martedì 26 maggio 2015

Non voglio figli. E quindi?

Quante donne desiderano un figlio con la stessa intensità con cui anelano alla cellulite sulle chiappe o ad un peto altrui in ascensore?

Vi fa orrore?

Anche a loro, alle Privedifigli, pensate un po', fa orrore vedere voi figlimunite sfatte dietro a un neonato o appese al passeggino con l'occhiaia che pende sino ad appoggiarsi al maniglione  o, peggio,  col termometro nel sedere del figlio il venerdì sera, mentre loro, le Privedifigli,  sorseggiano infighettate un bicchiere di vino ghiacciato, con sottofondo jazz in totale relax vista lago.

Il venerdì...

quel momento magico per le Privedifigli...



quel momento di merda in cui tu, Figlimunita, realizzi che per te è uguale al giovedì, anzi peggio...

Sono delle stronze?
Delle egoiste?
Delle ingrate che sputano su ovaie ed utero funzionanti?
Sono delle poverette? 

O semplicemente esercitano un diritto, uno tra i tanti, ossia quello di non procreare?

In questo Paese una donna DEVE essere madre? Sente di doverlo essere?
O ci siamo affrancati dall'equazione donna=essere procreatore?

Una donna che decide consapevolmente di non avere figli ha coraggio da vendere o è un'immatura egoista? Se ne pentirà?

Figliare è un merito? 
È un dovere?  


O forse solo un diritto, tra i tanti, come diceva l'Oriana?


Io, figli non pensavo ne avrei messi al mondo e non mi sentivo una persona insensibile né incompleta. Poi sono diventata madre, senza crederci troppo. 


E non mi pare vero di non averlo voluto prima.




So come si sta senza figli. 
So come si sta con i figli.

So che chi non ne ha, non lo sa.
E non so come si possa decidere senza sapere, eppure, allo stesso tempo, capisco perfettamente che si possa decidere consapevolmente di non averne solo non avendone.

Io credo che non essere madre sia un diritto.

Una scelta.

Ma una scelta che deve essere la più consapevole delle scelte, perché è, per sua natura, senza ritorno.




Un giorno ero, con l'anziana vedova, presente all'apertura del testamento del defunto marito.

I due anziani non avevano avuto figli.

Lei, una donna serena, equilibrata, intelligente,  colta, con tante amicizie e considerevoli interessi, nessun rimpianto, una vita piena e agiata.
Finché non si è data lettura al testamento.

E lei ha così appreso che il marito aveva avuto una figlia da un'altra donna. 
Non ha urlato di rabbia per il tradimento.
Non ha insultato il marito per l'oltraggio subito.

No.

Ha solo mormorato tra le lacrime poche precise parole che non ho mai dimenticato.


Disse che se avesse solo potuto lontanamente immaginare che i figli non arrivavano per colpa sua,  si sarebbe curata e sarebbe stata madre.
Avrebbe fatto qualunque cosa. 
Ma i due pensavano che il problema fosse del marito e lei, per amore di lui, abbandonò l'idea dei figli.


"Lui ha avuto una figlia.
Ha saputo che non era lui il problema.
Di tutto il resto non mi importa nulla,
ma non potrò mai e poi mai perdonargli di avermi impedito di essere madre.".

62 commenti:

  1. IO SONO DIVENTATA MADRE A 39 ANNI,,,prima di allora non desideravo avere figli e la mia vita era felice, amiche casa viaggi vita libera. oggi ho un figlio ed è la cosa più bella della mia vita, ma non rinnego l'esser stata senza, perchè sono stata bene.
    non posso dire cosa è meglio, so che oggi senza mio figlio non potrei vivere, ma avevo una bella vita anche prima. quindi viva chi ha figli, ma viva anche chi decide autonomamente di non averne!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Ops non so che ho ocmbinato,mi si è cancellato il primo commento!

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  3. Io al momento non ho alcun desiderio di maternità,ne avevo anche parlato qui http://nonpuoesserevero.blogspot.it/2015/01/e-tu-quando-lo-fai-un-figlio-quando-i.html però che palle quando la gente ti chiede,con una certa insistenza quando diventerai madre (come se si potesse prevedere in modo preciso) e ti guarda con sdegno quando gli dici che no,al momento figli non ne vuoi.

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  4. Io credo che sia un diritto scegliere di non essere madri, tuttavia credo -opinione personalissima- che sotto questa scelta ci sia un po' di egoismo in quanto , comunque, avere figli comporta dei sacrifici al proprio tempo libero, ai propri venerdì, alle feste con i nongenitori, al ritornare a casa alle due di notte, a cene romantiche senza chi butta di tutto per terra oppure più drasticamente, ti interrompe perchè "mammina devo fare la cacca" (scusate il realismo ma succede ;).
    Insomma dietro la scelta di non avere figli c'è ,io credo, la paura e la non voglia di togliere qualcosa a sè per darlo a qualcun altro.
    Questo in gran parte dei casi, poi ogni storia è a sè, certamente c'è chi non ne vuole, magari, perchè ha avuto una cattiva esperienza della propria infanzia, o altro.
    DI sicuro per chi ha figli (presente, 2) i sacrifici in termini di libertà personale ecc ecc non son nulla in confronto a vedere le loro manine paffute che ti cercano per farti una carezza oppure , una boccuccia semiaperta che ti ricopre di baci bavosi, bellissimi e impagabili........

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    1. Sai che non ne sono del tutto convinta?
      Mi riferisco all'egoismo.

      È più egoista non fare figli o farli?

      Sì, fai fatica, ok, tanta, magari tantissima...ma quanto ci danno?
      Potremmo privarcene?
      E quante donne fanno figli per dare in modo immaturo ed egoista un senso a sé?

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    2. Nemmeno io ne sono troppo convinta... Una scelta egoistica è qualcosa che si fa per se stessi e quando ho voluto la mia bambina l'ho fatto per me, mica per gli altri. Per quanto riguarda il perdersi qualcosa, chi non ha figli e gira il mondo potrebbe dire la stessa cosa di chi li ha fatti a 25 anni e va solo in vacanza a Cattolica.
      Sara

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    3. Egoismo è avere i figli o non averne? Secondo me è più egoistico averne. Io che vorrei averne e non ne ho, so perfettamente che vorrei un figlio per egoismo, chi ciriesce subito semplicemente non ha tempo di realizzare quanto egoismo c'e' nella sua scelta. Se non fosse così non ci sarebbe tutta questa speculazione sulle cliniche della fertilità, l'essere mamma a tutti i costi, le bombe ormonali, le spese eccessive, le sofferenze.
      Tante mamme la fuori fanno figli per riempirsi una vita vuota e senza scopo. Ora sono mamme e finalmente hanno uno scopo che si palesa in pieno quando ci fai due parole: sanno parlare solo dei propri figli: non hanno opinione politica, non gli importa una cippa dell'inquinamento, del Global warming, non hanno un opinione su niente che non implichi i figli. Però sanno disquisire venti minuti sulla consistenza della cacca. Ecco, queste hanno fatto un figlio per diventare qualcuno. Se non è egoismo questo...

