domenica 2 giugno 2013

Post della domenica...con Tata Francesca

Francesca Valla,
meglio nota come Tata Francesca
Ed eccoci qui, con il consueto post della domenica e con un progetto di cui vorremmo parlarvi.

Qualche giorno fa, abbiamo assistito alla presentazione di un'iniziativa benefica proposta dal marchio Bepanthenol.

Non staremo qui a parlarvi dei prodotti Bepanthenol, che sicuramente tutte conoscete (qui il sito), né di quanto gnocca sia Tata Francesca (sì, la famosa Tata della TV), che ci ha illustrato dall'alto del suo metro e ottanta di magra e splendida bionditudine mammesca il progetto di cui ora vi parliamo.

Vorremmo concentrarci sull'iniziativa che Bepanthenol con la gran gnocca Tata Francesca stanno promuovendo e, soprattutto, della finalità benefica cui è volta: il sostegno alla Fondazione Ariel.

Ma facciamo un passo alla volta e cerchiamo di essere chiare, partendo dallo scopo di tutto questo, che è ciò che sta più a cuore a noi, alla gnocca alias la bella e brava Francesca Valla, e a Bepanthenol:




1) la Fondazione Ariel:


la Fondazione Ariel si occupa delle famiglie dei bambini colpiti da paralisi cerebrale.

Cos'è la paralisi cerebrale?
E' una patologia dovuta ad un danno del sistema nervoso centrale.
Il danno al sistema nervoso centrale non è progressivo, ma è irreversibile. 
Le ripercussioni, soprattutto a livello muscolo scheletrico, sono o possono essere invece progressivamente invalidanti.

Le cause? 
Molteplici, ma principalmente emorragie e/o ischemie.
Almeno in larga misura, non è prevedibile e non è prevenibile, data la difficoltà ad isolarne le cause.

Quando colpisce? 
Principalmente in 3 momenti così identificabili: o durante la gravidanza  (soprattutto nell'ultimo periodo) o al parto o nei primi 2 anni del bimbo.

E' stato agghiacciante apprendere che colpisce un bambino ogni 500 nati.
1 ogni 500.
E' tantissimo.
Pensateci.

E possiamo lontanamente immaginare cosa accada ad una mamma, ad un papà, a cui venga comunicata questa diagnosi...o forse no, non possiamo, solo il pensiero ci fa male.
Fondazione Ariel li sostiene.
Ora facciamo un passo in più e pensiamo che quei genitori hanno un altro figlio, magari altri 2.
Ecco, la Fondazione Ariel si occupa anche di loro.
Si occupa dei bimbi sfortunati, colpiti da questa patologia invalidante, per i quali occorre un approccio multidisciplinare, necessariamente, un intervento su più fronti che loro possono e sanno dare.

E si occupa anche dei loro fratelli e delle loro sorelle, che sono bambini, sì, anche loro, che, pensateci, quante attenzioni in meno potrebbero avere?
E in più, invece, quante responsabilità? quante difficoltà? quanta sensibilità e maturità devono dimostare fin da bambini? quanta capacità di comprensione?
Ovvio che non se ne possa fare una colpa a nessuno, men che meno ai genitori, ci mancherebbe, ma la realtà, la verità è che potrebbero essere meno spensierati dei coetanei, potrebbero sentirsi secondi e non capire del tutto il perché una sfortuna del loro fratello o sorella, diventi in qualche modo una LORO sfortuna, chiamiamola così.
Ecco, la Fondazione Ariel si occupa anche di loro. Ed è questa una delle peculiarità di questo approccio che mi ha più colpito: fanno divertire questi bimbi, li fanno giocare, li fanno essere bambini.
E, nello stesso tempo, nel gioco, insegnano loro cosa possa provare il fratello affetto da paresi cerebrale. Col gioco.
Col sorrriso.
Imparano, capiscono, crescono, condividono tra loro esperienze che il compagno di banco non può capire, ma quel bimbo lì, che ha la sorellina con paresi, come mio fratello, sì, lui sì, capisce cosa voglio dire quando mi sento triste.

Pensateci.

Questo il sito della Fondazione

2) Mamma raccontati

Di che si tratta:

Bepanthenol ha pensato ad un'iniziativa  a sostegno della Fondazione Ariel.

L'iniziativa è rivolta a tutte le mamme: ogni mamma è chiamata a partecipare.

Come?

Entro il 30 settembre 2013 ogni mamma può scrivere la sua storia di mamma.

Non sono stati dati temi, non sono stati dati limiti, confini: ogni
mamma potrà raccontare la Sua storia: per intero, o solo un momento in cui si è sentita Mamma, o in cui si è commossa, una difficoltà, una gioia, quello che volete.

Tata Francesca, alias Francesca Valla, sceglierà, coadiuvata da una commissione, le migliori, le più belle, le più toccanti, le più simpatiche, che verranno pubblicate in un libro.
I proventi derivanti dalla vendita del libro verranno devoluti alla Fondazione.

Per i dettagli, questo il sito.

L'idea di fondo è che "tutte le donne che leggeranno il libro abbracceranno idealmente tutte le mamme e i bambini di Ariel, in una grande catena di condivisione e di solidarietà".

Ecco fatto.
Noi ve lo abbiamo raccontato.

Ora tocca a voi!

Ed ora passiamo all'appuntamento domenicale con le frasi dei vostri bimbi, che arrivano sempre numerose, e qualche frase dei nostri pargoli:


Pamela da Facebook (a proposito, ci seguite su FB vero??): 

Edoardo, 2 anni e mezzo,  mentre guarda la TV dice:
"Papy andiamo al pub a berci una birra?"

Gaia, 7 anni, canticchia nella sua cambretta 

".....mi allontano dagli UCCELLI (= eccessi) e dalle cattive abitudini....". 

Io mi girò verso mio marito un po' perplessa e penso: 
"Tesoro abbiamo un problema.....anzi due!"

Sara P.

"Mamma il fratellino dovrebbe avere un amico "immaginabile", così non gioca da solo!"



Ragazzo di Morna:
Premessa:
il giorno prima mi aveva chiesto come avremmo fatto ad arrivare a casa del suo amico. Io gli ho spiegato che ci si arriva con il nome della via e il numero civico.
Arriviamo e, indicando il numero civico sul cancello mi dice:
"mamma, è quello il "simbolo" della casa di Giovanni?
Hi hi hi scuola materna docet.

Oggi Alberto indicando una nuvola minacciosa fuori dalla finestra:
"drago sputa fuoco!!"
Ale: "ma no Alberto, non sai che i Draghi sono ESTINTI?!!"

Buona settimana a tutti!




4 commenti:

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