mercoledì 6 novembre 2013

Hockey per bambini. Si comincia.

E così abbiamo iniziato. Sembrava lontanissimo, un mese fa.
E invece in un lampo era già ora di preparare tutto: i pantaloni nuovi, il pile, la giacchina, i guan... azz, i guanti!!!! Aaaargghh, perchè devo sempre dimenticare qualcosa??
Vabbè dai, non saranno poi così indispensabili i guanti, vero?

Arriviamo e ci troviamo in una bolgia infernale... bambini ovunque, saranno quanti? 30, 50, 1000?? tutti con entrambi i genitori, chi si accapiglia per aggiudicarsi il caschetto della giusta misura, chi i pattini migliori. Ovviamente, quelli che non sono già arrivati al primo giorno con tutto l'armamentario nuovo di fiamma: pattini nuovi, divisa, casco guanti, paracolpi....

Noi invece siamo qui senza neanche aver ben capito cosa sia l'hockey...
ah, che fosse hockey lo avete capito vero?? Se no, vuol dire che non ci seguite su Facebook e Instagram!!



Dicevo, tra i tanti sport che gli ho mostrato sull'Ipad, ha scelto l'unico di cui non sa nulla. E per fortuna, se mi fosse venuto in mente di mostrargli una partita di hockey col cavolo che l'avrebbe fatto!

E invece è qui, in questo casino pazzesco, lui che odia il rumore, gli sconosciuti, l'imprevisto e il rischio.
Infatti inizia già a piagnucolare, ma in un attimo si trova sulla panchina, pronto a essere lanciato in pista.

Ed eccolo lì, sul ghiaccio.

Sembra Bambi, con le gambette che scivolano in ogni dove, non ne vuole sapere di stare in piedi... mi stringe il cuore vedere come fa fatica, non sta su neanche attaccato alla parete.
Portano i “pinguini” per potersi attaccare,

ma lui non sta su manco con quelli, anzi tira giù pure il pinguino... e per rimetterlo in piedi, devono essere in tre.






I bambini più grandi aiutano i più piccoli e questo mi piace subito tantissimo.


Mi fa davvero tenerezza vedere come le tengono su, sembra un sacco di patate.. e poi vedo che ci cerca, vedo che piangiucchia, che vuole uscire: forse non si aspettava che fosse così difficile, lui non è esattamente “nato per lo sport”, diciamo così (però parte convinto di saper fare tutto).

Ma poi pian pianino ci prova... cade e prova a rialzarsi, non ce la fa, si fa aiutare. Cade e ci riprova.

imparare ad alzarsi (non è Mirtillo)

Mi fanno cenno di scendere, deve fare la pipì.
E' finita, non rientrerà mai più, penso.
Mi avvicino, convinta che dirà che fa schifo, che non lo farà mai più (come dice di solito quando qualcosa non gli riesce...).
Invece gli brillano gli occhi: “hai visto mamma, che so pattinare!! dài, fai veloce,devo tornare, non tenermi so camminare con i pattini!!!”
Non credevo ai miei occhi!!
Quando è rientrato, sembrava un altro: si è lanciato, cadeva e si rialzava, andava col suo pinguino, e quando mi è passato davanti, ha lasciato le mani e mi ha fatto un sorriso che non dimenticherò mai, mai finchè vivo.



Era così felice!! Era felice, felice di tentare..
Mai avrei detto che il mio Mirtillo sarebbe stato tanto tenace.
Lui, tenace, non lo è mai stato. Piangeva se dopo un secondo non riusicva a fare un gioco, e lanciava tutto per aria. O subito o mai più.
Per questo, temevo tanto questo momento.
Vederlo così felice, così desideroso che fosse il giorno dopo per andare di nuovo, mi ha reso davvero orgogliosa di lui.
Non perche è bravo, non lo è, per niente, ma per tutto l'impegno che ci ha messo, e che non l'ho mai visto usare.
Allora, volendo, la determinazione la trova!
E' un sollievo, lo confesso, quando si “arrendeva” e si arrabbiava in quel modo, appena non riusciva a fare qualcosa, mi lasciava davvero perplessa, e mi trovavo a pensare “sarà sempre così??”.