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    4. Se una donna fa un figlio solo per riempire un vuoto, allora sono d'accordo. E' una scelta egoista e irresponsabile. Perché il senso di responsabilità che ti da la vita quando si diventa genitori e' enorme. Se prima dovevo rendere conto solo a me stessa, adesso decido per due, per me e mia figlia, dalla cosa più semplice a quella più complicata. Ecco, ci sono tante donne che non se la sentono di avere questo " carico"di responsabilità e non fanno figli per coerenza personale. Ho una carissima amica che e' infermiera in un ospedale pediatrico, adora i bambini, ma ha maturato la scelta di non averne perché lei sa che certe sofferenze non riuscirebbe ad affrontarle. Perché la vita con i figli non e' fatta solo di chiacchiere sulla consistenza della cacca, troppo facile, ma di tante altre cose, e se arrivano le mazzate, perché possono arrivare, la responsabilità a cui siamo chiamati come genitori non ha eguali. E siccome una volta che metti al mondo un bambino non puoi più tornare indietro, credo che una buona dose di consapevolezza di ciò che si sta facendo sia assolutamente necessaria. Quando aspettavo la mia bimba, al settimo mese lei non cresceva, non era nemmeno sul tre percentile. Poiché io ero sana, e si scartò il problema alimentazione, mi dissero che ciò poteva essere un sintomo di una disfunzione cerebrale della bimba. Furono i venti gg più brutti e difficili, cosa puoi fare al settimo mese? Ed ecco che lì mi piombò addosso tutta la responsabilità della nostra scelta. E questo vale per me come per tutte le mamme. Per me sono poche quelle che lo diventano per egoismo. E lo stesso vale per le donne che decidono di non avere figli, non e' egoismo, e' consapevolezza dei propri limiti.
      Abbracci!!
      Martina

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    5. Grazie, Martina, per le tue riflessioni molto profonde. Spero che la tua bimba stia bene. Un grande abbraccio!
      Francesca

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    6. Convivo col mio compagno da 5 anni, ho 33 anni e lui 51. E' divorziato con figli, ma io non voglio averne per svariati motivi. Lui ha un carattere ossessivo e mette bocca per ogni piccolezza, io sono molto ansiosa e questo mi provoca ansia, tachicardia e spavento.
      Lo noto come si comporta con i suoi figli e con la sua ex, la mette sempre in croce per ogni cosa che riguarda loro, è un uomo serio e responsabile ma questo carattere lo penalizza per me e il mio futuro.
      Poi non voglio creare legami particolari con loro, perciò se avessimo un figlio nostro sarebbe inevitabile.
      Pensare che sarò sempre legata a loro mi priva della mia libertà personale e familiare, lo sò non mi potete capire, ci si deve essere addentrati e radicati.
      vengo da una situazione familiare complessa. Sono cresciuta con mio padre e mio fratello, ho fratelli e sorelle da parte di madre e di padre ed un vissuto sofferto, tuttora ne risento e soffro delle mie mancanze. Mi sento sola, mio papà è morto qualche anno fa, ed era tutto per me, il mio pilastro.
      Da quando è mancato mi sono resa conto ancora di più del suo valore in vita e di come stavo bene con la sua presenza.

      Mi manca tanto, sono quasi sempre triste e malinconica!

      Questa è un'altra forte causa e insicurezza per cui ho una paura di procreare!

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    7. Non capisco quale sia il problema se una donna non vuole fare figli perchè non vuole avere responsabilità. Come cavolo fa una persona a essere egoista perchè non vuole dei figli? E' una cosa che non ha senso logico.
      Anche se fosse vero che una persona non desidera avere figli perchè non ha voglia di avere gli obblighi che tu hai citato, penso sia assolutamente una scelta corretta. Egoista non è la persona che fa delle scelte per sè stesso, è la persona che fa delle scelte per sè stesso anche a costo di danneggiare altre persone.

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  5. Per tanti anni ho pensato che non avrei mai avuto figli perchè forse non era ora, perchè con mia madre è stata sempre una guerra,perchè avevo paura del parto in sè ecc... ecc... Sono diventata mamma a 34 anni perchè l'ho desiderato fortemente. Oggi mia figlia è l'aria che respiro, neanche immagino la vita senza di lei.
    Rispetto chi non ne vuole e chi magari non è riuscito ad averne ma sento che si perdono veramente qualcosa.

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  6. Ognuno della propria vita fa quello che vuole. Se una donna non vuole diventare madre si vede che si sente bene così e non per questo bisogna puntarle il dito.
    Io ho sempre desiderato di essere madre ma non prima di fare certe esperienze.
    Ho vissuto con i miei fino a 24 anni non ponendomi problemi di lavare, stirare, fare la spesa che poi facevo ma non con la stessa consapevolezza di dopo quando sono andata a convivere. Ah si libertà assoluta, serate, cene, discoteca, e senza nessuno che ti rimproverasse il fatto di essere arrivata a casa alle 4 del mattino (perchè ogni genitore lo fa anche se di anni ne hai 40) poi a 27 abbiamo pensato bene di avere un figlio e sono diventata mamma, oggi la mia PESTE è il mio mondo, la mia vita. Per me la scelta giusta all'età giusta, ma sottolineo PER ME!

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  7. Oh per dindi rindina.

    Che tonte, ora vi spiego come si fa.

    Si fanno i figli per assicurarsi il marito a vita, i marmocchi si lasciano ai nonni fino a che non sanno arrangiarsi e wala' ora abbiamo schiavetti che faranno le faccende per noi!

    Tonte

    - La Regina

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    1. Grazie cara, oggigiorno e' difficile trovare delle persone come me che sappiano far girare il momdo! Un abbraccio!

      Crepi la modestia

      - La Regina

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  8. Per me avere un figlio è una scelta e, dunque, un diritto.Perchè dover essere obbligate?
    Trovo che se una donna vuol realizzarsi nel lavoro non deve sentirsi in colpa nel farlo.
    Io sono madre.Amo profondamente mio figlio.L'ho voluto.Ma non giudico chi ha scelto come proprio "figlio" un'azienda o un'ideale e si è realizzata così.Quella persona probabilmente ci ha messo lo stesso sentimento,le proprie forze,etc...e soprattutto il coraggio di andare controcorrente...quindi stima alle mamme e a quelle che non lo sono...
    P.S.perchè sei avvocato?tratta bene i tuoi praticanti per favore...

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  9. Secondo me ogni scelta comporta il perdersi qualcos'altro... Chi fa figli e chi non li fa, chi gira per il mondo e chi non si muove dalla propria città, chi si sposa e chi rimane single....
    Ognuno/a di noi è giusto che scelga secondo il proprio sentire in modo che la parte che perdiamo sia quella meno importante se non ininfluente e poter quindi essere veramente felici della vita che si conduce.

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  10. Azz oggi post serio!
    Per quello che ho potuto vedere io per ora, giunta a 40 anni, le donne che conosco senza figli lo sono perché sono anche single, tranne un unico caso. Preciso che io ho un figlio di 2 anni e mezzo, avuto quindi a 37 anni, "tardi" come dicono in molti. E' arrivato come naturale e bellissima conseguenza dell'unione con il mio attuale compagno, conosciuto purtroppo solo un paio di anni prima di avere nostro figlio. Con lui, con l'amore vero, quello che ti completa e ti rende felice ogni momento della giornata, la maternità è diventata una realtà naturale, una gioia nonostante le inevitabili difficoltà. Minchia come sono smielata.... :D
    E pensare che fino a poco prima ribadivo a tutti, mia madre inclusa, che i figli non facevano per me, che forse ero anomala, ma che non mi ci vedevo affatto con marmocchi al seguito, pur avendo avuto una precedente lunga convivenza con un altro uomo. Solo l'idea di faceva rabbrividire.
    Oggi invece mi ritrovo a correre contro il tempo, per il desiderio di averne un altro, che non so se arriverà, ma almeno ci proviamo.
    In conclusione (che sennò a me viene il diabete e voi mi cancellate e mi mettete in spam molesta :D) credo che il diritto sia uno solo: poter scegliere (natura a parte). Secondo me però molto incide nella scelta anche chi si ha al proprio fianco, ma è solo il mio punto di vista.
    Besos

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    1. Sono d'accordo!! Premesso che rispetto la scelta di non avere figli, ma anche secondo me dipende dalle situazioni in cui ci si trova...le mie amiche senza figli lo sono perchè single oppure perchè con grande dolore non sono riuscite ad averne. Secondo me sono rare le donne con un partner che amano che decidono di non volere figli!
      Mary

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    2. Eccomi qua! Felicemente insieme da 10 anni e sposati. Zero figli :-)

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    3. Idem io. Non è assolutamente vero che una non abbia figli a 40 anni solamente per problemi di natura fisica o perché non ha un uomo a fianco. È una scelta dettata anche dalla consapevolezza dei propri limiti. E del non sentirsi per forza "vuota" senza un figlio. Nel mondo siamo già 7 miliarti, serve anche chi non procrei per una propria egoistica volontà di "sentirsi madre".

