sabato 31 maggio 2014

Un pomeriggio in cucina #liberi di sporcarsi

Come ormai ben sapete, sono una discreta mamma mostro, quindi la mia attività preferita con i bambini, nelle giornate uggiose, è stare sul divano con una rivista mentre loro giocano.
I miei tentativi di coinvolgerli in qualcosa da fare assieme in cucina, hanno sempre avuto esito piuttosto negativo. 
Ma stavolta era in ballo la torta per la Festa della Mamma, da creare usando il graziosissimo set regalatoci da Chanteclair, quindi ho finalmente trovato riscontro ed entusiasmo.

Prima abbiamo fatto una torta allo yogurt. Semplice e senza grassi aggiunti, perfetta per le nostre colazioni.








La ricetta:

venerdì 30 maggio 2014

Goool!


Se il meteo non aiuta gite fuori porta, nè giornate sole e mare o se, comunque, avete voglia di silenziare i figli per un centinaio di minuti facendo riposare le regali chiappe...ehm...le stanche membra, su una comoda poltrona...il divano non basta, lo sapete.

Arraffate il pargolo, caricatelo in auto: destinazione cinema!



E' appena uscito "Goool!", il primo film di animazione del premio oscar argentino Juan Josè Campanella.

Siamo o non siamo in clima pre-mondiali?

mercoledì 28 maggio 2014

le 10 incredibili invenzioni dei padri


Avviso: questo post non è pensato per quei padri che non fanno una mazza.

Quelli che non sanno neanche buttare i panni sporchi nel cesto, quelli che ignorano che i piatti non finiscono da soli in lavastoviglie, e che pensano che il pavimento sia autopulente.
No, quelli non li prendiamo proprio in considerazione. 
Ve li siete presi e non li avete sbattuti fuori di casa al primo calzino lasciato sul pavimento?  'Azzi vostri, la cosa non ci tange.




No, qui presupponiamo di avere a che fare con uomini che sanno che, specie se si lavora in due, la casa ed i figli si gestiscono al 50%.
Eppure, anche quando sembra che sia così, alla mamma spetta il quadruplo del lavoro.

Io sono un disastro in casa, e di lavori "spicci" (aspirapolvere, straccio, piatti ecc) si occupa quasi sempre lui.
E si lamenta, dicendo che non faccio niente.
Ora, il "niente" riferito ad una mamma semplicemente non esiste.
Fermo restando che bucato e pulizia dei bagni è prerogativa mia, che cucina chi arriva prima, che la spesa la fa chi può (e già qui siamo al 50%, secondo me), a tutto questo si aggiungono una serie di attività che per i padri semplicemente non esistono.

Quindi, sono giunta alla conclusione che devono avere l'esclusiva di geniali invenzioni.
Eccone alcune.

1. IL TELETRASPORTO. Se chi legge è un uomo, saprà che hanno inventato il teletrasporto ed i bambini si materializzano direttamente in casa finita la scuola.
Quindi le corse folli  per arrivare in tempo al nido, le giornate perse per cercare una baby sitter, gli imprevisti da gestire, sono frutto della mia immaginazione.



lunedì 26 maggio 2014

Fenomenologia della mamma: la mamma gelosa

Ne avrete sicuramente incontrata una. Anzi, tra di voi ce ne saranno sicuramente tante. 

La mamma gelosa

Una che, per la verità, a me fa un po' tenerezza. 

Perché è quella che già da incinta, non vuole che le si tocchi la pancia. 

E a me fa senso toccare le pance, eh. 

martedì 20 maggio 2014

Storia di una party girl (e fanculo i sensi di colpa)

Io non mi sento mai in colpa, non perché non faccia niente per sentirmici, ma perché credo che quando facciamo una cosa, è perché abbiamo valutato le conseguenze. Almeno, io faccio così.