In questi giorni ho capito che in realtà carichiamo i nostri figli di troppe aspettative.
Ha solo 5 anni, eppure, da quando ne ha 3 direi, mi trovavo mio malgrado a vedere nei suoi atteggiamenti il prologo di quello che sarebbe stato da grande. Ma non è assolutamente vero!!
Io non credo che mia mamma, se mi arrabbiavo perchè non riuscivo a vestire un cicciobello, abbia mai pensato che sarei stata una “perdente”.
Noi invece siamo troppo istruiti forse, troppo carichi di psicologia da 4 soldi: non è un leader all'asilo? Ecco è già condannato ad essere vittima dei bulli. Non si lancia nelle attività? E' destinato a non essere mai un vincente. Non è un coraggioso? Certo non è destinato a grandi cose.

Ma la verità è che sono solo bambini.
Se ha paura a saltare dal gioco al parco giochi non vuol assolutamente dire che sarà un pauroso nella vita.
Che poi intendiamoci, non che esserlo sia necessariamente un problema.
Lui la sera mi ha detto: “sai cosa pensavo mamma appena entrato sul ghiaccio? Devo essere coraggioso, devo essere coraggioso, devo essere coraggioso!!”
Va bene tesoro, se tu lo vuoi. Quello invece che ha commosso me, è la tenacia. Che se cadevi, ti rialzavi. Che anche se è stato faticoso, anche se hai avuto paura, anche se non era facile come credevi ti sei impegnato e sei felice di tornare anche domani.

Ed era davvero felice, oggi, al momento di tornare!
Alla seconda lezione, dopo qualche minuto col pinguino, l'ha mollato, senza che nessuno gli dicesse niente, e si è lanciato, da solo. Cadeva e si rialzava. Ma andava avanti.

Tenacia e determinazione, queste sono le sole qualità che vorrei che avessi e conservassi.
Tutti sono bravi in qualcosa.
Ma senza tenacia e determinazione, non arriverai mai da nessuna parte. Non arriverai dove TU vorrai arrivare.
Buon viaggio amore mio, mi hai insegnato tanto, di come sei davvero, in questi due giorni!!

Ps. Nel frattempo il corso di avviamento è iniziato e finito, con alti e bassi. Ha fatto tragedie per una lezione saltata, ed altrettante perchè non voleva andare alla successiva.
Finito l'avviamento, non voleva proseguire con l'hockey vero e proprio.
Non sapevo cosa fare, da un lato mi sembrava giusto continuasse, stava imparando, un peccato lasciare tutto. Poi l'ambiente mi è piaciuto tanto, vedevo collaborazione, insegnanti rilassati e divertiti, nessuna ricerca di eroi o campioni, uno sport sano.
Ho insistito, spiegato, ordinato, imposto, ma proprio non ne voleva sapere.
Alla fine ho ceduto, ho detto che se non voleva non l'avrei iscritto.

E invece oggi, dopo l'ultima lezione era così felice di aver imparato ad andare all'indietro che ha subito detto che voleva proseguire.
Bene, vedremo cosa succederà quando si troverà davvero vestito  di tutto punto....















10 commenti:

  1. Che emozione leggere questo post, dalla prima all'ultima parola! Sei una grande mamma, Morna!

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  2. emozionantissimo!!!!!!!!!!!sei una grande!

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  3. grazie mi hai ricordato che è vero...li carichiamo di troppe aspettative e io lo faccio sovente con il mio gnomo di 26 mesi!!!anna

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  4. Wow! uno sport duro ma sembra davvero che il bimbo si diverta! brava!

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  5. Che emozione, cara mia!! E che bello vedere che va, che si lancia in nuove e mirabolanti avventure!!

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  6. Da sempre ho una predilezione per il tuo giovanotto: è stato proprio bello leggere questo post!

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  7. Beati voi con lo stadio del ghiaccio! Scusa non ti seguo da molto ma dove siete? È Cavalese?
    Daniela

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  8. bello tutto, lui, tu, la storia....
    bello bello

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  9. Bellissimo!!!! Il tuo mirtillo mi ricorda il mio Deddè, mi sa che anch'io dovrò trovargli l'hockey ;)

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  10. E' vero, abbiamo sempre tante aspettative. Anch'io sono alle prese con un bimbo poco tenace che se non riesce subito a fare una cosa non vuole più provarci. Dovrei rileggere queste tue parole tutte le volte che ci rimango male. Anche perché poi anche lui mi sorprende con il suo coraggio in momenti difficili davvero...

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