martedì 12 maggio 2015

Il mio allattamento. Ovvero di quanto siamo cretine, noi donne, a volte.

L'allattamento.

Stamani mi è tornato in mente un ricordo lontano. Nonostante il primo allattamento non fosse stato un idillio, ci ho riprovato una seconda volta. 

Non avevo niente da perdere. La montata è arrivata subito, ho partorito di sera ed era lì il giorno dopo. Sapevo perfettamente come attaccare la bambina: la prima si attaccava male e sono stata io a correggerla. 


Avevo letto libri, consultato siti, scritto su forum. Addirittura avevo un libro con tutte le posizioni con me in ospedale. Ma, nonostante questo, le ragadi non hanno tardato molto ad arrivare. Nonostante un altro allattamento. Ma ragadi vere, sanguinolente e dolorosissime. La bimba beveva latte e sangue, perché mi dicevano di fare così. Un po' tirare, un po' attaccare. Per rigenerare la pelle, oltre ai prodotti, alle coppette d'argento (grazie Morna), stavo tette all'aria. 


Avevo tagliato una maglietta ad altezza tette, pesavano non so, 5 kg l'una. E così, dal nulla, schizzavo latte misto a sangue. In casa. Con mia mamma, mia figlia maggiore e mio marito presente. Ma ho continuato.




Mi è venuta la mastite. Attaccala, mi dicevano.
E io l'attaccavo, e piangevo.

Ricordo che sono andata a comprare un reggiseno nuovo perché quello che avevo era troppo piccolo. Sono andata portandomi la neonata nella fascia, perché in metro col passeggino è il delirio, e piangevo ad ogni respiro, la spostavo, le tenevo la testa esattamente nel mezzo, ero senza reggiseno ed era ancora peggio.

Un bel giorno, mentre mi pompavo latte da una tetta e massaggiavo l'altra con l'olio VEA, e le mie bambine chiedevano di me, ho fatto questo.

Ho spento il tiralatte.

Ho messo l'olio ad entrambe le tette.

Mi sono infilata il reggiseno.

E sono andata a preparare un biberon di LA.

Ho continuato ad allattare per un po', finché, come sua sorella, la piccola ha pensato che il biberon fosse più semplice, più veloce e meno faticoso. Come darle torto.

Ma ancora oggi quando mi torna in mente l'immagine di me che spruzzo latte con una maglia tagliata ad altezza tette mi chiedo se davvero il parto non ci rincoglionisca completamente.

O magari ci nasciamo, tarate, noi donne.   


Romantico.
PS Mi aspetto commenti del tipo "cara, mi dispiace tanto che tu non abbia potuto allattare (ho allattato entrambe le figlie quanto LORO hanno voluto), non sei stata seguita bene, non facevi le cose giuste, avresti dovuto resistere, ecc". 

Prova che sì, tarate ci nasciamo.

35 commenti:

  1. Scusa la volgarità, ma credo che sia anche tanta questione di culo!
    Io ne ho avuto e proprio tanto. Mia figlia aveva l'istinto della tetta, e questo è già una cosa buona, perché succede spesso che la creatura non la cerchi, oppure la rifiuti ( ma per carità non cerchiamo risposte freudiane). Non ho sofferto di ragadi, solo un paio di volte un seno si era un filo ingorgato, ma robetta da nulla rispetto ad una mastite. Ero fortemente motivata ad allattare al seno la mi bimba, ma se fossi arrivata a sgorgare latte e sangue come te, col cavolo!

    RispondiElimina
  2. Se per te è andata bene far così tanto di cappello!
    Io ho allattato quanto ho voluto, fregandomene, al contrario, di quanti dopo 6 mesi volevano che smettessi. Ho sicuramente avuto culo perché mai una ragade né un'infiammazione.. E anche per me è andata bene così! Non credo ci sia un unica verità.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che non c'è una verità! Se fosse stato così semplice per le mie povere tette sanguinanti, avrei continuato anch'io. Sempre che non si staccasse comunque lei, chissà.

