lunedì 19 gennaio 2015

Fenomenologia della mamma: la mamma Influenzata

Per questi giorni è previsto il picco dell'influenza modello autunno inverno 2014/2015.
Quindi, visto che siamo sempre sul pezzo (e noooo, non perchè son ancora qui che tossisco come una pazza...), oggi tocca a lei, la mamma influenzata.

Le mamme influenzate si distinguono in due gruppi, quelle nonnassistite (o amicoassistite, maritoassistite, assistite da chi vi pare) e quelle da sole.

Di queste seconde c'è poco da dire, una pacca sulla spalla, "ciao è stato bello" e addio, tanto non vedranno la nuova settimana. Succede, adios, belle cose.

Se invece avete un minimo di aiuto allora potete ancora farcela.

Perchè questa influenza, ve lo dico, è tosta, tostissima.

Se avete figli grandicelli quasi quasi l'ideale è l'ammucchiata. Tutti felicemente malati e distrutti, così potete buttarvi nel letto e agonizzare tutti assieme.

Ma con figli piccoli, ahimè, non funziona.
Avete fatto caso che 'ste belvette con 39 son più vispe che mai?


Voi con 38 state prenotando il loculo, e loro stanno giocando a Tarzan lanciandosi dal divano appesi alla tenda.

Se poi dovete dare un farmaco cortinosico, ciao proprio, siete fottute. Questo li gaserà manco fossero anfetamine.

Per questo o avete un aiuto che vi permetterà di svenire in pace nell'altra stanza, oppure... eh, ve l'ho detto: adios, è stato un piacere.

Io ho avuto il pacco completo: l'ammucchiata, la belva eccitata e saltante, l'assistenza e il "azzi tuoi".

Il primo giorno ho potuto crogiolarmi svenire nel letto con Mirtillo. Almeno fino alle 5, poi ho dovuto trascinarmi al freddo e al gelo a recuperare Melo all'asilo, ma avrei preferito finire in galera e potermi ri-accasciare sulla branda.

Forse il fatto che la mattina mi sia toccato stare in giro 3 ore per il dentista prenotato da 3 mesi, manco fosse il concerto dei Muse nell'unica data italiana, non ha aiutato.

Comunque.

Se siete sopravvissute al primo giorno, sappiate che il secondo è peggio.

Per fortuna è corsa in aiuto la nonna perchè di quel giorno ricordo poco o niente, credo di essermi alzata solo per andare in bagno, non ricordavo nemmeno di avere figli, spero ci abbia pensato lei.

Comunque oggi c'erano, quindi deve essere tutto ok.

Il terzo comincerete ad avere coscienza del tempo e dello spazio. Forse riuscirete pure a mangiare.

A quel punto la mia assistente ha preso il volo e son tornata alla versione "azzi tuoi".

Vi lascio alcune tecniche di sopravvivenza.

1. Andate a dormire. Al 90% i piccoli rospetti, che non vogliono stare soli, vi seguiranno, e dopo un po' di chiacchiericcio e legnate, si addormenteranno. Se stanno fuori in soggiorno a giocare poco male, saranno più stanchi la sera. Chiudete gas, porte e finestre ed è fatta. C'è solo un 1% di possibilità che spariscano. Son rischi del mestiere.

2. Fate il gioco del morto. Voi siete morte sul tappeto e loro devono arrangiarsi. Potete tirare avanti altri 20 minuti minimo.

3. Il gioco del dottore. Variante di cui al punto che precede. Voi agonizzate e loro vi curano.

4. Cartoni, cartoni, cartoni. Fatevi portare dal papà qualche DVD nuovo, altre mezz'ore preziose per la vostra sopravvivenza.

5. Tv, tv, tv. No, è solo apparentemente uguale al punto che precede. Ho detto TV: va bene tutto, guerre, western, quanto più è cruento, tanto più staranno immobili sul divano. A mali estremi...

Diete che è eccessivo? Può essere, ma almeno IO son qui a raccontarvelo. 

22 commenti:

  1. Il problema è che, anche con 42 di febbre e il delirium tremens, la mamma deve - anzi DEVE - continuare ad occuparsi dei figli. Per dire, prima di Natale io ho subito un intervento chirurgico in day hospital e il pomeriggio non è venuto nessuno a darmi una mano a casa. Io agonizzante sul divano, ancora rimbambita dall'anestesia, e quelle due che hanno rivoltato la casa da cima a fondo. E' un miracolo che siamo tutte vive!
    Bisognerebbe davvero fare come fanno i mariti quando hanno 37,2, tapparsi in camera da letto con sommo sprezzo del prossimo, e Dio ci penserà. A loro funziona sempre!

