mercoledì 24 giugno 2015

Ancora sui deficit dei padri

Lo so, ne abbiamo parlato spesso (e volentieri), ma in fondo la nostra vita è ripetitiva no? Quindi ci tocca parlare sempre delle stesse cose.
Delle stesse rotture di palle.
Degli stessi scazzi.

Quindi di uomini.

Ve l'ho già detto che il mio in casa fa più di me e bla bla bla non serve ripeterlo.
Vi ho anche già detto di quanto mi faccia incazzare che dica che "non faccio niente", quando la gestione dei figli è completamente a carico mio.

Ultimamente ho provato a coinvolgerlo di più, passandogli gli n.mila avvisi di scuola per vedere se si accendeva un qualche lumicino. 
Nulla.

L'ultimo, un paio di settimane fa, avvisava che la consegna pagelle sarebbe stata il 18.6 ore 16, nell'istituto x.
Una palla, visto che saremmo rientrati al lavoro solo il giorno prima, dopo la vacanza a Lisbona: bello uscire alle 15.30 appena rientrati dalle ferie.

Gli chiedo di segnarlo sul calendario e lui, per non sbattersi a scrivere o a cercare il nastro adesivo, prima prova, invano, ad appiccicarlo al calendario con la saliva, poi ha la bella pensata di spalmarlo di miele e CIAF, attaccato l'avviso.

Io sono magnanima e tollerante, non bado al mezzo ma al risultato e non ho proferito verbo. Ma sono certa che molte di voi avrebbero sgozzato per moto meno.

Arriva il 18, bimbi ancora dai nonni, la mattina la fatidica domanda "chi va oggi?"
Indovinate?
Ovvio, sì.


"Dove??!"

Eh.

Nel frattempo, visto che come sapete organizzare le vacanze è una questione tipicamente femminile, ho fatto quel che potevo e iscritto Mirtillo a "prova lo sport", una colonia estiva carina, in cui ogni giorno provano uno sport diverso, compresa la vela, e il venerdì vanno in un parco acquatico a un'oretta da qui. 
Chiedono il certificato medico per sport non agonistico, ma alla riunione di fine maggio c'era stata una rivolta popolare (delle mamme, ovvio) perché codesto certificato prevede ora di aver fatto almeno un elettrocardiogramma nella vita.

Pareva che annullassero la richiesta del certificato, invece no, ma lo annunciano appena prima della mia partenza, e quindi non ho proprio potuto occuparmene.
Ma per lunedì serve, altrimenti niente colonia.

Quindi propongo al Padre: "ok io vado a ritirare le pagelle, tu risolvi il problema certificato. Ma per risolvere intendo RISOLVERE: quindi verifichi se per caso  ha fatto l'elettrocardiogramma quando lo hanno operato, semmai cerchi di convincerla ad anticiparcelo senza EC, prenoti sto coso, insomma, risolvi tu".

"Ok".

Giovedì 18, ore 12.
Chiamata in entrata Padre

"Pronto? Mi dai numero pediatra?"

Ore 12.10
Chiamata in entrata Padre
"La segretaria dice che senza elettrocardiogramma non fanno nulla"

Eh, allora?

"Allora boh, dice di provare a sentire la pediatra sul cellulare"

Boh sto ca@@o, lunedì stai a casa tu?? Chiama pediatra sul cellulare, chiedi che intanto te lo faccia, chiedi come si prenota sta rottura di palle che lo portiamo entro la settimana, problem solving, hai presente??

Ore 12.15
Chiamata in entrata Padre
"Pronto? Mi dai il numero di cellulare della pediatra?"

ç$%@@

Ore 12.20
Chiamata in entrata Padre
"C'è la sostituta, la pediatra torna domani"

Vabbeh chiama domani!

Venerdì ore 12
Chiamata in entrata Padre
"Ma cosa la chiamo a fare, tanto mi dirà che serve elettrocardiogramma. Certo che ti prendi sempre all'ultimo"

Ehhhh????? A dire il vero se non fosse per me i figli da lunedì sarebbero a casa (ricordate cosa si diceva sulle vacanze estive??!).
Risolvi sta roba, fissa appuntamento elettrocardiogramma, fai qualcosa cazzo, fai finta che io sia morta!

Ore 12.30
Chiamata in entrata Padre
"Forse è meglio che chiami tu, perché poi mi cazzi se mi risponde di no, ed è ovvio che dirà di no, figurati se si prende responsabilità..."