Per questo nel mio essere madre, da sempre, non ho mai conosciuto questo sentimento. Ho sempre amato le mie figlie, ho sempre dato il massimo per loro, ma ho anche sempre pensato a me stessa. Non mi sono mai annientata. Non ho mai pensato di non dover fare il master perché ero incinta della P2 e la P1 era ancora piccola e avrei portato via attenzioni ad entrambe. Ho discusso la tesi lasciando la P2 alla babysitter, aveva due mesi. Non ho provato sensi di colpa riprendendo a lavorare, per scelta e per necessità. Se mi capita di uscire con un'amica, una collega o chissà chi, e non le vedo fino al giorno dopo, non provo nessun sentimento negativo. Mi piace ritrovarle, coccolarle, appena rientro vado a vederle dormire, rimbocco le coperte, tolgo pupazzi. Ma non ho sensi di colpa.

lunedì 19 maggio 2014

Fenomenologia della mamma al #mammacheblog


Questo fine settimana, più precisamente venerdì e sabato, sono stata, come altre 250 blogger suppergiù, al Mammcheblog, evento ormai sotrico organizzato da Fattore Mamma per le mamme blogger o comunque mamme della Rete.




Non poteva mancare, quindi, una fenomenologia della mamma al #mammacheblog:


- La gnocca. O meglio, un mucchio di gnocche. Ma le mamme blogger non dovrebbero essere  nerd, un po' sovrappeso, sfigatine e sempre in tuta? No, ve lo assicuro. Ho visto dei culi che fanno invidia  ad Alessandra Ambrosio (non sapete chi è? manco io, me l'ha suggerita Anya ovviamente, alla mia richiesta di una Vip culetto d'oro), degli outfit da FashionCamp, chiome stilosissime, fluenti o cortissime che fossero.

Quindi, uomini, apritevi un blog e l'anno prossimo venite a farvi gli occhi al Mammachegnocca Mammacheblog.




- La timida. Quella che legge il nome del blog sull'etichetta appiccicata ad altezza tetta, riconosce la blogger che segue da tanto... ma proprio nun gliela fa a presentarsi, e tira dritto.
Su tesoro, siamo al Mammacheblog, non alla notte degli Oscar, siamo tutte sullo stesso piano, cambia solo il numero dei lettori. Quindi avanti, presentatevi senza problemi! Se proprio doveste trovare la stronza di turno, avete un ottimo motivo per depennarla e scoprire altri blog.
  

giovedì 15 maggio 2014

Cose che non si dicono

Mamme che andranno all'inferno
Quando non ero mamma sentivo dire ai bambini cose che, pensavo, non andrebbero mai dette ad un bambino.

Ora che sono mamma, e da un po', lo penso ancora.

Sì, davvero!
Lo penso.

Ma poi me ne fotto.

mercoledì 14 maggio 2014

Il figlio prediletto

Tempo fa (parecchio tempo fa, sono bradipo in ogni cosa, io) siamo state coinvolte in uno scambio di tweet dove si discuteva,su spunto di @alessiadaire, di uno studio francese che avrebbe dimostrato che il figlio prediletto esiste (e permettetemi di ricordare la risata che mi son fatta quando @Chiara_LeFunkyMamas ha detto che lei, figlia unica, non è mai stata la preferita!).
Ora, che servisse addirittura uno studio scientifico per dimostrarlo, mi pare un pochino esagerato.
Comunque sia, questo studio (che è diventato un libro "l'enfant préferé, chance ou fardeau" di Catherine Sellenete e Caludine Paque, edition Berlin)  racconta che l'80% dei genitori intervistati, se all'inizio avevano negato ogni preferenza, alla fine si sono ricreduti. 
All'amore materno (o paterno) si sommano infatti una serie di variabili che possono favorire o disturbare la relazione tra genitori e figli.
Raccontano le autrici che avere una preferenza è ancora un qualcosa di inconfessabile, un fenomeno che destabilizza, che si vive con vergogna, in quanto incompatibile col modello di famiglia dove tutto è condiviso in parti uguali, dove il cuore di un genitore "cresce con ogni figlio".
Eppure, se tutti i genitori assicurano "che ogni figlio è il preferito", contemporaneamente ogni figlio può giurare di aver notato delle preferenze, in famiglia.

martedì 13 maggio 2014

Viaggiare sola con due bimbe: esperienze tragicomiche della mamma single

Si sa, sono single non per scelta. Oggi festeggio - passatemi il termine - sette mesi senza marito, espatriato in un paese in cui il vaiolo è ancora endemico: il Pakistan. 
In questi sette mesi ho imparato, più o meno, a cavarmela, perché, come si sa, di necessità si fa virtù. 
E così, presa da non so quali strani entusiasmi, ho accettato anche di partecipare all'annuale vacanzina di gruppo con gli amici italiani, quella che lo scorso anno ci aveva portato a visitare la Champagne tutti insieme (qui trovate il racconto). 