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    4. Felicemente insieme da 18 anni senza figli, mai provato a concepire siamo felici di essere solo noi 2. Children Free da sempre consapevoli e felici di esserlo.

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    5. Mi aggiungo anch'io: 12 anni di matrimonio e felicemente e consapevolmente Childfree. Sottolineo il consapevolmente: non giudico e non vedo ragione di giudicare le scelte altrui. Non si è migliori né peggiori, semplicemente si ha diritto e facoltà di scegliere. Buon anno!

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  11. ...sacrosanto il diritto di scegliere! il brutto è che e una scelta che devi fare senza sapere che cosa ti perdi con l'altra opzione! naturalmente io (4 volte mamma) non riesco a pensare la mia vita diversamente! il mio pensiero va a chi non ha modo di scegliere. A mamme che si trovano a tirare su figli da sole, a mamme che ne vorrebbero ma la natura non gliene dà, a mamme che vorrebbero adottarli ma la burocrazie rema contro o ha mamme che ne avevano ma il destino a scelto di toglierli!

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  12. Secondo me l'importante è sapersi ascoltare e fare una scelta che sia davvero "nostra" e non dettata da quello che per la maggior parte delle persone è considerato giusto. Io ad esempio non credo di volere un altro figlio e so che alcuni (molti) non considerano una famiglia "a tre" come completa. Io stessa sono cresciuta con una sorella e avendo un bel rapporto con lei ringrazio i miei genitori di avermela regalata. Però..devo ascoltarmi..Sono strafelice di aver scelto di diventare madre, nonostante avessi dubbi, e lo rifarei mille volte ma, ora che so come si sta con i figli e come si sta senza, non me la sento di ricominciare tutto daccapo un'altra volta. Magari cambierò idea, magari quando Baby M. sarà cresciuto un po', ma devo essere onesta con me stessa e ammettere che la mia natura è già messa a dura prova da un figlio, non so se riuscirei a crescerne un secondo! E' carattere, il carattere di ciascuna donna conta in scelte di questo tipo, secondo me. E le scelte lavorative pure.

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  13. Che una donna decida o meno di fare un figlio è una scelta talmente personale che non mi sognerei mai di metterla in discussione..quello che invece mi fa veramente imbestialire sono le 'nongenitrici' sulla soglia dei 40 che non fanno altro che sputare sentenze e acidità (a volte vi assicuro veramente di pessimo gusto) riguardo alla maternità altrui, come se l'essere madri fosse il male peggiore dell'umanità, come se le madri in toto fossero una massa di decelebrate /invasate/maleducate ,come se l'amore per un figlio fosse la cosa più disdicevole e Socialmente inaccettabile sulla faccia della terra....mha??!?

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    1. Ops..
      Io,intorno ai 30 anni, mi ritrovo alle volte a sputare veleno e frasi forse anche di cattivo gusto eh si', perche'...

      Da piccola desideravo un uomo e dei figli..idea romantica..
      Oggi..
      Dopo universita' ,lavoro non corrispondente agli studi, euro, ecc. sapete, NON ne ho semplicemente piu' voglia!
      Forse se avessi smesso di studiare a 19 anni chissa'..
      Mi sarei "divertita" un po' e poi facevo un figlio? Boh.. Invece forse ho preso troppo seriamente gli studi, uscivo poco,boh.
      E ora non ho voglia!

      Egoismo?
      Dico frasi acide perche'? Perche' la mamma del mio fidanzato dal giormo della laurea ha iniziato con "io voglio diventare nonna", Tizia e' gia' nonna, quello ha gia' un figlio ed ha la vostra eta'...
      Perche' la gente ti dice " cambierai idea" o ti guarda come se hau avuto un trauma,ecco perche' dici di non volerne (lo dici,ma in realta' li vuoi...eheh...)

      Oppure...sarai mica con problemi di infertilita'?
      Nessuno accetta che non hai voglia.
      Semplice?
      No.

      E poi ti propinano come unica realizzazione il fare figli, quando sappiamo benissimo che spesso dietro la famiglia si nascondono tradimenti, insoddisfazione, figli fatti per compiacere nonni, figli fatti per tenersi il marito stretto (pessimo errore), figli fatti perche' le amiche li hanno, unioni che vanno avanti perche' ci sono i figli...
      Invece tutto cio' non si dice, e si dice solo che se non fai figli eh poverina!!
      Ti perdi qualcosa?
      Cosa?? Le critiche di mia suocera? Io che mi arrabbio perche sono vista come quella che "ecco lo ha fatto,lo sapevo che lo voleva?"
      Io che devo far tutto,visto che compagno e' un po'..pigro?
      No, grazie, nin ho voglia.

      Ed ecco perche' alle volte sputo frasi acide...
      Ma non e' perche' non sono mamma che sono acida (o tutte le mamme sono dolci?), ma perche' ne ho piene le scatole di gente che si impiccia o che vuole la mia infelicita'. (Cioe' che io faccia un figlio anche se non mi va, che lo dia alla suocera senno' si annoia e tutta la family mi tiene il muso... Gia' lo fanno perche' non gli ho fatto il nipote quando lo chiedevano...figuriamoci se non glielo lascio,come infatti farei io!)

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    2. Ops..
      Io,intorno ai 30 anni, mi ritrovo alle volte a sputare veleno e frasi forse anche di cattivo gusto eh si', perche'...

      Da piccola desideravo un uomo e dei figli..idea romantica..
      Oggi..
      Dopo universita' ,lavoro non corrispondente agli studi, euro, ecc. sapete, NON ne ho semplicemente piu' voglia!
      Forse se avessi smesso di studiare a 19 anni chissa'..
      Mi sarei "divertita" un po' e poi facevo un figlio? Boh.. Invece forse ho preso troppo seriamente gli studi, uscivo poco,boh.
      E ora non ho voglia!

      Egoismo?
      Dico frasi acide perche'? Perche' la mamma del mio fidanzato dal giormo della laurea ha iniziato con "io voglio diventare nonna", Tizia e' gia' nonna, quello ha gia' un figlio ed ha la vostra eta'...
      Perche' la gente ti dice " cambierai idea" o ti guarda come se hau avuto un trauma,ecco perche' dici di non volerne (lo dici,ma in realta' li vuoi...eheh...)

      Oppure...sarai mica con problemi di infertilita'?
      Nessuno accetta che non hai voglia.
      Semplice?
      No.

