martedì 1 ottobre 2013

In memoria della piccola Fiona, 5 anni

Nel maggio scorso, mi si era quasi fermato il cuore leggendo della piccola Fiona, 5 anni. Una domenica pomeriggio, mentre giocava al parco con la sorellina di tre, nella provincia di Lione, la sua mamma venticinquenne, incinta di sei mesi, si era assopita per una ventina di minuti. Al suo risveglio, Fiona non c'era più, e nessuno sapeva dirle dove fosse andata. 
O con chi fosse andata.
Pensavo alle mie due P, che in quel periodo andavano spesso ai giardinetti con la loro vecchia tata che, forse ve l'ho detto, era un pochino sbadatella (oltre ad avere spesso con sé la figlioletta di un anno). La sera faticavo ad addormentarmi, pensando che qualcuno, in un attimo di distrazione della tata, avrebbe potuto portarmi via una delle mie bimbe. Delle mie preziosissime bimbe.

Mossa da sincera compassione e immedesimandomi in quella mamma – come si fa a non provare pietà per una povera ragazza che, stremata da due bimbe piccole ed una gravidanza, si è addormentata su una panchina ? Chissà quante ne ha passate... - cercavo spesso informazioni sulla piccola Fiona. Tornata dalle vacanze, sapevo che non l'avrebbero ritrovata, ma mi chiedevo se questa mamma avrebbe mai avuto una risposta, anche la più difficile da sopportare.


E poi la sento. Sento la notizia.
Fiona è morta.
E' sempre stata morta.
Quella piccola, dolce bimba di soli 5 anni è stata uccisa dal compagno della madre.
Massacrata di botte.
E sua madre l'ha sotterrata.
Sua madre.
E si è inventata tutto.

Per mesi lei ha finto davanti a tutti, non solo davanti alla polizia, agli spettatori silenziosi, al mondo intero, ma anche di fronte a sua madre, a sua figlia minore, al padre della piccola Fiona. Ha giurato e spergiurato di essere stata al parco quel giorno, e di essersi addormentata. Ha pianto. Ha recitato.

Una madre.

Una madre di tre bambini.

E adesso Fiona è sotterrata da qualche parte, non si sa dove. La madre e il compagno non sanno dirlo. Li hanno portati sul posto, ma sono troppo stanchi, e troppo in astinenza, per ricordarsene. Li lasceranno riposare, in modo che possano ricordarsi.

Perché a quanto pare, Fiona è stata uccisa durante un festino a base di alcol e droga. E' stata uccisa a suon di botte e sotterrata dalla donna che le ha dato la vita. Quella stessa donna che ora accusa il compagno di violenza su lei e sulle figlie.

E come spesso accade, noi abbiamo paura. Abbiamo paura dei mostri, senza accorgerci che i mostri che rubano i bambini sono sempre meno, e quelli in casa sempre di più.

Ma io ho ancora più paura così. Di una società in cui nemmeno l'amore di una madre protegge i bambini. Paura che madri come quella di Fiona esistano ancora. Perché anche se non è mia figlia, è una bimba di 5 anni che è stata strappata alla vita dalle persone che amava.

Delle persone che meriterebbero di morire, soltanto questo.


Delle persone che, mai e poi mai, meriterebbero di avere figli.  

Io, Fiona, mi ricorderò di te. 

16 commenti:

  1. Tremendo... non ci sono parole... :(

    E' proprio vero: persone così, mai e poi mai, meriterebbero di avere figli.

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  2. Non sapevo di Fiona e nel leggere le tue parole sono rimasta raggelata. Non so come sia possibile che una madre arrivi a tanto per coprire l'uomo che ama, x coprire se stessa. Madre snaturata è un termine che le si addice.

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    1. non sono d'accordo, secondo me madre snaturata non le si addice come espressione, non perchè non sia snaturata, ma perchè non si può definire madre una così.

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  3. Se siamo al punto che una madre arriva a non proteggere più il suo cucciolo, ma pensa a proteggere se stessa e il compagno, mi chiedo dove andremo a finire.....un paio d'anni fa ho visto una mamma anatra mettere in fuga un gabbiano (il doppio di lei) che insidiava i suoi pulcini. Siamo molto peggio delle bestie.

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  4. Non so se ne abbiano parlato in Italia, ma qui è notizia recente quella di un bimbo di un anno trovato morto di fame dopo DUE ANNI nel lettino, in casa con la sua mamma che ha sempre continuato a vivere lì. Ci sono solitudini, degradi (fisici e mentali) che non possiamo neanche lontanamente concepire. E per questo fanno ancora più paura.
    Grazie di ricordarti, e ricordarci, di Fiona. Io credo molto nel potere della memoria.

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  5. Quanto ho pianto! Che cosa tremenda...povera Fiona. Una preghiera per lei.

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  6. Che tristezza, povero angelo..spero che abbia trovato una Mamma migliore Lassù.

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  7. Oddio, è una storia che strazia il cuore...

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  8. che brividi... anche io, al tempo della piccola Pipitone, ho lungamente vissuto con angoscia, incubi e ansia a mille la mia piccola, quasi dell'età di quella bimba, solo pochi mesi di differenza.
    che terribile realtà, questa. la nostra. la realtà di oggi. dove tutto si sa, dove nulla si sa...
    come si può vivere, dopo una cosa simile?

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  9. Purtroppo di bambini come Fiona ce ne sono tanti. Troppi, perchè nessuno si accorga di nulla. Bambini che muoiono per i maltrattamenti subiti, altri di stenti perchè nessuno dà loro da mangiare per mesi. I servizi sociali, tanto celeri a intervenire in altre situazioni di minore urgenza, dove sono stati in tutti - ripeto troppi! - questi casi?

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    1. Verissimo, è proprio questo che mi rattrista. Se da una parte "consola" sapere che non sono estranei a fare del male ai bambini, è veramente insopportabile pensare che siano le stesse persone che hanno dato loro la vita a farli soffrire, molte volte in maniera disumana. Non riesco proprio a non pensarci.

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  10. non so se mi. sconvolge più la storia di Fiona o quella del bimbo di un anno... credo che stanotte non dormirò.

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  11. sia io che mio marito ricordavamo la notizia della scomparsa, e ci ha inoriridito la verità. Il pensiero va a questo piccolo angelo morto in modo atroce e con la complicità di chi più di tutti avrebbe dovuto amarla e proteggerla. Ma non posso non pensare che certe persone non dovrebbero avere il dono di procreare. nanna

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