lunedì 5 maggio 2014

Fenomenologia della mamma: la Mamma depressa

La mamma depressa è quella mamma che, anche a distanza di molto tempo dal parto, non riesce ad accettare. 
Non riesce a guardare serenamente la creatura che ha dato alla luce ed essere felice. 

Non riesce ad alzarsi la mattina ed affrontare una nuova giornata come se fosse un dono. 

Perché spesso non c'è niente che scandisce la nuova giornata, se non alcune ore di buio passate ad ascoltare piangere un bambino, col desiderio di nasconderlo, o di scappare, o di tornare indietro. 

La mamma depressa a volte ha sentimenti contrastanti. Sente di non amare suo figlio, e si sente in colpa. Rivorrebbe la sua vita, si sente oppressa, schiacciata, sente di non farcela. 


Sa che nessuno può capirla. Vede solo mamme felici e perfette intorno a sé, mamme che ridono adoranti ai loro figli, sempre impeccabili, truccate, pettinate, coi loro bambini che non piangono mai, mangiano, dormono e giocano. 




La mamma depressa non può sfogarsi con nessuno, perché sa che verrà liquidata con un "ci sono passate tutte, che vuoi che sia, fai qualcosa e ti passa". 

Non vede la luce in fondo al tunnel, perché si sente sola, sola con un essere di cui sente tutta la responsabilità e tutto il peso. Un peso che non vuole, che non ha voglia di avere, che vorrebbe cedere a qualcun altro. 

La mamma depressa si vergogna, un giorno si guarda allo specchio e dice: ma quella sono proprio io? 

E pur vedendosi così, sfatta e infelice, non sa come andare avanti. 


E piange, piange tanto. 


Mentre allatta, perché dicono che allattare sia bello, ma lei non ne ha nessuna voglia. Però va fatto, se non lo fai non sei una buona madre, non sai occuparti di tua figlio, sei egoista. 

Piange mentre lo lascia piangere all'ennesimo risveglio, perché sa cosa penserebbero le sue amiche, e sua mamma, e sua suocera, i bimbi non si lasciano piangere, e tu non hai il diritto di essere stremata e di dire basta, e di nascondere la testa sotto il cuscino per non sentire quella vocina acuta. No, sei una mamma e devi prenderlo e cullarlo e cantare una ninnananna, e guai a far svegliare il padre. Ché lui lavora, sai. 

La mamma depressa pensa di essere sola, e che non ne uscirà mai. 


Qualcuna è talmente sfortunata, talmente incompresa, che scappa, si toglie la vita, o ancora peggio.


Qualcuna è più fortunata e un giorno svolta, magari perché il bimbo cambia e diventa tutto più facile, o perché il tempo passa, o perché ha chiesto aiuto e l'ha trovato. 


O magari perché ha scoperto che ci sono tante altre mamme come lei. Umane. All'apparenza infelici ma non per questo meno adatte ad essere mamme. Ed è confrontandosi con loro che tutto cambia, che la luce arriva, che le cose pian pianino diventano più chiare e semplici. 


Mamme, domenica è la vostra festa, ed è anche il primo anniversario del Comitato Liberazione Mamma. Un luogo in cui confrontarsi, senza peli sulla lingua, senza vergogne. 

Perché siamo tutte incasinate, stanche, sfinite, ma siamo anche qui per aiutarci. 

Perché essere mamme è bellissimo, a patto di essere sincere con noi stesse. Di chiedere aiuto, se ne abbiamo bisogno. Di non essere come non vogliamo o come ci vogliono gli altri. 


A tutte le mamme, che fanno il lavoro più bello e importante del mondo, coraggio! 


Passerà, basta trovare la strada giusta.

E le persone giuste.