      E poi ti propinano come unica realizzazione il fare figli, quando sappiamo benissimo che spesso dietro la famiglia si nascondono tradimenti, insoddisfazione, figli fatti per compiacere nonni, figli fatti per tenersi il marito stretto (pessimo errore), figli fatti perche' le amiche li hanno, unioni che vanno avanti perche' ci sono i figli...
      Invece tutto cio' non si dice, e si dice solo che se non fai figli eh poverina!!
      Ti perdi qualcosa?
      Cosa?? Le critiche di mia suocera? Io che mi arrabbio perche sono vista come quella che "ecco lo ha fatto,lo sapevo che lo voleva?"
      Io che devo far tutto,visto che compagno e' un po'..pigro?
      No, grazie, nin ho voglia.

      Ed ecco perche' alle volte sputo frasi acide...
      Ma non e' perche' non sono mamma che sono acida (o tutte le mamme sono dolci?), ma perche' ne ho piene le scatole di gente che si impiccia o che vuole la mia infelicita'. (Cioe' che io faccia un figlio anche se non mi va, che lo dia alla suocera senno' si annoia e tutta la family mi tiene il muso... Gia' lo fanno perche' non gli ho fatto il nipote quando lo chiedevano...figuriamoci se non glielo lascio,come infatti farei io!)

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  14. " i bambini devono essere felici , non farci felici " . Essere madre vuol dire questo : amare incondizionatamente un figlio a prescindere da chi sarà e dalle scelte che farà man mano che crescerà . Il compito di ogni madre è' essere presente sempre , seguire le sue esigenze , guidarlo , non manipolarlo per fargli fare ciò che noi vorremmo facesse .
    Altrimenti si parla SOLO di egoismo . Mettetevi nei panni dei vostri figli e chiedetevi se sareste contente ad avere voi stesse come madri se foste vostro figlio o vostra figlia . Se la risposta è si ..state facendo un buon lavoro . Un abbraccio a tutte . Paola

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  15. Conosco qualcuno che non può averne, e accettarlo è dura, a maggior ragione con gente che continua a chiederti come se una persona non potesse vivere senza figli...a un certo punto ho visto qualcuno accettarlo serenamente ma essere continuamente ostacolata perchè la gente insisteva, è dura far capire agli altri che non sei anomala solo perchè ti è capitato di non poterne avere e te ne sei fatta una ragione perchè grazie a dio hai altri scopi nella vita. Conosco anche chi ha paura e ritarda, ha paura di non essere all'altezza e anche se il tempo è tiranno, forse queste persone ci arrivano più consapevoli e mature, o forse rinunciano consapevolmente. Conosco anche chi arriva verso i 35 anni e si rende conto che il deficiente con cui esce deve diventare l'uomo giusto, si impegna perchè la relazione diventi seria, propone la convivenza, poi incoraggiate da altre sceme che sentono il peso dei commenti di madri zie vicine di casa etc, si accontentano e decidono che è ora di fare un figlio prima che sia troppo tardi. Ne ho incontrate un paio di tristezze così al primo compleanno di uno dei loro figli, una tirava un sospiro di sollievo all'idea di essere sopravvissuta ad allattamento, parto, gravidanza e ora finalmente dopo l'anno intravedeva la luce...ma poi parlando con l'altra esaurita, madre di un duenne assolutamente infelice del suo stato di madre e invidiosa delle privedifigli, di nuovo le risale il terrore....questa le dice, davanti a me 'ah sarebbe ora di fare il secondo però'. Con il vuoto nello sguardo, come un robot, come se fosse una roba automatica che va fatta. A distanza di 2 anni, entrambe hanno avuto il secondo. A dire il vero ci hanno provato subito dopo quel compleanno, alla prima è andata bene, alla seconda ben due volte male e ha insistito, sempre con la stessa angoscia, come se fosse una cosa che si deve fare, o forse per accontentare anche il suo lui. Sclerate peggio di prima. E sono circondate da amiche esaurite come loro, che continuano a imporsi delle cose. Adesso anche le cose-che-si-fanno-coi-figli tipo banditi gli hotel, solo campeggi, solo camper, solo cose per bambini. Tentare di ampliare no eh? Si sono imposte un compagno perchè ormai erano giunte a una certa età, si sono imposte un bambino perchè l'età avanza (parole loro) si sono imposte il secondo perchè bisogna dargli un fratello/sorella e un figlio solo è anomalo....ma dov'è la libertà di scegliere?? Ho molto più rispetto di chi ha paura e di chi sceglie di non farne, perchè fare figli così, perchè si fa, essere infelice frustrate e continuare a imporsi di seguire quella strada...hai sbagliato a fare il primo? pazienza, ormai c'è, vedi di darti una regolata e accettalo, cerca di fare del tuo meglio, ma andare a infognarti con un altro figlio e crescerne due con l'esaurimento nervoso e l'angoscia sul volto... e poi leggi di questa vecchietta e ti sale il magone, povera donna ha rinunciato per lui, per non farlo sentire un anomalo e lui invece ce l'aveva un figlio???

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  16. il drink ghiacciato e la frenesia del venerdì sera forse quando avevo 15 anni,non ho ancora capito questa idea che le donne senza figli siano delle eterne adolescenti con la vita di Carrie di Sex and the city o intellettuali piene di interessi che viaggiano come delle trottole per tutto il globo terracqueo. Un po' limitata come visione, forse sarebbe ora di finirla con questi stereotipi o cercare di ribadire sempre "la vita piena" di chi non ha figli, come se i figli riempissero la vita, io conosco persone vuote con vite vuote anche se hanno fatto figli
    Franca

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  17. Io non credo di volerne...certo non è facile farlo capire agli altri, soprattutto alle amiche che hanno già procreato. In passato credevo che poi con gli anni l'istinto materno sarebbe saltato fuori....invece direi proprio di no. Il fatto è che io non amo quelle mamme o coppie che perdono completamente la loro individualità. Io rispetto gli amici con prole ma, certe volte, non percepisco lo stesso rispetto per me.

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    1. Ti capisco perfettamente e condivido il tuo pensiero. Evito amici con prole perché non sopporto le strilla e la continua ricerca di attenzione dei bambini né l'atteggiamento di chi ne ha.

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    2. Ti capisco perfettamente e condivido il tuo pensiero. Evito amici con prole perché non sopporto le strilla e la continua ricerca di attenzione dei bambini né l'atteggiamento di chi ne ha.

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    3. da piccola avevo le idee chiare che figli non ne avrei voluto..in effetti la gravidanza e il parto mi hanno aempre un po spaventata...inoltre mi sono ammalata di diabete trattato con insuliba e questa e' stata la fatidica goccia che ha riconfermato la mia decisione sulla procreazione..esponendo la mia perprlessita ho constatato che poche persone mi capivano..ancora oggi faccio fatica a dire che la mia e' una scelta personale e che sto bene cosi .scelta l altro condivisa da mio marito, sposati da dieci anni!

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  18. Io di smazzarmi 9 mesi di gestazione, d'ingrassare, di affrontare il parto, la depressione post parto e dedicare tutta la vita ad una persona non ne ho assolutamente voglia. Sono consapevole della mia scelta e certa che non me ne pentiro'. Quando vedo mamme con marmocchi a seguito non mi fanno nessun effetto anzi mi viene da pensare " menomale che non ne ho". Più ne vedo meno ne voglio. Figli no grazie complicano la vita.

