lunedì 29 aprile 2013

Fenomenologia della mamma: la Mamma Expat

La mamma expat è una privilegiata. In genere vive in una città fighissima, non paga l'affitto e passa tutto il giorno a fare shopping. Ovviamente, qualcuno si occupa dei suoi figli e qualcun altro della sua casa.

Ovviamente. 




La mamma expat è quella sfigata che, prima di avere figli, ha deciso che sarebbe espatriata. L'ha fatto per studiare, per lavorare, ma più spesso per permettere di studiare o lavorare al marito, abbandonando ogni aspirazione, carriera, legame affettivo, briciolo di vita. 

La mamma expat si ritrova improvvisamente catapultata in un mondo completamente diverso dal suo. Figo abitare a Parigi, ma a volte la mamma expat finisce a Dubai, e ha dovuto sposarsi col padre di suo figlio per poter vivere con lui. Oppure finisce a Pechino, dove la mattina decide se far indossare la mascherina rosa o quella arancione alla sua bambina. Oppure sta in Congo, e non esce di casa. 

domenica 28 aprile 2013

Post di una domenica con ponte

Oggi è l'ultimo giorno di 4 giorni di "vacanza", purtroppo non certo baciati dal sole.
Inizio a chiedermi se non siamo in realtà nel mezzo del secondo diluvio universale, un diluvio che uccide per sfinimento e non per annegamento. Non ricordo in vita mia una sequenza così insopportabile di giorni di pioggia e freddo, da esaurirsi proprio.
O forse è tutto reso più pesante dal fatto di avere dei figli... "prima" starmene a casa sul letto a leggere  o vedere film non era, in effetti, così devastate.
Comunque, siamo riusciti a passarci un bel ponte sereno.
L'unico giorno di bel tempo, siamo stati a Ortinparco, a Levico Terme, una bellissima manifestazione che si tiene ogni anno nel bel parco asburgico di Levico, che viene allestito con orti e giardini ed ospita fiori e piante di ogni tipo. Ovviamente non mancano laboratori a tema per i più piccini e favole sotto le piante ombrose.
Il parco è stupendo, e merita una visita.
Purtroppo ho scordato la batteria della mia Canon, ma eccovi comunque un assaggio della bellissima giornata
scritta fatta di ortaggi
una casetta deliziosa e... sana!
particolare del davanzale

giovedì 25 aprile 2013

Quando sarò mamma io...

"Non so se voglio avere figli, non lo so...
Chissà se ne avrò!
Non ho istinto materno e non ce l'avrò mai.
Non capisco, poi, come si possa amare un esserino piagnucolante che ti sveglia nel cuore della notte...
e ti sveglia...
e ti risveglia...e di nuovo...
No, no, per carità!
Nel caso...prenderò una tata. 
O mia madre se ne occuperà, sì.
Oh, ha cresciuto me, un neonato in più, uno in meno, no?"


Sì, sì. 

Già.
E' andata esattamente così!

mercoledì 24 aprile 2013

In vacanza a Parigi con i bimbi... i consigli più fighi!

Cosa fare a Parigi con figli piccoli
Parigi si sa, val bene una messa. Ma io non sono credente, quindi vi risparmio la parte sulle chiese (a parte quella nel 14esimo fatta ispirandosi alla Tour Eiffel, Notre Dame du Travail). Piuttosto, vi darò qualche dritta su cosa fare dove andare come fare coi bimbi a Parigi, dato che ormai sono diventata un ufficio turistico (oh, ma continuate pure a chiedere eh! si fa per dire). 


Se dovete ancora prenotare l'aereo (leggete nel nostro post come affrontare un volo con bambini), scegliete Orly, a meno che l'hotel non sia fuori città. Orly è a sud di Parigi ma abbastanza vicino alla città, ci vuol poco in taxi (anche meno di 30€ contro i minimo 60 di Charles de Gaulle), l'autobus diretto vi porta a Denfert-Rochereau, un vero punto di snodo. Se invece arrivate a CDG e siete tirchi, prendete il Roissy Bus, che vi porta direttamente all'Opéra. Un posto di merda mal servito, ma tant'è. L'alternativa cara è Le Cars Airfrance, partono da entrambi gli aeroporti e fanno varie tappe in città, capolinea prima di ripartire Montparnasse (dove incontrate le mamme più gnocche di Parigi). Se arrivate a Beauvais... non solo siete marcioni, ma vi farete anche due palle tante, tra la navetta e poi la metro. Bon courage.

lunedì 22 aprile 2013

Fenomenologia della mamma: la mamma di 2 (o più...) figli maschi


Ebbene sì, oggi ci dedichiamo a questa tanto vituperata Fenomenologia di madre: la mamma di due (o più) figli maschi.
Perché questa "restrizione" alle mamme che, di maschi, ne hanno più di uno? Perché, se siete solo al primo, non siete ancora spacciate, agli occhi della benevola umanità. Avete pur sempre un'altra chance.
"Alla prossima una bella bambina!"


Se invece siete al secondo, siete finite.


domenica 21 aprile 2013

Post della domenica: parole da non dimenticarsi

Dorothy Law Nolte
Vi ho già parlato dell'asilo pop, ricordate?