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  2. Ho un ricordo di me malata un paio di volte. Una volta avevo la gastroenterite, il cagotto, ecco. Ho preso le bambine e le ho accompagnate a scuola, sono andata a lavorare e poi sono tornata a casa nel pomeriggio. Per uno strano caso fortuito, mia mamma era a Parigi. La seconda volta ho dovuto chiamare la guardia medica alle 2 per l'otite e le placche in gola, non smettevo di piangere dal dolore. Senza aver dormito, ho dovuto accompagnarle a scuole e nido e poi ributtarmi nel letto imbottita di medicine. Quando sei mamma single expat, so' cazzi proprio.

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    1. stima profonda Anya! Le placche le ho avute due volte in 3 anni, sono una tortura! La scorsa volta ero di tre mesi e dal dolore atroce (non riuscivo nemmeno a deglutire!!) me le sono letteralmente tolte io, con cotton fioc imbevuto di succo di limone...non lo auguro nemmeno al peggior nemico -.-'

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    2. Io non le vedevo! E pensare che da ragazzina ne soffrivo due volte al mese... Ma a quei tempi c'era la mamma che mi coccolava :)

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    3. io le ho appena avute,.......un incubo. Il primo giorno (solo il primo) è venuta la nonna a tenere le belve ; ma quel giorno ho dovuto anche andare dal doctor e mi son fatta 2 ore di coda quindi....poco vantaggio niente riposo! da li, lasciata a me stessa con i nanetti. Comunque, posto che finchè non mi sono ingurgitata mattonelle di antibiotico (per 2-3 gg almeno) non son passate....mi faceva bene bere acqua con sciolto miele e limone e fare i gargarismi col bicarbonato. Sapevatelo per la prossima volta!!! un kiss

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  3. L'anno scorso in pieno virus gastrointestinale, mi sentivo da schifo ma lo stesso ho dovuto cucinare, cercare di non morire, dare retta ai figli, vomitare, piegarmi in due dal mal di stomaco e tutto questo con la piccola attaccata alle poppe... Solo al ricordo mi viene da piangere e mio marito che si sentiva un eroe perchè aveva messo il pigiama al grande e rifatto il letto...

    bagash

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    1. Un grande classico... Anche se fanno, poi devono ricordartelo. Per tutta la vita, eh.

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    2. In eterno, certo.
      E guai se non lo sa tutto il quartiere.
      Almeno!

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  4. Eccomi al giorno uno. Bluemonday di sto cavolo....

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  5. Mi.sono ammalata una sola volta, non ho nonni a.disposizione solo mio marito che lavora a.turni, .quando è andato al lavoro.volevo solo svenire per terra,avevo 38,5 ma mio figlio con la.stessa temperatura mia voleva giocare guarda un po, sono andata avanti al.gioco del dottore per un Po poi sul tappeto con le macchinine e poi tv, dvd...e fino al momento in cui mi ha detto ho fame ho retto in qualche modo in.coma sul divano,poi ho dovuto cucina e cena doccia letto favola....brutta, brutta roba.

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  6. Fantastico il gioco dell morto....ci ho provato ma sono riusciti a resuscitarmi al volo

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  7. Tremo! E per il momento muoio solo dalle risate. (Ma soprattutto tremo.)

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  8. Io sto male da domenica notte , febbre , stanchezza , la gola pare piena di spilli , il grande non va all asilo perché non mi sento di guidare , la piccola guarda i cartoni l
    W i cartoni
    Veronica

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  9. Comunque sette giorni dopo sono ancora devastata. Non lo so mica se è tanto normale.

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    1. tranquilla . Io pure. e ne son passati 9.... :)in più al terzo giorno mi si è ammalata pure una dei nanetti. ovviamente di un virus diverso !!! eeeecchè, altrimenti non c'è gusto no??!!! così ora sono appena uscita dalle placche ma ho preso il raffreddore . Ah. Sono ancora sotto antibiotico. assolutamente come se mi fosse passato sopra un camion!

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  10. Prima influenza da mamma. Due giorni di febbre sopra i 39.5. Marito che lavora tutta la settimana fuori città e sorella che fa orari da ufficio. Con un po' di fatica sono riusciti a prendere e portare la nana al nido senza farmi uscire di casa col febbrone. Il sabato mattina mi sveglio pensando che il peggio fosse passato e invece appena alzata svengo malamente di fianco al letto.
    In tutto questo la nana continuava a venire in camera e a dirmi "mamma bua" e ha preteso comunque di essere addormentata da me. Per fortuna solo quello.
    Che brutta esperienza.

    Amelie

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  11. A me mai un'influenza m'aveva devastato tanto. C'entrerà il fatto che è la prima col Nano al collo per svariate ore al giorno?

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