venerdì 31 maggio 2013

Il #mammacheblog è

Il mammacheblog è:

 Riconoscersi già in treno per lo smalto verde o la cartina “Mammacheblog”
-  salutare perfette sconosciute come se fossero le tue migliori amiche
- perfette sconosciute che diventano le tue migliori amiche
-  vedere sorrisi a 54 denti e chiedersi se è perché si è finalmente in libera uscita
-  conoscersi e subito concordare che la tinta è ormai passata di moda
-  avere ballerine e gambe nude con 8 gradi perché sei partita da Roma
-  avere maglione di lana e stivali perché hai capito da twitter che a Milano fa freddo
- essere in un momclass e desiderare essere nell’altro leggendo i tweet relativi a quell'incontro
- scoprire che lo stesso pensiero lo hanno fatto le altre leggendo i tuoi tweet
- capire quindi che twitter rende l’erba del vicino sempre più verde
capire che non hai capito niente di Twitter
capire che “io valgo” e col cavolo che ti sponsorizzo aggratis
conoscere una mamma solare di nome e di fatto che ti carica in macchina e ti porta ad un aperitivo fichissimo
- ringraziare di non aver vinto il FM awards così Carla Gozzi non ha visto come sei vestita
-  mangiare kinder panecioc come se non ci fosse un domani
- sentirti una vip perché tante persone ti riconoscono
- sentirti una sfigata perché nessuno si ricorda di te nei post dei giorni seguenti
- passare la giornata a guardare tette altrui
- non smettere di guardare tette quando sei in metro ed accorgerti che ti indicano scambiandoti per maniaca
- non dare peso al fatto che al ristorante ti guardano le tette ed accorgerti dopo un'ora che giri con l'etichetta 50sfumaturedimamma 
- questo e molto altro: è stato bello esserci, conoscervi, vedervi, sentirvi!
-


giovedì 30 maggio 2013

Fenomenologia della mamma: la mamma multitasking

Ed ecco a voi...

ognuna di noi!

Multitasking lo siamo tutte, chi più, chi meno.

O sbaglio?



Persino Gisele Bundchen ha dichiarato di esserlo.
Avete visto?
No?

Allora non vi sono ancora girate.

Bene, ve le faccio girare io!

Qualche giorno fa Gisele ha pubblicato una foto su Instagram autoproclamandosi Mamma Multitasking.

Volete mettere una a caso di noi, che gira la minestra,  prepara la lista della spesa, butta un occhio al forno, uno al figlio grande, col terzo occhio non guarda dentro di sè puntando al chackra, ma scruta il timer del forno, parla al telefono col marito, mentre la lavatrice fa la centrifuga, il microonde scongela il pane, allontana con un piede il figlio piccolo dai croccantini del gatto e riesce anche ad avere un lampo di genio su quella questione di lavoro che la preoccupava e proprio mentre fa saltare la frittata?

Ecco, Gisele uguale.



Ok, ok...no, non è uguale.

LEI non fa mille cose insieme, ma LE fanno mille cose insieme.



L'emblema della Mamma Multitasking. Che...non si nota?









E' un pochino diverso, no?

LEI allatta.
Punto.
Nel mentre LE fanno mille cose: 

una le fa la manicure, uno la pettina e uno la trucca.

Ce la mando io o ce la mandate voi?


La Mamma Multitasking, quella vera, è quella che con la mano sinistra imbocca il figlio piccolo, con la mano destra versa il caffè per sé e per il suo compagno, col piede destro avvia la lavastoviglie, coi denti trattiene un documento da portarsi in ufficio e vorrebbe tanto trovare una funzione al piede sinistro...
ma purtroppo deve lasciarlo a reggerla in posizione eretta mentre fa tutte queste cose insieme.

Che spreco!

Ha decisamente imparato ad utilizzare ogni parte del corpo in maniera a cui il Creatore non aveva pensato quando ha soffiato la vita nel corpo femminile, ma, si sa...
il Creatore, che non dovrebbe avere sesso, non può che essere essere uomo se il mondo va così...

La Multitasking fa sempre una quantità tale di cose in contemporanea che la dea Kali' al suo confronto è una principiante.

La Multitasking - mentre fa 108 cose - guarda esterrefatta le mamme che fanno una cosa per volta.
E pure con calma.
E sente in lei montare un istinto omicida.
Vorrebbe scuoterle.
Ma forte, eh!