Prima di passare alle consuete sparate dei nostri e vostri bimbi, volevo condividere con voi il manifesto della sezione dell'asilo pop frequentata da L.

E' lì, troneggia appeso in bell'evidenza all'entrata della Sezione.

E tutte le mattine, leggo queste semplici parole di Dorothy Law Nolte (scrittrice, insegnante, pedagogista dello scorso secolo, la vedete nella foto) col risultato, alternativamente:

a) di sentirmi una vera Mamma Ciofeca;
b) di sentirmi la reincarnazione della Montessori;
c) di avere un prezioso suggerimento utile se non alla risoluzione di un problema, almeno, a capire con che spirito affrontarlo.

mercoledì 17 aprile 2013

Ma come fa a far tutto?

In questo periodo, per lavoro, mi sono imbattuta in testi di profondo valore, tipo il libro di Barbara D'Urso, "Ecco come faccio". Sticazzi, ho pure pensato. Titoloni del genere, però, mi hanno dato spunti per ben altre riflessioni, e cioè uno dei grandi dilemmi che affliggono le neo mamme (e anche quelle più navigate, diciamocelo). 

Ma perché lei fa tutto perfetto? Su, quante di voi, con la maglietta sporca di rigurgito e le doppie punte, le stoviglie della colazione ancora da lavare e quell'odorino di yogurt marcio nel naso, se lo sono chieste guardando che so, la vicina figa con la bambina figa?

Prendete Belen. Ha partorito otto giorni fa ed oggi era in palestra. In palestra. Con i punti alla patata, gli addominali in pappa, le tette gonfie di latte e probabilmente piene di ragadi, le notti insonni alle spalle. Lei va in palestra, con un figlio di pochi giorni a casa. Fanculo, ci siamo dette noi tre in coro. 


martedì 16 aprile 2013

Quando il cuore senza un pezzo

Il piccoletto raffreddato, io in fase di superlavoro, e così abbiamo deciso di lasciarlo dai nonni, portando via solo il grande.
Torno dalla  giornata di lavoro fuori sede, già piuttosto pesante, e con il cuore gonfio al  pensiero di lasciare il cucciolo per quasi tre giorni.
Appena entro lui, al solito, mi corre incontro e, al solito,  indicandomi le scarpe mi dice "toglie!!".
La mia mamma sta con me ora.
Invece no, invece devo partire di nuovo, subito, e per tre giorni.
"No tesoro, la mamma deve tornare a casa con A. ora, ma torna presto.."
Corre via e torna con le sue scarpine, si siede e tenta con il suo modo goffo di infilarsele.
Il cuore mi si sbriciola in mille pezzi.
Poi salviamo il salvabile, la nonna gli propone di andare a lanciare sassi nel torrente e lui e' entusiasta.
Partiamo, e ci saluta soffiando baci.
Come possono le mamme a sopravvivere con il cuore in polvere?

lunedì 15 aprile 2013

Fenomenologia della mamma: la Mamma Green

Un po' già ci pensavo, un po' è stata gentilmente suggerita e caldeggiata...
e, quindi, eccola qui:
la Mamma Green.

La Mamma Green spesso era già Natural prima di diventare mamma, ma altrettanto spesso no.

Poi, però, le è successa una cosa strana: 

ha messo al mondo un figlio. 

E la sopravvivenza del Pianeta è diventata la sua missione, seconda solo alla sopravvivenza del suo pargolo.

giovedì 11 aprile 2013

Un anno fa, una mamma e la sua seconda P




Esattamente un anno fa, a questo'ora, mi iniettavano l'epidurale. Non ho mai capito le donne che dicono "io non la farò, VOGLIO sentire il dolore". Cazzate. Non so quale sia il motivo, ma in fondo penso che ci sia un po' un pregiudizio, come se facendo l'epidurale si facesse anche un parto di serie b. Cazzate, appunto. I malati terminali che prendono la morfina hanno una morte di serie B? No, per sapere. 
A differenza del primo parto, in cui non aveva funzionato (raro, ma succede più facilmente se come me si ha una seria scoliosi), alle 22, mezz'ora esatta dopo la prima dose, ero in paradiso. Contrazioni a 110 che poco prima mi squassavo erano diventate NIENTE. La pace. Mio marito si è anche addormentato. FATE l'epidurale.

martedì 9 aprile 2013

Nano itinerari: Rumo, Val di Non (TN)

Domenica abbiamo fatto una bella gita improvvisata in Val di Non. Una passeggiata enogastronomica a Revò (TN), dove erano allestiti diversi punti ristoro nei vecchi volti del paese, ognuno con menu diversi. Abbiamo mangiato davvero bene! Tutti prodotti tipici, ovviamente: la mia passione, il tortèl di patate, carne salada, formaggi, canederli..
Non avevo la macchina fotografica, ma visto che si tratta davvero di belle zone, vi metto delle foto di un week end di due anni fa, con A2 nel pancione (ancora per pochi giorni..).
Non si può dire che siamo stati fortunati con il tempo, ma di fatto non lo siamo praticamente mai.



