giovedì 28 novembre 2013

Cosa fare a Parigi coi bimbi (soprattutto in inverno e se piove)

A Parigi si possono fare tantissime cose, per carità. Soprattutto quando non sei una mamma temporaneamente single, con tutte le commissioni da sbrigare nel weekend e la stanchezza ormai cronica. E soprattutto se i tuoi figli hanno più di 3 anni. Con i bebè, infatti, le alternative sono davvero poche. 

Domenica scorsa volevo andare a vedere la mostra su Miss Dior (sì, il profumo) al Grand Palais. Arrivo, mezzo km di fila. Io e le nane facciamo dietrofont, destinazione il Palais de la Découverte, giusto lì dietro. Avevo sentito che c'era un'esposizione sulle formiche (bleah) e così pur di far qualcosa mi sono infilata. 

mercoledì 27 novembre 2013

Tutto storto

Vi capita mai che vi vada tutto terribilmente storto?
Dalla tazza di the che vi si rovescia addosso mentre eravate pronte per uscire (e ovviamente in ritardo), ai semafori che si mettono d'accordo per essere tutti rossi quando passate voi.
E la pompa di benzina che non accetta le vostre 5 diverse banconote facendovi rischiare pure di restare a piedi in tangenziale.
E le chiavi che si rompono nella serratura.
E al lavoro che non ne va dritta una.
E, e, e.

Ecco, questi sono giorni di quel tipo lì.  Che di solito se ne stanno un po' timidi, isolati, ne capita uno ogni tanto, invece con me han deciso di far branco, i fetenti, e si sono messi tutti assieme uno in fila all'altro.

Ed hanno un ottimo tempismo, pure.
In questo periodo sono mamma (quasi) single.
Purtroppo, per problemi di salute del suocero, mio marito non torna a casa prima delle 21. Quando torna, perchè ora tocca pure fare le notti.
E già questo complica le cose, se finisci di lavorare tra le 18 e le 19 e devi recuperare, sfamare e intrattenere due figli.

Insomma, arrivo finalmente a casa senza che mi sia caduto un vaso in testa, il che mi pare già una fortuna. Solo quello mancava.

Ma non ho pensato alla cena, accidenti a me.
Apro il frigo: desolante.
Ma qualcosa devo pur dare a 'ste creature.
Dieci minuti dopo i nani si sbafano senza lamentarsi un piatto unico di avanzi: polenta, pizza avanzata dal mio pranzo e hamburger. Che, come se non bastasse la tristezza della cena, ho pure bruciato e quindi spellato di modo che dell'hamburger è rimasta una squallida sottiletta di macinato. 
Mi son vergognata da sola, mi sono sentita uno schifo di madre proprio.

Stanca, irritabile, irritata, nervosa, isterica, cattiva e pure brutta.
Il giorno dopo, per redimermi, dopo le solite 12 ore fuori casa, mi son impuntata ad allestire una bella cenetta: risotto al radicchio e bocconcini di pollo in umido con polenta.
Finalmente soddisfatta di me. 
Ma, ahimè, per poco.
- Il risotto era immangiabile. Non ho avuto tempo di pesare il radicchio e ne devo aver messo una quantità esagerata, visto che era più amaro delle cicuta.
Il pollo si è bruciato mentre cambiavo la cacarella del piccolo. Quindi niente "umido", ma solo bocconcini nerastri che di pollo avevano ben poco.
La polenta... non c'era. Mentre stavo per scaldarla ho visto che era passata a miglior vita. Poco male, tanto non c'era più manco il sugo.

Ecco, anche quando mi ci metto va tutto dannatamente storto.
Che depressione!

E no, non è ancora finita la sfiga o come si vuol chiamare, ogni giorno ce n'è una nuova.

In questo momento mi sto lambiccando su questo quesito esistenziale: devo credere al detto "non può piovere per sempre" o a quello "non c'è limite al peggio"?
Io sto propendendo per il secondo, ma ditemi voi.

lunedì 25 novembre 2013

Fenomenologia della mamma: la mamma creativa

Identifichi la Mamma Creativa già in nursery, nel post parto, nonostante gli oppiacei in corpo e l'estasi prodotta dal prosciutto crudo dopo 9 mesi.

Te ne accorgi quando consegnate alle infermiere i sacchettini contenenti il cambio. 
No, perchè tu estrai qualche sacchetto per i surgelati con il nome di tuo figlio scritto con una Bic.
Lei estrae dei sacchettini cuciti a mano con ricamato il nome della pupa. 
E solo in quel momento realizzi quanto sei Ciofeca col tuo sacchetto Domosprak (oh, i Domopack costavano il doppio!).

lunedì 18 novembre 2013

Fenomenologia della mamma: la mamma single

Ci sono diversi tipi di mamma single.