La Multitasking non tollera sprechi di tempo: 

quando pensa a cosa deve fare, automaticamente mette in ordine le azioni per ridurre i tempi ed impiegare al meglio le energie.
È talmente abituata a farlo che lo fa anche in vacanza, alle terme, mentre fa sesso o si fa un bagno.

La Multitasking è una di noi.
Tutte lo siamo.
Chi piu, chi meno.

La donna è multitasking.

L'uomo no.
Così ci dicono.

E se pensi a tuo marito che non riesce a collegare il cervello alla bocca o a cuocere un uovo se deve fare pipi' o al tuo collega che se fa una fotocopia smette di parlare perché non si coordina, hai il sospetto che in effetti sia vero.

Ma, io vi chiedo:

è vero?

Non è che siamo così cretine che ce lo hanno fatto credere per farci addossare casa, figli, mariti, genitori, lavoro, varie ed eventuali sentendoci pure delle gran fighe perché solo noi ne siamo capaci?

E per i nostri figli, siamo davvero grandi perché sappiamo fare 78 cose insieme o, invece, vorrebbero solo una normale e banale mamma monotasking?
Ma non sarà una gran pigliata per i fondelli tutta questa storia del multitasking?
Se ci fermassimo e provassimo a fare una-cosa-per-volta esploderemmo in 8 secondi come toccate in un punto vitale da Ken Shiro?

Chissà, magari no.

Magari ci piacerebbe fermarci.
Magari scopriremmo persino che possiamo farlo.

Magari l'unica cosa ad esplodere sarebbe un sorriso su un visino piccino.

Magari...

La questione esistenziale del giorno: una mamma è ancora attraente?

È una questione che mi pongo più o meno dal giorno in cui, incinta di cinque mesi della P1 e in attesa delle mie amiche sul ciglio della strada, gli uomini mi strombazzavano urlando «ehi, bella gnocca!». Ora, magari la pancia non era così evidente, ma insomma, ci rimasi un po' male.
Come quando, incinta di sette mesi e già a Parigi, passeggiavo per i boulevard intorno alla Madeleine tranquilla, quando un tizio mi abbordò, seguendomi. Io feci finta di non parlare francese per sbolognarlo, e lui si mise a parlare in inglese. Let's go have a glass (perfetta traduzione dal francese), e io, in tutta risposta: I'm pregnant. Non ho mai visto un uomo così mortificato. Quel giorno ebbi la conferma che gli uomini non guardano la nostra pancia. Ma più in alto, poco o molto più in alto, comunque non la pancia. (e non guardano nemmeno l'anulare, e altre cose che potrebbero dare un sacco di indizi)

In questi tre anni e mezzo, diciamo quattro da quando sono rimasta incinta, non ho mai avuto molte occasioni per chiedermi quanto una mamma possa essere desiderabile, e desiderata.

lunedì 27 maggio 2013

Fenomenologia della mamma: la mamma di figlio vivace

Questa è la mia.
Questa la scrivo per disperazione.
Sappiatelo.
Perché se delle altre avevo qualche tratto, se di alcune mi limito ad essere osservatrice, questa è mia.
Non prendo ispirazione da me, no, no,

SONO IO.

La mamma di figlio delinquente vivace a volte ha talmente tante violazioni del codice di comportamento per cui rimproverare il figlio, che...

deve tralasciarne qualcuna per andare a dormire prima dell'una.



domenica 26 maggio 2013

Post della domenica della chiusura di Cannes 2013

Qualcuno si sarà chiesto se la terza sfumatura esiste davvero, dato che mentre le altre due, alias Morna e Klarissa, furoreggiavano al MammaCheBlog (a proposito, grazie per averci votato!), spippolando come folli (quali sono) inviando messaggi in contemporanea su Twitter, la terza non perveniva.
La terza in questione ero io, ed avevo una cosa importantissima da fare: seguire il Festival di Cannes.
Che di per sé in Italia non se lo caga nessuno, o quasi, ma forse le più attente si ricorderanno che io abito al di là del confine, e che nell'esagono pare che Cannes sia questione di vita o di morte. Metteteci poi che lavoro per chi il Festival lo sponsorizza, ed eccomi qui, segregata in ufficio dal 15 maggio, dalla mattina alle 8 alla sera alle 21, più o meno. 

