martedì 30 luglio 2013

La mamma progressista

Eh no, non è una fenomenologia. Potrebbe essere, per carità. Ma a parte che oggi non è lunedì, poi qui si parla di altro. Si parla della MIA mamma. Già, perché in fondo pure noi siamo nate da qualcuno. E anche noi siamo state come quegli esseri agitati e bavosi che ci piangono attaccati alle sottane. 

Mia mamma - ma non mi dilungherò su questo - è nata in un paesino sperduto della costa toscana. Ultima di sette figli, era poverissima. Ma povera povera povera, credetemi. E' cresciuta come una persona semplice, ma dotata di una grande sensibilità, contrariamente a quanto si sarebbe potuto immaginare. Sinceramente, non so se sia merito della sua migrazione, appena adolescente, in casa di mio padre. O semplicemente della sua infanzia. O dei miei nonni. Chissà.

domenica 28 luglio 2013

(IN) Cantami, o MUSE....

Ieri, 27 luglio 2013, si è finalmente tenuta l'inaugurazione del MUSE, il futuristico Museo delle Scienze di Trento, progettato da Renzo Piano che ha curato anche la direzione artistica degli allestimenti.

Se ne parlava da molto, ma forse, finora, arrivavano più i mormorii delle critiche che l'entusiasmo: è costato troppo, 70 milioni di euro investiti, c'è crisi, i soldi dovevano essere usati in altro modo...


A parte che si tratta di un progetto iniziato oltre 10 anni fa, quando la crisi era ancora lontana.

Per me, è stata una sfida coraggiosa, e che sarà premiata.
Credo che sia finalmente ora di avere coraggio.
Basta chiudersi nel guscio, basta pretendere che i soldi pubblici siano usati solo per sovvenzioni ed aiuti.
Andiamo avanti, innoviamo, progettiamo, investiamo.

Ed è questo che ha fatto la Provincia di Trento con questa magnifica e coraggiosa iniziativa.


Un INVESTIMENTO, grosso, imponente, certo. Ma un investimento sul futuro. E non solo nei termini di ricaduta turistica che sono certa avrà, ma anche nel futuro dei nostri figli.


Ad esempio il mio, neanche 5 anni, non stava nella pelle da quando gli ho mostrato le prime foto in anteprima apparse su giornali e TV. E' bello vedere un bimbo così piccolo elettrizzato per una visita ad un museo... io sono FIERA che i miei figli abbiano accesso ad una struttura tanto ricca e preziosa: è qui, la vedremo ogni volta che vorremo, e, lo so, sarà spesso (faranno abbonamenti??).


sabato 27 luglio 2013

Royal Panza

Finalmente è nato.
Sì lui, il Royal Baby, George Alexander Louis.

E non fate finta che non ve ne fregasse niente, ammettetelo che ogni 10 minuti controllavate  su twitter per vedere se era finalmente iniziato il travaglio.

E, una volta iniziato, non vedevate l'ora di sapere che era nato.

E, una volta nato, non vedevate l'ora di vederlo.

Ed ecco, finalmente giunto il momento.
Mondovisione, stanno per uscire i neogenitori.
(ma 'sta poverina, a 24 ore dal parto dovevate sbatterla fuori?? Non la si poteva lasciare in pace ancora un po'? Forse fanno spending review anche i Reali...)

Eppure, diciamocelo, alla fine, mentre i neo genitori finalmente uscivano, in diretta Universale, dall'ospedale, voi non guardavate il reale infante.

Eh no, guardavate la mamma.

Cammina.
E già questa è cosa degna di nota. Voi a 24 ore dal vostro primo parto eravate in piedi sì, ma la vostra andatura non era esattamente da regina. Piuttosto quella ammaccata di una lepre calpestata da un branco di bisonti. Avrà sicuramente preso un intero flacone di Ibuprofene.
(con il secondo, tranquille, andrà meglio. Io ho imbastito la festa di compleanno del mio allora treenne il giorno dopo essere uscita dall'ospedale).

mercoledì 24 luglio 2013

La mamma piange (ovvero se dopo 4 anni non è baby blues, che è?)

Ieri la Minor Minor si laureava.

Dicesi Maior la sottoscritta, Minor la sorella di mezzo, Minor Minor la piccina di casa.

Mi catapulto al Politecnico e vengo immediatamente reclutata per il servizio fotografico. 

Bene, mi dico, che sarà mai?

Per la cronaca: io non ho foto della mia laurea.

La fotografa ufficiale - professionista, eh! - mi immortalò in 800 pose che manco il book della Moss.

Figo.

