martedì 16 dicembre 2014

Chi ci ha fatto diventare insensibili guardoni?

Non abbiamo parlato della tragedia di Ragusa, e di questo piccolo innocente trucidato in maniera ignobile.
Non ne abbiamo parlato perché, per parlarne, bisognerebbe sapere cosa è successo.
In un primo momento era un pedofilo, poi una vendetta, poi la famiglia e ora chissà.
Di certo c'è solo una madre in galera, accusata di aver ucciso il figlio in un modo davvero angosciante.
Non lo so, sarà che non voglio crederci, sarà che mi pare così incredibile.
Forse perchè io, quando provo a mordere una chiappetta dei miei figli di 3 e 6 anni rischio sempre di finire in pronto soccorso per tutte le botte che mi piglio.
Quindi mi sembra così poco credibile. 
Non aveva 3 mesi, aveva 8 anni.

Ma, come dicevo, ne parleremo, se rimane ancora qualcosa da dire, quando i fatti saranno ormai chiari.

Quello che continuo a chiedermi è: ma da quand'è che siamo diventati così guardoni?

Pare che alla gente interessi solo sviscerare nel modo più indecoroso i fatti di cronaca, che tutto il resto non abbia alcuna importanza.

Ci avete fatto caso? La politica estera è praticamente sparita dai TG, ma non passa giorno senza che si dedichino almeno 5 minuti a questo caso.

Senza nulla da dire, ovviamente.

Se non dettagli sempre più morbosi, lanciati in pasto a noi guardoni con il contagocce, perchè son certa che facciano i conti di cosa conservare per il giorno dopo, per avere qualcosa da dire ogni giorno, per avere audience.


Un giorno son degli slip ritrovati sul marciapiede, un altro le fascette, poi dei graffi, poi delle forbici, poi le telecamere, poi i trascorsi della madre, poi le dichiarazioni dei parenti, poi la premeditazione, poi forse era ancora vivo quando..

Dettagli truci, macabri, orribili, buttati lì al TG delle 13 o delle 20, mentre la gente si unge la canottiera col sugo del maccherone, con la stessa nonchalance di quando si  disquisisce se a Natale si mangerà più panettone o pandoro.

Con mio figlio che mi chiede "ma davvero è stata la mamma? Ma davvero l'ha legato? Ma perchè parlano tutti i giorni di Loris?"
O di Yara, o di Garlasco.

Ieri un terrorista ha sequestrato 17 persone per 16 ore, sono morti due ostaggi, tra cui un'avvocato di 38 anni,  mamma di 3 bambini di 3, 5 e 8 anni.
Lo sapevate?
Perchè io ieri sera al TG ho sentito parlare delle Olimpiadi del 2024, del futuro Presidente, dei Marò, di Veronica Panarello ma, nei 10 minuti in cui ho tenuto la tv accesa, nulla di questo fatto.

Oggi sono stati massacrati più di cento bambini in Pakistan, in una scuola.
CENTO
Avete in mente cosa può voler dire?
Cosa devono aver vissuto questi nostri bambini in quella scuola sotto il tiro di 9 maledetti assassini?
Posso scommettere che se dedicheranno 3 minuti è tanto e che domani non se ne parlerà più?
E chi sente parlare di Ebola?
O di denutrizione?
No certo, in compenso ogni maledetto giorno si parla di un singolo, terribile, fatto di cronaca.
Su cui marciano e campano decine di trasmissioni, che passano le ore parlando di... niente.

Qualche giorno dopo questo orrendo omicidio, ero incredibilmente a casa di pomeriggio, ho acceso la TV e son capitata sul programma della D'Urso. A parte 15 minuti di telefonata di Berlusconi in cui prometteva dentiere a tutti, il tema centrale era ovviamente Loris.
Si pensava ancora al mostro e c'erano dei giornalisti che riprendevano, ad una distanza di pochi centimetri dal viso, i genitori distrutti sul luogo di ritrovamento del figlio, finchè il padre ha reagito malamente, e a ragione!

Ma è concepibile una società dove non c'è nemmeno il rispetto del dolore altrui?
Dove, son certa, invitano le vittime a interviste televisive prima ancora di aver potuto seppellire i propri cari?

Perchè, stiamone certi, se se ne parla tanto è perché è quello che la gente vuole.
Se non si parla più di quello che succede nel mondo, è perchè la gente cambiava canale.