Ma la mamma single è, sostanzialmente, una sfigata.

C'è la mamma single per scelta.
Che noi non capiremo mai.
O meglio, la capiamo, eh. Che sia rimasta incinta dopo una notte con uno sconosciuto, che il suo ragazzo l'abbia mollata appena scoperta la lieta novella o che – la scienza evolve – abbia deciso di fare da sola, noi la capiamo.

Ora che siamo madri.

giovedì 14 novembre 2013

Fenomenologia della mamma: la Falsa Sapiente

immagine presa dal web

La Falsa Sapiente trae la sua cultura dal web.
Possibilmente dalla web-spazzatura.


No, perchè la Rete è utile, è splendida, meravigliosa, fantastica, e fornisce tante informazioni, ma ci si trovano anche un mucchio di stronzate. 



E lei, la Falsa Sapiente, le intercetta neanche avesse un radar infallibile per le supercazzole.









Generalmente è connessa h24, dunque, secondo lei, è perfettamente aggiornata.
Non come te, madre ignorante.

Su feisbuk ha letto che le bacche di goji sono il Bene.
Da allora ne ingurgita come un'impasticcata.
E le spaccia.
Te le infila in borsa, a volte in bocca. 

Che faranno anche bene...ma posso deciderlo da me?!

Su mamma-ad-minchiam.net dicono che i bambini non si vaccinano e che l'OMS è pagata dalle multinazionali farmaceutiche per dire che il vaccino è cosa buona e giusta.

E tu, mamma capra, credi all'OMS? 
Mah...forse sì...
Ingenua.

Su mamma-che-tetta.com dicono che si allatta fino a ben oltre l'anno.
Come sostiene l'OMS.

E tu non credi all'OMS? 
Mah...insomma...
Bestia che sei, cretina e ignorante.

L'OMS, non lo avete ancora capito?, è un'organizzazione illuminata e incorruttibile a volte, medioevale o al servizio delle multinazionali altre volte, a seconda che le serva per avere ragione o torto.

E questo non vale solo per la Falsa Sapiente, ma per molte altre categorie di mamma.

In estrema sintesi, l'OMS è pagata per uccidere se parlate di vaccini, mentre è illuminata se parliamo di allattamento al seno.

Ma non è sempre la stessa organizzazione?
Sì...ehm..no...boh, magari tempi diversi....o, sì: collaboratori diversi...ehm...vabbè, dai, stai a guardare tutto tu, eh?!

Mah.

Sul blog di Grillo ha letto che la Plasmon non va bene.
Su noi-siamo-fighi-e-voi-no.com che la Mellin fa schifo e l'Humana anche. 
Nipiol? Pure. 
Le marche dei supermercati? 
Dai, sii seria, compreresti mai un omogeneizzato Coop? 
Io sì, eccome, perchè no?
Aaaah, se solo leggessi!

La Nestlé, si sa, è il demonio.
La Hipp è unita all' Ikea nel progetto di dominio mondiale.
La frutta è avvelenata.
Il pesce ammercuriato.
La carne per carità, è questione di etica.
Il carboidrato assuefa.
La verdura no, se non è coltivata da me (la famosissima e credibilissima produzione sterminata ed infinita degli orti da davanzale...)

Ma che je dai da mangiare a 'sta creatura, aria?

Su informazioneacazzo.com ha letto che l'aloe cura anche il cancro e che la chemio non serve, quindi insulta l'amica ignorante che la fa sperando di salvarsi la vita.

Arriva a discutere di diritto coi legali, perché ha visto Forum, e a discutere coi medici, perchè ha letto su dottorenelcassetto.net più di quanto loro abbiano mai potuto studiare e poi, si sa, i medici non si aggiornano. 
Lei sì.

E' animata da buoni propositi? 
A volte sì, va detto, e non darebbe così fastidio se solo non volesse riempire il mondo delle sue perle di saggezza.

Invece no.

Te le dice, te le scrive, te le spara ovunque e comunque.

Appartiene di diritto al genere delle Moleste.

Ammorba talmente che mai avrei pensato che avrei detto una cosa simile, ma ultimamente mi sorprendo a dir con un certo orgoglio:




beata ignoranza! 
Sì, la mia.

