lunedì 28 gennaio 2013

Fenomenologia della mamma: la Discepola

Quella di oggi è una sottospecie dell'Iperinformata della settimana scorsa.
Mentre l'Iperinformata studia di tutto un po', conosce tutte le varie correnti pedagogiche e prende quello che pare a lei, la Discepola... si ferma a una (speriamo non la prima che le passa sottomano).
Di solito si tratta di una futura neomamma, che ha tutto il tempo di leggersi un bel numero di manuali che dovrebbero insegnare il funzionamento dello sconosciuto essere che ancora galleggia in pancia pacifico.
La placida panzona si innamora di un metodo educativo, lo riconosce adatto a sè e, confidando nei miracoli promessi dal manuale (figli educati, sicuri di sè, indipendenti), è certa che quando sarà mamma sarà esattamente così.
Il tutto non sarebbe nemmeno così nocivo se solo fossimo nel 1990. Invece no, siamo nel 2013 era della temibile RETE.

domenica 27 gennaio 2013

Viaggio in Russia con un bambino piccolo: Mosca e San Pietroburgo

Visitare Mosca con bambini


C'è chi va nei Club Med, c'è chi va a New York, c'è chi va alle Mauritius (la mia capa): c'è chi, invece, ha una insana passione per l'ex Unione Sovietica e va in Russia. Con una figlia di 16 mesi.
Anche se Mosca e San Pietroburgo sono così belle, credo che a pochi di voi verrebbe in mente di visitarle con un nano appena camminante al seguito. La lingua ostile, i prezzi esagerati, i lunghi spostamenti, il clima non proprio invitante... Ma chi mi conosce sa che ho vissuto in Bielorussia, paese che amo profondamente e a cui sono legata in maniera incredibile, e siccome era difficile portarci il marito per la terza volta (sua, sapete che è a Minsk che mi ha chiesto di sposarlo?), e ancora più difficile convincerlo che in fondo la dittatura di Lukashenko non era così inospitale per i bimbi piccoli, ho ripiegato sulla Russia. Finalmente un po' di casa. 

Il post della domenica dei bimbi con malanni

Eh sì, questo fine settimana non è stato facile per nessuna di noi 3, e per chissà quanti di voi!

A2, P1 e Monk non stanno bene.





Niente di grave, per carità,  banali malanni di stagione, che portano con loro febbre, inappetenza, raffreddoroni, tosse...





e lagne, infinite sessioni di cartoni animati e di storie da leggere insieme...

insomma, conoscete la situazione, inutile proseguire.

giovedì 24 gennaio 2013

AAA cercasi lavoro senza discriminazioni possibilmente ben pagato

La settimana scorsa ho fatto un corso offerto dal locale Centro per l'Impiego. Quattro giorni per rimettere a posto il curriculum e prepararsi ad un colloquio. E cosa facevo io di lavoro, in Italia? I colloqui. Selezione del personale. Forte, no? Va beh, si prende quello che viene. 

Ho iniziato a cercare lavoro attivamente da settembre, dopo aver finito il master alla Sorbonne, che fa tanto figo (in pratica sono meglio del nostro ex PdC), ma che per ora non mi ha portato a niente, se non una marea di colloqui in cui mi viene detto che sono troppo preparata per determinati lavori o in alternativa, quando ammetto di avere due figlie, che sono troppo mamma per lavorare (non dicono proprio così eh, ma insomma, ce semo capite). 

Dicevo. A questo corso eravamo quattordici disoccupati. C'era di tutto. Dai tunisini che cercavano lavori da autista alla neolaureata in ingegneria chimica. Ma su tutti, mi ha colpito lei, la Mamma. 
Una over 30 (ve l'ho detto che le francesi non hanno età?) che si è presentata dicendo: "Io ho un figlio di 13 mesi, lavoravo in proprio da casa, a causa della maternità ho perso il mio unico cliente quindi oggi cerco un posto vicino casa o vicino al nido, che mi permetta di uscire presto e che sia ben pagato". 

Ah però. 

lunedì 21 gennaio 2013

Fenomenologia della mamma: l'iperinformata



C'è una tipologia di mamma, ebbene sì, lo ammetto, a cui ho cercato di avvicinarmi il più possibile per un certo periodo di tempo...diciamo dalla gravidanza sino all'anno circa di mio figlio e, più precisamente, fino a che:
a)  mi sono accorta che Lei era inarrivabile per me...
mi faceva sentire tipo Monti alle prese col governo del Paese: un tecnico, più che - nel mio caso, e non in quello di Monti - una mamma;
b) mio figlio ha cominciato a non essere troppo d'accordo con le mie teorie ed ha iniziato a sostenere con una certa testardaggine e veemenza le sue. 

