Fenomenologia della mamma: una mamma fortunata

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La fenomenologia di oggi esce dagli schemi.
Non è farina del nostro sacco, ma di una mamma che ci ha scritto la mail che pubblichiamo.
Conserviamo il titolo che ha voluto questa mamma, anche se qui non è solo la mamma ad essere fortunata, ma tutta la famiglia, dove regna un grandissimo amore, da quanto si intuisce.
E noi, che possiamo respirare un po’ di questo amore.
“La mamma fortunata è
una che, a vederla in mezzo agli altri, non la riconosci a prima vista.
Ha un bambino
bellissimo, con due occhioni marroni e lunghissime ciglia, un marito premuroso,
una bella casa, un lavoro part-time 8.30 – 14.30 che le permette di passare
tutti i pomeriggi con il suo bambino e ad occuparsi della casa.
A volte la vedi un
po’ stanca, sbattuta e ti chiedi: “Ma come fa ad essere stanca? E’ così
fortunata!”
Ecco, la mamma
fortunata è rimasta incinta appena ci ha provato e ha partorito in 5 ore esattamente
nella data prevista per il parto.
Un bellissimo bambino
in ottima salute. Che fortuna!
Questo bambino
cresce, non senza difficoltà, ma “per fortuna” lei ha nonni e marito
che la aiutano.
Quando il
meraviglioso bambino compie 13 mesi 
“per fortuna” , la mamma fortunata e suo marito si accorgono
che il loro bimbo è un po’ strano, bizzarro, che fa delle cose che gli altri
bambini non fanno.
Lo dicono al pediatra
che dice loro di non preoccuparsi.
La mamma fortunata e
suo marito, però, non si arrendono. “Per fortuna” esiste Internet,
cercano un po’, guardano sintomi, trovano informazioni e contattano un altro
medico che, “per fortuna”, riconosce che esiste un problema.
Un ritardo dello
sviluppo, forse autismo, ma “per fortuna” il bambino è ancora piccolo
e si può fare tanto.
La mamma fortunata e
suo marito si attivano e cercano di fare di tutto per il loro bambino, offrendogli
tutte le possibilità, e combattono con medici ottusi e retrogradi che gli
offrirebbero due ore alla settimana di psicomotricità “che tanto basta
così, il bambino è piccolo e non va stressato”.
La mamma fortunata e
suo marito trovano un istituto fuori regione, la mamma fortunata frequenta un
corso di formazione per terapisti e finalmente trova la chiave giusta, la
terapia che funziona per suo figlio.
E’ stressante, è
costoso (quasi interamente a carico della famiglia, 1000€ al mese), tutti i
giorni hai terapisti che girano per casa e vengono a “giocare” con
tuo figlio, ma funziona.
La mamma fortunata è
felice perchè finalmente il suo bimbo di 30 mesi ha iniziato a parlare!
La mamma fortunata è
fortunata davvero perchè:
Aveva a disposizione
le risorse culturali per riconoscere il problema del suo bambino
Aveva accanto un
marito che l’ha supportata ogni singolo giorno in questo percorso
Ha avuto la
caparbietà di non credere a quello che le diceva il primo dottore di turno
Ha le risorse
economiche (e lo spirito di rinuncia e sacrificio) per offrire al suo bimbo la
terapia più adatta.
Questa è solo la mia
storia, ma vuole essere un messaggio per tutte quelle mamme che si trovano
nella stessa situazione o che sono ancora nell’incertezza, che non sanno cosa
fare, che stanno cercando di capire.
Fidatevi del vostro
istinto, se vi sbagliate non c’è problema, avrete fatto fare una visita in più
a vostro figlio; se avete ragione il tempo è prezioso e la terapia precoce
importantissima.
La terapia in
questione si chiama ABA ed è riconosciuta in tutto in mondo (e anche dalle
linee guida del Ministero Italiano della Salute) come l’unica terapia
comportamentale (basata sul gioco, ve lo posso assicurare!) efficace contro
l’autismo. Però si sa, l’Italia è un paese coerente, e siccome è una terapia
costosa, seppur efficace e riconosciuta, se la vuoi, te la paghi!
Si, sono una mamma
fortunata perchè ieri sera mio figlio mi ha detto “Boa notte mamma” e
“ti oo bene”. 
Sembra poco ma per me non esiste fortuna più grande che
vedere ridere mio figlio!”
Teniamo a precisare che non conosciamo il metodo citato, abbiamo fatto qualche ricerca e ci sembra serio e comprovato, ma è comunque un atto di fiducia verso questa mamma che ci ha subito conquistate, e che ci autorizza a dare il suo indirizzo mail a chi desiderasse confrontarsi con lei e avere ulteriori informazioni.
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14 Comments

  • Il suo bimbo è fortunato ad avere una mamma così.
    Grazie per aver condiviso questa preziosa esperienza, lo dico con le lacrime agli occhi e da oggi mi impegnerò ancora di più a non lamentarmi x inezie.
    Cristina

  • Bel post davvero…la mente va subito a quei bambini autistici che non hanno la fortuna di avere mamme così "fortunate", intellettivamente parlando. Ma anche a quelle che pur dotate…non arrivano a causa della mancanza di risorse finanziarie. E pensare che io nel mio blog ho gente che dichiara più di 90mila euro l anno e mi chiede se ha diritto al bonus bebè…eh vabbeh….

  • Il fortunato in questo caso è il bambino, non la mamma.
    Perchè lei è coraggiosa e forte, evidentemente, come suo marito.
    Complimenti a questa madre, a questa famiglia.
    Mi fa venire in mente il libro "Il bambino della casa n. 10" e tutti quei piccoli, magari senza nessun problema, che la mancanza di attenzione e amore rende disabili.

  • Bellissima testimonianza di amore, forza e tenacia! Il bimbo e' molto fortunato ad avere due genitori così. Lo dico per esperienza. Il figlio di una cara amica e' autistico, ma lei, forse perché già depressa, forse perché col marito (ora ex) non c'e' mai stato amore, faticò molto ad accettare la diagnosi. Per tanto tempo ebbe un rifiuto psicologico e a farne le spese e' stato il figlio che sicuramente era amato, ma non aiutato nel modo giusto. Per un periodo il suo punto di riferimento e' stato il nonno, una persona eccezionale. Io credo che la mia amica ha toccato il fondo, e' stata giudicata, accusata di essere egoista con il figlio..anche io sono stata tanto dura con lei. Poi ha superato questo periodo buio, con non pochi problemi. Ora il figlio ha sette anni, vivono da soli, ci sono i nonni vicino, ha una maestra di sostegno meravigliosa. Sono tutti più sereni. E' come se ad un certo punto della loro vita fossero ripartiti da zero mamma e figlio. Le difficoltà sono state tante ma adesso si iniziano a vedere i frutti! ….scusate se mi sono dilungata.
    Un abbraccio a tutte!

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