lunedì 30 giugno 2014

Fenomenologia della mamma: la nonnassistita

È la mia infinita invidia a scrivere le righe che seguono.
Per qualunque lamentela, vi prego di fare riferimento a lei.

La Nonnassistita è stata scortata dai genitori e/o dai suoceri fin dal test di gravidanza.
Sua madre faceva pipì con lei sugli stick per l'acetone per esserle vicina.

È stata accompagnata da sua madre al corso pre parto e in farmacia a comprare le mutande di carta e gli orribili ed enormi assorbenti post partum.

La Nonnassistita ha fatto acquisti - o li ha fatti fare ai nonni - accompagnata. 
Sempre.

I nonni avevano già visto il bambino sul monitor del ginecologo prima che avesse visto la luce.

giovedì 26 giugno 2014

storia di uno spannolinamento (anzi due)

E anche i pannolini sono archiviati.
Anche questo capitolo chiuso, tutti adesso, tutti uno in fila all'altro per spezzare questo fragile cuore di mamma. Ultime settimane di nido, ultimi giorni di materna, tra poco si archivierà il lettino con le sbarre.
E dei cuccioli paffuti che son passati da questa casa non resteranno che foto mai stampate, lasciate alla fiducia di un hard disk.
Sono cresciuti ora, sono bambini già grandi, con i loro discorsi, le loro discussioni, i loro amici che invitano a piacimento. Un battito di ciglia e saranno in vacanza con la fidanzata.
Scusate, questo post doveva essere solo il racconto del nostro addio al pannolino, non un resoconto strappalacrime di tutti i momenti preziosi che mi sgusciano dalle mani...
Quindi, dicevo.

Con Mirtillo, mi ero informata qua e là, ed avevo deciso di aspettare che lui fosse pronto, e non iniziare di mia iniziativa preparandomi a giorni di pipì seminate per casa.

Ma quando è pronto? Gli articoli che avevo letto, dicevano che il segnale è trovare il bambino asciutto al mattino.
Ora, il pannolino di Mirtillo al mattino pesava qualcosa come 15 chili.
Aspettando aspettando, arrivo alla soglia dei 3 anni. Al che capisco che forse, se aspetto che il pannolino sia asciutto la mattina, dovrà andare alla maturità coi Pampers nell'Invicta.

lunedì 23 giugno 2014

Fenomenologia della mamma: la mamma coi figli in vacanza

Ebbene sì, esiste.

Possono scatenarsi tutte le montessoriane, ad alto contatto, iononlasciomaimiofiglio, nonpotreimaivivereblablabla.

Ci sono mamme che, volenti o nolenti, lasciano i figli coi nonni o con chi di dovere durante le vacanze.

E' sempre esistito, eh. Se una mamma lavora (perché, si sa, il papà è scontato che lo faccia, no?), ci sono mille motivi per cui non può tenersi i figli.

Eccola eccola, la prima vocina.

E allora che li fa a fare?

Se conta di più la carriera?

Se poi un momento bello come le vacanze estive li lascia soli?

Egoista.

Poveri bambini, cresceranno sicuramente con dei problemi.
Asocialità.
Mancanza d'affetto.
Istinti killer.
Complesso di Edipo.
Gne gne gne.

mercoledì 11 giugno 2014

Prima di diventare mamma...

Prima di diventare mamma portavo ogni giorno i tacchi. Ma alti, eh.
Prima di diventare mamma leggevo un paio di libri alla settimana, e stavo sveglia fino a tardi.
Andavo al cinema almeno una volta al mese, a vedere un po' di tutto.

Prima di diventare mamma pensavo che un pannolino puzzasse, ma mica così tanto.
Prima di diventare mamma credevo che non avrei più dormito (non era vero). Prima di diventare mamma non apprezzavo il dolce far niente. Non lo apprezzo nemmeno ora, ma vorrei potermelo permettere.
Prima di diventare mamma non pensavo che una cena fuori avrebbe potuto trasformarsi in un incubo.