Ps. i nomi dei siti sono inventati, se qualcuno esiste davvero lo faccia presente.
E scusi l'ignoranza.
La mia.

lunedì 11 novembre 2013

Fenomenologia della Mamma Natalizia

Siamo solo ai primi di novembre, è ancora solo autunno, ma Lei fa concorrenza ai centri commerciali ed è in piena attività da almeno un mese.
Sì, parliamo proprio di lei, la Mamma Natalizia.
Quella che a ferragosto già pensava al colore degli addobbi: voi, mamme che da trent'anni usate le stesse palle di Natale conservate nella stessa storica scatola polverosa tramandata dalla nonna, non sarete mai Mamme Natalizie: loro cambiano colori ogni anno. Bianco e lilla? No, l'ho fatto tre anni fa. Oro e azzurro? Troppo scontato. Rosso? Lo fanno tutti, suvvia! Il nero è passato di moda, forse potrei puntare sul verde...

La Mamma Natalizia si nasconde tra la folla, ma in borsa ha un agenda che contene (solo) le immancabili e temibili "wishlist":
- la wishlist dei regali, ovviamente per se stessa e  per i figli. Per gli altri, c'è la list-senza- wish: per il marito, per la suocera, per i cugini, per i parenti fino al 6 grado, per gli amici, per le maestre del nido, per le maestre della materna, per gli istruttori del corso sportivo, e per i "varie ed eventuali" (si dimentica sempre qualcuno, Lei lo sa e provvede con regali universali adatti da 0 a 99 anni). 
Regali che devono essere ultimati entro novembre, massimo entro la prima settimana di dicembre. In alcun modo la Mamma Natalizia vuole confondersi con la massa, ed ovviamente il suo più totale disprezzo è riservato a chi affolla i negozi la sera del 24 dicembre.

domenica 10 novembre 2013

Chi è Malala? Io sono Malala.

E' questa la domanda che, il 9 ottobre 2013, un uomo giovane dalla barba lunga e scura ha esclamato aprendo lo sportello posteriore di un piccolo pullman carico di studentesse nella regione dello Swat, Pakistan. Pur non ricevendo alcuna risposta, ha intuito dagli sguardi chi fosse il suo obiettivo, e ha sparato tre colpi.

mercoledì 6 novembre 2013

Hockey per bambini. Si comincia.

E così abbiamo iniziato. Sembrava lontanissimo, un mese fa.
E invece in un lampo era già ora di preparare tutto: i pantaloni nuovi, il pile, la giacchina, i guan... azz, i guanti!!!! Aaaargghh, perchè devo sempre dimenticare qualcosa??
Vabbè dai, non saranno poi così indispensabili i guanti, vero?

Arriviamo e ci troviamo in una bolgia infernale... bambini ovunque, saranno quanti? 30, 50, 1000?? tutti con entrambi i genitori, chi si accapiglia per aggiudicarsi il caschetto della giusta misura, chi i pattini migliori. Ovviamente, quelli che non sono già arrivati al primo giorno con tutto l'armamentario nuovo di fiamma: pattini nuovi, divisa, casco guanti, paracolpi....

Noi invece siamo qui senza neanche aver ben capito cosa sia l'hockey...
ah, che fosse hockey lo avete capito vero?? Se no, vuol dire che non ci seguite su Facebook e Instagram!!

domenica 3 novembre 2013

Ricetta facile per una focaccia integrale buonissima

I fiori direttamente da Lahore, Pakistan
Siccome qui si crede che io sia quella che pensa solo ai primer Urban Decay, ai tacchi Louboutin e agli smalti, sfatiamo questo mito: io cucino. Solo che, a differenza delle mie compari grandi... ehm... buongustaie, diciamo, non amo le cose troppo fritte, troppo dolci, troppo grasse... troppo, insomma. Se mi invitate a cena e mi fate una roba super fritta io ve la mangio eh, ma non la preparo per me, ecco. Noi mangiamo tofu e bistecche di soia... Ma preparo anche dolci, focacce e bontà varie. Oggi vi svelo la ricetta della mia focaccia, anche detta la più richiesta di Parigi. Mi hanno suggerito di farci un business, ma anche no. 

sabato 2 novembre 2013

Fenomenologia della mamma natalizia

Siamo solo ai primi di novembre, è ancora solo autunno, ma Lei fa concorrenza ai centri commerciali ed è in piena attività da almeno un mese.
Sì, parliamo proprio di lei, la Mamma Natalizia.
Quella che a ferragosto già pensava al colore degli addobbi: voi, mamme che da trent'anni usate le stesse palle di Natale conservate nella stessa storica scatola polverosa tramandata dalla nonna, non sarete mai Mamme Natalizie: loro cambiano colori ogni anno. Bianco e lilla? No, l'ho fatto tre anni fa. Oro e azzurro? Troppo scontato. Rosso? Lo fanno tutti, suvvia! Il nero è passato di moda, forse potrei puntare sul verde...