Clic (mio).

Ore 12.35
Chiamata in uscita Madre
"Pronto dottoressa? Sono la mamma di Mirtillo, lunedì inizia 'provalosport', pareva togliessero il certificato medico invece no. Solo che non trovo elettrocardiogramma. Non è che mi fa certificato e poi giuro che in settimana lo porto? Sennò sono nei casini"

"Sì ho discusso mille volte con "provalosport", per me il certificato è inutile, ma non ci sentono. Ho visitato Mirtillo per i sei anni, quindi nessun problema preparo il certificato e l'impegnativa per l'elettrocardiogramma, me lo porta quando lo ha fatto. Arrivederci!"

Ma ci voleva tanto??????

Solo non ho capito se la lezione è 
"arrangiati che fai prima"
"è ancora possibile diventare lesbica??"
"insisiti che prima o poi imparerà".

Nel frattempo continuo a chiedermi cosa succederebbe se, Dio non voglia, schiattassi domani.

E io son quella che non fa nulla in casa.

Ma i bambini hanno l'estate organizzata, hanno già fatto una settimana di mare, hanno libro vacanze, cancelleria sempre in ordine, pagella, qualcuno che va a prenderli alle 5. Cioè io.

E da lunedì pure il certificato medico.

21 commenti:

  1. Sei per caso sposata col gemello di mio marito? ;-) Potrebbe essere la stessa conversazione che ho con lui a cadenze regolari.
    Adoro il finale con la lezione da imparare. Io propendo per la prima, che è la mia filosofia di vita "arrangiati che fai prima"

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    1. Non riesco a rassegnarmi...ancora!

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  2. Supersolidale!
    Non c'è niente da fare, anche se sono ordinati, cucinano, lavano e sembrano avere tutti i neuroni a posto vanno in crisi per queste piccole faccende organizzative...un nervoso, soprattutto perchè sono consapevole che più i bimbi crescono più aumenteranno gli intoppi!

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    1. Eh già!! Quello che mi da più fastidio è che non si renda minimamente conto di quante cose ci siano da organizzare e gestire. Per lui i figli si materializzano a casa la sera (facile, eh!) e quello che vede è solo se c'è casino in giro...

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    2. Idem il mio... Però io case immacolate con un vandalo di 3 anni e una cozza di 2 mesi ne ho viste poche..le deve aver viste tutte lui...

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  3. arrangiati da sola che è meglio
    tu pensa che certi giorni il mio lavora da casa, una pensa che andrà a prendere i bambini... ma va? deve lavorare, così io mi scapicollo con i mezzi da 35 km di distanza e corro per non arrivare tardi...
    il segreto degli uomini è fare le cose con calma,
    in altre parole trovare qualcuno che corra al posto loro
    sono in ansia perché settimana prossima devo andar via per lavoro 3 giorni, si ricorderà di prenderli?!!

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    1. perchè tu eri in spiaggia a prendere il sole, immagino..........

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  4. Quale sia la lezione non lo so, ma "insisti che prima o poi imparerà" no, non non lo è. Non funziona. Serve solo ad esasperarti nella speranza che lui impari. Cosa che tanto non farà.
    Se è come mio marito, almeno.

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  5. Uguale a casa mia! Mio marito è bravissimo, in casa coi figli fa tutto ma non parlategli di organizzare nulla! Persino la gestione economica di tutto è solo mia, lui non sa neppure quando scade la bolletta del gas o quanto c'è sul conto...qualsiasi cosa chiede a me...tipo..mi servono le scarpe nuove possiamo prenderle questa settimama o no? Però io non lavoro fuori casa quindi faccio tutto senza troppi isterismi...secondo me è una cosa comune a tutti...

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  6. E tua mamma che ti dice "ma di cosa ti lamenti? Hai un brav'uomo in casa. .. Si mamma con l'Alzheimer però!

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    1. vero!!!!!!!! La mia è tutto un "povero F., che si è trovato te!" E grazie eh

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  7. Ok...io non lavoro...ho scelto di avere prole e quindi ho necessariamente deciso di stare a casa.Potevo permettermelo.Bene.Da quando sono rimasta incinta il lavoro casalingo è triplicato...Per tutti i motivi che Morna e voi avete elencato.
    Quello che di tutto questo mi fa più imbestialire è il fatto che non ti dicono mai grazie ed è tutto dovuto!!!e tu sei la rompicocomeri di turno, sei isterica sei agitata, nessuno ti ha chiesto di stare a casa, tanto il lavoro a te non piaceva...etc...
    E se loro passano l'aspirapolvere sembra abbiano salvato il mondo da un meteorite...
    Grazie mi sono sfogata!!!

