domenica 26 maggio 2013

Post della domenica della chiusura di Cannes 2013

Qualcuno si sarà chiesto se la terza sfumatura esiste davvero, dato che mentre le altre due, alias Morna e Klarissa, furoreggiavano al MammaCheBlog (a proposito, grazie per averci votato!), spippolando come folli (quali sono) inviando messaggi in contemporanea su Twitter, la terza non perveniva.
La terza in questione ero io, ed avevo una cosa importantissima da fare: seguire il Festival di Cannes.
Che di per sé in Italia non se lo caga nessuno, o quasi, ma forse le più attente si ricorderanno che io abito al di là del confine, e che nell'esagono pare che Cannes sia questione di vita o di morte. Metteteci poi che lavoro per chi il Festival lo sponsorizza, ed eccomi qui, segregata in ufficio dal 15 maggio, dalla mattina alle 8 alla sera alle 21, più o meno. 
In questi 12 giorni di pura follia (sì sì, li ho contati, giorno per giorno) mi sono persa, in ordine sparso:
- mattine in cui non ho praticamente visto le mie figlie
- sere in cui non ho per niente visto le mie figlie
- giornate in cui non ho praticamente visto mia mamma, accorsa ad aiutarmi perché oltre a Cannes, che è niente, ci sono altri problemi, purtroppo
No, niente apéro sulla terrasse del Martinez per la sfigata Anya
- il mio *esimo compleanno (tranquille, sono pochi, non li dico solo per non fare invidia alle altre due), che ho festeggiato insieme a Eva Longoria e Doutzen Kroes più qualche collega che non sapeva che era il mio compleanno
- diverse ore di palestra
- un anniversario
- due week end, interi
In compenso, adesso so, sempre in ordine sparso:
- chi ha vinto qualsiasi categoria del Festival
- che esistono altre categorie, e noi ne abbiamo vinta una (la Semaine de la Critique, con Salvo)
- che le migliori acconciature sono state quelle di Nicole Kidman
Ispirazione Nicole
- chi è Saadet Aksoy (Morna, magari la conosci, vediamo se ci arrivi senza cercare su Google...)
- che Catherine Zeta Jones è di nuovo depressa e quindi non era con Michael Douglas
- che Roberto Cavalli è un gran figo e tutte indossano i suoi abiti e tutti sono ospiti sul suo yacht e dà dei party da paura (obiettivo 2014: un vestito Cavalli o il party Cavalli)
- che Bianca Balti è troppo, troppo bella
- che Doutzen Kroes è troppo, troppo bella
- che Eva Longoria... beh, lasciamo stare
- che James Franco è il più figo dei fighi e questo è un mammablog quindi mi taccio, altrimenti inizio a parlare di Zachary Quinto che se non lo conoscete allora non avete capito nulla nella vita
- che Laetitia Casta deve aver preso male la rottura con Stefano, dato che stasera aveva delle ali da struzzo alla cerimonia di chiusura
Dicesi gnocco uomo di aspetto decisamente gradevole

E no, non ero a Cannes, ma mi è bastato così. Finalmente questo delirio è finito, torno alla mia vita normale, si ridimensiona tutto, la sera sono soltanto per le mie bimbe. Beh, a parte domani. Domani ho il party (senza abito di Cavalli, ma la Carla sarebbe fiera di me. Di me, eh!).








E comunque, la giuria presieduta da Steven Spielberg e bla bla bla avrebbe dovuto dare un premio a questa interpretazione. 
Milano, interno, un sabato pomeriggio di primavera che sembra inverno:
K: Leo, adesso arrivo, non posso fare 85 cose contemporaneamente
L: E' vero mamma, scusami, dimentico sempre che non sei un polpo

Bonne nuit les filles!

4 commenti:

  1. Solidarietà. Io provo deliri simili durante la settimana della moda e ancora non ho bambini. Dal prossimo gennaio la vedo durissima.

    Davvero ames Franco è il più figo dei fighi? :D

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  2. l'anno prossimo faremo in modo che il Mammacheblog non coincida con il Festival di Cannes!
    Comunque, ho googlato, e continuo ad ignorare chi sia Saadet Aksoy.
    E le ali della Casta erano fighissime! ;-)

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  3. Sei la peggiore. L'hai visto alla fine Venuto al mondo o no? E' Aksa.
    La Casta faceva caà!

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  4. Ma dai??! Aska?! Ma pensa te!

    RispondiElimina

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