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    1. La penso proprio come te....sono più che convinta di non volere la vita delle mie amiche con figli...quasi tutte un pochino esaurite...quando siamo a cena e loro non si godono 5 minuti di tranquillità perchè devono correre dietro a bambini di uno o due anni, o che piangono, io dico sempre "ma per carità ! che vita è!"E alla fine cerco pure di evitare quelle serate con loro, perchè, mi dispiace, ma non sopporto le lagne dei bambini e voglio godermi le uscite che faccio.E non è che io sia ancora una che va a ballare o altro, ho 34 anni,convivo e non esco poi molto,ma anche a casa mi godo una pace che loro non sanno più cosa sia.In più anch'io credo che non sopporterei la mia immagine allo specchio quando si diventa una balena...perchè molte pur stando attente all'alimentazione ingrassano come dei boiler.Solo che per chi lo desidera da morire questo aspetto è superfluo , ridicolo, ma per chi già non lo vuole è un altro trauma. Il mio problema è il mio compagno che anche se non subito un figlio dice di volerlo e io non so se mai sarò pronta.

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    2. ti capisco perfettamente.io ho decido di npn voler figli per una serie di motivi prima fra tutti la paura drlla gravidanza, del parto, di vedermi sformata allo specchio come dici se non c e' una forte motivazione e' un trauma;l ansia che un figlio comporta..la rinuncia a gran parte della mia liberta' personale, la spesa non indifferente..insomma la vita e' gia' abbastanza complicata per me figuriamoci dovendo pensare per un altro essere! lo so molti la vedono cone una forma di egoismo ma non potevo diversamente..nonostantextutti i bsmbini mi piacciono tantissimo ..si quelli dehli altri sono favolosi

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  19. non voglio figli perchè non sono sicura di essere in grado di decidere anche per un altro essere umano, perché non sono sicura di potermi prendere il peso della responsabilità dei suoi dolori e delle malattie. In genere il 90% dei genitori non ne è in grado, ma i figli li fa lo stesso, compresi i miei genitori ma quella è un'latra generazione ed un'altra storia. Sarò egoista ed immatura, va bene ed allora? Avrò diritto di vivere come mi pare credo, non turbando il sonno di altre menti. Chi vuole dei figli li faccia, ne sia contento ma non giudichi e non interferisca con la vita di chi non ne ha. Ciò significa che se vuoi un figlio e vuoi lavorare devi essere presente in ufficio, se no stai a casa, se vuoi uscire con le amiche ed avere un figlio fallo pure, ma non ammorbare con le tiritere sui ragazzini come io non ammorbo su quelle del mio vicino di casa o del mio cane. abbi rispetto per gli spazi altrui, per le esigenze altrui, per le vite altrui. Questo dovrebbe valere in ogni settore dell'esistenza , ma così purtoppo non è. Tutta tsa polemica continua sull'avere o non avere figli a dire il vero è un po' buffa, chi ne ha ritiene impossibile non volerne, chi non ne ha difende a spada tratta il suo diritto a non averne, ogni parte cercando giustificazioni o difendendosi. Ognuno dovrebbe fare ciò che crede e sente evitando commenti sulle altrui vite. Questo credo sia veramente l'unico segno di maturità , che vedo carente sia in chi ha figli che in chi non ne ha

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  20. Mi potete gentilmente spiegare per quale motivo noi maschietti, pur adducendo argomentazioni simili a quelle da voi sollevate in questa discussione, se privi dell'"istinto paterno" veniamo inesorabilmente e spietatamente definiti come immaturi, eterni adolescenti, vigliacchi che non hanno le pa**e di assumersi le responsabilità e, quindi, di divenire veri uomini/adulti?

    Mi domando questo poiché ho 34 anni e sinceramente non mi ci vedo tagliato per il ruolo di padre (nonostante le donne con le quali sono stato abbiano cercato più volte di convincermi del contrario). L'ultima relazione si è interrotta proprio a causa dell'argomento figli, lei 32 enne circondata da amiche e sorelle che figliavano o si sposavano, si sentiva inadeguata, non realizzata nel ruolo di donna in quanto ancora priva di bambino (ne desiderava tre, oltre ad una casa di almeno 4 locali limitrofa a quella dei suoi genitori...), ovviamente la responsabilità di questa spiacevole situazione (generalizzata poi a tutto quello che di negativo le gravitava attorno) non poteva che ricadere totalmente sul sottoscritto.

    Dunque, io posso anche comprendere le sue motivazioni, forse mi è difficile condividerle (scarsa empatia?), mi è invece totalmente impossibile desiderare di relazionarmi con una donna che fa del matrimonio e della prole, fulcro e motivo di totale realizzazione della coppia. Dal mio personale punto di vista sono due eventi talmente rivoluzionari nella vita di una persona che non credo possano essere ridotti a meri desideri da capriccio, emulazione del prossimo causa invidia o asservimento a quello che oggi vengono definite convenzioni sociali.
    Non me la sento sinceramente di relegare la decisione di procreare al puro istinto, forse sbaglio (come mi è stato più volte fatto notare) ad essere eccessivamente riflessivo e cauto su tale passo, sicuramente ho dalla mia l'aspetto biologico che non mi pone particolari limiti temporali.

    Riassumendo credo di poter tranquillamente affermare che anche noi uomini, arrivati ad una certa età, se privi di prole veniamo additati come problematici o evidentemente giudicati come non idonei dal genere femminile.

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    1. Io sono donna e la penso come te ! Saresti stato il mio uomo ideale!! Invece mi è toccato l'uomo con l'istinto paterno al massimo livello. E nonostante ciò mi sono innamorata e non riesco a lasciarlo dopo tanti anni insieme. Io però sto bene così, noi due, la nostra libertà, lui invece si sente incompleto. Non so cosa farò.

      Quello che so è che mi urta terribilmente questo dogma che sembra imporre a tutti superati i 30, di dover procreare. Tutti che mi chiedono quando farò un figlio, che ormai a 35 anni sta diventando tardi e bla bla... Ma chi lo dice che uno deve procreare per essere vivo?! Io esisto come persona e come donna, sono realizzata sul lavoro, mi godo i viaggi, le cene , sono completa, serena e soddisfatta. Non mi dovete guardare con l'aria di chi prova pena per me quando vi rispondo che figli non ne voglio...io provo pena x voi che ormai non parlate d'altro...poppate,cacche,dentini,coliche...ma mica vi guardo così? Siete felici? lo spero per voi. Io lo sono.

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    2. carissimo ti capisco e non a caso ho tentennato un po prima di intraprendere una telazione seria con un uomo e decidere di sposarmi..volevo trovare uni che la pensasse come me che non volesse diventare padre ..tra l altro mi son sposata in chiesa scelta quanto mai non azzeccata giacche' e' un sacrilegio il matrimonio senza voler figliare per un credente convinto..io invece credo chr i figli siano la conseguenza du un amore (se li si desidera naturalnente) e non il fine! Credo nella coppia e nell amore duraturo anche senza figli..per cui caro amico abbi pazienza e temporeggia fino a quando non troverai la donna che condivide il tuo pensiero e la tua aspirazione..in bocca al lupo

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  21. Secondo me infatti non hai tutti i torti...tra te e lei è finita perchè volevate due cose diverse, magari tu oggi ti senti inadeguato a fare il papà, magari domani cambi, chi può saperlo. Il fatto è che se non si vogliono le stesse cose nello stesso momento non si va da nessuna parte e avete fatto forse bene, credo, a troncare, perchè uno dei due avrebbe dovuto cedere troppo..può anche essere che lei si sentisse inadeguata perchè le altre intorno a lei erano tutte con figli, magari dentro di sè non era pronta nemmeno lei ma subiva un modello. Chi può dirlo? Solo lei può scoprirlo...
    Che una donna desideri diventare madre è un suo diritto, così come hai diritto tu di non volerlo diventare, ma che una donna ne faccia l'unica sua realizzazione è sbagliato, può essere fonte di grande dolore per lei alla fine...anche qualora trovasse l'uomo che la asseconda con gioia, sarà infelice. C'è altro attorno alla maternità per una donna...ma è vero la pressione sociale esiste. Certo tra voi due quella che sicuramente sarà giudicata sempre peggio è lei, in fondo un uomo si becca dell'immaturo ma risulta meno strano che un uomo non voglia figli, mentre invece risulta inaccettabile che non ne voglia una donna. E' un bel casino, bisogna trovare una persona che sia libera e che la pensi come te. Te lo auguro :-)