Eppure io, se accendo un TG, è per essere informata, e vorrei quindi sapere cosa succede in Pakistan, in Arabia, in Africa, in America, in Albania, vorrei sapere come pensano di risolvere la crisi petrolifera, che conseguenze avrà, senza dover per forza spendere 4 euro della rivista di nicchia.

Sono disgustata dalla spettacolarizzazione di tutto, dal fatto che non si ha più pudore per niente.
Nè compassione per nessuno.

Io penso a quei bambini, ai loro genitori, e piango, davanti a un pc, pensando che dovremmo essere nelle piazze a tirar giù i governi, invece. 
Perchè tutto questo non dovrebbe accadere, perchè accade ogni giorno, e non gliene frega niente a nessuno.

20 commenti:

  1. La penso come te, ogni singola parola! Non se ne può più di questa (dis)informazione! Ormai regna sovrano il gusto del macabro, particolari scabrosi e fango fango e ancora fango!
    la gente è diventata come la bestia feroce che si nutre di carogne, io sinceramente son disgustata e ormai non ho nemmeno più voglia di guardare il tg.
    Se la mamma di Loris fosse innocente la sua vita sarebbe distrutta due volte, la prima perchè il suo bambino non c'è più e la seconda perchè è stata data in pasto ai media e alla curiosità morbosa della gente.
    Non c'è nessun rispetto per i vivi nè per i morti... Dal caso di Elena Ceste a quello della piccola Yara, ne hanno fatto spettacolo e stop.
    Ma delle vittime e delle loro famiglie, del dolore, non gliene fo**e praticamente a NESSUNO

    Bagash

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  2. Concordo in pieno!!!! Io ormai la tv non la guardo più se non per poche serie televisive...mi rifiuto di guardare tg dove il gusto del macabro la fa da padrone! Non riesco a vedere le telecamere che inquadrano gente distrutta dal dolore. Non riesco ad ascoltare le pseudo interviste con domande che davvero sono assurde.......però hai ragione evidentemente siamo noi (in senso generico) a cercare questo perchè altrimenti non si spiega....

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  3. Ciao! Io sono via dall'Italia da 5 anni e la tv italiana non riesco più a guardarla. Non che altrove sia sempre meglio, eh. Se posso, vorrei consigliarvi una rivista online fatta molto bene che tratta di un po' di tutto e soprattutto non si occupa solo di Italia. Ecco il link: http://www.qcodemag.it/
    Saluti da La Paz,
    Anna

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  4. Parola per parola, condivido tutto, ma proprio tutto! Davanti a una tragedia bisognerebbe solo stare zitti e aspettare, lasciare che facciano le indagini, lasciare che le famiglie elaborino il loro lutto...è uno schifo ma noi possiamo far qualcosa...non guardando certi programmi, spegnendo il tg...altro non mi viene in mente. è interessante poi che si criticano tanto i film dell'orrore, che si sa sono dell'orrore li devono guardare quindi solo gli adulti. bene....e li fanno a certe ore anche. ma poi quando sei seduto a tavola con la famiglia coi bambini e ti riunisci ti sbattono in faccia le peggiori tragedie coi peggiori e raccapriccianti dettagli e tu ormai non ti scandalizzi più, è questo il pericolo maggiore...diventare insensibili alla violenza che ci sbattono in faccia ogni giorno. E ci metto in mezzo pure il nome continuamente sbattuto in tv, così tutte le madri che hanno un bimbo con quel nome come si sentono ogni volta mentre ingoiano un pezzo di pane a sentire il nome del bambino e le parole assassinato, trucidato e via dicendo. I nomi e i volti sbattuti in tv prima ancora che tutto sia chiarito...è come uccidere due volte quel bambino, quella famiglia.

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  5. Io non guardo tv da almeno 5/6 anni se non qualche film su sky.
    Soprattutto non mi verrebbe mai in mente di vedere la tv cenando e men che meno di guardare un Tg con mio figlio.

    La tv è tarata su gente che ha poco cervello, evidentemente è quel pubblico che vuole raggiungere.

    Spegnetela.
    Ne guadagnerete.
    Se non altro in tempo da utilizzare meglio.

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    1. Mah io non sono d'accordo. Non è che quello che non vediamo noi non esiste, eh. Io sono convinta che una corretta informazione televisiva sia fondamentale per una società più consapevole, Spegnere la TV è facile, ma ribellarsi e farsi sentire per avere LE VERE NOTIZIE a portata di tutti sarebbe più utile. Io non sono così convinta che siano tutti un branco di imbecilli tranne noi. E' un po' la storia dell'uovo e la gallina. Fanno certi programmi perchè la gente è scema o li fanno perchè son più facili e meno costosi e a forza di guardarli la gente si rincoglionisce?