A Rumo (TN) troverete uno dei parchi giochi più belli che ho trovato finora.

La casetta per i più piccini



lunedì 8 aprile 2013

Comitato di liberazione mamma


Avevo letto tanti libri. Ma tanti eh. Sapevo tutto, su quanto i neonati non dormano, sulle tette doloranti, sulla voglia di piangere. Ma una cosa non me l'aveva spiegata nessuno: l'angoscia serale del neogenitore.

Credevo di essere preda degli attacchi di panico, seppure in forma lieve, che avevo da ragazzina. Al calar della sera, pesante come un'accetta, arrivava questo morso allo stomaco, unito ad una sensazione di disagio che mi lasciava solo alle 23, una volta sistemata defintivamente la P1. Poi un giorno, lessi su un forum: "Ma voi, quando si avvicina la sera, non siete angosciate?". E mi si aprì un mondo. 

Per quanto possiamo aver letto, per quanto possiamo aver parlato con le nostre amiche, ci sarà sempre qualcosa che ci sfuggirà e che, da neomamme, ci farà sentire inadeguate, tristi, sconfortate, SOLE. Troppi tabù circondano la gravidanza e la maternità. Diventare genitori è bellissimo, meraviglioso, ma una neomamma non lo sa: la neomamma vede solo le difficoltà, gli insuccessi, la fatica... e pensa che non possa finire mai. 

In questo mese che precede la Festa della mamma, abbiamo deciso di tirare fuori questi tabù, renderli umani, normali, comuni. Perché tali sono. Abbiamo deciso di liberare le mamme dai cliché, dagli obblighi sociali. Abbiamo deciso di dar loro voce, perché si sa, l'unione fa la forza, e noi vogliamo essere forti per tutte quelle neomamme che, con le tette al vento, piangono insieme ai loro figli di pochi giorni mentre le ragadi sanguinano e i parenti gridano in coro "ma non è che non hai latte?". 

Unitevi a noi. Pubblicate sui vostri blog post a cuore aperto, togliete il velo da qualche tabù anche voi, inviateci i vostri pensieri, le vostre frasi, le vostre mail. Come avete fatto per il post alla neomamma. Vogliamo andare avanti, per tutte quelle donne che se lo stanno ancora chiedendo, e che si chiederanno, se è tutto normale. Sì, lo è, e ve lo dimostreremo.

Il Comitato di Liberazione della Mamma è su Facebook
Vi troverete tutti i post sul tema, nostri e delle mamme blogger che aderiscono a questa iniziativa,  le frasi e i pensieri che arriveranno...

Non dimenticate di scaricare il nostro banner e di pubblicarlo sul vostro blog!



Vi aspettiamo!!!

domenica 7 aprile 2013

Post della domenica a piedi

Prima domenica a piedi della stagione milanese.
Che poi è la seconda, ma la prima pioveva che il cielo la mandava!
Polemiche in ogni dove, come ogni anno.
Quest'anno anche polemiche vippissime...bah!
Serviranno questi stop domenicali alle auto? Ho i miei dubbi anch'io, ma sapete cosa vi dico?


giovedì 4 aprile 2013

Nano Itinerari: Pasquissima, Pergine Valsugana


Proseguendo nella serie gite, vacanze, mini-vacanze, itinerari... vi racconto, ma lascerò parlare le foto, della mia piccola gita del lunedì di Pasquetta. Nulla a che fare con la devastazione degli italiani nella Champagne (o a causa dello Champagne?).
E' una manifestazione che si tiene ogni anno a Pergine Valsugana, 15 km scarsi da Trento, per l'intero week-end di Pasqua, venerdì, sabato e domenica, nel bel Parco Tre Castagni. Per quest'anno è andata, ma se non sapete cosa fare a Pasquetta e non volete fare la fine di Anya, (o, diciamocelo, se non potete permettervi di oltrepassare il confine..) mettetevelo in agenda per l'anno prossimo.

Per mangiare, potete optare per il ristorante (sempre stile sagra, su panche e vassoi self service, ma piatti raffinati e particolari),  per panini, wurstel & co., oppure, se siete davvero tirch parsimoniosi, per un bel pranzo al sacco (sempre che non ci siano 5 gradi come lunedì...)
Troverete poi tantissime bancarelle con handmade tipico trentino, un ampio parco dove correre e saltare, parco giochi, caccia alle uova, quest'anno c'era anche la caccia all'oro in un banchetto pieno di pietre di vario genere.

Insomma, una giornata tranquilla e rilassante, nani al pascolo, e voi a bere birra.

lunedì 1 aprile 2013

Fenomenologia della mamma: La Stanziale

La specie mammesca annovera un membro assai curioso:


la Stanziale.


Molte di noi sono pigre, ebbene sì, non siamo tutte iperattive!
Molte sono iperattive per necessità, nonostante la pigrizia; altre sono affette da una forma di pigrizia bizzarra, che forse poi nemmeno è configurabile come tale, forse è più un...un...

attaccamento morboso alle mura domestiche.

Le appartenenti ala specie non sono nate stanche, no, perché se c'è da fare, fanno, ma...

preferibilmente in casa.


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