Poi mi rincorse per il chiostro in cui si aggiravano più uomini in mutande che corone d'alloro in testa, per avvertirmi che...

lunedì 22 luglio 2013

Cronaca di una settimana senza P (ovvero: birre come se non ci fosse un domani)

Tempo fa l'avevo detto: ho portato le P al mare, e ce le ho pure lasciate. Lo scorso week end, quindi dieci giorni fa, siamo scesi in Italia, arrivati alle 23.30 a Firenze, ripartiti con mia mamma verso il mare, dove siamo arrivati all'una e trenta. Scendendo dall'auto, la P1 si è svegliata ed ha cominciato a saltare contenta. Ha solo tre anni e mezzo ma una memoria da giocatore di briscola incallito: ricorda ogni particolare di quel posto, compreso il tipo dell'animazione che due anni fa (giuro) le faceva paura. Appena l'ha rivisto, ha detto addio alla baby dance (ma secondo me l'ha fatto anche perché, con lei in pista, per gli altri non c'è storia). 

domenica 21 luglio 2013

Post della domenica: aperto per ferie



Antò,
fa caldo!

Le sfumature sono chi fisicamente,
chi con la testa,
al mare,
in montagna,
all'aperto,
fuori casa a godersi il mondo,

come tutti voi del resto.


Io ero al mare con la testa e basta, perchè ho passato la giornata a mettere a punto il viaggio che intraprenderemo tra un paio di settimane e che non vediamo l'ora di cominciare.

Quest'anno, poi, Leo ha partecipato anche attivamente all'organizzazione, esprimendo preferenze e seguendo col suo ditino sulle mappe gli spostamenti e i percorsi.



mercoledì 17 luglio 2013

Maschi. Istruzioni per l'uso. #2

Come anticipato la scorsa settimana,  cominciamo il nostro percorso dal neonato che piano piano diventa uomo, iniziamo a parlare di come cresce e di cosa possiamo fare per lui, essere maschile sconosciuto.


Dicevamo che Steve sostiene che, da sempre e in ogni cultura, il maschio attraversa 3 stadi di sviluppo che, per capirci, ho rinominato:

a) dipendenza e appartenenza materna (0-6anni); 
b) dipendenza e appartenenza paterna (6-14anni); 
c) abbandono genitoriale a favore di terzi (dai 14anni).

La prima fase va da 0 a 6 anni ed è la fase in cui il bambino appartiene alla madre (ah ecco, non ce n'eravamo accorte...dunque è mio figlio e non una sciarpa quella cosa calda che mi sta sempre addosso...).

lunedì 15 luglio 2013

Fenomenologia della mamma: la radical chic (o cagacaxxxxxxxx)

Ringrazio per l'ispirazione EroLucy, il suo bel post che potete leggere qui, e soprattutto le sue commentatrici.



per noi la vacanza è solo in tenda!
Credo che ci troveremo per una volta tutte d'accordo. E che per una volta faremo tutte una avvelenata comunella contro di Lei, la più insopportabile delle Fenomenologie, la Radical chic. Almeno per la parte in cui è una innegabile cagaca@@i.

La radical chic si vanta di andare in campeggio "perchè sai solo così i bimbi stanno veramente liberi", ma non specifica che ha prenotato in un bungalow sulla spiaggia da 100 mq, con pulizie giornaliere e pasti cucinati dalla tata che ovviamente si è portata appresso "eh sai, Asia è abitudinaria, non starebbe mai senza Chi Hong".

domenica 14 luglio 2013

Post della domenica, con (1,2,3..) storie, schiuse e lupi

Sapevo da tempo di questa bellissima iniziativa che si sarebbe tenuta a Cles (Val di Non, Trento), fatta di mostre, incontri, laboratori e spettacoli.
Non sapevo fino all'ultimo se sarei potuta andare  per problemi di lavoro, di potenziali ferie, di malattie varie che ci hanno appestati tutti.
Ero a Cles  la settimana scorsa per lavoro e ho recuperato il programma di 1, 2, 3.. storie!: tra l'altro, il programma prevedeva una serie di bellissimi laboratori, dalla costruzione di Pop Up ad un gioco con tisane e foglie (che mi incuriosiva da morire!!, chi ci è stato mi racconti please!), che potete vedere più nel dettaglio qui
Era però evidente che sarebbe piaciuto quasi più a me che a Ragazzo, che non so se per carattere od età, è in una fase in cui solo la parola "laboratorio" lo fa sbiancare.
Ma tant'è, ci svegliamo col sole, non ci sono malati, matrimoni, battesimi.. si parte! 

mercoledì 10 luglio 2013

Aiuto, mio figlio è antipatico!

Che non è proprio il mio caso. La P1 è una bambina divertente, adorata dalla maggior parte della gente. Lo dico abbastanza con sicurezza, perché lei è proprio buffa, e normalmente anche educata. E gentile.