33 commenti:

  1. Nonostante sia ormai una mamma non più giovane,i miei figli hanno rispettivamente 18 e 15 anni,ricordo ancora molto bene quel senso di inadeguatezza di fronte al compito che mi ero scelta.Non ho sofferto di depressione post partum,fortunatamente,ma mi sentivo schiacciata,specialmente la prima volta.
    Avevo un balcone che si affacciava sul porto della mia città e sognavo di imbarcarmi su una nave...Guardavo le altre mamme e pensavo che erano brave,e io?Le zingare poi erano il top:dovevano essere per forza straordinarie se i loro bambini erano l'immagine della salute nonostante la vita che facevano.
    Poi ho parlato con una mia cara amica,anche lei neomamma,alle prese con gli stessi dubbi e finalmente, ho visto la luce.Non bisogna tenersi tutto dentro,è importante confrontarsi,approfittare dell'esperienza delle altre,farsi aiutare dalla propria mamma,la mia è stata preziosissima,dalla suocera,pensare che questo periodo è il più bello,elettrizzante,emozionante di tutta la vita ma al contempo il più delicato per gli equilibri di tutta la famiglia.
    Non ho dimenticato il papà,lui è il nostro complice,dobbiamo coinvolgerlo il più possibile per evitare che si senta escluso.Care mamme giovani,coraggio!
    La vita ci ha dato una grande ricchezza,i nostri figli,non ci lasciamo travolgere da quella bestia nera,combattiamo.Soprattutto,parlate,parlate,parlate,chiedete aiuto,non pensate che le altre siano migliori di voi,giovani,attempate,al primo,al terzo,non ci sono regole,c'è solo tanta paura.

    RispondiElimina
  2. Brava, ben detto.
    Io ho trovato compagnia sul web, tramite i blog delle altre mamme e da li ho imparato a trovare altre mamme umane nella realtà, senza fermarmi alla facciata di perfezione che spesso e' solo nei nostri occhi. Mi si è aperto un mondo. E poi il tempo aiuta, lavorare fuori casa anche e avere un marito/padre o comunque una famiglia ancora di più.

    RispondiElimina
  3. mi avete fatto piangere.... da mamma che ha sfiorato la depressione post-partum con il primo... e ora, a meno di due mesi, dal secondo parto, spera con tutto il cuore di essere più forte o semplicemente più preparata...

    RispondiElimina
  4. Mamma di due bimbi e con entrambi ho sofferto di depressione.
    Ne parlo sempre e sempre apertamente perchè il post parto nn è tutto rose e fiori..anzi
    Grazie mille del post.Simo

    RispondiElimina
  5. Chilli!!!!! Anche io "sforno" tra meno di due mesi per la seconda volta e mi auguro le stesse cose che ti auguri te! Ho una fifa tremenda perchè mi rivedo i pianti fatti i primi mesi, le notti agitate, il non saper gestire il proprio tempo....ed ora saranno due!!!! Speriamo bene.

    RispondiElimina
  6. Ciao, io sono Valentina. Ho intervistato Anna, Morna e Anya per il mio sito www.post-partum.it, che ho realizzato perché anch'io ho sofferto di depressione post partum. Non è una vergogna, anzi: quanta sofferenza si eviterebbe se si imparasse ad essere più sincere tra mamme! Io non ho amato mia figlia per molto tempo, però ho chiesto aiuto. E ne sono uscita. Perché la mamma - a volte ce lo dimentichiamo - non è una santa, ma solo una persona.

    RispondiElimina
  7. Bellissimo post. Brava Anya.

    RispondiElimina
  8. (Ok, tra le autrici sei la mia preferita... Shhh! Non dirlo a nessuno!) Condivido volentieri questo post, c'è ancora troppo (ed ingiustificato) tabu intorno al senso di inadeguatezza ed alla solitudine delle mamme!

