Fenomenologia della mamma: la paranoica

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La paranoica è quella che, avuti i primi rapporti sessuali non protetti, si chiede se lo spray per il mal di gola metterà a rischio la vita del suo possibile embrione.
Per non parlare della birra. Vorrete mica che venga scemo?

E comunque appena pensa di poter avere un figlio meglio eliminare insalata e carne non cotta alla perfezione, la toxo è sempre dietro l’angolo. 

È quella che quando vede il test di gravidanza positivo, dopo un attimo brevissimo di entusiasmo, un guizzo di gioia, inizia a pensare.

Alla gravidanza extrauterina. Con asportazione di entrambe le tube, ovviamente.
All’uovo cieco. Perché mai dovrebbe andare bene proprio a lei?
A 7 gemelli di cui un paio siamesi.


Prima della prima ecografia è convinta che non ci sarà niente. Sicuramente il test era fallato. E se c’è qualcosa, vorrete mica che gli batta il cuore?

In genere ad ogni visita/ecografia si rincuora per una cosa e va nel panico per un’altra. Labbro leporino. Sviluppo fuori norma. Macrocefalia. Soffio al cuore. Non dimentichiamo quell’ora in cui non lo sente muovere o in cui le nausee si sono placate… Non serve specificare, vero?

Ovviamente ha paura di farlo nel water. Perché mai dovrebbe avere il tempo di andare in ospedale e farsi il travaglio? Quindi è super stitica, perché non spinge da 8 mesi circa (e tiene una mano proprio lì ogni volta che fa pipì).

Dopo il parto – che è vissuto come l’evento che porterà a morte certa, della madre o del bambino poco importa – iniziano le seguenti paranoie:

– scambio in culla
– sids
– affamamento
– virus letali
– sequestro
– smarrimento

Per questo la mamma paranoica non perde mai di vista il pargolo: potrebbe cadere, potrebbe soffocare, potrebbe scappare, potrebbe… Ha un mese, comunque.

E quando se lo immagina cadere – dal letto, dal seggiolone, da ovunque sia più alto di un cm – non è che si immagina la caduta, no. Lei si immagina già la testa sfracellata e la pozza di sangue.

Via via che il tempo passa le cose non migliorano.

“E se questo raffreddore invece fosse il sintomo di una malattia rarissima che ho sentito a Dica 33 e forse c’era anche nel Dr House e poi si è scoperto che se non curata il bambino si trasforma in un lupo e mi mangia?”

Ha 37.2? Meglio tastare alla ricerca di rigidità nucale, in fondo la meningite è sempre dietro l’angolo. 
E vogliamo parlare dei trucchetti per capire se ha la febbre? Dopo il 123esimo bacio sulla fronte della giornata anche il povero figlio inizia a pensare che qualcosa non vada.
Perché il germe è sempre dietro l’angolo: ai giardinetti vola minaccioso dal naso mociccoso del povero bimbetto che gioca col suo e che viene additato manco avesse la peste bubbonica.

E poi, mai fidarsi delle babysitter.
Anche la nonna potrebbe sicuramente perderlo ai giardini, non pensiamo poi alla suocera.
Perché pensate che i dottori sappiano sempre quello che dicono?

Perché la mamma paranoica, in più, fa un uso smisurato di internet. Legge di tutte le malattie, è talmente sadica da sviscerare tutte le notizie di nera per scoprire quanti bambini sono scomparsi, morti, ammazzati. Così, in qualche modo, si conforta che non sia successo al suo.

Perché si sa, il calcolo delle probabilità funziona sempre.

Lei ti scrive: ma hai letto di quel bambino che… Beh dai, era solo a 120km da me, quindi secondo te quanti casi possono esserci nella stessa zona di una cosa così rara? Uno basta, vero? Come la calcolo la probabilità?

Ma ammettiamolo. In fondo in fondo, ognuna di noi è un po’ paranoica.
E simpatica!

Magari dovrei pensare ad un’imbracatura. 

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