giovedì 2 aprile 2015

L'imbarazzo della mamma

Giorni fa eravamo in un autobus pienissimo. Uno di quelli doppi che attraversa Parigi da nord a sud, passando da molti centri nevralgici. 
Sale una mamma con passeggino doppio
Sull'autobus parigino i passeggini hanno il posto riservato, in numero limitato. 

Dato che non ce n'era nessuno, la mamma aveva il diritto a piazzarsi lì. Ma nessuno si è spostato. E lei è rimasta davanti alla porta, senza potersi reggere, mentre le persone che erano con lei si allontanavano sul fondo del bus. Lei lì, con un solo bambino che urlava disperato perché voleva raggiungere il fratello. In quel casino, lui urlava, lei tentava di toglierlo dal passeggino tra un sobbalzo e l'altro del bus, con un palloncino gigante a forma di cavallo e mille borse. 

Ed eccolo lì.

L'imbarazzo della mamma.

Quando sembra che tutto il mondo guardi solo te.

Quando ti chiedi cosa hai fatto di male per meritarti ciò. 

Quando solo un minuto prima era un angelo. 
E ora tutti penseranno che è colpa vostra. 

Voi, che li lasciate piangere.
Voi che li prendete in braccio per farlo smettere di piangere. 
Voi che prendete addirittura un autobus!
Voi che qualsiasi cosa farete, con tutta la vostra buona volontà, vi sentirete in imbarazzo.

Perché un bambino che piange, si sa, fracassa i maroni. 
E voi siete cattive mamme perché non sapete educarli. 
Ha caldo, e voi non lo vedete.
È stanco, e voi non lo vedete.
Portarlo in giro, povera creatura!
Brutte, cattive madri che la sera (alle 19) lo portate al ristorante!
Inutili donne che non sapete far tacere vostro figlio di 7 mesi!

E allora, che si fa?
Si lascia piangere?
Si cammina a testa alta con lo sguardo "oh, bellina (perché in genere lo sguardo è femminile), ci sei passata prima di me, che minchia vuoi?", o si abbassa la testa con lo sguardo "scusate, non volevo proprio disturbare"?

Io faccio quello che mi sembra meglio per le mie figlie. Nel rispetto degli altri.

E l'imbarazzo lo lascio a chi ha così tanta voglia di giudicare. Tanto la ruota, belle mie, gira. Eccome se gira.

E voi? Testa alta o capo chino?

Almeno qui non dovrebbero disturbare nessuno. Calais, France.

17 commenti:

  1. Qui in india imbarazzo doppio "porti in giro un bambino così piccolo?"...qui non si vedono in pubblico bambini sotto l'anno e nemmeno donne in attesa. Insomma un mostro di neomadre sciagurata in giro con piccolo urlante (senza contare le facce se armata di telo ad hoc allatti in pubblico!!! Straniere strana gente)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh, se non altro non ti diranno italiana caciarona :D
      Non pensavo che funzionasse così in India!

      Elimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Non ho mai pensato di dovermi sentire in imbarazzo se mia figlia piangeva..! E nella situazione della mamma in bus l'imbarazzo lo provo per chi non ha aiutato e lasciato che questa signora raggiungesse il suo spazio.
    E se devo dire, in situazioni simili a quelle descritte ho trovato più' sorrisi e gesti di solidarietà..forse non ho notato quelli che mi giudicavano, ma questo dipende da come ho scelto di guardare il mondo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo, l'imbarazzo dovrebbero averlo quelli che si sentono di giudicare una situazione e ancora di più quelli che non "aiutano" nemmeno.
      Ma. Di persone così c'è pieno. Se hai viaggiato in aereo, per esempio - e io di voli con le bambine ne ho fatti qualche decina - la gente si scoccia molto facilmente. E le mie sono tranquille, quindi va beh. Ma vedo come si comporta la gente quando c'è un neonato che piange magari per il mal d'orecchie. C'è anche chi si fa cambiare di posto, eh.