    RispondiElimina
  9. So cosa significa. Al mio terzo mi sentivo in trappola: sola, di fatto, con un bambino attaccato al seno giorno e notte, un bambino che non dormiva né di giorno né di notte, il marito fuori sede, i nonni acciaccati, due bambini a scuola ...e io che desideravo solo fuggire...e non potevo dirlo a nessuno, perché io quel bambino lo avevo fortissimamente voluto. Solo un'amica è stata paziente ascoltatrice dei miei sfoghi...ed è anche grazie a lei che ho resistito.
    Parlarne è fondamentale, anche per capire che non siamo mamme mostri, ma solo mamme stanche.

    RispondiElimina
  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  11. Bellissimo post! Condivido....!

    www.sospsicotata.blogspot.it

    RispondiElimina
  12. I primi tre mesi della mia vita con mio figlio sono stati molto simili alla descrizione che compare in questo post. Poi lui è cambiato, poi sono cambiata io, poi qualche mamma ha osato rompere la cortina di omertà in cui si era trincerata e ha ammesso che anche per lei a volte era dura. Piano piano tutto è cambiato. Ma io mi sento sempre una sopravvissuta. Non dimenticherò mai quello che ho provato. Lo devo a me stessa e alle madri che incontrerò nella mia vita.

    RispondiElimina
  13. ...e quando ci si sente inadeguate, si vorrebbe scappare ma non ci si riesce, ci si sente in colpa etc etc con figli di 8 anni?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ehi, che succede? Magari un insieme di cose, lavoro, famiglia troppi impegni?
      Noi siamo qui, se hai bisogno di sfogarti sei nel posto giusto, forza!!!

      Elimina
  14. "Inciampo" in questo blog dopo 3 mesi e mezzo dalla nascita di mia figlia (e dal mio parto!). E' importante che queste cose si sappiano. Che le sappiano le donne come gli uomini. Che le sappiano quelli che, senza figli, pensano di saper fare il genitore. Che le sappiano le donne che desiderano i figli e credono che "tutto sommato che ci vuole?". Ci vuole. Soprattutto agli inizi. Bisogna accettare di non essere più il centro del proprio mondo. Il che, tutto sommato, non è nemmeno una pessima lezione da imparare...ma ci vuole lucidità e coraggio per fare la mamma. Per fare il genitore. E bisogna aiutare e poter chiedere aiuto, senza sentirsi giudicate, ché le mamme perfette non esistono. Non sono mai esistite. O per lo meno io non ne ho mai viste...Grazie del ricchissimo post.

    RispondiElimina
  15. Leggo i vostri post e ricordo un anno e mezzo fa quando mi sono ritrovata tutto i ad un tratto mamma, studentessa, casalinga e lavoratrice part time…e sì xkè i primi tre mesi sono stati così tremendi che al quarto ho trovato un lavoro part time che mi permetteva, almeno al mattino di staccare per qualche ora dal limbo casalingo (questo poi è durato solo tre mesi perché poi ricominciava la terribile sessione di esami universitari). Credo che il mio stato di disagio profondo fosse la totale mancanza di un momento di relax, nemmeno un attimo per fare pipì altrimenti il bambino scoppiava in un pianto disperato… spesso saltavo i pasti per la stanchezza…il pomeriggio dormivo con lui…non avevo più una vita! Mi ero estraniata dal mondo, per questo ho perso molte amicizie ma con il tempo ne ho trovate altre… forse un pochino più sensibili…Essermi iscritta alla specialistica in università mi ha permesso di reintrodurmi in un ambiente sociale e fare qualcosa per me stessa.
    Grazie per i vostri post che mi divertono moltissimo!

