martedì 7 ottobre 2014

Perché insieme sono terribili e da sole degli angeli?

Ormai è appurato: le P2 insieme fanno un gran casino. Ma a parte il casino divertente, quando ridono, scherzano, cantano, ballano, buttano tutto all'aria e poi ridono ancora e poi mettono a posto, io parlo del vero casino.
Quello per cui dopo un minuto che sono insieme – UNO, giuro! Cronometrato! - la grande urla “mamma la P2 mi dà fastiiidiiiiooooo” e dopo tre secondi si sente “uèèèèèèèèèèèè” della suddetta P2.
Quello per cui se si va in un qualsiasi posto, tipo che so, un negozio per comprare una lampada, la P2 vuol fare quello che fa la P1, e se non ci riesce si butta in terra ed inizia a piangere pulendo al contempo il pavimento.
Quello per cui la P1 prende lagne inutile e infinite. Perché ha sete. Perché è stanca. Perché non vuole non vuole non vuole.

Noi faremo la versione malvagia e petulante.



Tutto ciò si amplifica quando insieme a noi (ricordate, infatti: three is the magic number) c'è qualcun altro. Il padre o amici o parenti o chiunque. Quando si supera quota tre, è la follia. Diventano due iene sotto dei visini da bambole. Dicono solo di no, urlano, non mangiano nulla, improvvisamente non vogliono più camminare, non vogliono fare niente. No no no.

Ricordo che l'anno scorso, verso marzo mi pare, abbiamo passato una lunghissima giornata fuori tutte e tre. Siamo andate per negozi, per loro e per me, siamo andate a comprarci i panini, siamo andate a fare un picnic, abbiamo mangiato sull'erba e poi giocato (loro, io prendevo il sole in un'incredibile giornata di primavera), poi siamo andati da amici, con loro in un parco, poi tutti insieme a prendere un aperitivo a casa di altri amici. Tutto a piedi eh, o al massimo coi mezzi. E infine siamo andate anche a cena fuori. A tavola l'unico movimento che riuscivano a fare era mettersi le patatine in bocca. Non un capriccio, non un pianto, non un no. Tutto una meraviglia.

Poi vai due ore in un grande magazzino per comprare 'sta benedetta lampada ed è la tragedia. Una inizia già dicendo che lei non vuole andare. L'altra vuole essere portata in braccio. Poi entrambe vogliono tirare il cestino. E se lo tira una sola, vi lascio immaginare l'altra. Una tocca una cosa, l'altra la picchia. Ad una urli di non allontanarsi, l'altra si mette a piangere. Un delirio.

Quando sono sole, separate, sono due angeli. Due bambine simpatiche, divertenti, amorose e anche interessanti. Con la P1 si fanno delle bellissime chiacchierate, è curiosa e nota tante cose, e non dice mai di no. E' aperta e disponibile, educata e solare. La P2 lo stesso, ma in versione due anni e mezzo. Sola con me, col padre, con la vicina, con la tata, con chiunque, è deliziosa, sorride sempre, non fa il minimo capriccio.

Insomma, meglio sole che insieme? Eppure loro si cercano, si “vogliono”, si coccolano, giocano tanto insieme (soprattutto se siamo solo noi tre in casa... stranezza proprio).

Perché camminare non è stancante quando sono separate? Perché quando sono separate non hanno sete, non hanno fame, non chiedono lagnando niente? O se hanno fame o sete basta dire loro aspetta un attimo che ti rispondono d'accordo, senza protestare nemmeno un secondo? Perché – a parte litigare tra di loro – quando sono insieme non sono più educate, non sono più pazienti, non sono più simpatiche, non sono più BUONE?


E' per attirare l'attenzione? Come si inverte la rotta? Aiutatemi!

12 commenti:

  1. Vorrei aiutarti ma non posso!credo che tutte le famiglie siano un bel composto chimico e quello che esce fuori mescolando nessuno lo sa!se puo'consolarti il mio piccolo e' diverso se sta solo con me,con me e mio marito e con noi e i nonni...ecc...ecc...e bisogna ogni volta gestire tutto da capo!

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  2. Mannaggia, e io che speravo di sentire da te consigli su come invertire la rotta!!! Perchè anche le mie nane fanno più o meno le stesse scene e sono pure più grandi! A volte, se siamo sole noi 3, sono impeccabili per un sacco di ore, salvo poi farmi fare delle figure orrende magari con il commesso di un negozio o un passante. Se sono con una sola di loro, è una vera passeggiata, quando sono insieme si scannano, ma se le allontani si cercano disperatamente... insomma, l'irrazionalità più totale! Mi unisco al grido d'aiuto!!