      Elimina
  4. In aereo con la mia no, ma con le mie nipotine.. E avrei cambiato di posto pure io se avessi potuto..buahahaha!
    Un neonato che strilla E' fastidioso, ma son bambini.. Che ci vuoi fare!? È per quello che non mi sento in imbarazzo, anche se capisco che possa dare noia

    RispondiElimina
  5. Ecco, devo prendere un aereo prima o poi coi miei due frignoni...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'aereo è uno dei luoghi peggiori. Sai quante volte ho sentito dire che i genitori non dovrebbero portare i figli in aereo? Una volta sono capitata in una discussione sulla questione su un forum, apriti cielo: la gente insultava dicendo che i bambini piccoli devono stare a casa. Ah, e io che per tornare a casa (in Italia) devo prenderlo per forza, l'aereo? "Hai deciso tu di espatriare, fatti tuoi". Allucinante! Tutto questo perché un neonato potrebbe piangere cinque minuti...

      Elimina
  6. Io ai bimbi che piangiono faccio la facce buffe, magari smettono e la mamma si sente meno in imbarazzo, perchè vede me che faccio la scema!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì anch'io se vedo una mamma in difficoltà con bimbo frignone provo a distrarlo.
      A volte basta poco.
      Salvare una collega dalle grinfie altrui è una soddisfazione. Tie'!

      Elimina
  7. Io in queste situazioni mi sdoppio...una vocina dentro il mio cervello mi ripete che non stanno guardando tutti me, che figuriamoci se loro non hanno sperimentato queste cose prima di me, che è normale che un bambino pianga...l'altra invece bestemmia interiormente e io mi sento in forte, fortissimo imbarazzo...........sudo come una fontana!!!!! E meno male almeno con l'aereo è andata liscia!

    Elisa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Coltiva la voce del 'me ne fotto'.

      È l'unica degna di ascolto!

      Elimina
  8. Il mio primo bimbo quando gli prende male è una specie di scimmia urlatrice, inconsolabile ed incontenibile. Da voler sprofondare. Ma si dà il caso che il fratello sia uno di quei bambini adorabili che non si lagnano di niente, sorridono a tutti e mandano baci anche agli sconosciuti. Ed ha un bel da dire la gente che per forza, è il secondo, tu mamma sei più calma e loro lo sentono. Eh no, è che sono diversi, uno è un po' scassab... di natura (si può dire vero?) così come l'altro è un ruffianone patentato, non per merito e tanto meno per colpa mia. E quindi non mi vergogno più.

    RispondiElimina
  9. Ci sono persone insofferenti verso i bambini, vedono tutto come un disturbo. Mi e' capitato tante volte di ascoltare commenti sdolcinati verso i cani (povero, abbaia perché vuole la sua padrona..) e dalle stesse persone commenti fastidiosi verso bambini che piangono e fanno i capricci. Sia chiaro che adoro i cani, ma non sopporto le persone che li umanizzano e poi davanti a mamme incasinate in metro, in autobus, non muovono un dito per aiutare o sdrammatizzare la situazione. Mi capitava di incontrare persone così anche quando ero incinta.

    RispondiElimina
  10. io x superare l'imbarazzo della mamma nei bus etc parigini avevo formulato la frase "desolée si j'existe eh".

    RispondiElimina
  11. Io mi faccio certe sudate!!!!
    L'ansia del volo con il bimbo di 4 mesi (è stato bravissimo non se ne è accorto nessuno!!!) per andare in vacanza...Ma ci rendiamo conto!??!Ho osato portare mio figlio di 4 mesi a Creta per le vacanze...Ho dovuto portarmelo dietro anche al supermercato a un anno e piangeva perché non voleva stare nel carrello...che mamma sciagurata!!
    Ho sentito gente entusiasmarsi per bambini visti al Louvre o alla National, e poi indignarsi se li ha trovati agli Uffizi la ruota gira eccome se gira!!
    da fastidio anche a me quando piange, anche se è mio figlio, ma mi spiace per lui, e per gli altri, ma è un bambino e ancora non parla e non mi dice cos'è che non gli torna...mi sono "sorbita" i pianti di altri bambini, le lamentele degli anziani in autobus in treno per millemila motivi Berlusconi compreso, se ora qualcuno si "ciuccia" il pianto di mio figlio pace!!

    RispondiElimina

Condividi

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...