Luogo comune? No, a me il bidet manca. E anche Infasil.

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Partorire in
Francia è bellissimo. Appena hai il test positivo, ti iscrivi nella
maternità che preferisci, magari con stanza singola e bagno in
camera. Poi ti seguono loro, ti fanno una eco a trimestre, ti
accompagnano in tutto. Tutto gratis. 
Torni a casa col tuo bel frugoletto e hai delle ostetriche che vengono da te gratuitamente ad insegnarti ad allattare, a confortarti, a sorreggerti.
Io ho partorito qui. Con questa vista eh.
Bellissimo.
Poi sei lì col tuo pannolone da incontinente e i punti che fanno male.
E prudono. Oooooh se prudono.
Insomma, tutte voi sapete cosa c’è lì sotto.

E andate in bagno. Per lavarvi, eh…

Immaginatevi
me. A tre giorni dal parto. Che cerco di scavalcare la vasca per
farmi un bidet.
Già.
Coi punti
che tirano.
Le perdite.
Non è un
luogo comune, ragazze. In Francia il bidet non c’è. Punto.
Loro dicono
che si fanno la doccia. Tutti i giorni. Ogni volta che.
Ma.
Nei
supermercati esiste praticamente un solo detergente intimo.
E tante,
tantissime salviette.
In farmacia
magari trovate un paio di marche, ma non aspettatevi ampia scelta.
Magari siamo
fissate noi italiane, eh, ma che colpo al cuore quando la P1 mi ha
detto: “mamma, ma perché non abbiamo il bidet? Perché devo
sedermi sul bordo della vasca? E perché non ho un sapone tutto per
me?”.
Appena
arrivata a Parigi ho visitato una casa. C’era un buco nel bagno, per terra. Ho
chiesto perché ci fosse quel buco, e l’agente mi ha risposto: “Un
bidet, ma tranquilla signora, non lo rimettono”.
Ah, ecco.
Ok, forse
sto esagerando. Ma quando parliamo tra italiane (e italiani, ve lo
assicuro), il bidet viene sempre fuori. E’ una cosa che proprio ci
piace, a cui teniamo. O no? Una di quelle cose che si apprezza anche
quando si ha.
Come un buon
detergente intimo.
Per questo
quando Infasil ha lanciato i nuovi detergenti ho detto subito “io
io ioooooo!”. Insomma, diciamocelo, io Infasil me lo sogno la
notte. Come Morna sogna di fare il bagno nella cioccolata mentre
mangia una focaccia ripiena di melanzane fritte e Kla di passare 365
giorni in viaggio.
Ho deciso
che mi farò paladina della giustizia intima in Francia. Per esempio,
sapete che non siamo tutte uguali la sotto? Non intendo solo
anatomicamente ma dal punto di vista delle esigenze di igiene. Età,
periodo del ciclo, abitudini, alimentazione, stress… Sono tanti i
fattori che possono alterare la fisiologia femminile, esponendola a
irritazioni e rossori che non vanno trascurati.

È proprio
per questo che servono dei prodotti ad hoc, ed è per questo che
Infasil ha creato i detergenti con Linfa n+, un complesso che nutre e
difende senza alterare l’equilibrio naturale delle parti intime.
Una linea che risponde ai bisogni di ogni donna: Linfa
n+ Neutro
,
Linfa
n+ Lenitivo

e Linfa
n+ Freschezza
.
Ce lo dico
alle francesi?
Ma
soprattutto, una donna che ha partorito ha esigenze particolari.
Volete mettere avere un alleato che deterge, idrata e dà sollievo
allo stesso tempo?
È proprio
quello che fa Infasil Linfa n+ Lenitivo. Perché su, possiamo anche
raccontarcela, ma la secchezza è una brutta cosa.
Cosa fa
Linfa n+ Lenitivo?
Nutre e
rinforza le difese intime mentre deterge con delicatezza.
Idrata
donando sollievo da secchezza e fastidi intimi.

