Prima di diventare mamma…

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Prima di diventare mamma portavo ogni giorno i tacchi. Ma alti, eh.
Prima di diventare mamma leggevo un paio di libri alla settimana, e stavo sveglia fino a tardi.
Andavo al cinema almeno una volta al mese, a vedere un po’ di tutto.
Prima di diventare mamma pensavo che un pannolino puzzasse, ma mica così tanto.
Prima di diventare mamma credevo che non avrei più dormito (non era vero). Prima di diventare mamma
non apprezzavo il dolce far niente. Non lo apprezzo nemmeno ora, ma
vorrei potermelo permettere.
Prima di diventare mamma
non pensavo che una cena fuori avrebbe potuto trasformarsi in un
incubo.
Prima di diventare mamma
pensavo che il mio unico problema sarebbe stato se scegliere
vestitini rosa o bianchi candidi. Se avrebbe avuto gli occhi chiari o
scuri. Se avrebbe avuto i capelli ricci o lisci.
Prima di diventare mamma
volevo tre figli. Anzi, ancora prima nessuno, ma poi ho cambiato
idea.

Prima di diventare mamma
mi vedevo una mamma abbastanza figa. Ora mi vedo attempata.
Prima di diventare mamma
criticavo le altre mamme.
Io non farò mai questo.
Non dormirà mai con me. La allatterò per due anni. Giocherò
tantissimo con lei. Vi lascio indovinare cosa si è avverato e cosa
no.
Prima di diventare mamma
non sapevo quando un bambino inizia a parlare. 
Prima di diventare mamma
facevo l’henné. E almeno una volta alla settimana una maschera a
base di uova, yogurt e zenzero. Ora ho una scopa di saggina in testa.
Prima di diventare mamma
non avevo i capelli bianchi.
Dormivo 10 ore per notte e
mi sembrava poco. Ora conto i minuti per farne almeno sei, perché il
resto del tempo ho da fare, sempre da fare.
Andavo in palestra tutti i
giorni. E in piscina la domenica. E avevo paura delle smagliature
sulla pancia.
Prima di diventare mamma
pensavo che mia figlia sarebbe stata una bambola. Sì, io avrei
partorito una bellissima bambola coi ricci e gli occhi blu, dolce
come me e il padre da bambini (da bambini), portata per le lettere,
brillante in matematica, con un senso dell’umorismo non da tutti.
Poi sono diventata mamma.
La prima cosa che ho
constatato è che non avevo smagliature. Evvai.
La seconda, è che niente
di quello che avevo immaginato era realmente così.
Mia figlia è nata pelata,
con gli occhi scuri. Anche un po’ bruttina. A quattro anni e mezzo, è
una bella bimba coi capelli lisci e gli occhioni neri dalle ciglia
lunghissime, furba come una faina e più testarda di me, suo padre e
i suoi nonni messi insieme (che, credetemi, erano davvero molto,
molto testardi).
Poi sono diventata mamma
di nuovo. Avevo imparato la lezione?
Macché. Questa è tutto
il contrario dell’altra, a parte gli occhi.
E io?
Io sono in divenire.
Niente è come pensavo, niente sarà come penso.
Ma è proprio questo il
bello: scoprire giorno dopo giorno le meraviglie dei figli, vederli
crescere, vederli raggiungere dei traguardi, anche sbagliare,
accettare lati di loro che non ci piacciono, esaltarne altri che ci
entusiasmano, cadere insieme, rispondere a mille perché e mille
cos’è (vi prego, aiuto: essere mamma single non aiuta).
Prima di diventare madre
non facevo tanti progetti.
Adesso, ne faccio ancora
meno: sono loro a farne per me.
E sarà così, per tutta
la mia vita.
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