      Elimina
  3. Solo una parola: grazie! Le tue parole mi hanno rinquirato... La mia esperienza è stata questa: prima figlia non si attacca perchè ho i capezzoli praticamente inesistenti... vivo in simbiosi col tiralatte per 4 mesi perchè così poi potevo darle il mio latte col biberon.. arrivo a darle l'80% dei pasti col mio latte e il resto artificiale... ma alla fine, stanca sia mentalmente che fisicamente, mollo e passo definitivamente all'artificiale... Rimango incinta della seconda figlia.. mi dico "se si attacca bene, altrimenti passo subito all'artificiale"... e, incredibile, la bambina si attacca... e subito arrivano le ragadi.. dolori allucinanti.. quando si attaccava il dolore era talmente forte che mi paralizzava... vedevo le stelle... ogni poppata era un incubo e lei mangiava ogni 2 ore... ho stretto i denti, sopportato il dolore e sono andata avanti per il bene di mia figlia.. per me allattare non era un momento magico.. lo odiavo, provavo ansia, rabbia, frustrazione.. ma anche qui, stringevo i denti e andavo avanti... fin quando mia figlia ha scelto per me.. poco prima dei 4 mesi ha deciso di non volersi più attaccare così siamo passati all'artificiale... per tanto tempo mi son chiesta il perchè e il percome, ma alla fine mi sono resa conto che smettere di allattare per me è stata solo una gran liberazione! sono rinata e con me la mia bambina che ha ripreso a mangiare tranquillamente dal biberon.. Solo col senno di poi mi sono resa conto che io non sono fatta per allattare.. dicono che ogni mamma può allattare ma non è così.. ci sono della mamme che non riescono ma non per questo sono meno mamme.. Sono orgogliosa dei sacrifici fatti, ma anche contenta di come sono andate le cose... Grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza... mi ha fatto sentire meno "aliena" e più mamma... (mamma di 2 bimbe pestifere di 4 anni e 21 mesi)

    RispondiElimina
  4. La mia bella bambina adorata non ha mai voluto attaccarsi alle mie tette piene di latte, Quando lo ha fatto, si per due ore un giorno, ho urlato miracolo! Da quelle due ore stop non ne ha più voluto sapere, allora io tiravo fuori il latte mentre lei dormiva, si svegliava e le davo il biberon e così a ciclo continuo per Due lunghissimi mesi, i mesi più lunghi della mia vita. Alla fine ho ceduto, pastiglia e ciao!
    Non Ne Potevo Più.

    RispondiElimina
  5. Io credo che la cosa di cui ha bisogno un bambino è una mamma serena.
    Artificiale? Naturale?
    Non importa.
    Allattare in uno o nell'altro modo vuol dire comunque amare.
    Ho allattato il mio primo bimbo 22 mesi al seno. Spero di fare altrettanto con il secondo.
    Ma odio quando una mamma viene giudicata per le sue scelte sull'allattamento.
    Ognuna è giusto che si gestisca come meglio crede.
    Dovremmo giudicare di meno e capire di più.
    Secondo me hai fatto bene!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente! Io ho fatto quello che ritenevo giusto per noi. Ci ho provato per un po', sperando che la situazione si rimettesse da sola (come con la prima), ma così non è stato. Ed è andata così.

      Elimina
  6. Ho avuto esattamente la tua stessa esperienza, con entrambe le figlie. Sfortunata? mal consigliata? non ci ho provato abbastanza? Non so, ma io ricordo solo il dolore che mi faceva quasi svenire. Beate quelle che il bambino si attacca subito, perfettamente, che hanno tanto latte da non saper che farsene, per me non è stato assolutamente così

    RispondiElimina
  7. ho allattato sempre mia figlia e lo faccio ancora (ha due anni) contro tutti quelli che mi dicono basta adesso è solo un vizio.....però cara ricordo con estremo dolore le prime volte, il dolore, il sangue i miei pianti di dolore puro e atroce non ho mollato anche se all'inizio l' ho pensato tante volte...ma credo che ogni mamma anche per l'allattamento come x qualsiasi altra cosa deve fare come si sente ....a presto

    RispondiElimina
  8. Ho avuto la tua stessa esperienza..la "taratura" inizia al corso pre-parto e continua con chi ti guarda male non appena provi a dire che non allatti o che pensi di smettere perchè non ce la fai più..che poi chi parte in quarta chiedendoti come prima cosa se allatti anzichè, per esempio, il nome del bimbo, un po' tarato lo è..

