giovedì 16 luglio 2015

Come sopravvive (discretamente) una mamma a tempo pieno

Qualche giorno fa abbiamo riproposto sulla nostra pagina Facebook un vecchio post, questo.
Non lo ricordavo quasi più, comunque rileggerlo mi ha fatto un certo effetto, perchè ero davvero sconsolata, abbattuta e non sapevo dove sbattere la testa.

Qualcuna di voi mi ha chiesto "e alla fine, com'è andata?".

E' andata che, come spesso avviene, le cose poi si risolvono.

Avete presente il saggio detto "non fasciarsi la testa prima di essersela rotta"? Ecco.

E' chiaro non è facile, non è tutto rose e fiori, ma quest' anno è volato ed è andato tutto sommato bene.

Innanzitutto, con l'inizio della materna del Tortoro, avevo entrambi i figli a 3 minuti da casa, anziché agli antipodi.
Questo ha comportato ovviamente un risparmio di tempo sia la mattina che la sera, oltre che meno rischi ingorghi, incidenti, ritardi.

Inoltre, nei casi veramente "disperati" di ritardi improvvisi, mi ha dato la possibilità di chiedere un aiuto last second a qualche vicino.

Ero in crisi per il doposcuola di Mirtillo: si è rivelato un falso problema.

Alla fine, per sentirmi meno in colpa, l'ho iscritto solo 3 giorni la settimana. Prima erano sfasati (lunedì- mercoledì- giovedì), per dargli tregua, poi ho accorpato (da lunedì a mercoledì) per potergli far fare ginnastica al giovedì.

Quindi per i primi 3 giorni della settimana andavo a prendere entrambi alle 17.30, il giovedì alle 15.30, il venerdì alle  12.20, pranzo e poi via dai nonni (a 100 km) dove continuavo a lavorare, compreso il sabato mattina per recuperare: pare facile, ma è stato un delirio.

Certo, io ho potuto farlo perchè lavoro in proprio e mi gestisco (abbastanza) in autonomia.

Ma ho accumulato ritardi, ed ho trovato volente o nolente il modo di smaltirli.
Ho accumulato stress e nervosismo: questi li smaltirò in ferie, ammesso che si riesca ad andare.

Ho cambiato la mentalità dei clienti, che non hanno battuto ciglio. Sarò fortunata, ma nessuno ha avuto da ridire sui miei appuntamenti fissati alle 14.

Se c'era un caso particolare che richiedeva di fermarsi la sera, mandavo la baby sitter.

Insomma, seppur a fatica, la quadratura del cerchio c'è stata.

Quanto alla preannunciata "follia" di lasciarli a scuola altre due ore, come dicevo è stato un falso problema: sì, perchè a Mirtillo non è pesato per nulla. Addirittura si è lamentato di non andare il giovedì!

Non stanno lì a morire, fanno merenda poi vanno al parchetto adiacente, il parco del paese, dove quindi ci sono anche tutti i compagni che si fermano lì all'uscita da scuola.
Una manna per me, che odio i giardinetti e così me li evito senza sensi di colpa.

Solo nei mesi più freddi stavano all'interno, dove han fatto tanti giochi: lui ha imparato a giocare a dama, sta imparando scacchi, disegna. 

Se avessero compiti, farebbero pure quelli, ma per ora niente compiti durante la settimana.

A dispetto di quanto dicevano le altre mamme, Mirtillo non era per nulla stanco la sera, per nulla provato, ma anzi felice di essere stato con i compagni e nuovi amici.

Ovviamente quest'anno mi farò furba: basta salti mortali, lo iscrivo tutta la settimana e adios.

In questo modo per portarlo a fare un corso di sport mi basterà uscire un po' prima, sarà sempre meglio delle corse dell'anno scorso.

Ero anche spaventata al confronto con la mia, di infanzia, al pensiero di tutte le cose che ho avuto e che lui non avrà.
Mi sono ricreduta: io ho avuto anche tanta noia.
Lui no, fa molte attività, è in compagnia, sta bene.

La vera libertà in fondo la gode per 3 mesi all'anno, in estate: in questi mesi si sta godendo la stessa infanzia che ho avuto io, la stessa vita selvaggia, le stesse scorribande, e questo mi rende estremamente felice.

Sono finalmente serena?

Per ora sì.

Sono grata di potermi organizzare, sono felice di vederli tranquilli, gioiosi, per nulla turbati.

So anche ormai che le cose cambiano, ma che si diceva? Non fasciamoci la testa và!

2 commenti:

  1. Grazie per aver ritirato in ballo il post dello scorso anno che non avevo letto! È bello sapere di avere li stessi pensieri/problemi di altre mamme! Per gli appuntamenti alle 14...anche io adotto il sistema degli orari strani! E concordo nel dire che molti clienti capiscono questi inconsueti orari molto più di quanto pensassi!! Io mi reputo molto più fortunata di altre mamme che non hanno alternative!

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  2. E le mamme con lavoro fisso nove-diciotto proprio non hanno scampo dal senso di colpa? Sigh...

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