Perchè, diciamocelo, finchè i nani non hanno modo di esprimersi, o hanno un modo piuttosto contenuto - e contenibile - di affermare la loro opinione, la vita è facile e fare le super fighe pure; ma dal momento in cui quegli ingrati esserini, che tanta fatica ci sono costati e ci continuano a costare, iniziano a dire e, soprattutto, a fare, la loro...

beh...la pacchia è finita.
.

domenica 20 gennaio 2013

Post di una domenica nevosa

Sono 24 ore che nevica, fuori è tutto meravigliosamente bianco, abbiamo poltrito tutto il giorno, almeno io (Ragazzo si è concesso un'ora di rotolate nella neve con gli amichetti vicini di casa), con il Tortoro febbricitante in modalità cozza. 
In questo preciso istante sto scrivendo con un pc con mezza tastiera fuori uso (indovinate chi devo ringraziare?) e un caldissimo fagotto di undici chili appiccato addosso, che con le forze rimaste cerca di sabotare la metà sana della tastiera (ma domani arriverà il nuovo portatile yeah!... dovo solo metterlo in salvo dagli hacker casalinghi).
Sempre in questo preciso istante, Qualcuno sta festeggiando il suo terzo compleanno (auguri piccola ballerina!) con una bellissima torta fatta con amore dalla mamma Nonna Papera e Qualcun'Altra affrontando un'escursione termica da venti gradi a meno tre.
Mi capirete quindi se questo post sarà molto poco profondo... anzi, se sostanzialmente la chiudo qui, vero?

Per fortuna ci siete voi, e le sempre simpatiche frasi dei vostri bimbi!

Benedetta ARebecca: " mamma, ti piacerebbe essere proprio proprio come nonna?" io: "mmhh, sì, in che senso?" R.: " se vuoi essere proprio proprio come lei, mi devi dare una caramella OGNI giorno..."...

sempre la piccola Rebecca : (3 anni e mezzo): " mamma dov'è il mio calendario delle avventure?" io:" ?????" "sì, mamma, il calendario delle avventure con i cioccolatini!!" ... voleva il calendario dell'Avvento

@mammeinviaggio: mamma con questo vestito sembri proprio, proprio... un uccello quello con il collo lungo..." "un cigno?" "no, uno strunzo!"  (ma ora vogliamo vedere il vestito!!!! n.d.a.)

E ora due di Ragazzo di Morna
Stavamo andando dai nonni, ed io, in autostrada, accendo il navigatore per impostare un indirizzo dove sarei dovuta andare quella sera. A1 "ma mamma, dopo tutte queste volte dovresti ricordatela la strada per andare dai nonni!!"

Ieri, sempre andando dai nonni.
"mamma, mi dai un altro cioccolatino?"
"No amore, ne hai già mangiati due, tre sono troppi!"
"Quanto manca per arrivare?"
"siamo appena partiti.. un'oretta."
"ecco, vuoi sentire per un'ora io che di dico "voglio un cioccolatinovogliouncioccolatinovogliounciocclatino"?"
"anche no..."
"allora devi darmelo, così sto zitto".

venerdì 18 gennaio 2013

Fateli scendere

Ecco ci qui.

Anche stamattina in ritardo.

Che ci fosse una, dico una mattina che arriviamo non dico in anticipo, perchè sarebbe più probabile arrivare a portare la 38, ma almeno in orario.

E invece, anche stamattina, varchiamo la soglia dell'asilo al suono della campanella. E ancora dobbiamo attraversare il cortile.

E come ogni mattina, alla vista dello stuolo di passeggini parcheggiati fuori dall'androne, ho un attimo di smarrimento....

Ossignore ho sbagliato e l'ho portato al nido!!!!

Poi vedo che da un passeggino in dirittura d'arrivo scende un energumeno di 5 anni, che l'anno prossimo andrà alla scuola elementare, non so se rendo l'idea, e respiro sollevata, riprendo colore:

è la Scuola d'Infanzia.

lunedì 14 gennaio 2013

Fenomenologia della mamma: l'Ansiosa (spesso Ansiogena)

Siamo sincere, ogni mamma è un pochino ansiosa.

Devo dire, che ansiosa io non lo sono di natura, ma un pochino, quando si tratta di mio figlio, lo divento...un pochino, giusto quello che consente di evitare stronzate stupidaggini colossali, quel che basta per convincerti che la visione di tuo figlio con un ferro da calza in mano, ad esempio, non sia esattamente benaugurante...

soprattutto, se con la faccia curiosa e col ferro in mano si avvicina alla presa elettrica.


domenica 13 gennaio 2013

Post della domenica... con pippone!

