Fenomenologia della mamma: la mamma Vegana

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La mamma Vegana è generalmente anche Equosolidale.
Ah, sì, anche un po’ bio.
E Green.
A volte anche un po’ Hippy.
Ma se Facebook le fa presente che la terapia con le sanguisughe era cosa buona e giusta, aderirà anche al gruppo “io lovvo i salassi”.
Fonte: http://benessere.paperproject.it/tutto-resto-soia-vegan-chronicles
È quella che fino a ieri aveva pelo  ovunque, persino sul di dietro del tanga, infischiandosene dei conigli scuoiati vivi in Cina: il pelo era di moda.
Ora non va più. 
E se lo leva anche dalla patata

Fino a ieri vestiva piumini d’oca scorticata viva, con tanto di petto dell’uccello cucito tra il cappuccio e la manica, dicendo: machissenefrega! 
Comprava borse in pelle di bestie in via d’estinzione, purché tamarre a sufficienza per essere postate su Instagram.
Oggi eccola trasformata in oltranzista, intollerante, militante e cieca Vegana.
Su Facebook ora gira così. 
Eccola che pubblica immagini listate a lutto di mucche al macello e maiali a pezzi.
Eccola esprimersi in modo bizzarro, cioè esclusivamente con precisazioni più lunghe del precisato.
Tipo che ‘ho lavato il pavimento’ diventa: 
‘Ho pulito, con detersivo biologico e biodegradabile al 99,9% e straccio in fibra di cotone naturale e biologico certificato ‘cotonesicuro’, i pavimenti, rivestiti in legno naturale privo di colle tossiche’.
fonte: https://www.facebook.com/LeCazzateDeiVegetariani
 
Sticazzi!
Racconta cose interessanti tipo: 
‘abbiamo fatto colazione madonna, veramente?! Fai colazione?! – con latte, di soia biologica e non geneticamente modificata – ronf – caffè, ma d’orzo, biologico equosolidale del programma – ronf – sosteniamo i contadini del Chiapas – ronf – pane, autoprodotto – ronf – con farine non raffinate biologiche, e – ronf minchia se ronf – marmellata, autoprodotta e senza zucchero bianco, ma con zucchero boliviano di canna,  non raffinato – sticaronf – né sbiancato, equosolidale anch’esso.
Cioè:
ha mangiato pane e marmellata e bevuto un caffellatte.
Interessante!
Improvvisamente la mia vita mi sembra eccitante e piena di emozioni!
La equosolidalbioveg mangia cose che le persone normali conoscono da almeno 20 anni.
Lei no.
E così annuncia trionfante cose tipo:
ho comprato il miglio! 
Ooooh! Innovativa!
Dillo a mi’ nonna, te passa du ricette. 
La equosolidalbioveg vive di complotti, crede a qualunque bufala giri su internet, è diventata medico ad honorem dopo aver letto 3 articoli di www.terraverdepisello.com, sputa sui vaccini, vede nemici ovunque, posta immagini sanguinolente di bestie, bambini, persone affettate, racconta orrori veri o presunti non importa, purché grondino sangue.
Sangue a fiumi.
Pezzi di carne maciullata
Mi chiedo se non le occorra un analista.
Bravo.
E vegano, altrimenti non ci andrà. 
Se la inviti a cena capace che si porti la schiscetta.
“No ma non offenderti!”
No e perché dovrei?! Ho solo cucinato vegan per 3 ore, stronza. 
La mamma equosolidalbioveg in genere svezza il bambino applicando i suoi principi. 
Ma mica per costrizione! “È il bambino che lo ha chiesto!  Lo vuole proprio lui!”
Sì, certo. 
La equosolidalbioveg scassa le balle come poche, non fa altro che parlare di cibo, si sente San Francesco, crede che campera’ 90 anni.
fonte. mole24.com
È razzista con gli onnivori.
È razzista coi vegetariani.
È razzista pure coi vegani.
Non può capacitarsi che al mondo non freghi nulla di quel che fa.
Così, ci prova: posta foto di roba esteticamente abominevole e cerca consensi: 
‘Ecco il mio tiramisù veg! Appetitoso eh!’
Detto con finezza, non te la prendere:
pare cacato in un water asciutto.
Persevera:
‘Vorrei informare chi si preoccupa del fatto che non bevo latte che il calcio è contenuto nei peperoni!’
Chi?! Ma chi si preoccupa?!
Ma beviti linfa di menta, pucciati nella resina, affogati nell’aloe, strusciati le chiappe sulle ortiche…

Vuoi la verità? 
Sei pronta?
A nessuno interessa.

No, non per cattiveria.
No, non è che non condividiamo, figurarsi, fa’ quel che vuoi.
È proprio che non è interessante.
Vogliamo restare ignoranti.
Esattamente come lo siamo nei confronti di tutti gli altri, onnivori e non.
Un sol pensiero mi perplime:
Sadness, profondissima sadness
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