lunedì 31 marzo 2014

Fenomenologia della mamma: la Neomamma

E se le altre mamme si riconoscono dopo un paio di sguardi o dopo uno scambio di battute, lei, la Neomammaa si riconosce a distanza.

E che sia con o senza figlio.

Perchè lei non cammina, si trascina.

Se è con la carrozzina, lo sapete, non la spinge, ci si accascia.

Se ha i capelli (i 4 che le restano) più lunghi di 7 cm, li ha legati.
Se li ha più corti ha il cappello, una grande fascia o ormai è giunta alla fase-me-ne-fotto e li ostenta:
pochi e rigorosamente sporchi.





venerdì 28 marzo 2014

Queste pratiche vip che ci fanno un po' (tanto) schifo

Una nostra cara lettrice, Wik, ci ha tenuto a segnalarci questo: Claudia Galanti beve la sua placenta.
Fino a poco tempo fa, le star si vergognavano di una cosa del genere. Insomma, la voce girava già da un po', vi ricordate della povera Katie Holmes, di cui si diceva fosse stata obbligata da Scientology a mangiarsi la sua placenta dopo aver partorito Suri. O forse era Tom Cruise. O entrambi.
Non lo vedrò mai più come prima.


Sembrava fantascienza. E oggi, invece, non solo ammettono di farlo, ma ci propinano anche le foto dell'atto, procurandoci dei conati notevoli. A me poi, che mi è appena venuto il ciclo e mi nausea pure un filetto. 

martedì 25 marzo 2014

Una domenica di sole... con Mirtilla!

Se c'è una cosa che ho capito da mamma di due femmine è che donne si nasce, non si diventa. L'ho scoperto quando la P1 ha iniziato a detestare i pantaloni e a pretendere solo le gonne. O quando ha iniziato a chiedermi lo smalto. O quando si lamenta che i suoi capelli non sono ricci come i miei. Quando ho beccato la P2 intenta a truccarsi con impegno o a rifiutare in tutti i modi i calzini a righe a favore di quelli semplicemente rosa ho capito che erano irrimediabilmente perse (come me, d'altronde, anche se io i pantaloni li metto eccome e da bambina volevo i capelli lisci, e mia mamma mi metteva sempre la tuta, ma questo è un altro discorso).

E quindi, quando Mirtilla.eu ci ha proposto di provare alcuni degli stupendi abitini in vendita sul loro sito non abbiamo potuto dire altro che sì. Anzi: IO ho detto sì, perché non potevo negarlo alle mie figlie.

Già già. Insomma, Morna e Klarissa sono mamme di maschi, no? 

Ahahahahaha (risata satanissima). 

E così abbiamo approfittato di una giornata di sole e di una festa a casa della copina per sfoggiare i nostri nuovi vestitini. Giudicate voi la soddisfazione delle P e ovviamente la bellezza dei prodotti, che mi ricordano tanto lo stile francesino e che qui hanno fatto davvero furore!

Mamma, sono una ballerina ma sono anche un po' Cenerentola.

Le gambe son corte, ma bilancia con la panza.

Ho detto che non voglio le calze!


Usciamo o no?

Sorelle birichine. 
Io ho la gonna e le stelline e tu no. E io ti picchio!

Ma poi facciamo pace con tanti bacini <3
Grazie a Mirtilla.eu per il bellissimo e graditissimo omaggio. Le P ne sono state ravies e la mamma pure!

P1 indossa
Tutù Vanilla - Kids on the Moon
Felpa Star Dandelion - Kids on the Moon
P2 indossa
Leggins coniglio Baby - Blade and Rose

 www.shopmirtilla.eu

lunedì 24 marzo 2014

Fenomenologia della mamma: la mamma troppo rigida

Visto che la settimana scorsa abbiamo scatenato il putiferio con la mamma libertaria, oggi voglio parlare del suo opposto: la mamma troppo rigida

Quella che, già quando ha il bambino in pancia, ha chiara solo una cosa: lei non farà concessioni.

E inizia già al rientro dall'ospedale, quando piuttosto che allattare il figlio a letto, rischiando di addormentarsi con lui alla tetta, si alza 825 volte e ogni volta - ma ogni volta, eh! - lo tira su, lo allatta e lo rimette nella sua culla. Nella sua camera, of course.

giovedì 20 marzo 2014

Fate come Kim: imparate ad amare il vostro bel sedere.

Lezione di positività numero 1.


Poco fa un'amica mi ha mandato un link ad un blog, chiedendomi cosa ne pensassi (e no, non avrete mai il link). Una donna non meglio identificata si spacciava per fashion blogger, postando sue foto che definire poco fashion è un complimento. Qui non c'entra l'essere belle o meno, magre, alte, corte, bionde, more. No. Qui si tratta di decenza.