    RispondiElimina
  9. Si ci rintronano con questa cosa dell'attaccamento che sembra l'inevitabile conseguenza dopo il parto e così non è!Se stanno bene e sono sazi va bene tutto!!! Il mio piangeva perché il mio non gli bastava...Via di corsa a comprare biberon e latte artificiale, sentirlo piangere e sapere che è perché ha fame e tu non puoi nutrirlo è straziante ma se c'è rimedio...

    RispondiElimina
  10. Per me allattare e' stata la cosa più semplice e naturale del mondo, come respirare. Una botta di culo come ha scritto lusilla! La mia bimba ha sempre ciucciato senza problemi e io non ne ho mai avuto uno. Dopo solo tre ore dal cesareo me l'hanno portata in camera, attaccata al seno e da lì non si e' più staccata. Ora mi chiedo quando lo farà dato che ne deve compiere tre!! Allattare e' vero, e' una cosa naturale, ma la natura non e' uguale con tutti, e se diventa un supplizio, non trovo giusto martirizzarsi solo perché si deve fare! Mia sorella ha avuto una esperienza tipo la tua, col primo figlio andò benissimo, col secondo no. Non si attaccava al seno e lei aveva ragadi. Le consulenti dell'allattamento dicevano di insistere, da talebane proprio! Un giorno le spremettero il seno e le urla di dolore di mia sorella le ha sentite tutto il mondo!! Non esiste!!
    E comunque, da poco ho letto un articolo sconcertante a proposito del latte materno. C'e' chi ci sta speculando, vendendolo in nero come cura miracolosa a malati di tumore e ad altre patologie, proprio per la sua formula specifica che si adatta all'età del bambino.
    Il bombardamento mediatico genera mostri!
    Martina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Martina, a me la consulente disse che se non reggevo un allattamento continuo (avevo poco latte e il mio bimbo non si staccava mai..ma proprio mai..dovevo dargli il latte artificiale per sfamarlo dopo ogni lunghissima poppata) allora FORSE l'allattamento non faceva per me..secondo lei era normale così e potevo usare una fascia per fare cose come andare in bagno col pupo...o_O Per carità, sono state gentili, svolgono un buon lavoro, non dico di no, però cavolo, un po' più di elasticità non guasterebbe!!

      Elimina
  11. Beh... se ripenso al mio di allattamento mi viene da fare le stesse considerazioni! Per farlo attaccare al seno (visto che in ospedale per via del cesareo aveva già assaporato il biberon) le ho provate tutte... addirittura mi spalmavo il miele sui capezzoli! Il fatto è che questo latte non c'era perchè il bambino dopo essersi riattaccato alla tetta...con una fatica inimmaginabile, dopo qualche succhiata non c'era più latte... così ho vissuto in simbiosi con il tiralatte notte e giorno, ero esausta e non ero più in me, non avevo nemmeno tempo di andare in bagno e spesso non mangiavo... quando finalmente mi sono detta un sano BASTA nel giro di un giorno il latte era già sparito senza fare nulla e mi sono sentita più sollevata, godendomi il mio bambino e non la sua disperazione per la fame (infatti poi si è riempito per benino)... Certo che a posteri si ha maggior consapevolezza... ma con il primo figlio e con tutta quell'ansia da prestazione che ci inculcano è stato un vero incubo...

