50 sfumature di grigio: io l’ho visto. Da donna, non da mamma. Recensione

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50 Sfumature. Parliamone. No, non di noi, del film.
Io ho letto i libri, tutti e tre. E ho visto il film. Ne parlo da due anni, per lavoro, potevo mica perdermelo? 

Voglio iniziare dalle recensioni sparse per la rete. 

Da quella che parla di violenza sulle donne. Ora, per carità, la trama del libro è ridicola. La verginella tutta letteratura che scopre il sesso col miliardario strafigo e si fa prendere a cinghiate come nulla fosse dal giorno uno. Su, su. Ma, detto questo. Chi se ne frega se a una piace farsi prendere a cinghiate? Tra l’altro, spesso è reciproco, nella coppia. Se dopo la dolce Ana prepara pancake… è veramente una sottomissione? Ma la libertà della donna non sta proprio nello scegliere di fare quel che cacchio vuole? Se voglio farmi sculacciare e poi preparare la colazione a chi mi ha sculacciato significa che non ho rispetto per me? 

Mah.


Sul fatto di essere un po’ sfigate, disperate, sarcazzo solo perché si va a vedere il film… anche qui, ognuno sarà libero di fare quel che gli pare? I motivi per cui si va a vedere un film sono milioni. Io sono stata obbligata dal mio ex a vedere Il Signore degli Anelli. E volevo morire. 

Insomma, io 50 Shades l’ho visto. E mi è piaciuto. Il libro l’ho trovato un po’ inutile. Da brava donna romantica (eh sì…) per carità, la storia d’amore mi ha fatto a tratti sospirare. In fondo il mio libro preferito è Anna Karenina. Ma tutto il resto… la trama senza logica alcuna, l’attesa di qualche colpo di scena che non arriva mai. E le scene di sesso, boh, a me non hanno scioccato. E non è che abbia la stanza dei giochi in casa, eh. Ma insomma, due figlie da qualche parte saranno pur arrivate.
Il film, invece, è un film piacevole. Ha una bella fotografia. Ha due begli attori (Jamie, io ti amo, vuoi fare dei bambini riccioluti con me?). Ha una bella colonna sonora. Insomma, rispetto a tante boiate che propone il cinema americano, per me ci può stare. Le scene di sesso… inutili. Ovvero, niente di sensazionale. Quello che manca nel film è la passione tra i due protagonisti. Prendetemi che so, un’Olivia Pope col presidente Grant, o uno sfigato Bill Masters con la fighissima Virginia Johnson. Queste sono coppie che ti scaldano un po’, quando ci danno dentro. Ma Dakota Johnson e Jamie Dornan… son giusto belli, niente di più. 

Quindi, donne. Andate a vederlo, se vi va. Non leggete le recensioni (tranne la mia, ovvio), sentitevi libere di dire che vi è piaciuto, che vorreste un Christian che vi sculaccia, che vi fa vomitare la stanza dei giochi e tutto quello che volete. Se cedete per paura di non essere abbastanza femministe, siete sulla strada opposta. 

Vi lascio con una delle canzoni della colonna sonora. 

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