giovedì 24 luglio 2014

Va così

Va così.

Va che Nonno Totem, ricoverato per un qualcosa che non sembra poi grave, se ne va.
E ci lascia qui, a non aver capito neanche che è successo, e con la sensazione, in fondo, di non aver mai capito lui.

Va che intanto, senza neanche aver avuto il tempo di pensarci, entrando e uscendo da ospedali, asili, riunioni, feste, colloqui, visite e la vita che va avanti, cambi lavoro.
Così, in 4 secondi netti, davanti ad un "io vado via, vieni con me?" ti vedi rispondere "sì, qui non resto".
Non hai la testa ora per pensarci, ma per qualche ragione senti che è giusto andare.

Ed eccoti a riempire scatoloni e poi a svuotarli in un quartiere in pieno centro, ma allo stesso tempo nascosto, affascinante, segreto, per il quale ora giri cercando nuovi posti, che possano diventare tuoi per qualche mese o qualche anno.

Va che la triste verità è che per quanto il dolore sia profondo, i vivi devono pensare più a chi resta e meno a chi se n'è andato.

O crolla anche il resto.

Va che a mio figlio, 5 anni, di quattro nonni ne è rimasta solo una.
E continua a ripeterlo.

Perchè a 5 anni sei troppo grande per non accorgertene, ma troppo piccolo per capire ed elaborare.

Va che la vita di nuovo appare per quella che è: un attimo, con un inizio e una fine, così insensata e allo stesso tempo così logica, perchè in fondo è tutta e tutto qui. 
Siamo noi ad ostinarci a cercarle sensi che non ha e che non le si possono trovare.

Va che è Estate, nonostante diluvi ed esondazioni in città, finisce l'asilo ed e' ricominciato il centro estivo.
Nuovi compagni per L. e nuove maestre a cazziarmi per me. 
(E, sappiatelo, cazziano più delle precedenti!)

Va che a settembre di nuovo si cambierà educatrice, ma capisci che in fondo hai insinuato qualcosa di buono in quel cervellino (o forse no, è così di suo...) se al tuo preoccupato "allora Pat va via...cosa ne pensi?", lui risponde "penso che arriverà una maestra ancora più brava!".

Va che una sera suona il citofono ed è il marito di Pregu (la ricordate?)...carico di doni che provengono da un Paese lontano.
Eh sì, Pregu ritorna...e chi l'avrebbe mai detto?!
Nel frattempo pregunta a tutto spiano via whatsapp...macchevvelodicoaffare?! "senora, il cud dell'ano scorso? me lo ritrova?" "senora, se informa para mi por...la qualunque?!")

Novità, ritorni, nuovi inizi, conclusioni, cose che cambiano e cose che non cambiano...

tutto un grande, meraviglioso quanto doloroso casino.

14 commenti:

  1. Se in questa vita posso essere capace di provare empatia, di sicuro è per te.
    (Avviso ai lettori: non è vero, sono molto empatica, ma noi ci parliamo così).

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  2. Sì, carissima, va così. ti abbraccio e abbraccio L. Ma, come dici, ci sono anche cambiamenti che ci aprono nuove prospettive. Non basta, dici? ma aiuta ;)
    Nanna

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  3. Ho vissuto la stessa esperienza quando è morto il mio papà, compresa la velocità del tutto e quel "non aver mai capito lui". Proprio per questo parole di consolazione non ne ho. Ti mando l'abbraccio, la confivisione e la comprensione di una che attraverso questo blog ha imparato ad apprezzarti tanto.

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  4. forza kla, te la stai cavando benone!!

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  5. per quel poco che posso, un grosso abbraccio te lo mando; e un pensiero di speranza, che inizi un periodo più sereno e tranquillo. erika

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  6. Mi dispiace per la vostra perdita... mi ritrovo nelle tue parole, nel dover pensare più a chi resta che a chi se n'è andato, altrimenti crolla anche il resto. Purtroppo la morte è l'unica cosa contro cui non possiamo vincere... Un abbraccio da lontano

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  7. Va così ... Ma noi per te siamo sempre qui... F.

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  8. grazie, e grazie a Morna, ad Erika e a Sabina.

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  9. Mi spiace molto Kla, un.abbraccio forte e che i nuovi cambiamenti possano darti la forza di andare avanti! un bacio!

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