    RispondiElimina
  12. Per me è stata duretta, non tanto per le ragadi che si sono risolte subitissimo...ma per il dolore (mordevano) e per la frequenza di poppate. Ma ho insistito perchè è vero da quando comincia il corso pre parto un po' ti rincoglionisci...mi sentivo in colpa se smettevo. Credo però che la mia più forte motivazione sia stata la praticità di tirare fuori la tetta anzichè destreggiarmi con polverine e temperatura e sterilizzare e via dicendo. Per me era più pratica la tetta, ma se avessi avuto i tuoi problemi, non sarebbe stata più pratica, sarebbe stata una sofferenza atroce, e allora....col cavolo!

    RispondiElimina
  13. Ah come ti capisco..anche io ho sofferto tantissimo per le ragadi..e in più zero montata lattea..il latte è arrivato pianissimo.. Quanti pianti!! E quanta sofferenza sia fisica che psicologica,perché ci sono le mamme terroriste ( potrebbero essere una fenomenologia) quelle che se non allattinon sei mamma abbastanza..epidurale? Noi non sei mamma devi soffrire ..peccato.che loro hanno fatto 4 ore di travaglio e partorito un micetti di due chili mentre tu,sfigata, hai partorito un bisontino con parto indotto e due giorni di travaglio.. E il latte? Come non arriva arriva per forza..fa male miseriaccia..ho sopportato due mesi con le tette al vento e sanguinanti alla fine ho usato il metodo misto..seno e biberon perché il mio latte non bastava e la mamma terrorista mi diceva che non dovevo darle l' aggiunta che il pediatra non capiva nulla..è stato un incubo. Ora gabry ha 7mesi e lo sto svezzando e la mamma terrorista l' ho f...izzata

    RispondiElimina
  14. Ah come ti capisco..anche io ho sofferto tantissimo per le ragadi..e in più zero montata lattea..il latte è arrivato pianissimo.. Quanti pianti!! E quanta sofferenza sia fisica che psicologica,perché ci sono le mamme terroriste ( potrebbero essere una fenomenologia) quelle che se non allattinon sei mamma abbastanza..epidurale? Noi non sei mamma devi soffrire ..peccato.che loro hanno fatto 4 ore di travaglio e partorito un micetti di due chili mentre tu,sfigata, hai partorito un bisontino con parto indotto e due giorni di travaglio.. E il latte? Come non arriva arriva per forza..fa male miseriaccia..ho sopportato due mesi con le tette al vento e sanguinanti alla fine ho usato il metodo misto..seno e biberon perché il mio latte non bastava e la mamma terrorista mi diceva che non dovevo darle l' aggiunta che il pediatra non capiva nulla..è stato un incubo. Ora gabry ha 7mesi e lo sto svezzando e la mamma terrorista l' ho f...izzata

    RispondiElimina
  15. Ammiro profondamente tutto quello che hai fatto per continuare... e mi ritengo estremamente fortunata perché non ho avuto questi problemi: il latte ha tardato ad arrivare (è arrivato a 5 giorni dal cesareo) ma nel frattempo in ospedale ho avuto più lactation consultants che passavano ogni giorno nella mia stanza a farmi lezione col pupo attaccato al seno! (siamo a San Francisco!) E parte il fatto che il mio bambino, 5.3 kg alla nascita, era un gran mangione... il mio seno ha resistito alla grande per 8 mesi! =)

    RispondiElimina
  16. per me allattare e' stato facile ma nn ho nessun merito,e' solo fortuna...mai ragadi,tanto latte,bimbo bravissimo che passa tranquillo da tetta a ciuccio a biberon senza problemi perche' io nn ho mai voluto allattare a richiesta e il primo mese ho cercato il sistema di fargli fare il pasto ogni tre/quattro ore.ho un bimbo molto adattabile,ma se nn avesse dormito avrei usato il latte artificisle senza rimorsi. perche' secondo me e' con la serenita' e lo syare bene con se stessi che si crea il legame con i figli,nn con la tetta a tutti i costi.ed e' vero che i corsi preparto sono esagerati,almeno lo e' stato il mio: una ragazza giovane,senza figli,che ci spiegava come fosse indispensabile stare attaccati al bimbo sempre per i primi mesi...invece di sottolineare l'importamza del prendersi qualche pausa e riposo!!
    ultima cosa per chi dice che si allatta perche' e' naturale:in natira se una femmina nn ha latte i cuccioli vengono allattati da un'altra femmina del branco se possibile,senza tutti i sacrifici che vengono chiesti a noi "umani"...a me sembra pratic lo stesso del nostro biberon di LA!!!!