Io sono per il vivi e lascia vivere. Per dire, qui in Francia in ufficio ci si veste come si vuole. Le minigonne sono all'ordine del giorno, anche quando pesi 80kg e sei alta 120cm. Le scarpe da ginnastica, meglio se colorate, con strass, zeppe e fiocchi sono apprezzatissime. E via dicendo. C'è una collega che fai prima a saltarla che a correrle intorno che ha uno stile incredibile, una vera figa. Io la adoro. Ce ne sono altre che pesano 40kg e sembra siano state sotto terra per tre anni, talmente sono tristi e mal vestite.

lunedì 17 marzo 2014

Fenomenologia della mamma: la Mamma Libertaria

padre indossa la gonna per solidarietà con il figlio
La nostra vittim Fenomenologia di oggi riguarda una mamma molto in voga oggi.
Al bando l'autoritarismo, oggi va di moda l'esatto opposto.
I figli si educano con amore (ok, fin qui ci siamo) e libertà di esprimersi.
Ovviamente, niente in contrario, senonché si sfocia, talvolta in qualche piccolo eccesso.

Il piccolo schiaffeggia la sorellina neonata?
Nessun problema, deve essere libero di esprimere il proprio disagio: basta spiegargli che capiamo la sua frustrazione e il suo desiderio di menare, ma che sono preferibili altre vie di espressione. Ad esempio, che ne dici di chiudere la rabbia in questa scatolina che possiamo seppellire in giardino?
Lui, a due anni e mezzo (scusate volevo dire 30 mesi...), vi guarderà come foste sceme, pensando che nella scatolina vorrebbe chiudere giusto la sorella "e chi l'ha chiesta questa?".

Se però a menare è il compagno di asilo, allora senz'altro quel bimbo riproduce quel che vive in casa, e quindi di corsa a chiedere provvedimenti, per preservare il proprio tesoro da simili espressioni di nefandezza.

giovedì 13 marzo 2014

La nonna sportiva

Leggevo la mamma italica di Klarissa, mentre ero al telefono con la mia, di mamma.
Già soprannominata la Santa Nonna, perchè viene a toglierci dai casini (malattie, esaurimenti, ecc) sempre e comunque, è quanto ci sia di più lontano dalla mamma (o nonna) italica.
Avrei forse potuto farci una Fenomenologia della Nonna Sportiva, ma al momento credo sia più unica che rara, magari con i vostri commenti mi ricrederò.

martedì 11 marzo 2014

Fenomenologia della mamma: la Mamma Italica

Quante di voi ci si rivedono?
La Mamma Italica è una specie in via di estinzione.

Non lo pensano la gran parte dei giornali stranieri, che ancora la eleggono la migliore del mondo (quando non tocca alla mamma francese o a quella orientale o a quella americana...) ma, lasciatevelo dire da una mamma che in questo Paese ci vive:


la Mamma Italica è estinta o, almeno, in via di estinzione.




giovedì 6 marzo 2014

Il tempo delle mamme

Qualche giorno fa camminavo verso la fermata della metropolitana dopo aver accompagnato mio figlio all'asilo, come ogni giorno.
E mi sentivo una figa, sì.
Figa, per essere riuscita ad alzarmi alle 5'30 a studiare un paio d'ore, per essere riuscita ad andare a correre la sera prima, per avere già pronta o quasi la cena per la sera, una casa più o meno in ordine, insomma...mi sentivo una gran figa.
E mi sbagliavo.

Pensavo tra me e me che quando non avevo figli avevo la piena disponibilità del mio tempo, non avevo esseri poco sopra il metro che mi facevano saltare tutti i programmi, eppure...

io non ricordo...ma che ne facevo del mio tempo?!

lunedì 3 marzo 2014

Fenomenologia della mamma: la mamma che vuole il secondo figlio

Stamani, uscendo di casa coi miei soliti casini (non ve li sarete mica persi? Li trovate qui), avevo in mente tutt'altra fenomenologia. Poi, a scuola sono stata fermata dalla maestra della P1 che, con mio grande disappunto (dovevo ancora portare al nido la P2 e il tempo è denaro) mi pone la seguente questione: quanto c'è tra le due? Due anni?

Sì, due anni. 

(bon, ora vado eh, ciao ciao)

Ah. Perché mia figlia ne ha tre e io non so decidermi. 

E io chi minchia sono, un consulente familiare?

Papa Francesco?

Angelina Jolie? 

Ma lei era lì, con quei suoi occhioni, che si vedeva proprio che voleva dirmi "oh tu, che sei poverina e stai sopravvivendo, dimmi che posso farcela, dimmi chi si può passare da uno a due senza morire, dimmi che la mia vita non sarà stravolta, che non rovinerò la mia dolce bambina, che riuscirò ad amare un secondo essere quanto lei, che mio marito mi guarderà ancora, che non mi farò una sciarpa con le tette e che non mi verrà l'esaurimento. Dimmelo". 

"La P1 era tutta un'altra bimba, prima che arrivasse la sorella".

Ho risposto questo.
Ho letto anche dei libri, sì. Na cagata.



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