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  3. io da mamma gemellare di maschio e femmina di quasi 26 mesi, vivo questa situazione da sempre, secondo me è perchè i bambini hanno bisogno di attenzioni esclusive, inoltre comunicare con un solo bimbo è più efficace perchè gli si parla direttamente, guardandolo negli occhi, rivolgendosi solo a lui prendendolo nei modi giusti, senza distrazioni, inoltre in due o più i bimbi si fanno forza, sanno che la mamma da sola è in minoranza. basta che uno sia più sveglio e trasgressivo che l'altro lo segue. i miei se stanno vicini non fanno altro che azzuffarsi o punzecchiarsi, oppure litigano per gli oggetti, il maschietto comunica così perchè parla ancora poco, infine sono comunque gelosi e cercano in tanti modi di attirare la mia attenzione. per me è impensabile uscire sola con loro due oppure cercare di sbrigare commissioni o fare spesa con loro ( a meno che non ci sia qualcuno che nel frattempo badi a loro mentre si rincorrono nelle corsie del supermercato o si azzuffano nel carrello ). quindi le uniche uscite che facciamo sono in funzione loro (parco giochi, passeggiata, gelato, mare, al max. una pizza) altrimenti finisce solo che mi innervosisco e esaurisco!

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  4. boh forse quando si supera quota tre finisce che hanno più punti di riferimento e preferiscono non ascoltare nessuno! mi succede quando sto dai nonni oppure quando c'è il papà sanno che possono rompere le regole. noi mamme per sopravvivere abbiamo una tabella di marcia da rispettare per sopravvivere quotidianamente!

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  5. uhm, da me è l'esatto contrario..... da soli sono impegnativi, assieme manco mi accorgo di averli. Sarà l'età, forse?

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  6. non so se cambi molto avendo maschio e femmina però i miei vanno a giornate...come le tue quel giorno buonissime pure insieme per dire, altri invece sembrano due belve assetate del (mio) sangue. secondo me semplicemente hanno i loro momenti sì/no ma come dice anche la mamma gemellare probabilmente riusciamo noi a gestire meglio uno da solo oppure abbiamo anche noi situazioni in cui siamo più stressate (il centro commerciale per un acquisto necessario mi sembra meno piacevole che farsi un picnic, per dire) e quindi con una soglia di pazienza/tolleranza più bassa. Così eh, una mia ipotesi...io ho notato che più sono calma io e più generalmente stanno tranquilli anche loro, e ovviamente viceversa purtroppo!

    www.theswingingmom.com

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  7. Tutte risposte utilissime e, in qualche modo, avete tutte ragione. Ma io ho proprio studiato la situazione: per un anno abbiamo fatto la spesa da sole noi tre (una fatica immane, andare laggiù a piedi, caricare un enorme carrello, tornare a casa), e a parte le cose solite, una corre lì una va là, voglio stare io nel carrello no in due no ecc ecc, era gestibilissimo e raramente scleravo. Se andiamo in quattro è la fine. Quindi dr jekyll e mr hyde vengono fuori quando sono in due e ci sono altre persone, ma mai (o quasi) con me. Inoltre, se non ci siamo io o il padre e sono da sole con altre persone sono adorabili (a parte con la nonna, che considerano come un terzo genitore). Misteri degli infanti.

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  8. la routine è molto importante, permette di riuscire a gestire meglio le situazioni. potrebbe essere questa la spiegazione. forse un anno di spesa insieme solo voi tre è stato un bell'esercizio sia per le bambine sia per te. un elemento in più significa che si esce dalla routine, forse si sentono autorizzate a chiedere e fare i capricci perchè c'è qualcun altro oltre la mamma che le potrebbe accontentare!! poi comunque come diceva TheSwingingMom dipende anche dalla nostra percezione e sopportazione.

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  9. Stesso problema con due maschi di 4 e di 2. Con me si comportano bene e appena questa armonia viene spezzata dalla presenza di altri vengono infrante tutte le regole, le poche regole. E' bello leggervi! Saluti da Berlino

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  10. comunque è un classico, quando sono in mezzo a situazioni eccitanti si acuiscono determinati problemi. Ad esempio il mio grande odia stare a tavola e il suo punto debole sono i capricci sul cibo. Se lo faccio cenare io tranquillo alla fine il pasto decente esce anche fuori, se per dire, siamo a pranzo dai nonni e con altra gente è finita, è tanto se sgranocchia un tozzo di pane sul divano -.-'''

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  11. In parte sono d'accordo con la mamma gemellare, ma, per mia esperienza (che è identica alla tua aggravata dal fatto che sono maschi entrambi e fisicamente un po' più impattanti) molto vale il fatto che per loro cresce, aumentando il numero delle persone "rilevanti" presenti, la probabilità di averla vinta su un capriccio perché è come se sapessero che i due o più adulti essendo normalmente affaccendati in altre faccende avessero meno resistenza.....per me è così! 3 giorni a Parigi di mio marito il mese scorso e io con loro tutto liscio "si mamma, d'ccordo mamma, subito mamma...." al ritorno dal giorno dopo due belve incarognite..da cui la frase "ce li hanno rapiti gli alieni stanotte e ce li hanno riportati taroccati... per me è questo.....

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  12. Vi prego non mi dite così io che stavo pensando a fare il secondo per far calmare il primo che è ingestibile! - -

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