Oui,
les Françaises. Cela existe.
Quindi
grazie Infasil di pensare a noi. Quest’anno nel pacco di Natale
accanto all’olio nuovo ci sarai anche TU, per le amiche
“bidet-scettiche” e per me.
Un alleato
perfetto di noi italiane all’estero 

PS: Potrei
anche consigliare alle mie amiche francesi di seguire le avventure
delle blogger di IO Donna su http://blog.iodonna.it/infasil/,
che ne dite?
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22 Comments

  • Stesso problema anche qui in California. L'Infasil lo importo perché non lo vendono neanche su Amazon.com: è una delle poche cose che metto in quantità industriali in valigia e mi porto a San Francisco.
    Per l'assenza del bidet, ho aggiunto una doccetta che parte dalla doccia principale: basta accovacciarsi di fronte al rubinetto della vasca!!
    Anche qui comunque pare si facciano quotidianamente la doccia ma i detergenti intimi che ho acquistato sono terribili e di una marca sola quindi presumo loro si lavino col normale shampoo doccia… ma non lo sapremo mai!

    • Certo che è possibile! Ma a) devi avere lo spazio (in Francia la maggior parte delle case ha bagno – salle de bain – e wc – toilettes – separati, da me non ci sarebbe spazio per esempio), b) io vivo in affitto, e non credo proprio che il proprietario accetterebbe un bidet! 😀

  • Ricordo quando ho partorito il primo figlio un bidet in bagno spettacolare, aveva il getto che veniva da sotto, tipo sorgente, un sollievo enorme.
    Ho abitato in una casa senza bidet per qualche anno, alla fine ne ho acquistato uno e avevo collegato il tubo di scarico alla doccia.
    Io non ci credo che si fanno la doccia ogni volta….

  • ..Da brava maniaca durante l'Erasmus in Francia mi ero portata via appositamente un catino che fungesse da bidet! Con tanto di detergente ovviamente! 😉
    P.s. Quante volte ho sentito accampare la 'scusa' della doccia! 😀

  • io questa cosa del'assenza del bidet non l'ho mai concepita… ma come si fa?? Anche ammesso ci faccia la doccia tutti i giorni, ma che c'entra??
    Tanto più che ci sono giorni in cui è ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE.
    Il colmo è che, quando ero in Francia, davano degli sporchi ai italiani perchè, avendo il bidet, presumevano si usasse solo quello e non si facesse la doccia!

  • Che poi nonostante l'evidente utilità pare sia un'esclusiva italiana. Son stata in Scozia di recente, non pervenuto. I miei hanno una casa in Francia e siccome l'han comprata sulla carta e se la son fatta costruire lì per lì, hanno preteso un bidet (udite udite) in entrambi i bagni. Il costruttore li ha guardati un po' stranito, ma poi ha acconsentito. Emy

  • "Partorire in Francia è bellissimo. Appena hai il test positivo, ti iscrivi nella maternità che preferisci, magari con stanza singola e bagno in camera. Poi ti seguono loro, ti fanno una eco a trimestre, ti accompagnano in tutto. Tutto gratis.

    Torni a casa col tuo bel frugoletto e hai delle ostetriche che vengono da te gratuitamente ad insegnarti ad allattare, a confortarti, a sorreggerti."

    Che invidia.. sopratutto la seconda parte dove, almeno il Piemonte, è notevolmente carente!!

  • Vedi i problemi a cui non avrei mai pensato? Eppure la mancanza di Infasil o simili la sentirei anch'io! Invece per quanto riguarda l'ostetrica che viene a casa, l'ho avuta anch'io in Toscana!

  • Una mia amica Francese, alla mia solita domanda sul bidet, mi disse: "ma sì che ce l'abbiamo! i miei nonni nel loro appartamento di Parigi ce l'hanno…… o meglio, mi sembra di ricordare che sì… forse ce l'hanno… non so, non ci ho mai fatto molto caso….." .
    In effetti in casa dei suoi nonni c'era, l'ho visto io di persona… ma credo che nessuno lo abbia mai considerato molto. Che spreco!!!

    • Infatti, negli anni 40-50 era ancora una cosa diffusa (ho letto recentemente un libro in cui si parlava di bordelli, e le signorine si facevano spesso il bidet 🙂 ), ma poi l'hanno ritenuta una cosa superflua e "poco igienica"… e ciao!

  • Già anche i miei suoceri hanno la casa al mare in Francia e si sono fatti installare il bidet perché in origine non c'era! E' impossibile che si facciano la doccia ogni volta che vanno in bagno..suvvia… ma proprio il fatto di non sentire l'esigenza di sentirsi a posto "lì"…boh mi lascia un po' perplessa! Poi fanno tanto gli snob su tutto…ma valà!

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