    RispondiElimina
  17. Non capisco il non ci hai provato abbastanza che sento spesso. Premetto anch'io ho avuto e ho tutt'ora culo. Non ho mai avuto peoblemi ad allattare e latte ce n e in abbondanza. Ma io tutto quel dolore non l avrei sopportato. Tette sanguinanti etc per che cosa?no no io sarei andata di biberon!!!!

    RispondiElimina
  18. Eccomi presente: mamma allattante e fortunata. Bambino che si attaccava alla tetta, da subito, manco fosse un tiralatte. Un paio di (dolorosissimi) ingorghi, ma mai ragadi o mastiti.
    Le ostetriche mi avevano fatto il lavaggio del cervello per cui anche se avevo un idrovora al posto di un bambino, continuavo imperterrita ad allattarlo.
    Poi mi sono stufata, non ce la facevo più (alla tenera età di 13 mesi mangiava pochissimo ed era ancora tetta-super-dipendente), non dormivo, ma il nano malefico rifiutava CATEGORICAMENTE il biberon e qualsiasi tipo di latte.
    Sarei voluta andare dalle ostetriche a chiedergli: Mi avete spiegato benissimo come si attacca, mo’ spiegatemi come si stacca, please!!!
    E pensare che quando appena tornata dall’ospedale lui la notte dormiva beato, io lo svegliavo perché mi avevano inculcato che doveva mangiare spesso anche di notte…E io CRETINA mi mettevo anche la sveglia.
    Se ne faccio un altro, col CAVOLO che lo sveglio…mi godo ogni preziosissimo minuto di sonno e lo abituo subito che il latte si prende anche dal biberon.
    Ho già vissuto la schiavitù e, per quanto possa essere salutare, bello e comodo allattare al seno, non ripeterei l’esperienza con le stesse modalità TALEBANE.
    Mamma mostro? Forse, ma almeno non rischierei di sfiorare di nuovo l’esaurimento nervoso per assenza (perché mancanza sarebbe riduttivo) di sonno.

    Sara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io mi mettevo la sveglia di notte per allattarla se anche se dormiva!!! stessa cosa mi avevano detto al corso pre parto .... ora che aspetto il secondo col cavolo che lo sveglio se dorme!

      Elimina
    2. Ma infatti se si allatta a richiesta, non e' necessario mettersi la sveglia, perché sarà il bambino a chiedere di mangiare! Può andare " bene" che faccia tutta una tirata la notte e non svegliare la mamma, oppure che si svegli spesso perché vuole mangiare. Non esiste una regola fissa! Io ho allattato a richiesta, e le abitudini della piccolina sono cambiate con la crescita. Ha iniziato con lo svegliarsi anche 10 volte a notte, per poi finire con lo svegliarsi due, tre, e ora niente. Se l'allattamento viene visto come un obbligo, da fare perché si deve fare, meglio non farlo. L'allattamento non e' solo nutrimento, e tenere in braccio un bimbo allattandolo sbuffando, meglio di no! A maggior ragione se si soffre con ragadi, mastiti e si sente che non si vuole più fare. Allattare e' una cosa istintiva e naturale, ci sono donne portate per l'allattamento più di altre, che non vedono un grosso sacrificio stare col bambino sempre attaccato al seno etc...
      E non voglio entrare nelle varie categorie: mammucche, alto contatto etc..niente di tutto ciò. Si tratta solo di mamme che si sono trovate bene con la loro scelta, alle quali e' andata bene. A me l'idea di dare a mia figlia un latte creato solo per lei mi ha sempre entusiasmato, per questo ho vissuto l'allettamento come una esperienza fantastica. E ho lasciato che fosse mia figlia a scegliere di smettere, l',idea di toglierle qualcosa che la facesse stare bene non mi e' mai balenata per la testa. Perché darle una frustrazione già da piccola? Ha iniziato verso i tre anni a non chiedere più il seno, io mai glielo proponevo di mia iniziativa. Alternava periodi con più o meno richiesta, poi verso i tre e mezzo ha proprio scelto di smettere. Con lo stupore di tutti, che se la vedevano a 20 ancora ciucciando.
      Un saluto a tutte!