    RispondiElimina
  16. Sono una mamma di una bimba di nove .. avuta da una storia nonn molto bella. Per me è stato molto doloroso tutto i miei genitori che nn mi guardavano piu . Mio padre e mia madre che mi ripeteva ora non potrai piu sposarti lo sai.. a distanza di nove anni vivo con i miei ma sono molto frustrata sto male. Sono spesso nervosa e mia figlia lo sente. E sta male. Non so come uscirne. Mia madre ha continuamente da ridere su di me. Ho molti problemi lo so.. mi sento inadeguata . E da quando mio fratello minore si è fidanzato con una ragazza madre di oltre 10 anni di meno sto peggio.. perché mia madre dice lei è matura.lei lei lei.. poi c è mia sorella che mi ricorda sempre quAnto faccio schifo come madre perché le colpe sono solo mie.. io lo soo.. ho bisogno di aiuto. Perché mi sento triste sola e inadeguato

    RispondiElimina
  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  18. A 5 mesi dalla nascita di mia figlia mi sento esattamente così...
    Vorrei scappare, tornare indietro e mi sento in colpa. Mia figlia non si merita una madre come me.
    Ho chiesto aiuto ai miei, a mio marito, alle amiche, ma nessuno mi ha dato peso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Minnie cara, sono certa che le persone a te vicine ti vogliono un gran bene, ma non hanno capito cosa ti sta succedendo.
      Ci sono tante mamme nella tua situazione, non sentirti sola!
      Hai provato a rivolgerti a un consultorio o a un centro di ascolto? Di che città sei?

      Se vuoi parlarne, in privato, noi ci siamo!
      Sempre!
      Ci trovi alla mail 50sfumaturedimamma@gmail.com o, se preferisci, puoi mandarci un messaggio privato su Facebook.
      Ci trovi sempre come 50sfumaturedimamma.

      Fatti viva!

      Un abbraccio forte forte
      Kla

      Elimina
    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    3. Grazie mille, lo farò.

      Elimina
  19. Ecco io mi sento esattamente cosi.. Sono giovane ho 22 anni e ho già due figli il primo fa due anni ad aprile e sono rimasta incita del secondo quando aveva 8 mesi ed ora il secondo ne ha 6sono in un periodaccio ho iniziato da poco lo svezzamento ed è complicato trovarsi con due bambini da imboccare quando tu sei solo una. Passo tutto il giorno da sola perché il padre esce alla mattina presto e torna per cena e guai a non fargli trovare pronto da mangiare e non sto a dire le cose che dice se gli chiedo di tenere 10 minuti il piccolo mentre io do la cena al grande o la preparo a noi la cosa peggiore è che poi lui si lamenta con la madre del fatto che io gli faccio tenere i bambini quando è a casa e lei ovviamente gli da ragione dicendo che sono una sconsiderata e anche di peggio. Ma scusate i padri che ci stanno a fare?loro non esistono per i figli?
    Con il mio compagno è da un po che le cose vanno male poi da quando mi ha detto che con me non è mai stato felice mi ha distrutta moralmente io ora ho perso la voglia di fare la moglie e la mamma vorrei chiudere gli occhi e che finisca tutto. Ogni volta che sento piangere anche se il bambino non è il mio mi vengono le crisi e scoppio a piangere. Avrei bisogno di qualcuno che può ascoltarmi e magari capirmi anche poco prima che tutto peggiori

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Lisa, a volte gli uomini sono esseri orribili, purtroppo, e la colpa non di rado e' delle loro madri, donne che li hanno cresciuti dando loro sempre ragione. Non e' colpa tua! Ricordati che i tuoi figli saranno sempre TUOI, che tu sei una donna e puoi farcela. Trova qualcuno che ti faccia sentire meno sola, dal vivo o su internet poco importa, ma parla, sfogati, ascolta. Non sei l'unica in questa situazione e se ne parli con qualcuno vedrai che starai meglio. Stai crescendo due bambini, e' una cosa bellissima: e sono cosi' piccoli che hai tutto il diritto di essere stanca e frustrata. Per stare meglio prova ad organizzarti in modo da prevedere gli imprevisti e vedrai, appena cresceranno un po' sara' diverso. Non facile, perche' anche crescendo i bambini sanno come sfinirci, ma quando sono piccoli... Devi solo tirare un grande respiro. Tua mamma puo' aiutarti? Esci, vedi delle amiche, non chiuderti in te, porta i bambini con te, sentiti forte e vedrai che la forza arrivera'! Noi siamo qui, puoi scriverci quando vuoi a 50sfumaturedimamma@gmail.com. Un abbraccio