Prima di diventare mamma pensavo che il mio unico problema sarebbe stato se scegliere vestitini rosa o bianchi candidi. Se avrebbe avuto gli occhi chiari o scuri. Se avrebbe avuto i capelli ricci o lisci.
Prima di diventare mamma volevo tre figli. Anzi, ancora prima nessuno, ma poi ho cambiato idea.

lunedì 9 giugno 2014

Fenomenologia della mamma: la ricca


"Stefa' l'hai voluto tu, eh? In ordine sparso. La tua vocazione civile ai tempi dell'università non se la ricorda nessuno; molti invece ricordano personalmente un'altra tua vocazione che si esprimeva a quei tempi, ma si consumava nei bagni dell'università... La storia ufficiale del partito l'hai scritta perché per anni sei stata l'amante del capo del partito. I tuoi undici romanzi pubblicati da una piccola casa editrice foraggiata dal partito, recensiti da piccoli giornali, vicini al partito, sono romanzi irrilevanti, lo dicono tutti, questo non toglie che anche il mio romanzetto giovanile fosse irrilevante, su questo ti do ragione. La tua storia con Eusebio: ma quale? Eusebio è innamorato di Giordana, lo sanno tutti... da anni pranzano tutti i giorni da Arnaldo, al Pantheon, sotto all'attaccapanni come due innamoratini, sotto alla quercia. Lo sanno tutti e fate finta di nulla. L'educazione dei figli che tu condurresti con sacrificio minuto per minuto: lavori tutta la settimana in televisione, esci tutte le sere, pure il lunedì, quando non si manifestano neppure gli spacciatori di popper. I tuoi figli stanno sempre senza di te: pure durante le vacanze, lunghe, che ti concedi, poi hai per la precisione un maggiordomo, un cameriere, un cuoco, un autista che accompagna i ragazzi a scuola, tre baby-sitter... Ma insomma… come e quando si manifesta il tuo sacrificio?! Queste sono le tue menzogne e le tue fragilità. Stefà, madre e donna, hai cinquantatré anni e una vita devastata, come tutti noi… Allora invece di farci la morale… di guardarci con antipatia... dovresti guardarci... con affetto… Siamo tutti sull'orlo della disperazione, non abbiamo altro rimedio che guardarci in faccia, farci compagnia, pigliarci un poco in giro... O no?"

Ecco, per la Fenomenologia di oggi mi ispiro un po' a Stefania de "La grande bellezza".
La mamma ricca è quella che apparentemente non ha alcun problema.

Come regalo per la nascita del figlio, insieme al trilogy riceve anche una tata 24 ore su 24 per i primi 3 mesi. Prorogabili.
In ogni caso, già c'era la colf che prepara pure pranzo e cena. 
Anche secondo le regole della dieta del momento, così la mamma ricca e' pure gnocca, per lo più, mica ha problemi ad andare in palestra, lei, mentre per noi povere comuni mortali anche i 70 ero dell'abbonamento mensile sono un costo che è meglio posticipare a tempi migliori.

Che poi era gnocca puro all'ottavo mese, che con i vestiti premaman davvero fighi mica sembrerete balene spiaggiate. Peccato che se li possa permettere solo Lei.





La mamma ricca non ha problemi di incastri millesimali, visto che ha una tata full time e tre baby sitter per le emergenze. Anche la colf si presta, all'occorrenza.



una spinge il passeggino, una tiene per mano il pargolo, la sorella dietro probabilmente porterà le borse

mercoledì 4 giugno 2014

Elogio della casalinga (che non posso essere)

Questo post inizialmente doveva intitolarsi "casalinghe paracule".

Sì perché oggi son stata a casa dal lavoro per portare Melo (ah, ora è Melo, per via del faccino tondo, disegnato col compasso) alla festa dell'accoglienza, per il passaggio alla materna (dalle 10 alle 11, quando non potevo più portarlo al nido.... ma farla dalle 8.30 alle 9.30 no?? Vabbè...).



Insomma, mi sveglio con mooolta calma, preparo una luculliana colazione per la famiglia, mi siedo a sorseggiare the e biscotti in vestaglia, e mi sento una mater familias anni '50.
Pronto Mirtillo, se ne va all'asilo accompagnato dal papà.


lunedì 2 giugno 2014

Fenomenologia della mamma: la Migliore

Questa non è una fenomenologia, è uno sfogo.
Non abbiatemene.

Ma no che non me ne avrete!

UAHAHAHAHAHA

La mamma perfetta è quella che così si sente e non manca di imporsi come tale.
La mamma migliore, però, è assai peggio.

Pensavate che la perfetta fosse il top dell'arroganza?


Non avevate ancora preso in considerazione la migliore.


Condividi

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...