Tanti copini.

E che vuoi che sia???

Sono abituata a gestirne due, no? Poi si sa, i bambini insieme si annullano. 

Certo.

E come no.

Sette adulti.
Due duenni.
Due duenni e mezzo.
Due quattrenni.
Una cinquenne e un quasi cinquenne.

lunedì 12 maggio 2014

Fenomenologia della mamma: la Quandosaròmammaio

La Quandosaròmammaio è quella che ti spegne il sorriso quando racconti fiera che tuo figlio di pochi giorni dorme nella sua culla e non nel lettone.

Sì, ma nella tua stanza.

Ehm...ma tra qualche giorno lo trasferisco in cameretta.

Quando sarò mamma io ci andrà sin dalla clinica.


Poi partorisce davvero.

E...






I suoi figli hanno 4 e 6 anni e dormono con lei nel lettone.


Il marito dorme da anni nella cameretta dei bambini.


Il poraccio ha sostituito il poster di Topolino e Peppa Pig con quelli dei suoi eroi adolescenziali: 


Samantha Fox e Sabrina Salerno.




Sempre di tope e di maialine si parla.







domenica 11 maggio 2014

Festa della mamma

Nel giorno della festa della mamma, un pensiero per tutte le mamme e a tutte le mamme.

Alle nostre mamme, perchè dobbiamo loro tanto, più di quel che pensiamo.

A chi la mamma non la può più abbracciare, a chi l'ha lontana, a chi non l'ha mai conosciuta o appena la ricorda.

Costruire insieme
A chi mamma lo è da poco...e non sa che il bello deve ancora venire!

A chi mamma lo è solo nel cuore.

A chi è mamma di una stellina in cielo.

A chi è mamma da tanti anni, ma si sente sempre mamma di un bimbo.


A chi non riesce a sentirsi mamma, nonostante lo sia...datevi tempo.
Succede.

A quelle perfette.
A quelle chiaviche.

lunedì 5 maggio 2014

Fenomenologia della mamma: la Mamma depressa

La mamma depressa è quella mamma che, anche a distanza di molto tempo dal parto, non riesce ad accettare. 
Non riesce a guardare serenamente la creatura che ha dato alla luce ed essere felice. 

Non riesce ad alzarsi la mattina ed affrontare una nuova giornata come se fosse un dono. 

Perché spesso non c'è niente che scandisce la nuova giornata, se non alcune ore di buio passate ad ascoltare piangere un bambino, col desiderio di nasconderlo, o di scappare, o di tornare indietro. 

La mamma depressa a volte ha sentimenti contrastanti. Sente di non amare suo figlio, e si sente in colpa. Rivorrebbe la sua vita, si sente oppressa, schiacciata, sente di non farcela. 


Sa che nessuno può capirla. Vede solo mamme felici e perfette intorno a sé, mamme che ridono adoranti ai loro figli, sempre impeccabili, truccate, pettinate, coi loro bambini che non piangono mai, mangiano, dormono e giocano. 



sabato 3 maggio 2014

Fenomenologia della mamma: la MammAdolescente

Normalmente non giudico, ma osservo.

Di solito categorizzo, così, simpaticamente, sapendo che io rientrerei in molte delle tipologie che isolo io o che identificano le mie 2 socie.

Questa però...
questa è delicata: 

perché da una lato fa rabbia, dall'altro tristezza, dall'altro ancora costringe a pensare che un motivo - spesso niente affatto bello - che spieghi il suo comportamento debba esserci, infine, fa pensare ai suoi figli e...fa male al cuore di Mamma Tardona.