      Elimina
  19. io in realtà già quando era incinta, lo confesso, ho pregato: speriamo di non avere latte!!..
    lo so andrò all'inferno.. :) . il latte invece l'ho avuto ma i miei capezzoli sono piccoli e la mia bimba si innervosiva perchè non riusciva a mangiare a sufficenza.
    ho allattato per un mese supportata dal LA ma è stato un inferno. Un dolore atroce. Per non parlare delle ore passate a fare la mucca con il tiralatte...
    Poi un giorno mi sono detta: ma a che pro?
    lei il mio latte non l vuole, io soffro da morire...e vogliamo parlare della possibilità di farsi una sana dormita, mentre qualcun'altro mosso a compassione le da il latte al posto tuo?
    Andrò all'inferno...
    ma chissenefrega! ;)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Condivido ogni tua parola, io stessa esperienza mia figlia non voleva attaccarsi, io giorno e notte col tiralatte neanche mi alzavo più dal divano e non dormivo più, ogni volta che provavo ad attaccarla un dolore tremendo da piangere e lei urlava sempre e poi neanche le bastava,allora un giorno mi sono detta ma chi me lo fa fare? Perché devo farle violenza se non vuole stare attaccata?allora ho iniziato col biberon e probabilmente anch'io andrò all'inferno ma pazienza ;)))

      Elimina
  20. ciao, io ho avuto la tua stessa storia con la prima bimba e lo stesso incipit col secondo..giravo con le tettone al vento anche dopo 10/15 gg dal parto...secondo me ero davvero disgustosa. Cmq poi ho continuato, e allatto tuttora che il bimbo ha 20 mesi. Ho affrontato un paio di sessioni di antibiotici per la mastite e varie ricadute di ingorghi dolorosi e da farmaco,nel primo mese. Ho anche dato un po di aggiunta. Poi l'ho tolta, avevo deciso che avrei allattato e che volevo vedere se era vero che volendo , si può. Ok, volendo si può,il mio latte si è ben avviato a due mesi, ma in effetti era contraria al buon senso, la mia testardaggine. Devo dire che a una mia cara amica avrei consigliato di smettere con quell'ostinazione e di godersi quei primi mesi. Ma era la mia ultima chance e ci tenevo, quindi non me li sono goduta, i primi mesi. Però ora mi godo l'allattamento. L'importante è essere sempre rispettosi di chi fa qualcosa di diverso da noi :)
    http://enigmamma.com/il-confronto-civile/