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    2. se voglio informazione non compro Novella 2000.
      Compro Internazionale.

      Non siamo cretini tutti, indubbiamente, infatti oserei dire che di persone intelligenti che vedono tanta tv ne conosco poche.

      L'investimento ecomico e pubblicitario è sempre meno sulla tv, sempre più su altri mezzi.

      È come pretendere di avere un fax figo, oggi, che lo usano in 7.

      A me sinceramente che la tv faccia schifo non riesce ad interessarmi.
      Non la guardo da anni, perchè deve fregarmene?

      E non credo nel rincoglionimento, dai! Che vuol dire? Che son intelligente e colto ma siccome in tv fan cagate divento scemo? Se son intelligente e colto e in tv fan cagate o le guardo in quanto tali o spengo, di certo non mi rincoglionisco.

      La verità è che la tv ha un pubblico sempre più risicato e tendente culturalmente al basso.

      Uovo o gallina, non è la fame nel mondo, che mi deve interessare comunque, è tv...a me sinceramente non importa.

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    3. Condivido parola per parola quello che dici, Kla. In TV fanno certi programmi perché c'è gente che li guarda, li segue e li apprezza. Io non apprezzo, perciò non guardo. Da anni ormai non guardo la TV, e non mi manca per niente. Grazie al cielo mi posso tenere informata in tanti altri modi. E mi guardo bene dal vedere i TG con i bimbi, sapendo il genere di contenuti e il modo in cui li offrono.
      Rita

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  6. Qualche settimana fà eravamo a cena, col telegiornale di sottofondo.
    A un certo punto mia figlia di 5 anni sbotta: "Ma vi sembra giusto far vedere delle cose del genere a una bambina di 5 anni?" In quel momento ho messo su due parole per spiegare, poi, con nonchalance mio marito ha cambiato canale. Ora la TV resta spenta mentre mangiamo. Le notizie le apprendiamo dal web, l'approfondimento lo cerchiamo diversamente e la D'Urso, per noi, potrebbe allegramente andare in pensione, se non fosse che mia madre, quasi 80 anni, mi chiama mentre vado a lavoro tutte le mattine prima delle 8, per redarguirmi sui possibili pericoli che potrebbero capitare alle mie bimbe, come raccontano nel programma angosciante di turno!! non se ne viene fuori :(

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  7. Per me dovrebbero:
    Dare la notizia tipo "a città x è stato ucciso il signor y, trovato morto dai famigliari, seguiranno indagini." STOP.
    Poi, parlarne per dire una serie di dettagli IMPORTANTI ogni tanto. Meglio ancora se a chiusura indagini. Che so, dopo due mesi, "il signor y fu ucciso da due malviventi ecc ecc" chiusa lì. Non hai notato che ci si accanisce (come in quarto grado, programmi d'urso, simili) su omicidi di donne e bambini?? La tv offre quel che la gente chiede.. Come sederi e poppe al vento a tutte le ore senza ritegno.

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  8. Io ho smesso di guardare certi programmi e trasmissioni! Mi fanno stare male...sto male per le vittime, per chi resta, per il fatto che potrebbe succedere a chiunque...

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  9. D'accordissimo sul fatto che siamo diventati degli sciacalli assetati di dettagli macabri.
    Odio sentire ogni santo giorno dettagli insignificanti sul delitto di turno. Odio sentire interviste stupide al vicino di casa che afferma "era un così bravo bambino. gli piaceva giocare, correre.." come se un bambino potesse essere diverso da così.
    E odio che al tg delle 13 e delle 20 facciano vedere il sangue sul luogo del delitto o dettagli forti (vedi il sangue a terra per l'omicidio a Garlasco o il cadavere di Cucchi). Siamo in orario di fascia protetta! E non solo perchè ci sono i bambini, ma anche perchè a quell'ora io povera illusa penso che tutto ciò che va in onda debba essere filtrato.