No, non sto parlando delle Teen mom, quelle che adolescenti lo sono davvero, piaga sociale in ascesa nel mondo occidentale e già dilagante nei Paesi anglosassoni.
Quelle che sono diventate un programma Tv.

No, no, parlo di Lei.

Quella che ha ben passato i 30, magari anche  i 40, ma si comporta come se fosse una teen.

Quella che in genere ha le sembianze della hippie o quelle di una liceale ai tempi in cui anche lei lo era, tempi da cui, evidentemente, non è mai uscita.

Quella che spesso ha i capelli di un colore improbabile o tatuaggi come se piovesse o più piercing del puntaspilli di vostra madre o anche tutte queste cose insieme, perché no?

Di solito fuma. 
Fuma anche cose non esattamente lecite, lì, seduta al parco, a controllare il pargolo, e mentre le mamme-bene si guardano e si interrogano su quanto sia diseducativo fumare in presenza dei bambini, voi, che non siete esattamente mamme-bene, o comunque non siete state adolescenti-bene, captate odori che vi riportano immediatamente alla mente sbornie colossali, feste molto fumose e...
aaaah...beata gioventù!
La Mammina tutto sta fumando, tranne che una Marlboro.

Vi state chiedendo come sia possibile che una madre faccia di queste cose...quando risponde al telefono e parla con la sua amica.

Sì, ha deciso che parlerà coi nani e spiegherà loro che ha un nuovo compagno. 
Sì. 
No, non è che lo frequenti da molto o sia convinta che sia l'uomo giusto, ma...

siccome ha cambiato il suo stato su Facebook da single a fidanzata, è giusto parlarne ai ragazzi.

Vi sembra una motivazione fantasiosa? Vorrei tanto che lo fosse, invece è reale.

La MammAdolescente ha risvolti anche...ehm...bizzarri.
In genere si trucca e...
trucca anche la figlia.

Si mette lo smalto e...
lo mette anche alla figlia.

Come due amiche del cuore.

Che fai sabato sera?
Eeeh?! (forse non ho capito la domanda...sabato sera...do you mean sabato sera? esiste ancora? nella mia mente ha fatto la fine del dodo, ma fa nulla)
Sì, sabato sera...che fai? vieni a ballare?
Non sai se ridere o se piangere."No...ehm...mi piacerebbe, ma, sai, nano non è tipo da discoteca!"  - abbozzi - "i tuoi nani sì?"
"Oh no, ma io sabato sera non esisto, sclero se non esco, li smollo al padre o alla nonna e vado abbbballare"
"wow"
"sì sì, torno sfatta, dopo la colazione, domo fino alle 2, poi li vado a prendere"
"ah, beh...figo"

C'è da dire che della teen conserva la tempra.
Io Tardona già mi vedo collassata ovunque si possa indecorosamente collassare, svenuta per la stanchezza prima che sorga il sole.
Ok, diciamo non molto dopo che è tramontato.

La MammAddolescente veste la figlia come una teen.
Lei si veste come una teen.
Dunque...eccole lì: 

amiche del cuore.

La MammAdolescente la sera a volte non ha tempo di cucinare, come anche noi Mamme Tardone, ma non mette in tavola chessò...mozzarella, affettati  e un'insalata, no.

Una scatola di saccottini al cioccolato.

La MammAdolescente parla coi figli come se fossero coetanei e i suoi figli fanno tenerezza quando le dicono cose più mature di quelle che lei dice a loro.

E la Mamma Tardona qui si commuove. 

E pensa che a volte un po' della leggerezza con cui la MammAdolescente affronta la vita, prima che l'essere mamma, non guasterebbe, ma pensa anche che...

la Mamma  è Adulta, 

non importa se poi dentro è più teen della teen, se è più irrisolta di un tredicenne brufoloso, se c'è un caos che la metà basta...non importa. 
Questo non è - e non deve essere - un problema dei suoi figli.

La Mamma è Genitore, non è Amica o almeno.non esclusivamente Amica.  
La Mamma deve essere un approdo sicuro, un punto fermo. 
O, almeno, credo abbia il dovere di provare ad esserlo.


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