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  22. Buon pomeriggio. Ho alle spalle 4 tentativi di procreazione assistita. Risultato: zero figli.
    È stato fisicamente e psicologicamente massacrante sostenere tutto ciò che la PMA comporta, ancora più difficile è stato mettere la parola FINE alla ricerca. Il desiderio ossessivo e disilluso, è morto. Credetemi, è un vero e proprio lutto da elaborare quello del figlio che non c'è. Inoltre c'è lo spreco di tempo, soldi, forze, serenità e salute. Ti senti abbandonata, messa da parte da Dio. Così come da alcune amicizie che (stufe ed impaurite dai tuoi insuccessi) non sanno più come starti accanto. Di questa esperienza (durata anni), tra le cose che più mi hanno ferita, ci sono le parole di una delle mie più care amiche: "una vita senza figli è lunga". Arrivate nel momento di maggior sconforto, tra l'altro. Da quel giorno ho aperto gli occhi (su di lei e su di me)...Mi sono imposta di camminare a testa alta dopo aver capito di non essere inferiore a nessuno, tanto meno a lei che adesso aspetta il secondo figlio e guarda tutti dal piedistallo. Alla fine dei giochi, non sono più triste per me ma per le persone come lei che, nonostante abbiano tutto, continuano a far le acide, a giudicare e a sentirsi onnipotenti davanti al dolore altrui, perché troppo prese da sé.
    È stata una delusione tanto forte, quanto quella di sapere di non poter avere figli.
    Una Vita piena, con il mio Amore, la sto vivendo lo stesso e con più gusto, grazie alle avversità passate. Questa è la mia vittoria più grande!

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    1. Carissima, una mia amica ha percorso la tua stessa strada, cui ha aggiunto degli affidi e il percorso dell'adozione, poi non portato a termine.
      Ha attraversato anni bui, neri direi.
      Un giorno si è fermata, si è presa una pausa dalla vita, dal lavoro, da tutti.
      Si è rivolta a degli specialisti dell'anima e dopo tempo è a dir poco rinata.
      Si gode suo marito, la sua vita, se stessa, il denaro che guadagna, la sua casa, viaggia e ha una vita serena, lei è serena.
      La vita di chi non ha figli non è lunga e necessariamente triste, può essere meravigliosa e piena, bisogna solo arrivare a capirlo, col cuore, non solo con la testa.

      In bocca al lupo, tesoro!

      Kla

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  23. Voglio dirti anche io la mia perchè ho passato un momento buio, alla pma non ci sono arrivata ma mi ci sono avvicinata tanto veramente tanto. E mi è bastato quell'assaggio per avere un'idea...quindi non oso pensare cosa hai passato ... poi è capitato ad un'amica e credo che anche lei a fatica stia mettendo la parola fine a tutto questo. E' vero, pur avendo assaggiato un pezzetto di quel buio, non so come stare vicina a quest'amica (e la distanza fisica non aiuta). Vorrei trovare un modo per farla sentire speciale perchè anche se a me alla fine è andata così e sono diventata mamma naturalmente, credo fermamente che sebbene i miei figli siano la mia gioia, non è vero che una vita senza figli sia inutile o lunga (...perchè una vita lunga dovrebbe essere per forza triste poi?) . Vedo in lei il seme di questa forza ma non so come aiutarla. Perchè lei è una donna piena e speciale già così, anche senza figli. E le auguro di essere felice qualunque cosa accada...che ci riesca o che ci rinunci. Non nego che i figli siano una gioia, non mi pento di averli avuti anzi! Ma vedo intorno a me un mondo che non accetta che si possa scegliere di non essere genitori, o peggio, che possa capitare di non esserlo. E questo è davvero triste. Perchè vedo anche persone che come genitori hanno dato il peggio di sè stesse e mi chiedo...se avessero fatto una scelta più vicina ai loro desideri, accettando il rischio di essere giudicati, forse ora non sarebbero così infelici e frustrati (commettendo poi di conseguenza una marea di errori con questi figli). E' già dura dover fare i conti con quello che la vita ti riserva, la natura, dio, come vogliamo. Ci manca davvero che uno debba sempre fare i conti con le proprie scelte e quello che pretendono gli altri...

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  24. Ho letto con molto interesse questi post.
    Ognuno con la sua esperienza unica e irripetibile. Ognuno con i suoi drammi o le sue gioie. Tutte/i noi ci troviamo di fronte a tante scelte da fare. Non sai mai se sarà quella giusta o no.
    Avere un figlio, ora, è anche una scelta. Tempo fa non lo era e le donne accettavano e basta, magari lo avrebbero anche voluto il figlio, ma poi quando diventavano tanti ...."tante bocche da sfamare".
    Oggi, grazie al cielo, è cambiato tutto. Il benessere permette di avere figli che potrai accudire in serenità o magari no. Sono veramente tante le donne che, purtroppo, hanno fatto figli per non essere giudicate o tipo una mia amica che mi ha detto "sai, mi annoio così facilmente delle stesse cose che fare un figlio potrebbe essere un diversivo". Vabbè...nulla da obiettare. Ognuno fa quello che vuole di se e io non voglio giudicare nessuno, ma purtroppo ho sentito fin troppi genitori esclamare "mio figlio è tutta la mia vita, non potrei vivere senza di lui" e poi il comportamento nei suoi confronti non corrispondeva alle parole pronunciate...
    Io figli non ne ho. Non potevamo permetterceli per forti problemi economici. Sono sicuramente aggredibili e giudicabili, ma è andata così! Forse non li volevo veramente....non so. Forse avrò rimpianti ....non so! Non mi cruccio troppo per questo. La vita è tutta un'incognita e quindi "dammi la forza di accettare quello che non posso cambiare, di cambiare quello che posso cambiare e di saper distiguere le une dalle altre"!
    Ma il discorso è la signora del tuo post. Una donna che "rinuncia" a diventare madre per il proprio uomo e poi scopre che tutta la sua vita si è basata su bugie...quello è il vero dramma!
    Se avesse scelto lei cosa fare...se non avesse rinunciato per amore al suo desiderio di maternità...alla fine dei tuoi giorni scoprire che la tua vita l'hai passata accanto ad un uomo che non era quello che ti aveva detto di essere... questo è tristissimo
    Noemi

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  25. Ho letto questo post, molto interessante e sono molto vicina a molte di voi. Io ho fatto,35anni, la maggior parte delle mie amiche ha già procreato e i figli sono adorabili...tuttavia il desiderio materno non esce...vedo solo e soltanto privazioni. Sarò superficiale? Mi chiedo poi...dato che non ho 20anni, la decisione dovrò prenderla a breve. ..e x ora mi viene male solo a pensarci, .ma se poi me ne pento e sono troppo" vecchia"?