    Amelie

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  10. Ho pensato le stesse parole la sera prima di leggere questo meraviglioso post. Comprendo l'interesse verso i casi di cronaca nera, è un tentativo di scagionare noi stessi. Si sviscera ogni minimo particolare della vita dei deviati per assicurarsi che noi siamo diversi, che a noi non accadrà. Purtroppo su questo non abbiamo certezze. Sui mezzi d'informazione sì. La televisione è passata ad essere mezzo di intrattenimento nel 1980, i telegiornali sono diventati programmi ad alto tasso di ascolto dal 1990 (Guerra del Golfo, nascita Studio Aperto). Anno più, anno meno. Nel tempo hanno PERSO la loro funzione informativa. Per chi non ha i 4 euri per la rivista di nicchia (ma in genere ne spende 40 a settimana dal parrucchiere) esiste la rete, libera, interattiva e aggiornatissima. Tutto dipende da quanto sei capace di crecare, di capire, di filtrare e questo dipende esclusivamente dalla Cultura intesa come insieme di istruzione ed esperienze. Sono convinta che faccia la differenza. Senza cultura puoi informarti su tutto e non capire nulla o riempirti di rumore e disinformazione (vedi tv). Vedo poca tv e in genere si tratta di roba da mangiare o da mangiarsi il fegato. Non esistono demoni assoluti, solo maniere scorrette di approccio. Ammazza che pippone m'è uscito!

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  11. All inizio soprattutto in Italia la tv era strumento educativo...c erano le maestre in bianco e nero che facevano vedere l alfabeto alla lavagna
    Oggi la tv (commerciale) e' diventata da una ventina d anni strumento diseducativo...per creare un popolo di citrulli che si fa comprare con la promessa di una dentiera...e questo e' il risultato. In questo modo senza informazione siamo tutti piu controllabili senza cervello senza consapevolezza. Certi canali andrebbero chiusi per sempre altrimenti gli stupidi in giro per il mondo continueranno ad avere nuova linfa.

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  12. Concordo con Morna. La televisione è un mezzo di comunicazione di facile fruizione per tutti e vi assicuro che la guardano tutti commesse, operatori ecologici, magistrati, ambulanti, medici..... e i loro figli e non tutti cretini. Guardare non significa condividere. Guardo mi disgusto e cerco nel mio piccolo di cambiare le cose, non solo cambiando canale o non guardando piu' la tv. Probabilmente i giornalisti che hanno presentato un esposto contro la Durso provocando la sospensione temporanea del programma hanno visto e si sono disgustati o hanno ricevuto email di indignazione da parte di persone che guardano la tv ma vogliono che cambi e torni a essere un po' piu' mezzo di diffusione di cultura e meno strumento per guardoni anche a discapito degli ascolti !

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  13. Ma anche voi da quando siete madri avete sviluppato una sorta di iper-empatia??? nel senso che se venite a sapere di notizie negative ( e i tg ne sono ricolmi) che coinvolgano bambini vi prende un ansia assurda con sofferenza quasi fisica. A me prima non accadeva, si rimanevi molto male quello si...ma adesso che sono mamma mi capita di pensarci e ripensarci. C'è di buono che mi da molto sollievo fare offerte in denaro (e non) collaborando con le associazioni locali che si occupano di bambini, per mettere una gocciolina in un mare d'aiuto di cui molti bimbi avrebbero bisogno...tutti dovrebbero mettere la loro gocciolina e chi può vip, politici, ricconi in genere...magari una cisterna d'acqua! e poi stare con gli occhi aperti e non far finta di non vedere eventuali situazioni di disagio, agire sempre nel nostro piccolo per prevenire il peggio.

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    1. Sì....è chiaro che una notizia come quella dei bimbi massacrati in Pakistan mi avrebbe fatto rabbrividire in ogni caso ma...l'ho ascoltata mentre davo il biberon al bimbo, l'ho guardato, così pacifico, fortunato, al sicuro tra le mie braccia..e ho pensato a quelle madri che credevano di mandare i propri figli in un luogo altrettanto sicuro e non li vedranno più per la più orribile delle morti..Ho pianto, non mi era mai successo. Ti immedesimi in ogni tragedia che riguarda i bambini. Diventare madre è davvero cedere un pezzo di cuore.

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  14. Concordo su ogni singola parola,"disgustata" è come mi sento anche io quando ascolto i tg che affiancano notizie come la strage in Pakistan al servizio sulla dieta post abbuffata natalizia e non è retorica ma realtà.
    Ricordo comunque che due giorni fa in parlamento il premier ha menzionato la strage dei bimbi e qualcuno ha gridato "pensa ai bambini italiani"

    Ecco in quel momento oltre al disgusto ho provato vergogna perché quella gente è li a rappresentarci.
    Cambieranno mai le cose? Se qualcuno continua a seguire Barbara D'Urso e simili come si potrà invertire la rotta che la nostra informazione ha preso?
    Un abbraccio
    Cristina

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