La Mamma Natalizia si nasconde tra la folla, ma in borsa ha un agenda che contene (solo) le immancabili e temibili "wishlist":
- la wishlist dei regali, ovviamente per se stessa e  per i figli. Per gli altri, c'è la list-senza- wish: per il marito, per la suocera, per i cugini, per i parenti fino al 6 grado, per gli amici, per le maestre del nido, per le maestre della materna, per gli istruttori del corso sportivo, e per i "varie ed eventuali" (si dimentica sempre qualcuno, Lei lo sa e provvede con regali universali adatti da 0 a 99 anni). 
Regali che devono essere ultimati entro novembre, massimo entro la prima settimana di dicembre. In alcun modo la Mamma Natalizia vuole confondersi con la massa, ed ovviamente il suo più totale disprezzo è riservato a chi affolla i negozi la sera del 24 dicembre.
- la wishlist degli addobbi, appunto. Palle giganti, palle minuscole, luci al neon intonate con gli addobbi (mica vorrete mettere sul balcone luci gialle se l'albero è bianco, vero?), quella bellissima punta per l'albero (siete pazze?? Mica è l'orrendo puntone anni 80!! ogni anno cambia: un angelo, un fiocco, quest'anno chissà quale altra diavoleria), il vischio, la decorazione per la porta di ingresso e per il balcone(no!! i babbi natale che si arrampicano sul poggiolo no, vi prego!)
- la wishlist per la settimana bianca.
- la wishlist per l'addobbo della tavola, ovviamente diversi per Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania. Il sottopiatto è il suo vero cruccio. Deve essere originale, diverso dall'anno scorso, intonato al colore dominante prescelto.. non sapete cos'è un sottopiatto? Tirate un sospiro di sollievo, non siete Mamme Natalizie. Per non parlare della tovaglia e dei segnaposto...e il centrotavola! Il massimo dell'isteria la vedrete se da Ikea hanno già esaurito le ciotole di vetro che voleva rivestire di carta velina lilla, da spruzzare di glitter e riempire di cera ottenuta fondendo cera di tutte le diverse tonalità di lilla rosa e viola.
- la wishlist per i vestiti delle feste, suddivisi di Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania. Per i pranzi in casa, devono essere coerenti con addobbi, of course. Mica puoi pensare di vestirti di rosso con addobbi lilla, vero??

Poi ci sono i "to do", l'elenco di cose da fare.
Il menu delle cene e/o pranzi di Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania.
L'elenco del materiale per i lavoretti: feltro colorato, fogli e penne di ogni forma e colore, colori a dita, colori a mano, colori a braccia, colori a piedi, carta crespa, pistola con colla a caldo, a freddo, fustelle, perforatori (no, non pensate a pratiche sadomaso, sono solo attrezzi per ritagliare formine, ovviamente natalizie, nella carta), letterpress (per embossare e timbrare... hi hi hi dovrei fare il dizionario del dizionario), washi tape (nastri di carta decorati).
L'elenco dei parenti cui far visita giorno per giorno, dei villaggi natale da visitare, dei mercatini da saccheggiare.

Perchè ne parliamo ora? Semplice, perchè è il periodo migliore per riconoscerla.
A inizio novembre la Mamma Natalizia è nel pieno del delirio. E' già agitatissima perchè si sente estremamente in ritardo:  nonostante le nottate su Pinterest non riesce proprio a decidere come preparare il calendario dell'avvento. Se state pensando: "preparare il calendario dell'avvento??! ma si compra al supermercato!!!"  tirate il secondo sospiro di sollievo, non siete Mamme Natalizie. No, il calendario dell'avvento per Lei deve essere homemade, originale, possibilmente creato coinvolgendo l'intera Sacra Famiglia. Sì perchè per la Mamma Natalizia la Sacra Famiglia è ovviamente la sua, visto che verrà rifilata al parentado in ogni forma e dimensione, dalla pallina da appendere, ai biglietti d'auguri, dai calendari ai portachiavi.
Entro novembre tutto deve essere deciso e preparato, perchè dicembre è dedicato ai biscotti: nessuna mamma Natalizia che si rispetta può dimenticare i biscotti di Natale! Quindi avanti con renne, angeli, stelle comete e pupazzi di neve da decorare con ghiaccia reale.

Tutto sommato non è male avere una Mamma Natalizia come amica, potrete godere di tutte le sue creazioni e attenzioni. Salvo una cosa.
Rifiutatevi di accompagnarla al Centro Commerciale per la (im)perdibile foto con Babbo Natale. Vi prego, quello no!!!









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