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    1. Ciao Eleonora.
      Anche a me è successa la stessa cosa, non ero convinta, temevo che poi sarebbe stato troppo tardi.
      Poi me ne pento....
      No sono sicura...
      Ma se poi mi viene il desiderio di maternità e non posso più avere figli?
      Tutte le stesse tue paure e domande.
      Ora ho 46 anni (ho scritto la mia storia sopra la tua) e ancora mi chiedo..."me ne pentirò?"
      Ma al momento sto bene, è andata così. Se ne ero convinta lo facevo punto e basta.
      Mi giudicheranno male e egoista e...quello che vogliono dire dicano.
      Io non ho ancora avuto ripensamenti.
      E se me ne pento?
      Accetterò il mio destino...frutto della mia decisione....
      Lascia che le cose vadano da se...se ne sentirai il desiderio...lo farai...senza troppi pensieri!
      Noemi

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  26. Insieme da 14 anni di cui 6 di convivenza,ho 34 anni e non ho figli.E non ne voglio.Ma lui sì...e se per un po' l'argomento si è accantonato per dedicarci a viaggi,sfizi,divertimento,ora si ripropone perchè lui,36 anni,vedendo la sorella e i nostri amici con figli sente sempre di più il desiderio di averlo e l'angoscia di vivere senza.Non mi sento di privarlo di un'esperienza tanto importante e che desidera tanto,ma non so se posso fare un figlio solo per dare a lui questa felicità.Io non amo i bambini,non mi interessa proprio averne uno,sono terrorizzata dalla maternità e dal mio corpo che cambia e da tutti i sacrifici che dovrò fare dopo,amo la mia libertà,perchè, diciamolo, puoi avere un uomo meraviglioso,ma il carico principale è della madre.Avevo deciso di lasciarlo libero,ma lui dice che non vuole un figlio da una qualunque,vuole una famiglia da me perchè il nostro rapporto, a parte questo argomento, è solido,felice, siamo amanti ma anche molto amici,ci divertiamo insieme,siamo cresciuti insieme e rinunciare a tutto ciò è impensabile.Sto pensando alla possibilità,appena il mio lavoro sarà più stabile,di provarci,sperando che le promesse del suo impegno e del suo aiuto(si è offerto anche di fare la maternità dopo al mio posto)siano rispettate perchè in ogni caso sarò sempre prima una donna con le sue ambizioni e la sua voglia di realizzarsi professionalmente come ho sempre fatto.Non ho l'entusiasmo che sento in tante donne e amiche,non sono convinta,ho paura che non mi accetterò quando lieviterò come un panettone,ho paura che l'amore materno non mi sfiori,ho paura di...tutto.Ho paura anche di perdere lui,il mio amore,se scelgo di non farlo, o peggio ho paura che lui pur di stare con me lo accetti per poi arrivare un giorno a rinfacciarmelo o anche solo inconsciamente a darmi la colpa per non averlo avuto. Mi piacerebbe sapere cosa pensate...a volte un'opinione esterna, di chi non ti conosce può illuminarti più di tanti ragionamenti a senso unico. Vi ringrazio, scusate se mi sono dilungata. Jenny.

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    1. Come ti capisco,
      sembra un pò la mia storia.
      Non è facile prendere una decisione soprattutto per quello che già si diceva. Fare un figlio non è come comprare un'auto o un mobile che se poi non piace si può cambiare. Come fai a tornare indietro se poi non sei convinta? Per noi donne è ancora più complicato perchè siamo noi che abbiamo l'ultima parola. Se potessero farlo gli uomini tutto sarebbe risolto. E invece, come in tutte le cose, la donna deve assumersi tutte le responsabilità.
      Nel tuo caso se non lo accontenti potresti ritrovarti, come hai giustamente detto, con il tuo uomo che te lo rinfaccia e se lo fai che non ti senti pronta, potresti essere tu a riversare tutta la tua insoddisfazione su di lui.
      E' un'arma a doppio taglio.
      Quello che penso io è questo:
      1) hai 34 anni e sei ancora giovane. Puoi aspettare ancora qualche annetto senza dover decidere subito. Lui non ha problemi perchè comunque anche a 40 anni l'uomo non subisce tutte le problematiche nostre.
      2) se il vostro rapporto è come lo descrivi credo, anzi sono convinta, che se gli spieghi che vuoi prenderti ancora qualche annetto lui ti capirà. Non è mica una maglia in sconto che devi comprarla al volo perchè senno' te la compra qualcun altro.
      E' vero che con gli anni sarà più difficile avere un figlio. Diciamo che diminuiscono le possibilità, ma ancora per te di tempo ce n'è.
      3) ho capito che sua sorella e i vostri amici hanno dei figli, questa mi sembra una buona occasione per passare del tempo con i figli degli altri e magari offrirvi qualche volta come baby sitter.
      Potresti avere la prova per capire se la tua è solo una paura di una cosa che ancora non hai provato, ma potrebbe anche essere un modo per capire se veramente lui i figli li vuole o se è solo per non rimanere indietro rispetto al vostro giro di amici.
      4) non preoccuparti però del fatto che lui non possa più amarti perchè il tuo corpo cambia, perchè quello non è il problema visto che siete una bella coppia da quello che scrivi.
      5) penso sinceramente che se ci pensi così tanto vuol dire che hai ancora bisogno di un pò di tempo e la cosa migliore e dirglielo semplicemente. Se lo perdi vuol dire che prima o poi lo perderesti. Alla prima prossima decisione importante che dovrete prendere.
      Spero di non averti incasinato ancora di più di quello che già ti senti, ma mi sembri me.
      Sei giovane, sistemati con il lavoro e magari nel frattempo psicologicamente sarai più tranquilla e vedrai le cose meno complicate.
      Ti abbraccio
      Noemi

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    2. Mi trovo nella stessa situazione. Ormai ho 36 anni e finora mi sono sempre detta che la voglia di maternità sarebbe arrivata. Forse con una maggiore stabilità economica... Forse con la realizzazione professionale...
      E invece siamo sposati da 3 anni dopo 2 anni di convivenza e 10 di fidanzamento... Da due lavoro a tempo indeterminato... Mio marito no è ancora precario eppure lui desidera da tempo un figlio e io ancora non ci riesco.
      Anch'io sto pensando di farlo solo per farlo felice e per paura che il nostro matrimonio finisca ma mi rendo conto che se lo faccio e poi scarico tutta la mia frustrazione su di lui il nostro matrimonio finirebbe lo stesso.
      Così adesso mi ritrovo a pensare che forse è il caso che cominci una psicoterapia per aiutarmi a capire perché non riesco a desiderare la maternità... Mi sento incompresa e penso che prima o poi mio marito mi rinfaccera di averlo sposato ma io davvero speravo che le cose si sarebbero sbloccate da sole...
      Perché sono così? Potevo essere come tutte le mie amiche che si sono sposate e hanno procreato senza troppi problemi? Perché io non riesco a desiderarlo?

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  27. Perché non facciamo che chi vuole figli li fa, chi non le vuole non li fa e smettiamo di giudicare questa scelta?
    Dev'essere una libertà personale, dal mio punto di vista. Invece sembra che si tratti di decidere se sia giusto in un modo e sbagliato nell'altro.

