seduta dove è seduto lui  ora.

Noi over 8 abbiamo invece apprezzato



esclusivamente

il mangiafuoco,

sempre affascinante,

per grandi

e per piccini

La prossima volta che questi saltimbanchi capiteranno in città, non credo che ci saremo…ecco…ma va bene, è stata un’occasione per incontrarci con alcuni compagni d’asilo e con i loro genitori e per fare stare insieme i bambini, che, notiamo, ora che crescono sono sempre più felici di rivedersi al di fuori del contesto asilo.

Non trovate?

Ed eccoci arrivati alle frasi dei nostri/vostri bimbi:
Francesca, mamma di A., maschietto, 2 anni, e di G., bimba, quasi 4 anni.
Il papà ascoltava musica improponibile ed io: “ma che ti senti?”
A. “Gigi LADESSIO”
e G. “sono grezzi quei 2!”
Martina, mamma di S., maschietto, quasi 4 anni, e di S., bimba di 2:
S. e G. a tavola.
S. è quella che tra i 2 finisce sempre prima.
Una sera S. stranamente finisce prima e dice:
mamma, io ho finito! S. sta ancora a carissimo amico!
R., 4 anni e mezzo, alla mamma Alessandra:
Mamma, hai un culo così grande…che si muove!
Impietoso
Francesca ci dice che sua figlia dice spesso “Santa polenta!”
Cristiana, in treno con sua figlia G.
G.: mamma, è già passato il BIGLIETTORE?
Valeria, mamma di M.:
M. è in fissa col “tipo”:
“mamma, facciamo tipoooo…un gioco”
“mamma, mangiamo tipoooo…un gelato”
“mamma, guadiamo tipoooo…. un cartone”
se inizia così a neanche 3 ani, come parlerà da adolescente?!
L., ormai quattrenne! (a proposito, gli aggiornamenti sulla sua festa, li ho lasciati qui!)
Per ringraziare i bimbi venuti alla festa di compleanno del nano avevo preparato dei sacchettini contenenti caramelle, lecca lecca, cioccolato & co., accompagnati da un bigliettino di ringraziamento.
Ne sono avanzati 4 o 5 e li ho portati a casa.
Li stavo riordinando, pensando a che farne e L. ne arraffa uno e me lo porge:
“Mamma, cosa c’è scritto qui, su questo bigliettino?”
“E’ un bigliettino per ringraziare chi è venuto e ti ha portato un regalino.”
“Sì, ok, capito, ma leggi esatto esatto cosa c’è scritto, peffavore!”
“ok. Il biglietto dice: “Grazie! Leo”
“E basta? Solo Leo?”
“Sì” (ndr: ne avevo da preparare 20 in poco più di 20 minuti, sapete com’è…)
Sguardo deluso, scuote la testa e dice: “neanche…non so: Grazie, Leo bello o Grazie Leo intelligente?”
Modesto avrebbe potuto essere il suo secondo nome.
Come quando passò davanti alla tv, nel momento esatto in cui partiva un applauso del pubblico non ricordo a chi o a cosa. Aveva poco più di 2 anni. Mi guardò stupito e disse:
“Mamma, perchè MI applausono?”

Buona settimana a tutti!
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