giovedì 18 dicembre 2014

L'importanza delle feste

A me le feste non piacciono. Mi piacciono le luci di Natale, mi piace fare qualche regalo (ma solo quelli che mi va, gli altri sono un peso), mi piace la neve (che spesso non c'è). Tutto il resto è noia. Detesto i pranzi interminabili, i giri a parenti e amici che non ti ricordi più nemmeno che faccia hanno, e dover sorridere a regali che mi fan cagare.

Sono una brutta persona.
E atea.

Comunque.

Di solito preferisco restarmene a Parigi. Da sola. Dove pranziamo in pace cucinando quello che ci pare e poi per il resto è un giorno (e un periodo) come un altro. Il Capodanno mi esalta un po' di più, ma niente di trascendentale.

Direte, voi: ma come, non vai a trovare tua mamma? E tuo fratello? E... La mia famiglia è decimata. Ho cugini e zii che non vedo mai, sparsi ovunque, mai visti per Natale. Gli unici parenti che vedevo per Natale sono morti. Tutti, eh.

Ma quest'anno.

Quest'anno cavolo, se ho voglia di partire.

Perché lunedì vedrò una delle mie più care amiche. Di quelle che non si vedono per anni e poi così, appena la vedi, le racconti i tuoi segreti più intimi e sai che resteranno lì, nell'aria.



Perché martedì vedrò Morna e Klarissa. Sapete che ho visto Klarissa solo una volta? Tutti i giorni ci scriviamo milioni di messaggi, facciamo progetti insieme, sappiamo tutto l'una delle altre, eppure non ci vediamo mai. Ma posso dire che sono le mie migliore amiche. Quelle che mi cazziano quando faccio una scemenza e quelle che prendo in giro per i loro difetti (Kla, tranquilla). Finalmente, martedì ci rivedremo. E magari faremo anche una foto.

Magari.

Poi vedrò la mia amica di infanzia. Quella con cui ti sfoghi e con cui parli di moda e di gatti. E di problemi, di tanti problemi.

Poi certo, vedrò la mia mamma. Mio fratello e mia cognata. Le mie gatte. La mia seconda mamma e la sua famiglia. La mia terza mamma e la sua famiglia.

Ho tante mamme, sì. E mi piacciono tutte!

Quest'anno il Natale mi piace.
Perché mi ricorda che nella vita conta una cosa: farsi amare e amare, ed è questo che insegnerò alle mie figlie.

Sappiate amare essendo voi stesse, e sarete ricambiate. Per tutta la vita. Natale dopo Natale.


Auguri!

6 commenti:

  1. Pensa, noi vorremmo venire a Parigi ma sui siti di prenotazione chiedono o un rene o un polmone... Quindi: casa. Tristezza a mille

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  2. Io adoro il Natale, anche io atea ma amo l'atmosfera natalizia, le cene e i pranzi interminabili tutti insieme, i bimbi che il 24 sera non vedono l'ora di aprire i regali, la gioia di stare insieme. Tra l'altro da quando ben 8 anni fa da Palermo mi sono trasferita a Siena, aspetto il Natale per rivedere i miei e gli amici più cari che salgono a trovarci, portando un po' di quel calore e di allegria meridionali che in periodi come questo mi mancano da morire.

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  3. Anche a me il Natale piace. A casa mia (di mia nonna, veramente) il 24 sera arrivava Babbo Natale (in persona!) e chiedeva ai bambini di recitare poesie e cantare canzoni prima di aprire i regali. Quest'anno passiamo il Natale con la famiglia di mio marito a Quito, perchè farci la traversata da La Paz a Palermo per 3 settimane è davvero troppo. Sono un po' triste, perchè è il primo Natale di Leon, ma mi consolo pensando al fatto che tanto non ci capirà una cippa :-) Anna

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  4. Io non vedo l'ora che arrivi domenica prossima..mio suocero sarà già de vuelta a casa sua e allora per me inizieranno le vere feste. Saremo io, mio marito e mia figlia e potrò godermi la mia famiglia. Non mi piace il Natale e quest' anno avrei voluto trascorrerlo in tre, facendo quello che ci pare. Ma mio suocero mi ha letto nel pensiero e ha prenotato il volo per Natale da settembre...
    Per me le feste non necessariamente si devono trascorrere con tutta la famiglia. Le feste sono belle quando diventano una occasione per stare con chi vuoi, organizzare con amici, fratelli, cugini, ma senza obblighi. Chiacchierare serenamente, ridere, giocare, ricordare..tutto con tanta spontaneità, quella che si ha solo con poche persone, quelle che tu ti scegli. Mi consola il fatto che con le vere amiche e' sempre Natale quando ci si vede!! Quest' anno ammetto mi mancheranno tanto.
    La cosa più bella del mio Natale e' mia figlia e la magia di Babbo Natale.
    Per il resto..tanta tanta pazienza!!
    Bellissimo che vi incontrerete tutte e tre, virtualmente ci saremo anche noi assidue lettrici del vostro blog!
    Buon Natale a tutti e tanta tanta serenità e salute!!
    Martina

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  5. Anonimo, hai mai pensato che tuo suocero non vede l ora di rivedere suo figlio e sua nipote, visto che abita lontano? Ogni tanto uscire dal proprio egoismo non avrebbe male... ma tua figlia un giorno se ne andrà e spero che il destino ti riservi la stessa sorte. Un genero che ti odia e che spera direttivo l' aereo su cui se salita. Fatti un esame di coscienza, scema che non sei altro e lascia che tuo marito e tua figlia, si godano la vicinanza di questo uomo invece di avvelenati col tuo inutile odio. Imbecille.
    matilde

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    Risposte
    1. Cara Matilde, sono Martina, l'imbecille. Io sono una persona molto molto paziente, non odio nessuno (per fortuna) e non mi sento per niente stronza se non vedo l'ora che mio suocero ritorni a casa sua. Anche perché questo rimane un mio pensiero e il Natale lo trascorrerà con suo figlio e sua nipote e con me.
      Ci sono persone che hanno un brutto carattere e sono sole per questo e mio suocero e' uno cosi'. Mio marito, solo ora che ha la sua famiglia riesce ad andare d'accordo col padre e anche perché siamo lontani. E io ringrazio il cielo che lo siamo, e ho i miei buoni motivi per pensarlo. Quante coppie scoppiano per l'invadenza dei genitori? Tantissime! Mio suocero viene spessissimo a trovarci, si connette su skipe tutti i giorni all'ora di cena e se il figlio gli fa presente che stiamo cenando..lui si offende. Anche io sono sola, ho una splendida famiglia lontano, rinuncio a trascorrere le feste con i miei proprio perché ho un suocero solo e vittimista ed egoista. Uno che mette le sue necessità prima di tutto il resto. Mio marito lavora tutto il giorno, viaggia per lavoro e le sue ferie sono una occasione per stare insieme, con calma. Non a sputo per dirla finemente. E siccome credo nel valore della famiglia, accetto che ci sia anche mio suocero, che oltretutto era qui da noi per il ponte della immacolata.
      Per quanto riguarda mia figlia: cresce in un ambiente di amore e serenità, e' educata al valore del rispetto verso tutti e tutto. Dubito che mi possa ripagare con la stessa moneta come dici tu con parole alquanto brutte da leggere.
      L'esame di coscienza me lo faccio tutti i giorni e mi do un 110 e lode quando si tratta della attitudine che ho verso mio suocero. Faccio buon viso a cattivo gioco, lo accolgo bene, anzi do il massimo e dentro di me aspetto che se ne vada..non sarà di certo bello, ma non siamo perfetti.
      Martina

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