      Elimina
    2. Hai 22 anni, puoi rifarti una vita. Hai tutta la vita davanti non sprecarla in tanto dolore, non lasciare che che venga distrutta da un medievale. Ma come fai a preprargli la cena? Io mi rifiuterei. Mi schiferebbe solo l'idea di sedermi a tavola con uno così.

      Elimina
  20. Ciao anche io ho avuto il secondo che il primo ne aveva circa 7, capisco cosa intendi averne due così vicini non è semplice, non è colpa tua, ignora le cattiverie che ti dicono, non è colpa tua. comincia da qui, a pensare che tu fai quello che puoi, sei da sola con due molto piccoli, è parecchio faticoso. anche io piangevo e scleravo a sentire piangere sempre. pian piano il piccolo comincia a star seduto e giocare per terra e si distrae e piange meno...lo fa? il più grande ci riesce a provare a mangiare da solo? e se mangiassero non contemporaneamente? hai qualcuno a cui telefonare, così anche solo per fare due chiacchiere e distrarti..aiuta molto. aiuterebbe anche avere qualche ora per sè...non c'è proprio nessuno? i tuoi? qualche vicina di casa gentile?

    RispondiElimina
  21. Sono capitata qui per caso e ho versato qualche lacrima leggendo della fatica di essere mamma. I miei piccoli hanno 6,4 e 2 anni, sono vivaci, sono tre maschi, i loro giochi sono pieni di corse, urla, motori e non sempre lo spazio è quello adatto. Mio marito è sempre scocciato da loro, lo chiamano troppo spesso, a tavola parlano troppo e lui invece deve guardare la televisione. Perché ha fatto tre figli non si sa. In giardino non possono strappare foglie e fiori x giocare, niente sassi, niente bastoni, non vorrebbe neanche che calpestassero l'erba perché si rovina il suo prato perfetto... io sognavo che potessero giocare e correre liberamente ed essere felice come sono stata io da piccola e invece non faccio che ricordare loro le mille regole che abbiamo imposto loro... Io lavoro al mattino e al pomeriggio sto con i bimbi, pulisco casa, vado a fare la spesa sempre con loro, nessuno me li tiene, sono sempre con me. Li ho desiderati tutti e 3 ma ho deciso di partorire da sola gli ultimi due dopo che per il primo mi sono sentita umiliata e derisa proprio da mio marito che ha assistito al parto. Una vergogna che sento ancora adesso. Ho buttato qui tante cose e non so nemmeno perché, solo forse per tirarle fuori e smettere di piangere da sola. Per questo ringrazio chi ha predisposto questo spazio e mi scuso di risultare anonima, ma potete pensare a me come Daisy. E soprattutto quello che voglio scrivere ma che non troverò mai il coraggio di dire a nessuno è che mi fa schifo pensare di fare sesso con mio marito

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Daisy, sono rimasta molto colpita dal tuo commento.
      Permettimi però alcune osservazioni anche un po' forti.
      1. Sei nel post sbagliato. Tu non sei una mamma depressa. Sei, semmai, la moglie di padre stronzo, scusami le parole, ma qui ci vogliono tutte.
      Mi ha colpito come inizi a raccontare di episodi, anche molto antipatici (il non lasciare giocare liberamente per me è già grave), ma che sono poca cosa, tutto sommato, rispetto a quello che dici dopo. Non sono certo psicologa, ma si nota immediatamente come tu metta avanti a tutto i tuoi figli.
      Inizia da te invece.
      Hai un marito che ti ha derisa durante il parto. Non voglio nemmeno pensare a cosa possa averti detto, ma è davvero, davvero VERGOGNOSO E INFAME. E ti credo tu non voglia fare sesso con 'sto stronzo, ci mancherebbe altro! Se c'è qualcosa di buono da salvare in questo personaggio, prova una terapia di coppia, che faccia capire a lui quanto ti abbia ferita, e quanto male sta facendo il padre. Altrimenti, mi dispiace ma il vecchio detto "meglio sole..." è sempre attuale. Scusa la franchezza, ovviamente mi baso su quello che hai raccontato. Un grande abbraccio. Morna

