Di parchi, pessimi genitori e redenzioni

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Io, si sa, non sono la madre migliore del mondo.
Tendo piuttosto al basso, in realtà.
Però, insomma, cerco di essere il più possibile paziente, non sminuisco mai i miei figli e sicuramente non li umilio o mortifico.
E’ già qualcosa, no?
Beh, dicevo.
Venerdì ero al parco e, mentre me ne stavo andando, noto un bambino, avrà avuto sei anni, che piange disperato.
Il padre, in camicia e cravatta, stravaccato sulla panchina con un’espressione del tipo “vorrei essere ovunque ma non qui” gli urla, con un tono davvero arrogante e insopportabile:
“bravo! che ti piangi? ma ti vedi??! vergognati!!”
e continuava, sbuffando e guardando verso l’alto:
“ma dai, e svegliati!! ti ha dato una spintarella e guardati! piangi come una femmina, e gioca a calcio come si deve!”

Il tono, ripeto, era talmente fastidioso e arrogante che mi son dovuta trattenere dal dargli una testata nei denti.
Poi, certo, una scena di due minuti non è significativa, quel comportamento può essere dovuto a mille cose, magari il bimbo faceva scene isteriche da tre ore, magari prima  avrà tentato di calmarlo correttamente, non posso saperlo, ma assistere mio malgrado a quella scena mi ha lasciato comunque l’amaro in bocca.

Mi ha fatto pensare a quanti pessimi genitori ci siano in giro.
Ecco, io non voglio essere una di quelli.
Per cui vi annuncio ufficialmente che è iniziata l’operazione REDENZIONE MAMMA MOSTRO.

Ma di questo vi parlerò la prossima volta.
Quanto alle frasi, ci siamo scordati di chiedervele, per cui vi deliziamo con quelle dei nostri figli. Se non avete scrivetele nei commenti e non scordate di scrivercele, su Twitter o facebook la prossima domenica!
Ale ha un incidente di percorso all’asilo, che poi scoprirò causato dall’influenza intestinale, ma tant’è.

Comunque, mi torna a casa sporchissimo e mi dice che la maestra non l’ha cambiato perchè non c’erano mutande nella sacca (a proposito di mamme mostro..)
Io ci resto malissimo e mi inferocisco al pensiero che me l’abbiano lasciato così sporco tutto il giorno (era pure del giorno prima la notizia dell’arresto dell’ennesima maestra violenta) e dico “domani lo dico alla maestra che non si può lasciare un bambino in quelle condizioni, mi arrabbio e …” 
“mamma, tu non devi arrabbiarti con la maestra, devi ricordarti di portare le mie mutande!”
(peraltro ho poi scoperto che la maestra non ne sapeva nulla, meglio così..).

Il papà di Leo di Klarissa risponde a qualche domanda di Leo con una serie di “certo!”. Leo lo guarda pensieroso e dice “papà, hai la certite??”.

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