martedì 30 giugno 2015

Di Parigi, gastro, bambini e fermenti lattici



Che vuoi ci faccia a noi una leccata di vitello??


C’è una cosa a cui, appena arrivata a Parigi, 6 anni fa, ero preparata: il cagotto. Non scherzo, eh. Mi era già capitato durante i miei precedenti viaggi. A me, o a qualcuno che era con me. E quindi quando mi sono trasferita, sapevo già che il virus, la gastroenterite o più semplicemente la diarrea – chiamiamo le cose col loro nome, su! - sarebbe stata mia fedele compagna di avventura.

Chiedetelo alla collega che ho assunto a gennaio: ormai passa più tempo sul water che in ufficio. O sul water dell'ufficio. Col PC sulle gambe.


Ma proprio perché ero preparata, ho giocato d’astuzia. E mi sono imbottita di fermenti lattici fin dall’inizio. Mi ha aiutato ad uscirne indenne? No. Ma ad uscirne un po’ meglio, sì.

Pensate quindi alle bambine. Vi ricordate che vi ho detto di essere emetofobica, di avere la paura del vomito? Ma paura vera, eh. Terrore. Il cagotto non mi spaventa, ma si sa che le due cose sono collegate. E poi diciamocelo, pulire sapete voi cosa non piace a nessuno. E un conto è un adulto disturbato che corre in bagno a chiappe strette, un altro è un bambino in preda alla diarrea... beh, lo sapete.


E quando non ci arrivano...

E quindi che ho fatto? Ho pensato ai fermenti, ovvio.


Storie di virus e farmacie in quel di Parigi


I fermenti lattici per bambini in Francia, più rari del bidet.

Farmacia

Salve, monsieur, vorrei dei... ferments. Per i bambini. Ce li avete?

Che vuole?

Quelli per evitare la gastro, ha presente? Per rinforzare la flora batterica. FERMENTI. LATTICI. BAMBINI.

Ah, ma certo! Ho queste bustine che fanno benissimo anche in caso di antibiotici.

Tiè.

Casa

Oh, P, oggi prendiamo questa bella polverina!

P1: sputo.

P2: conato.

Perfetto.

Italia, dove sei quando servi?

Per fortuna, internet ha sempre una risposta. Un po’ come ai tempi dell’Infasil e del bidet, ve lo ricordate? Grazie internet.

fermenti_lattici_bambini
Prima di prendere qualsiasi medicinale, integratore, ecc, parlatene col vostro medico! Italiano (yeah) o francese (mmmmm) :P

Comunque, ecco Anya che si appresta ad aggiungere alla lista di lavande, prebiotici, saponi intimi e cremine varie anche i fermenti lattici ad hoc.
Beh, inizio facendo corna. Prima che mi ritrovi a cambiare pigiami, letti, asciugamani e tutto quello che sapete, ho provato a giocarla così.

Io stessa, per me, ci penso. Magari esagero, ma vi giuro che 19 stazioni di metro andata + ritorno al giorno farebbero impallidire le difese immunitarie di chiunque. Perché ok, io mi lavo le mani mille volte al giorno, uso l’antibatterico, ma poi? Niente. Niente si può contro la temuta gastro parigina.

E immaginatevi dei bambini. Che si lavano le mani quando capita (poco e male). Che hanno sempre le dita in bocca (vomito) e che soprattutto si scambiano umori, starnuti e sputi (vi ho mai parlato del bambino che cerca di limonare la P2?)...
Credete che esageri? Provate ad entrare in una petite o moyenne section di un nido locale, quando ancora i bambini hanno il pannolino. Provate.

La gastro non perdona. E se mi accorgo di un’otite dopo sei settimane, state certi che il cagotto lo combatto alla base.

Ora scusate, devo andare a fare rifornimenti. Non vorrei mai ritrovarmi impreparata per la rentrée 2015.


Perché Parigi val bene una messa. Ma al cagotto rinunciamo tutti volentieri, vero?


Ma volete mettere il gusto di farsi la pedicure vista Tour Eiffel??

1 commento:

  1. ahahahah, comunque davvero non mi capacito di queste epidemie parigine, un incubo!

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