lunedì 20 maggio 2013

Fenomenologia della mamma: La Mamma so-tutto-io

Di mamme così non ce ne sono molte, in realtà. Perché è diversa dalla mamma perfetta, a cui riesce veramente tutto bene, e perché in realtà la maggior parte delle mamme si ritiene una ciofeca, anche se ai nostri occhi appare perfetta.
Ma la mamma so-tutto-io è una vera rompiballe. È quella che quando tu stai parlando al telefono con tua mamma in autobus, raccontandole che tuo figlio non ama il riso e di preparagli le penne, lei interviene. Prima ti osserva, in silenzio. Poi cerca di attirare il tuo sguardo. Poi lancia occhiate ai vicini, per vedere se raccoglie consensi.

domenica 19 maggio 2013

Post della domenica con Diluvio Universale

Ultimamente ci stiamo tutti chiedendo se sia poi vero il detto "non può piovere per sempre".
Nel dubbio, c'è chi prepara un'Arca, chi seleziona gli animali o i figli da caricarci su, chi semplicemente si chiede come sopravvivere a queste eterne giornate di pioggia e inverno.
Ma tant'è.
Qui le Sfumature sono piuttosto indaffarate.
Chi tinteggia casa sbagliando colore, chi lavora 18 ore al giorno causa Festival di Cannes, chi invece, alla faccia delle altre, si sollazza al cinema con la famiglia.
Per cui, a dispetto della pioggia, sarà un post piuttosto sbrigativo, giusto per alcuni annunci e informazioni, tipo il prete ai fedeli, finita la messa.
Dicevo.

Uno: il Comitato Liberazione Mamma prosegue! Quindi continuate a mandarci i vostri contributi!


Due: a proposito di Comitato, avete votato tutte il Comitato Liberazione mamma al FM awards? C'è tempo fino a domani, quindi votateeeeeeee!

Il link è questo, il progetto è il n. 15. Su, su, diffondente il progetto!

Tre: il prossimo venerdì e sabato c'è il Mamma Che blog!

Le Vostre sfumature (o almeno due, accontentatevi, dai) saranno presenti a Mamma Che Blog Social family Day organizzato da Fattore Mamma: mamme blogger, se sarete presenti, contattateci, così ci conosciamo di persona!

E per concludere, ecco le frasi naniche:

Raffy di Paola, quasi 3 anni: "mamma non riesco a trovare il pezzo del puzzle con la farfalla...dov'è la farfalla?" dopo 2 secondi "eccolo mamma, ce l'ho in mano la farfalla, che Boione, ahahaha, che Boione che sono!" O_o


P1: guarda mamma, la tour eiffel di montparnasse!


Post di Una donna che cucina: "Matteo è tardi,chiudi gli occhietti e fai la nanna"
"no mamma,ho troppi pensieri" o.O
32 mesi e sommerso di pensieri......


Leo di Klarissa: 
Mamma guarda è pettttte
Oh grazie leo
Ti piace?
Bellissimo!
Grazie, bello eh
Davvero! Che carino sei stato, cos'è?
È un MARTELLO MASSACRANTE

venerdì 17 maggio 2013

Ansia da prestazione del genitore

No, non è quella di vostro marito.
No, non è quella a cui pensi tu, che sei capitato qui digitando su google "ansia da prestazione".
No.
E' un'altra cosa.
E' quella che prende te, madre o padre di figlio  da riformatorio vivace.
Io lo so che ci sono bambini tranquilli, non negate, non ditemi che me li sogno:

IO LI VEDO.

E' vero che è tutto relativo, è vero che io sono madre di NanoConanIlBarbaro e che NanoTerminator già mi pare Cicciobello, però...

i bambini tranquilli e pacifici, anche solo un po' vivaci o vìivaci nella norma, IO LI VEDO

E sono tutti vittima di mio figlio.

mercoledì 15 maggio 2013

Voglia del terzo figlio? Tutte le cretinate che ti dicono

I motivi per fare il terzo figlio
In principio andò così: ero incinta della P1, e quando dicevo che mi sarebbe piaciuto avere tre figli i commenti erano più o meno questi.

Inizia col fare il primo, poi mi dirai.

Guarda che per fare tre figli ci vogliono soldi!
Eeeeh, e come fai con il lavoro?
Vedrai, già con una...
Ti passerà presto la voglia!
La ti pèggiora.

Ok. 

Dopo 18 mesi dalla nascita della P1 ero nuovamente incinta. E non perché non avevo mai passato una notte in bianco, i figli si rifanno anche quando non si dorme. I commenti.