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  8. I papa', tasto dolentissimo. Piena comprensione sorella cara, il mio pensa di fare bene il padre sdravaccato sul divano con il cellulare in mano. Mi sbatto io per tutto, ma proprio tutto e se dimentico x caso qualcosa sai le parole....

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  9. Uguale al mio..con la sola differenza che per fargli fare qlc in casa bisogna dirlo dalle 3 alle 8 volte ..e quando esasperata lo fai te , abbastanza incazzosa , passi pure dalla parte del torto perché "ti ho detto che l avrei fatto io"...le cose riguardanti i figli ormai gliele dico il giorno stesso,poche ore prima..inutile dirlo e ripeterlo e sperare che si ricordi perché "io mando avanti una ditta , te hai SOLO i bambini e la casa a cui pensare "..
    Dopo queta frase di solito parte il film mentale "mille e 1 modi di far fuori il marito"

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    1. come no, provasse a fare cambio....

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  10. Incredibile, credevo fosse solo un handicap del mio, ma invece sembra una deficienza comune a tutto il genere maschile! Mio marito non sa organizzare nemmeno una cena in pizzeria, ma sul serio. Una volta l'ho obbligato a chiamare lui il pizzettaro per farcela portare a casa. Al primo tentativo ha chiamato la pizzeria sbagliata. Al secondo, ha interrotto due volte la conversazione per chiedermi che pizza volevo io (ovviamente glielo avevo già detto, se mai ce ne fosse bisogno dato che per le mie intolleranze alimentari posso mangiarne solo un tipo da anni) e (udite udite) quale era il nostro indirizzo! Ho vinto qualcosa?

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  11. No comment. Ma penso che siamo sempre in tempo per diventare lesbiche e trovare una donna con cui dividere tutto 50 e 50!!!!

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  12. Mio marito ha la risposta standard (o forse è un risponditore automatico registrato) che dice:" ma perchè devo chiamare sempre io?"
    Sempreee??????tu????????
    Anch'io quoto la svolta lesbo

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  13. Ok sono un uomo!!!
    Per l'alieno ci penso io pediatra, controlli, giro asili e ludoteche compleanni impegni con altri bimbi e mamme!!
    Per organizzare altre cose proprio no, non mi piace, non mi interessa, pero' non me la mena per la casa. lavoriamo tutti e due fuori casa il tempo è quello che è!

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  14. Nel frattempo continuo a chiedermi cosa succederebbe se, Dio non voglia, schiattassi domani.

    Questa frase me la ripeto TUTTI i giorni...ahahaha non so se c'è da ridere o da piangere cmq sorella...siamo tutte sulla stessa barca!

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  15. Io questa frase ho potuto metterla in pratica scorsa settimana....il giorno prima dell'inizio del centro estivo del mio dodicenne ( dico dodicenne, mica treenne....) mi e' venuto uno di quei virus intestinali con febbrone che per 5 giorni non sono riuscita a mettere il naso fuori casa.......il dramma.....mio marito " stai tranquilla, lo porto io al centro estivo al mattino "...peccato che mi dovessi alzare con febbre a 38,8 per dirgli dove erano i vestiti da fargli mettere, dov'erano le vitamine da dargli., mettergli li' la colazione.....se no' non uscivano piu'......alla sera al momento della cena, dramma -bis...."cosa gli do da mangiare?" e chissa' !!!! Guarda nel frigo e arrangiati....."va beh! ordino la pizza..." ma perché, cucinare no?????A terzo giorno di questa vita, il padre ha iniziato a cedere e ad addormentarsi in ogni dove, accusando una "strana stanchezza"...gli dico ".non e' strana stanchezza , e' che non sei abituato a correre dal mattino alla sera tra lavoro, figlio e spese varie "....si e' offeso a morte....ma come sono stata meglio ed ho ripreso tutto in mano io, lui e' tornato tranquillamente a fare quello di prima, cioe' solo e unicamente andare al lavoro ......secondo me non ce la fanno proprio....gli manca qualcosa.......

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