Poi ci sono i periodi no. 


I periodi in cui è lagnosa, grida, fa dispetti, dice solo «no», «non mi piace», «non lo voglio» e si lamenta di qualsiasi cosa. In una parola: antipatica.Tipo ora.


Che avesse un certo caratterino l'avevo capito. Anche sua sorella ce l'ha. Il problema (per me) è accettarlo. Accettare che le mie figlie possano non essere come vorrei. In fondo se ci sono persone che ci stanno simpatiche ed altre antipatiche, ovunque, perché non dovrebbe succedere coi figli? Se incontrassi la P1 a scuola, fosse una mia compagna, mi starebbe simpatica? Ehm... devo rispondere?

lunedì 8 luglio 2013

Fenomenologia della mamma: l'Esaltata

Ci sono donne che per scelta o per imposizione o costrizione non sono madri.
Ci sono donne che lo sono.

E ci sono donne che sono convinte che essere madri le abbia rese esseri vicini al divino.

La loro prole?
Ovvio: esserini angelici, meravigliosi, fantastici, desiderabili e desiderati da tutti.

E non può che essere così, non osate contraddirle.
Mai.
Sì, perché sono un filino... ecco...

Esaltate.

L'Esaltata è convinta di essere madre solo lei.
No, non fatele notare che lo sono la maggior parte delle donne.
Inutile.
Lei è più madre delle altre.

L'Esaltata è convinta che la maternità l'abbia resa speciale.
E, soprattutto, che ora che è madre, il mondo debba tenere il fatto in considerazione e debba occuparsi di questo fatto straordinario che le è capitato.

Eccchecccazzo, non lo sapete che sono Mamma, io?

domenica 7 luglio 2013

Post di una domenica... fuori forma

Il perché di questo titolo lo capirete presto, leggendo le frasi dei nostri e vostri figli.
Certo, dopo una settimana in hotel a pensione completa, non c'è molto da stupirsi.
E sì che mi pareva pure una cucina sana e, con una abbondante colazione, primo e secondo ad ogni pasto, avevo l'impressione di mangiare meno (schifezze) di prima.

Non ho ancora avuto il coraggio tempo di pesare l'entità della tragedia, ma le dimensioni dei miei rotolini sono considerevolmente cresciute, e non lasciano ben sperare. 
Ma sì, domani è un altro giorno, magari inizierò una dieta, magari no, in fondo la prova costume per me è già lasciata alle spalle! (comunque se avete diete miracolose, scrivetemele!)
E, in fondo, basta sentirsi fighe per esserlo no? (anya docet).



il sole ti fa bella


mercoledì 3 luglio 2013

Maschi. Istruzioni per l'uso. #1

Eccoci qui.
Primo appuntamento.

Innanzitutto, inquadriamo la questione.

Siamo donne e lo sappiamo: la specie protetta siamo noi.
Lungi da me sostenere il contrario.

Tuttavia, il signor Steve Biddulph (d'ora in avanti, amichevolmente Steve o il Vate, non che lo sia, ma è un po' il nostro Virgilio nell'Inferno dantesco...trattiamolo bene), ci fa riflettere su alcuni dati che dimostrerebbero che esiste una questione di cui occuparsi chiamata, appunto, la crescita dei figli maschi.

Da dove parte Steve, ovvero, qual è il problema?
Di che parliamo?

lunedì 1 luglio 2013

Fenomenologia della mamma: la Mamma Rincoglionita

La mamma rincoglionita un po' mi fa pena. E' quella che, quando la vedi qualche settimana dopo che ha partorito, ci mette sempre cinque minuti prima di risponderti. E spesso ti risponde altro. E spesso non ti risponde proprio. 

La mamma rincoglionita deve aver perso qualche neurone durante la gravidanza, o il parto, o dopo. Non è dato saperlo. La mia amica Bau dice che è colpa dell'epidurale, che io e lei siamo un po' rincoglionite perché ci hanno drogate troppo.
Ma non è possibile: per la P1 mi hanno drogata VERAMENTE TANTO (e senza successo) e ora non potrei star qui a scrivere questo post dopo aver scritto 11 articoli da stamani. No dai. 

La mamma rincoglionita è quella che le dai un appuntamento, non si presenta, tu la chiami sette volte e niente, lei non ti risponde. Poi il giorno dopo ti richiama e ti dice: ti sto aspettando in piazza del Comune. Solo che l'appuntamento era pure in piazza del Duomo. 

E' quella che non prende i mezzi pubblici col neonato: lei non sa perché, ma sicuramente c'è un motivo. Non le fa mangiare il pane fino ai 4 anni. Mistero.

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