Non sai a cosa vai incontro.
Ti verrà un esaurimento nervoso, di sicuro.
Due figli non sono uno (ma no, ma dai???).
Hai avuto culo con la prima, questa non ti dorme.
Ma chi te lo fa fare?

Devo continuare?

lunedì 13 maggio 2013

Fenomenologia della mamma: la mamma arrabbiata

"Bene, questa storia di maternità che dura da quindici anni e che a ogni nascita mi ha reso nuova nella forza e nella debolezza, nella gioia e nel dolore, mi ha reso una donna più consapevole, forse e senza forse, piena di difetti e limiti, ma grazie a Dio, anche di risorse per affrontare le inevitabili difficoltà del cammino. Alle volte sono un vero disastro. Alle volte mi sento sconfitta. Alle volte vorrei darmela a gambe. E invece sono qui, con qualche ammaccatura, ma piena della risa dei miei figli". Costanza. 

Tratto da


Lo so ieri era la festa della mamma, quindi oggi si dovrebbe parlare delle mamme come di esseri pacati, dolci e immensamente grate della fortuna che hanno avuto.
Ma orsù, ovvio che lo siamo (o no?), ma, visto che ieri avete senz'altro fatto scorpacciate di tenerezza e lacrime di commozione, tra le prime poesie dei vostri bimbi e i lavoretti pasticciati da ditina colorate, oggi possiamo pure permetterci di tirar fuori la nostra bile, no?
Si perché, nelle varie fenomenologie ci si potevano riconoscere solo alcune mamme, in questa scommetto che ci si riconosca un po' tutte.
Dai, non veniteci a raccontare che siete FELICI che vostro figlio si svegli 10 volte a notte così potete coccolarvelo di più. Ammettetelo: all'ennesimo 'mammaaa!' urlato in piena notte, dopo che eravate appena ripiombate in fase REM dal risveglio precedente, vi viene un sano, energico, irrimediabile nervoso. 
Rabbia. 
Su confessatelo che vorreste solo prendere due stracci e infilarvi nel primo hotel per dormire 8 ore di fila.
Si perché noi mamme siamo anche così. Arrabbiate.

domenica 12 maggio 2013

Post della domenica della festa della mamma...e il comitato?


Un mese fa è iniziato il progetto del Comitato di Liberazione della mamma, 

nato da un'idea fortunata, ora si può dire, oltre che paurosamente estemporanea, 
e messo in piedi in qualche giorno.
Confessiamolo.

Sapevamo che per noi tutte un po' di sana #liberazionemamma era necessaria, ma avevamo timore che non saremmo riuscite ad interessare, avevamo paura di non coinvolgere, 
di non riuscire a farci capire...
e, invece...

lo diciamo? 



venerdì 10 maggio 2013

Quando non va come ti aspettavi vol. 2: l'allattamento




Continua da qui 

Inizia sempre lì, in quella triste situazione, la mia lotta contro i luoghi comuni sull'allattamento.
Ci tenevo un sacco all'allattamento esclusivo, avevo letto tanti libri in gravidanza, e quindi anch'io mi ero lasciata convincere che tutte le donne hanno latte a sufficienza per i loro cuccioli, credendo che la faccenda fosse semplice meccanica (suzione = latte).

Quando ho saputo, mentre ero incinta, che un'amica dava l'aggiunta ho pensato "che errore!". 

Poi è toccato a me. 

Il mio cucciolo, in patologia neonatale, doveva espellere l’antibiotico con i liquidi. 

Non si poteva aspettare, a me il latte non arrivava, quindi bisognava per forza dare il biberon. 

Lo attaccavo spesso, ogni volta che piangeva (anche perché era il solo modo per entrare al di fuori degli orari previsti), ed ero costretta alla doppia pesata (proprio per monitorare i liquidi) che all'inizio dava inesorabilmente zero, poi dopo qualche gg 20, poi 25, un giorno 45, ma non bastava. Non bastava mai. 

mercoledì 8 maggio 2013

Quando non va come ti aspettavi: il mio parto


Il mio è stato un parto normale.
Doloroso, lungo, piuttosto naturale (salvo ossitocina finale).
Ero preparata. Avevo letto tutto lo scibile, dal parto in acqua, a "Per una nascita senza violenza", sapevo quello che volevo e quello che non volevo.

