lunedì 30 marzo 2015

Fenomenologia della mamma: la negativa


Premesso che non vedo il mondo con le lenti rosa (o forse in effetti lo vedo più rosa di quel che dovrei) e che non sono decisamente una a cui la vita ha regalato tutto e risparmiato altrettanto -  o forse proprio per questo, chissà - io non perdo occasione per far festa. 

Ma proprio mai.

Festa da intendersi non solo come musica cibo e prosecco ghiacciato, ma anche semplicemente come stare insieme, chiacchierare, vedere cose nuove, far cose piacevoli e vedere i bambini divertirsi e passare del tempo in modo positivo.
Ridere.

Insomma,  sono per le tanto banali e ormai inflazionate #cosebelle.

Ecco perché io la Negativa non la reggo, come poche altre specie di madri (ma pure di persone in generale eh!).



Di solito non ha assolutamente motivo di essere una guastafeste. Anzi!

È in genere fortunatissima, spesso nonnassistita. Peccato non veda la sua vita,  impegnata com'è ad invidiare (senza alcuna ragione valida, peraltro) quella degli altri.
Di che minchia si lamenti non si capisce.

O meglio, è proprio perché in vita sua non le è mai morto neanche il pesce rosso ormai bisnonno e che non ha grosse difficoltà o pensieri, che le sembra tutto complicato e insormontabile e, soprattutto, dall'esito funesto.

Pensa che la sua vita sia difficile.
Più della vostra, ovvio. 

Pensieri economici, quando gira con auto che te la sogni e ha un cesso grande quanto casa tua. Cantina compresa. 

Nervosismo a fiumi e urla belluine,  perché le girano da prendere il volo se tutto non va esattamente come desidera, tipo che i bambini addirittura parlino a cena o non siano a letto alle 8 perché possa farsi i cazzacci suoi.

Lamentele.
Continue.
Logoranti. 
Inutili.

Non crede di avere ragioni per sorridere più di quanto faccia (2 volte al mese non basta?).

Eppure ne avrebbe più di 3 famiglie pur sorridenti messe insieme.



Pensavamo di fare un pic nic al parco.
Venite?

No che schifo!
Mosche, formiche,  cacca di cane.
Anche no, grazie.


Stiamo organizzando una festa per Halloween. Venite?
Ma che festa è Halloween? 
Ma chissenefrega,  è una scusa per far festa!
Uhmbf...magari verrò, ma solo perché i bambini vogliono esserci...fosse per me...chissà che palle...


Ah andate via per il week end? Mamma che fatica farai, non ti invidio.

Cinema?
Il film farà schifo,  i bambini si annoieranno e sarà una merda.




Vacanze? Ti giri mezzo continente e la chiami vacanza? Te ne pentirai. 





Hai preso un gatto? Che voglia...poi vedrai, uscirà e finirà sotto un'auto e ti toccherà anche spiegare ai bambini che cosa sia la morte.

 Quando apre bocca ti viene una sola voglia: 




toccarti.


E non in senso onanistico.

Ma in via preventiva.
Sai mai che te la tiri anche solo con lo sguardo.




Se una cosa può anche solo lontanamente andarti male, secondo lei andrà male. 

Meglio non fare nulla.

Così non si rischia.
Neanche che vada bene.

21 commenti:

  1. Urca, la prima metà sembro io: ti sarai mica ispirata a me???

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    1. Oddio, in realtà avevo sotto gli occhi un altro esemplare della specie, ma in effetti....muahahaha!

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    2. Kla, anche tu, ti fai sgamare subito.

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  2. Ne ho un esemplare vicino...che oltre al lamentarsi continuo e a perdersi e portarti con se nel suo pessimismo cosmico, ha la capacità di farti sentire in colpa sulle sue presunte sfighe!!!!
    Che RABBIAAAAAAA !!
    Baci <3 <3 <3

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  3. ahahah, lo ammetto, a volte ho questa tendenza..anzi, in passato l'ho avuta parecchio...non quella del pensare che tutto andrà male (a me e agli altri) ma quella del lamentarmi troppo perchè non va tutto come vorrei..la maternità mi costringe a togliere il mugugno (la lamentela/il broncio, per chi non è di Genova!) di torno e a ridere di più perché mio figlio se lo merita! W fare festaaaaaaaaaa! Serena

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  4. Non è il caso di perdere nemmeno un minuto per essere felici.

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  5. chi si lamenta sempre a prescindere .... no lo sopporto proprio!!!!!!! eppure ce n'è di gente così........
    noi invece cerchiamodi assaporare ogni attimo e ogni scusa è buona per fare festa ...anche solo un paccodi popcorn sul divanoè festa......
    ciao veronica

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    1. le patatine fritte poi. Festa grande.E festeggio molto spesso, ahimè ;-P

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    2. Morna, tu mangi patate fritte quando sorridi, quando ti lamenti, quando festeggi, quando ti annoi, quando sei triste, quando sei euforica, quando sei depressa...

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    3. ahahahahaha, vero, panacea per ogni male. E bene.

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    4. Forse l'unico punto su cui non sei negativa!

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    5. Ti sbagli: sono negativa per come influiscono, inspiegabilmente, sulle dimensioni del mio fondoschiena.

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  6. Io ho visto cose... amica di famiglia che non festeggia il compleanno alla figlia perché sai, i bambini sono sempre ammalati...se le attaccano qualcosa???

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    1. Nooooo! Ma povera bambina!

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    2. Daiiiiii! !!!

      Ma che egoismo!

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  7. Io, decisamente, non appartengo a questa categoria. Ma perché, proprio come diceva Kla all'inizio del post, la negativa per forza di cose ha una vita facile. Perché se l'avesse difficile... Non avrebbe tempo per lamentarsi.
    Io vivo all'estero, con due bambine. Mia mamma sta a 1.000 km da me, mio papà è morto, mia suocera è anziana e comunque lontana. Mio marito (di nuovo) abita a 10.000 km da me. Guadagno una miseria. Ho un occhio gonfio da due giorni e nel farmi la ceretta ai baffi mi sono portata via la pelle.
    Vive la vie!

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    1. Almeno non hai i baffi!
      Vive la vie!

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  8. Sono "approdata" per caso su questo blog,e mi è piaciuto un sacco! Prima cosa che leggo:la negativa...e mi viene in mente sempre lei,con due bimbi che sembrano usciti di una pubblicità della plasmon,con una casa come quelle di Desperate Housewives,marito figo,casa in montagna,nonni giovani e vicini,ecc,ecc....però...è sempre che le manca qualcosa,si lamenta proprio di tutto.Anch'io non sono stata "risparmiata" se lo diciamo cosi,non sono italiana,mia mamma si trova a 15.000 km,ci vediamo due volte al anno perche viene lei o con grande sforzo andiamo noi,ho partorito da sola (senza la mia famiglia) un mese dopo la morte di mio padre,la mia bimba nasce con sindrome di Down,che in quel momento mi sembrava la disgrazia più "disgraziata"...oggi come oggi,4 anni dopo, sono felice:Ana Clara è una bimba sana,solare,va a scuola,rotola col cane,parla,è indipendente.Quindi ogni giorno per me è opportunità di fare festa,di viaggiare,di fare cose diverse per divertirci.E penso a quella mamma che si lamenta di tutto con tenerezza,chissà cosa c'è nel suo cuore che non la lascia vedere tutto ciò che la circonda,non solo materiale.Un forte abbraccio e verrò a leggere più spesso,mi sono fatta una bella risata

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