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  28. Ho 34 anni. Da bambina mi immaginavo mamma già a 20 anni perchè la mia mamma mi ha avuto così giovane, desiderandomi moltissimo. La maestra mandò a chiamare i miei temendo che fossero loro a inculcarmi certi modelli che mi avrebbero fatto sprecare il mio talento negli studi!Mi sono dedicata sempre allo studio, qualche lavoretto, qualche viaggio. Non cerco grandi divertimenti ma mi sento molto libera nella gestione delle mie giornate. Cuginetti, bimbi di amici sono sempre impazziti per me ma più crescevo più mi scocciavano i bambini. Sono sempre stata romantica e finalmente arriva LUI, quello giusto, che mi rende felice. Ci sposiamo subito. Mi sento talmente felice che non mi pongo il problema di avere figli o meno e comunque non mettiamo alcun ostacolo, poi decidiamo di averne e non ne arrivano. Controlli su controlli, dipende da lui. Mi dico che in fondo non è una tragedia, nonostante tutti chiedano e se lo aspettino. Poi resto incinta. Mi sento al settimo cielo. Lo perdo subito. Cominciamo con la procreazione assistita. Inutilmente. Ora si pone il problema di adottare tecniche più invasive e non c'è così tanto tempo da aspettare. Il pensiero mi repelle. Eppure ci penso ogni giorno. Nella mia testa ci sono mille motivi per cui se un figlio non arriva va bene così, ce ne sono pure duemila per cui non ricorrere a metodi alternativi alla natura. Lui mi dice che me la devo sentire io, che possiamo anche adottare (idea che proprio non mi piace come sostituzione), che è felice anche senza figli. Poi vedo che i bimbi lo adorano, la gioia nei suoi occhi quando se ne prende cura. Insomma...più passa il tempo più mi convinco (anche vedendo le mie amiche mamme sempre esaurite e sempre "sono il senso della vita") che posso farne a meno. Ma la domanda che mi pare assomigli a quella del post mi rimbomba in testa: se fossi io ad avere questo grande desiderio e allo stesso tempo fossi io ad avere dei problemi che impediscano di realizzarlo, e se lui potesse fare qualcosa di risolutivo e non lo facesse per paura (di aghi, medicalizzazione,stravolgimento della vita in generale, pensieri cosmici di pessimismo)? se fossi io? non riesco ancora a rispondermi definitivamente.

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  29. Il mio nome è Lilian N.This è un giorno di grande gioia della mia vita, perché l'aiuto Dr.saguru ha reso a me, aiutando a ottenere il mio ex marito torna con la sua magia e incantesimo d'amore. Sono stata sposata per 6 anni ed è stato così terribile perché mio marito era davvero barare su di me ed è stato alla ricerca di un divorzio, ma quando mi sono imbattuto Dr.saguru e-mail su Internet su come egli ha aiutato così tante persone per ottenere il loro ex indietro e contribuire a fissare relationship.and rendere le persone ad essere felici nel loro rapporto. Ho spiegato la mia situazione a lui e poi cercare il suo aiuto ma con mia grande sorpresa mi ha detto che mi aiuterà con il mio caso e qui ora sto celebrando perché mio marito è cambiare completamente per sempre. Ha sempre voglia di essere da me e non può fare nulla senza il mio presente. Sono davvero godendo il mio matrimonio, quello che una grande festa. io continuo a testimoniare su internet perché Dr.saguru è veramente un vero e proprio mago. HAI BISOGNO risolvere contattare MEDICO SAGURU SOCIETÀ VIA E-MAIL: drsagurusolutions@gmail.com o 2.349.037,545183 millions Egli è l'unica risposta al vostro problema e ti fanno sentire felice nel vostro relationship.and suo perfetto anche in 1 incantesimo d'amore 2 WIN ex indietro 3 frutto del ventre 4 PROMOZIONE INCANTESIMO 5 PROTEZIONE INCANTESIMO 6 BUSINESS INCANTESIMO 7 BUON LAVORO INCANTESIMO 8 LOTTERIA INCANTESIMO e Foro CASE incantesimo.

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  30. Ciao,io ho 26 anni e convivo da 7 anni di cui 4 di matrimonio...fino ad adesso non abbiamo avuto figli per scelta...La causa principale è il lavoro che purtroppo è precario e lo stipendio un po misero per permettermi affitto,bollette e bambino...è da quando che sono andata a convivere che alcuni parenti insistono che dobbiamo avere dei figli perché i figli si fanno giovani ecc ed io rispondo sempre che prima voglio realizzarmi meglio per garantire un futuro per quanto possibile migliore a mio figlio...e loro mi rispondOno sempre che tanto ci sono i genitori che possono mantenermelo..Vi giuro quando sento questa frase mi sale una rabbia incredibile...io sono sempre del parere che i figli devono crescerli i genitori sia per l educazione che economicamente...e quando lo dico vengo criticata ma perché devono essere così acidi verso la mia decisione??Vi giuro sono stanca dei parenti che mon si fanno gli affari suoi e devono avere sempre il dente avvelenato! E poi mi ritengo ancora giovane e voglio godermi ancora un po la mia libertà! E per caso un reato????

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  31. La riproduzione è un istinto presente in tutti gli esseri viventi, il mezzo attraverso cui la vita (il DNA) perpetua se stessa. Nelle donne questo istinto è "viscerale" perché è la donna che porta avanti la gravidanza e da alla luce un essere umano, è insito nella sua natura. Io credo che il modernismo e tutti i suoi comfort abbia in qualche modo soffocato l'istinto materno di alcune donne. L'egoismo quindi non è delle donne che vogliono o non vogliono avere figli ma è dettato dall'istinto, dall'egoismo della vita a perpetuare se stessa di cui gli esseri viventi altro non sono che strumenti.

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  32. Non ho mai desiderato essere madre. Da piccola mi vedevo sposata, con l'abito bianco e l'Amore accanto. Avere a che fare con i bambini piccoli mi ha sempre messo a disagio, non sapevo come trattare con loro.
    Ho avuto diverse storie a medio, lungo termine, ma poco concretizzanti e molto deludenti. Fino a che tre anni fa incontro il mio amore. Io 39 anni, lui 43. Separato da qualche anno, tre figli: uno già maggiorenne e due ragazzine adolescenti. Ha un ottimo rapporto con l'ex moglie. Andava bene così, io non desideravo avere figli e lui era realizzato con i suoi. Stiamo bene insieme, ci piace viaggiare, ci piace parlare e sognare. Andiamo a convivere in una casa più grande e lì iniziano i problemi: le sue figlie sono sempre da noi, mi ritrovo a dover lavare e pulire anche per loro, mi trovo a disagio perché non sono abituata ad avere ragazzi per casa. E mi convinco ancora di più che i figli non fanno per me. Dopo un paio di mesi, a marzo, scopro di essere incinta. All'inizio ero felice, poi ho iniziato ad essere angosciata. Non dormivo la notte, non mangiavo più, avevo attacchi di panico a pensare che tutto sarebbe cambiato, che con lui che già aveva due figli e un ex moglie da mantenere, come avrebbe fatto con un altro? Avrei potuto pensarci io! Ci sarei riuscita! Ma che futuro avrei dato a mio figlio? Che famiglia disgraziata avrebbe avuto? Così ho abortito. Quando l'ho deciso mi sono sentita leggera. Sofferente ma leggera.
    E adesso? Adesso sono divisa. Adesso sono in pena e mi sento in colpa per quello che ho fatto. Adesso il mio amore mi consola quando mi sente piangere. Adesso sono arrabbiata perché se non ci fossero stati tre altri figli avuti da una relazione finita, che non conta più nulla, avremmo il nostro bimbo bellissimo tutto per noi. Poi però pendo che sia stato un bene, che non cambierei la mia vita. Che non avrei voglia e pazienza di un cambiamento così radicale.
    Poi ci sono gli altri, quelli che tic toc il tempo passa, e se poi cambi idea e non riesci più ad averne? E chi se ne importa se lui ha già figli? Un bimbo lo devi fare per te! E pensi, quando prima non l'avresti mai pensato, e se sarò sola? Chi mi guarderà da vecchia? E se mi pentirò? E ti trovi a coccolare bambini che prima non ti fidavi nemmeno a tenere in braccio.....

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