Avevo passato una notte in bianco, a casa, per le contrazioni, ed ero quindi convinta di arrivare in Ospedale (dove avevo appuntamento per l’induzione essendo a 41+5..) già a buon punto. Povera illusa!

Nulla, collo ammorbidito e appena raccorciato.
Mi ricoverano per l'induzione, ma si aspetta di vedere l'evoluzione.
Le contrazioni continuano, sopportabili, ma ad un certo punto PUF, corro in bagno… mi si sono rotte le acque e SONO VERDI!

lunedì 6 maggio 2013

Fenomenologia della mamma: La Mamma di serie B

Non avevo partorito da molto, quando, alle prese con i problemi con l'allattamento, incappai sul web in questa definizione, che veniva appioppata alle mamme che non avevano partorito per via naturale e/o che non allattavano al seno.

Pensai una cosa, una sola: sono io: sono una mamma di serie B.

La scoperta fu alquanto deprimente, ma, si sa, gli ormoni della neo-mamma...perchè se qualuno si azzardase ora a farneticare qualcosa di simile in mia presenza verrebbe impalato vivacemente e fermamente redarguito.

venerdì 3 maggio 2013

Fenomenologia della mamma: la Mamma Retrò

Le feste, ahinoi, son passate, e cosa c'è di meglio se non inaugurare l'anno nuovo con una nuova fenomenologia? Abbiamo parlato di tante mamme, ma la lista è talmente lunga che l'ispirazione non manca mai (belline, tranquille che tocca anche a voi!). Queste feste ci hanno ricordato di lei: la Mamma Retrò. 


Quella mamma che non solo fa mezzo corredino a mano, e l'altra metà lo compra dalle vecchine sotto casa che hanno quelle camicine della fortuna tanto carine e tanto polverose e tanto inutili e tanto datate 1964, ma che dimentica di annunciare la nascita del figlio perché lei sì, ha un telefonino, ma non lo sa usare e lo lascia sempre spento a casa. 

E così, mentre il marito chiama le trecentoventisette persone della lista, molte delle quali con legami di parentela e stesso numero, e si sente rispondere "uh, che bello, congratulazioni, che carino che sei stato a telefonarmi invece di mandarmi un semplice sms!", lei sta già lottando con i suoi capezzoli introversi che se becca l'ostetrica retrò come lei non saprà mai che non era obbligatorio prendere il Dostinex. 

giovedì 2 maggio 2013

Amicizie virtuali (?)

credits by lombardiabeniculturali.it
Nel secolo scorso (non fate quelle facce...è quello in cui siamo nati tutti noi, su!) le mie nonne ebbero innumerevoli figli una, uno solo l'altra, vivendo nelle tipiche situazioni italiche dell'epoca: la nonna nordica nel classico cascinale in campagna, abitato da diverse generazioni della stessa famiglia e rami discendenti; la nonna del Sud in un piccolo paesello dove tutti in qualche modo erano imparentati o, comunque, conosciuti.
 
Il tessuto sociale era diverso, le trame più sottili e, nello stesso tempo, più forti, le maglie meno larghe. 

Alt! 

Non temete, non segue un trattato sociologico: non ne ho né l'intenzione né le conoscenze né le capacità.

Cosa succedeva alle neomamme di allora? Succedeva che, quasi sempre, erano circondate da mamme, suocere, cognate, cugine di gradi a due cifre, amiche, nemiche, scocciatrici e non.
Non potevi non sapere cosa fosse un neonato, perché ne eri circondata e potevano avertene affidato uno  già quando eri di poco più grande di lui.

mercoledì 1 maggio 2013

Nano ricette: focaccia velocissima number two



Voglio darvi anche la mia versione di focaccia velocissima, perchè è sicuramente meglio di quella di Klarissa ;-)


Ingredienti: 1 cubetto di lievito (o una bustina di lievito secco), se avete il bimby 4 misurini di acqua, altrimenti 400 ml, 20 ml di olio extravergine di oliva,1 cucchiaino e mezzo di sale, un cucchiaino di zucchero, 400 g. di farina.



Se avete il bimby: mettete lievito, acqua tiepida, zucchero farina, sale, olio e impastare due minuti a vel. spiga. Se non avete il bimby, buttate tutto in un mixer e fate andare a velocità moderata finché si forma una "crema" liscia.

Lasciate riposare nel bimby o robot per 10 minuti.

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