Fenomenologia della mamma: l'Isterica

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Dopo la Zen, ovvero colei che non s’incazza neanche quando Giobbe si sarebbe ormai martellato le palle, ecco il suo esatto opposto:

 l’Isterica, ovvero colei che – non si capisce perché – scatta schiumando dalla bocca per un nonnulla.


Dormirà poco?
Avrà figli logorroici? Iperattivi? Snervanti?
Polemici?
Avrà un marito austrolopiteco?

Niente di nuovo sotto al sole…eppure…
forse crede capiti solo a lei?
Oppure no, ma che je frega?
Lei fa una sola cosa e la fa in modo stupefacente: 

scatta.

E fa paura!
Che poi…

fa paura a te, a me, al vicino,  all’ignaro passante, a suo marito…

ma ai suoi figli no.

Ciao proprio.
E’ che ci sono abituati, tutto qui, e non fanno una piega neanche se usa il megafono.
Chi è?

Quella che emette urla belluine mentre 67 pupi urlanti e mamme serafiche sono in coda per un amabile spettacolo teatrale per bimbi.

Sobbalzano tutti, pure il cane del punkabbestia all’angolo, ma suo figlio continua imperturbato a sputare in testa alla bimba di rosa vestita in coda davanti a lui.
Esplode davanti ad elementi scatenanti difficili da identificare.
Perde la calma di continuo.
In realtà la calma non l’ha mai conosciuta, neanche quando non aveva figli,  perché isterica ci nasci. 
Poi i figli ti peggiorano.
“Mammaaaa!”
Rossore in viso, giugulare pulsante, porcone trattenuto ma come lo avesse urlato, bocca spalancata, si gira come dovesse azzannare alla carotide il nemico:
“Ma che c’èèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè!!!!!”
Spropositata,  sproporzionata e  fuori luogo.

Stridente più della sua voce. 

“È mio!”
Schaf!
“no mio!”
Bum! 
“Buaaaaaah! “
“Noooooo! “

“Mammaaaaaa! “
Rombo come stesse partendo un Boeing…
eccola: 

“ALLORAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!”

Per lo spostamento d’aria al nonno vola il parrucchino.
Il cane lo acciuffa al volo.
Alla bisnonna parte la dentiera, ma questa al cane fa schifo, e perciò finisce sul piano cottura ad induzione. Acceso.
Al marito si sposta la panza e per un momento si sente Raul Bova

Solo per un momento, eh.
Ma lo ricorderà finchè campa.

Passeggi al parco e ti godi la quiete e il silenzio?

A suo figlio cade inavvertitamente dell’acqua.

Non muore nessuno, su!
Ci son 40 gradi…
“Nooooooooooooooooooooooooooo! Che hai fattoooooooooooooooooo?!”
Tuo figlio, poraccio, scava una buca in tutta fretta e ci si sotterra per la paura.
Il suo, sereno, si scaccola come nulla fosse ispezionando con attenzione da speleologo le cavità nasali.
L’abitudine.
Fai shopping con lei?
“Ehi, guarda!”
“Cosa? Ah carin…cazzooooooooo! Quante volte ti ho detto di non saltellare???? Mi dai ai nervi! Stai immobile! Fermo! Una mummia! O ti ingesso!
Dicevi?”
“Ehm….no, nulla…che devo andare…ho un’urgenza, mi spiace…alla prossima, eh”

A me, care mie, fa paura.
Non so a voi.

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