lunedì 16 settembre 2013

Fenomenologia della mamma: la mamma “tu non puoi capire”

Per questo rientro dalle vacanze, mentre i nostri figli lottano con pasti volati dalla finestra, pipì addosso, ciucci persi e vomitate addosso dei compagni (a me non è mai successo, ma son sicura che capiterà), eccoci di nuovo qui. La fenomenologia riparte, e lo fa con una mamma un tantino fastidiosa, quella che non ti dà nessunissima soddisfazione, quella che tu potresti aver vinto il premio “mamma dell'anno, del secolo, di sempre” consegnatoti direttamente dalle mani del Dalai Lama o di Nelson Mandela poveretto o in mancanza loro di Barack Obama, che comunque lei ti direbbe solo e sempre questo.

Tu non puoi capire.


Non importa se tu hai impiegato 36 ore, cinque induzioni con gel e ossitocina, manovre varie, infermiere sulla pancia, ventose, forcipi e alla fine un cesareo per partorire. No.

Tu non puoi capire (come mi facevano male i punti).

Non importa se tu hai avuto delle ragadi che sanguinavano tipo morso di Damon Salvatore (omaggio alla nostra amica Valeria). No.

Tu non puoi capire (come mio figlio mi tirava i capezzoli succhiando i primi giorni).

Non importa se tuo figlio ha perso peso qualche giorno dopo il ritorno a casa.

Tu non puoi capire (il mio ha preso solo 40gr, ho dovuto portarlo all'ospedale).

Non importa se tuo figlio non ha mai dormito più di due ore di fila.

Tu non puoi capire (quanto pesa a me alzarmi e stare sveglia).

Non importa se tuo figlio ha rifiutato ogni genere di alimentazione solida per sei mesi.

Tu non puoi capire (il mio non finiva mai tutto il tofu che doveva mangiare).

Non importa se tuo figlio piange ogni volta che lo porti al nido.

Tu non puoi capire (il mio mi chiede di restare con lui, lo capisco da come mi guarda, tu non puoi capire come mi guarda).

Insomma, cara mia. Tu e tuo figlio potete fare qualsiasi cosa. Farvi ricoverare in punto di morte, sopravvivere ad un uragano, essere sequestrati da una banda di malviventi, tanto tu non puoi capire. Perciò, rinunciaci. Tieniti le tue sfighe per te e vai a sfogarti con un'altra mamma. Ma attenta, potresti passare da lamentosa. :)


Buon inizio a tutte/i!  

8 commenti:

  1. ne ho conosciuta una in ferie, non diceva "tu non puoi capire" ma "a me è andata peggio", ma la sostanza non cambia....
    Claudia

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  2. Ci sono anche quelle che invece dicono che a loro e' andato tutto bene, che non hanno sentito nulla..no punti, no dolore, il giorno dopo a casa...forse preferisco quelle che "tu non puoi capire!"....

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  3. E x fortuna che nn posso capire...le risponderei a questa rompi di una mamma..x ora non ne conosco nessuna, meglio così nevvero???

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  4. Mi sembra evidente che Tu non puoi capire! ;)

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  5. d'altronde, loro sono mamme...SOLO loro...che ridddere!!

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