    RispondiElimina
  21. Il mio si attaccava benissimo, peccato che il latte non c'era. Io non so nemmeno in cosa consista una montata lattea. E mi dicevano: tienilo attaccato e vedrai che il latte ti viene. Ci ho provato per un mese, avevo un po' di latte da una parte e poi gli davo il latte artificiale. Dopo un po' quando mio figlio vedeva il mio seno cominciava a piangere come un matto, lui voleva mangiare, mica voleva il ciuccio all'ora di pranzo! E allora ho smesso del tutto e il mio bimbo si è finalmente bevuto il suo lattuccio al biberon senza dover soffrire. Ora ha tre anni, è sano come un pesce, da sempre si ammala pochissimo e in tutto avrà fatto 5 assenza in due anni di nido. Certo che sarei stata contenta di allattarlo, ci mancherebbe. Ma ho capito presto che ci vuole equilibrio e razionalità anche in questo. E ho capito anche che a volte le mode in un senso o nell'altro vanno contro questi principi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il latte... ti ossessionano con questa bella storiella che tutte le mamme hanno il latte e poi, solo poi..., scopri che invece l'allattamento perfettamente funzionante è una piccola percentuale di tutte le storie reali! Anche a me avevano riempito la testa di sciocchezze e mandato a casa dall'ospedale scrivendo con orgoglio, perché per gli ospedali è un orgoglio, "allattamento esclusivo al seno". Sì, il bimbo piangeva ma che vuoi, i bimbi piangono e poi fa fatica a fare la cacca, ha le coliche, mi dicevano le infermiere.
      Al primo controllo, fissato in ospedale 4 gg dopo la dimissione, il mio piccolo di nemmeno una settimana di vita aveva perso 650 g di peso ed era disidratato. Se penso a quanto ha pianto in quei giorni, per la fame, mentre io gli davo le goccine per le coliche e cercavo di fargli fare la cacca mi vengono i brividi. Mi è caduto il mondo addosso, flebo e prelievi in un braccino da cui non usciva niente, rischio che il sodio alto gli provocasse danni cerebrali e, allora lo ammisero, io non avevo latte! Ma guarda! Allora è possibile!? Tutto è andato per il meglio. Naturalmente sono arrivata preparata alle altre due nascite, la mancanza di latte si è ripetuta ma incredibilmente si è ripetuta anche l'ostinazione delle infermiere a non volermi dare latte artificiale in ospedale nonostante la montata non fosse arrivata. Ho sempre attaccato i miei figli, un po' prima dei pasti, x stimolare questo latte che non veniva e ho usato anche il tiralatte. Il massimo che sono riuscita a produrre è stato 60 ml in 20 minuti sommando i due seni. È il mio record! Ci vorrebbe più onestà. E in ospedale si dovrebbero interessare meno alle statistiche e più alla salute di mamme e bimbi!

      Elimina
    2. Conosco decine di storie come la tua, una verificatasi anche nella mia famiglia, ho visto la cecità delle consulenti della lega, dei consultori e delle ostetriche davanti a casi analoghi. Mi dicano quello che vogliono, ma gli allattamenti non riusciti per cause che prescindono dalla madre e da chi la aiuta esistono e riconoscerli dovrebbe rientrare nella formazione di chi è preposto ad aiutare.
      Un abbraccio
      Kla

      Elimina
  22. Per questo m'incazzo quando mi dicono "che fortuna!!! io non avevo latte" Fortuna 'sto c@zzo! io ho sofferto come un cane per riuscire ad allattare e capisco perfettamente chi ad un certo punto molla e passa al LA! Allattare, salvo rari casi, è doloroso, per lo meno all'inizio e qunado mi dicono che sono fortunata mi da fastidio perchè non è fortuna, ce l'ho messa tutta!

    Comunque ti capisco perfettamente e non ti biasimo per essere passata al LA. è davvero doloroso, poi passa, ma finchè non passa vedi i sorci verdi.

    RispondiElimina
  23. In realtà una verità c'è: bisogna stare sereni. Punto. Mille volte meglio un bibe dato in tranquillità che una tettata in pieno sclero. Tiè, l'ho detto!! :)

    RispondiElimina
  24. Due esperienze dolorose anche le mie. Causa intervento pregresso a entrambi i seni a livello ghiandolare, il dolore della suzione mi dava al cervello. Ho foto dei momenti di allattamento della prima figlia con smorfie di dolore, ricordo che mi attacca o alla sponda del letto per non urlare. E comunque il latte era pochissimo e la bimba alla fine dopo aver succhiato un' ora tracannava l' aggiunta come una disperata ingoiando latte e aria, quindi le coliche... dopo un mese è stata la pediatra a spingermi a mollare. Meno di due anni dopo, con la seconda figlia, ero intenzionata a riprovare e sono andata preventivamente a esporre il caso in ospedale poiché la prima volta ero stata poco supportata dal reparto ostetriche. Dopo 24 ore dalla nascita mi è stato chiaro che non andava. Ho smesso subito, mal giudicata, pasticca e via. Ho capito che per me non c'era niente di naturale e magico in questo gesto, solo senso del dovere. Il legame, anche fisico, con le ie figlie l' ho creato altrimenti.