      Elimina
    2. Non so se sia possibile immaginare l'emozione che ho provato leggendo la risposta al fiume di parole non sempre sensate che ho scritto! Grazie! Sono entrata in questo post perché in questo momento mi capita spesso di sentirmi così stanca da non farcela più. La gestione di lavoro, casa, bambini a volte mi sfianca. La notte ancora non si dorme: il piccolo si sveglia di frequente, tutte le notti ed è facile immaginare chi si alza sempre e chi non si alza mai (tanto anche se vado io, lui vuole te... bella scusa) Ho pensato anche a quel "meglio sola" ... da un po' di tempo mi capita di pensarci anche se mi spaventa tantissimo pensare di lasciare i bambini al papà per il weekend come spesso si fa... almeno adesso posso sfruttare qualche momento di disponibilità (senza esagerare, non sia mai) ma supervisionando sempre la situazione! Non so se esiste il post delle madri mogli di mariti stronzi ma... di sicuro è il mio! Daisy

      Elimina
    3. Ma figurati, grazie a te che ci leggi.
      Riguardo a quello che dici, Daisy, certo son decisioni difficili, ma non mi pare una forte motivazione la tua... Ovviamente sai solo tu com'è il tuo matrimonio, ma io non starei mai con mio marito solo per avere "un aiuto" o per non affidargli i figli un weekend ogni due. Anzi, scherzando gli propongo di separarci proprio per avere un po' di libertà! :-) Certo, per i figli avere genitori uniti è il top, e credo che l'amore tra i genitori sia uno tra i più grandi doni che si possono fare ai figli, ma restare assieme per convenienza quello mai, trasmetterebbe solo freddezza e sfiducia nell'amore. Detto questo, ti auguro di recuperare con tuo marito, parlagli di quello che ti fa stare male, solo così si possono aggiustare le cose.

      Elimina
    4. Sono rimasta, scusa la franchezza, disgustata dal dipinto che fai di tuo marito. Vedere la propria madre trattata così, avere un padre del genere fa molto male ai figli. Il mio fidanzato ha avuto un padre così e quando aveva 14 anni e sua sorella 6 sua madre l'ha lasciato. Lui ha detto che è stato un gran sollievo. Perchè, dico, perchè ricordi loro regole tanto assurde???? Sono i tuoi figli e da quanto dici tuoi al 90%. Tu fai tutto, lui li reprime e basta. Difendi i tuoi figli e te stessa. Rachele

      Elimina
  22. Ciao a tutti sono molto felice oggi ho appena ricevuto il mio prestito da un timorato di Dio l'uomo Mr.Moris Fred quando tutta la mia speranza era perduta che non riesco mai a ottenere un prestito più perché sono stato ingannati da molti istituti di credito, ma ho appena incoraggiare la mia auto e prendere un passo coraggioso e applicare con questo creditore, ma molto felice di poter dire oggi che ho appena ricevuto il mio prestito di 100,000,00 dollari USA vi consigliarvi tutti bisogno di un prestito di contattare semplicemente lui per la sua e-mail: Morisloancompany6@gmail.com e ottenere il prestito oggi hanno una bella giornata a tutti ..
    E-MAIL: Morisloancompany6@gmail.com
    Sito web: http://morisloancompany6.wix.com/morisloancompany
    Grazie,
    MORIS FRED

    RispondiElimina

Condividi

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...