Ultimamente siamo un pochino prese. Morna è senza pc, Klarissa è in vacanza, io lotto da ieri con pan di spagna e butter cream in vista del compleanno della P1.
E mentre ero lì che tiravo giù tutti i santi perché avrei voluto quel coltellazzo lungo 20cm per fare una copertura bella liscia e invece mi riducevo a far tutto con l'indice, ecco che li sento. "Papa, maman, les parents des enfants!". 

Ma che c... Era l'ora di pranzo, e sono andati avanti per ore, mentre le mie figlie dormivano, urlando slogan e ballando su musiche disco anni '90. Erano decine di migliaia, tutti sotto casa mia, dipinti di rosa e di blu, contro le unioni omosessuali e i loro derivati (adozioni, figli naturali da madri surrogate). 


In Francia, un paese laico, così tante persone, così tanti ragazzi (era pieno di adolescenti), si sono presi la briga di scendere per protestare contro una legge che permetterà anche agli omosessuali di diventare una famiglia. Perché, mi chiedo? Dov'è il problema? Che Dio ha fatto l'uomo e la donna? Che la natura ha previsto che un uomo fecondasse la donna?



Non servo io a dire che la natura non aveva previsto molte delle cose che poi sono successe. Dalla cura alle malattie (se Dio ha previsto le malattie, perché non tenersele allora?), alla violenza dell'essere umano. La natura (e Dio) hanno forse previsto che gli uomini violentassero le donne, abusassero di loro, le lasciassero e lasciassero i figli che hanno avuto e voluto insieme? 



L'unica cosa che mi mette d'accordo con il progetto iniziale di Dio (un Dio in cui non credo) è l'amore. Per vivere bene ogni essero umano, grande o piccino, ha bisogno di amore. E allora che si amino Pino e Gino, Lara e Sara, abbiano figli come vogliono e li amino e li rispettino come ogni essere umano merita di essere amato e rispettato. Non hanno bisogno di impararlo come non ne ho bisogno io che sono eterossesuale, banalmente sposata a 25 anni e con due figlie prima dei 30. 

venerdì 11 gennaio 2013

Paul vol.2

Sì lo so, dopo quasi 6 giorni di silenzio vi aspettereste un post intelligente.
Invece no.
E' solo un semplice sciocchissimo post di aggiornamento.
Vi ricordate Paul?
Vi ricordate che ne volevo prendere una bella scorta per ogni evenineza?
Alla fine ne ho preso uno, insieme ad un cangnolino che mi pareva pure più bellino.
A Santa Lucia arriva il cane, che Tortoro non si fila mancopèniente.
Lo incoraggio: visto che bellino?
Zero, lo guarda schifato e se ne va.
Faccio sparire il cane per futuri momenti migliori.
Intanto conservavo gelosamente il clone di Paul.
Che, per la cronaca, ormai è mal ridotto, spelacchiato, raggrinzito, scolorito, puzzolente.
L'altro giorno, per vicissitudini che non vi racconto, Paul è finito nell'ufficio del Mornamarito, e non è rientrato per cena (Paul, non il marito).
Poco male, al momento della nanna, estraggo il Clone.
Lo porto felice al nano nel lettino, che già reclama a gran voce "POOOOOL!!!"
"ecco tesoro, guarda che bello, è andato a farsi il bagnetto e ora è tutto profumato!"
Lui lo guarda scettico, lo prende un secondo poi:
"NOO POL!!" e lo scaraventa fuori dal lettino.
La scena è andata aventi per 4 o 5 ripetizioni con lui isterico che urlava che non era Paul e lo lanciava dal letto.
Ma che ha, un fiuto da cane da tartufo? Ok, questo profuma di lavanda e l'altro da cane morto, ma accidenti non ha ancora 18 mesi e fa lo schizzinoso tra due conigli identici?
Vabbè.
Alla fine appoggio Il Coniglio sulla sponda del lettino, rispiego a Tortoro che Paul si è solo fatto un bel bagno, e me ne vado.
Spiando dalla porta vedo dopo un po' una manina allungarsi ed afferrare il Coniglio.
Da allora, un po' scettico, si trascina comunque dietro il Clone.
Chissà se Paul tornerà più a casa. Ma se tornasse, se lo ripiglierebbe?

giovedì 3 gennaio 2013

NanoMilano Il villaggio delle Meraviglie


Villaggio delle Meraviglie 


E' da qualche anno che i Giardini di Porta Venezia, Giardini Indro Montanelli, dal 1° di dicembre al 6 di gennaio, ospitano 


"Il Villaggio delle Meraviglie", 










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