    RispondiElimina
  25. Mia figlia è nata con una malformazione allo stomaco, è stata operata a due giorni di vita ed è stata in terapia intensiva per il primo mese della sua vita... I primi 14 giorni non poteva mangiare nulla e io, in ospedale mi tiravo il latte in una saletta dettaa mungitura... Eravamo tante mamme in quella saletta tutte a tirare un latte che spesso non c'era perché i bimbi non lo stimolavano... Mamma provate tanto da non avere più la forza a volte di tirare il latte... Mamme frustrate perché quando finalmente ci davano in braccio i nostri bimbi questi faticava o ad attaccarsi e noi ci sentivamo inutili perché le mamme devono allattare... In questa esperienza un'infermiera un giorno ci disse che eravamo delle stupide, che non dovevamo accanirci... Che il nostro latte era importante, ma per i nostri bimbi speciali era molto più importante avere delle mamme che non fossero ossessionate dell'allattamento, ma che pensassero solo a farli crescere nel modo migliore possibile, anche dando loro il latte artificiale (che comunque non è il cibo del diavolo)...
    Mia figlia alla fine si era anche attaccataattaccata, ma per me era diventato una vero stress, avevo poco latte e lei una fame che non ci vedeva... Dopo poco tempo ho deciso che darle il mio latte non valeva la pena di tutto quello strazio e mia figlia sta benissimo, ha fatto i primi due anni a non avere malattie... Inizialmente è cresciuto tanto e poi si è slanciata... Ha legato con me in maniera profonda, ma anche con suo padre che le dava il biberon tutte le notti... L'allattamento è importante, ma siamo umani e si fa ciò che si puòpuò... E una mamma serena da molto di più di semplice latte a suo figlio...

    RispondiElimina
  26. Io ragadi da paura, ingorghi a rischio mastite per entrambi i pupi... Ho tenuto duro e stretto i denti. Per la prima a tre mesi volevano farmi smettere "perchè non c'era latte", poi invece al secondo biberon di latte artificiale che neanche volevo darle siamo finite in ospedale per una reazione allergica alle proteine del latte vaccino, lì abbiamo scoperto con la doppia pesata che di latte ce n'era, eccome! e il problema era che usciva con un flusso talmente forte e veloce che la bimba faceva fatica a gestirlo, si staccava e piangeva. Col secondo dopo tre mesi vedevo ancora rigurgiti rosa (latte misto a sangue), ma sapevo che ciucciare sangue faceva male solo a me, non a lui. Provando in mille modi (tanto che non so nemmeno fra tutti quale sia stato quello vincente) se ne sono andate per non tornare più. Ora ha quasi un anno e continuo ad allattarlo e me la godo.
    Detto questo, non ho raccontato le mie avventure per dire che io sono più brava, assolutamente no. Ognuno fa le sue scelte, ed è doveroso fare le scelte che rendano noi serene, e così anche i nostri bimbi. Secondo me è questione di motivazione. Ma, permettimi, io non mi sento NE' TARATA, NE' RINCOGLIONITA. Quante volte ancora nel nostro essere mamma saremo disposte a soffrire per il bene dei nostri figli?! Ci verrà chiesto chissà quante per tutta la vita. L'allattamento è la prima esperienza in cui a volte ci è chiesto di farlo, non per masochismo, ma per il loro bene. Ho tenuto duro con la certezza che prima o poi le ragadi sarebbero passate e che avrei iniziato a godermela, e così è stato.

    RispondiElimina
  27. E concordo al.mille per mille.
    Donna fortunata senza ragadi o mastiti. Schizzo latte solo dopo quasi 20 mesi. Fosse andata diversamente vabbe pazienza...avrei dato serenamente il.biberon.
    Mamma è molto altro. Nonsolotetta.

    RispondiElimina

Condividi

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...