lunedì 6 luglio 2015

Estremismo e contaminazioni

Per il mestiere di mamma non ci sono scuole e per essere una brava mamma non ci sono ricette.

Però una cosa l'ho imparata e credo proprio che valga in assoluto:

Un figlio non è uguale ad un altro e non c'è una madre che sia uguale ad un'altra.

Non credete a chi propone ricette universali. 
Non esistono.

Ho allattato al seno e ho dato il biberon, ho provato le pappette e l'autosvezzamento.

Ho fatto dormire il neonato in culla e poi nel lettino, per ritrovarmelo infine nel lettone abusivamente.
Almeno pagasse un canone!


Ho usato il passeggino, sì, e la fascia. 

Apprezzo e sposo la Montessori sui fondamentali, ma non costruisco diavolerie tipo la learning tower e non metto in mano calici di cristallo a un duenne.

E mi fa orrore l'interpretazione feisbucchiana due punto zero che ne viene fatta.
Non sono estremista in nulla se non nel non essere estremista. 

E sono naturalmente portata al provare la qualunque,  soprattutto prima di parlare da massima esperta di ciò che non ho provato, come molti fanno. 

E così ho fatto.

E....

E invito tutte a farlo!

Non fossilizzatevi, soprattutto voi neomamme!

Non ideologizzate, ma provate e provate e provate.


Decidete da voi cosa è meglio per voi e per il vostro bebè.

Vi invito a leggere, certo, e a mischiare Gonzales ed Estivil, se vi va.
Il sacro e il profano.
Il brutto e il bello.
Il buono e il cattivo.
A contaminare Besame mucho con Tata Lucia.
Fate i bravi con Portare i piccoli.
La Hogg con la Montessori.
La learning tower con i Lego.
I giochi in plastica con quelli di legno. 

Giuro che non morirete. 

Giuro che non farà male a nessuno,  men che meno al vostro cervello.

Lo scrissi tempo fa, altrove, e una tizia mi diede della relativista. 
Come se si parlasse di filosofia e non di essere madri.

Come dovessimo essere puriste per non esser merde. 

Ma chi l'ha detto?

Ve lo dico io chi l'ha detto: 


E quindi? da che parte si va?


uno che non ha avuto figli.

22 commenti:

  1. Concordo su tutto ciò che hai scritto! Anche perché sperimentando e mischiando il tutto faremo il bene dei nostri figli...li metteremo nella condizione di scegliere ciò che più piace a loro. Noi per prima cosa da madri dobbiam proporre, loro scegliere o comunque farci capire ciò che preferiscono e noi (da brave madri si spera...) ascoltare ciò che loro ci dicono o se non dicono ci fanno capire!
    La libertà di scegliere e' importante ma si può scegliere solo se c'è proposta....
    E se si sbaglia amen...una nanna sbaglia col cuore

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  2. Finalmente un po di sale in zucca!!!
    Sono stufa anche io di queste estremizzazioni che fanno solo male alle mamme e ai bambini.
    Concordo appieno con te!!!
    Brava! un post da far leggere a molte madri!

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  3. Condivido....penso che sia responsabile che una madre (o un padre...perchè conosco anche un papà che si è letto bene bene la Hogg per poi dirmi che in fondo funzionava solo qualcosa) studi, cerchi risposte, si prepari anche studiando...ma alla fine è quando hai davanti il nano malefico che comincia la sfida....in fondo è un procedimento per tentativi ed errori, o come quando si fanno gli esperimenti e prima di azzeccare la formula giusta, si brucia mezzo laboratorio!!

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Mio marito ha letto la Hogg!
      Parli di lui? ;)

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    3. :-D wow un altro uomo che ha studiato! E lui che ne pensa? il mio amico all'inizio era entusiasta e mi ha convinto a leggerla. Alla fine tutto fa brodo, però non troviamo la formula magica in questa o quella teoria...purtroppo ;-)

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  4. Anch'io mi unisco al coro dei complimenti. Sante parole! E dirò di più: quando non avevo figli, mi capitava di osservare dei genitori e pensare: "ma che figlio maleducato/capriccioso/viziato/iper-protetto, ecc. ecc.". Ora ci penso non due ma mille volte prima di giudicare e mi tengo alla larga dalle mamma (finte) perfettine che danno lezioni su questo e quello. Abbasso l'estremismo, viva la solidarietà e il non prendersi troppo sul serio!

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  5. AHAHHA , mi ricordo quando ho provato estevill con i due gemelli che non dormivano mai...o comunque essendo due sembrava che non lo facessero ma si alternavano... anche io ho letto molto poi ho seguito il mio istinto "materno" ammesso di avercelo avuto... o di averlo :P

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  6. io ho letto molto on gravidanza, ma poi dopo il lieto evento un pò per mancanza di tempo un pò perche come dico l'ormone impazzito si è impadronito di me ho fatto sempre di testa mia odiando chi mi ha dato consigli mai cheisti... è vero dobbiamo provare le mamme trovano sempre una soluzione a presto cara

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  7. pero' a me essere rigida e' anche servito non a giudicare gli altri, ma a tenere duro. nei momenti di stanchezza ricordarmi "the big picture", di aver scelto alcuni gesti, abitudini, perche' avevo in mente un certo modello, beh mi ha tenuta assieme, mi ha aiutata a non sclerare e non perdere le speranze. insomma, i libri in gravidanza e dopo mi hanno davvero fornito un appiglio...
    anna

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  8. Sono d'accordo su tutto ciò che hai scritto. Inoltre penso che con la moda 2.0 si rischia di banalizzare molto ciò che concerne la maternità. Insomma, basta vedere come sono esplosi i mommy blog. Tante volte capita di leggere post che sposano questa o quella ideologia solo per moda. E lo vedi anche dai commenti, che molto spesso si finisce per litigare perché non la si pensa uguale. Mi aspetto la fenomenologia della mamma blogger!!!! Io penso che dobbiamo un pochino riprenderci la dimensione umana delle cose, cercando di fare del nostro meglio, senza sentirci in colpa o a disagio se non seguiamo questo o quello.
    Adesso tutto viene messo in piazza: corro, lo posto su facebook, mangio farro, idem. Tolgo il ciuccio a mio figlio e lo annuncio a tutto il mondo e immediatamente posto un link sui benefici della corsa etc che magari non ho nemmeno letto ma il titolo fa figo. Oltre a estremizzare si toglie anche importanza..non so se sono stata chiara. Ultimamente scrivo coi piedi!!
    Abbracci
    Martina

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  9. Io ho imparato a "diversificare" gli atteggiamenti, per capire quale è il migliore per aiutarla a crescere, i giochi perché possa seguire le SUE inclinazioni, gli amici perché possa legarsi a tanti e non ad uno solo......sono per adattare i metodi al carattere dei bambini, per valorizzare la loro opinione, per insegnare che le loro piccole idee sono molto importanti.....
    nella mia unica esperienza ho capito una cosa: se li osservi bene a sei mesi già inizi a capire il loro carattere e seguendo questo baso tutta la mia educazione, dal gioco al castigo....all'insegna del "perché tu vali" e devo dire che i risultati si vedono......probabilmente con un altro figlio userei metodi diversi, in base sempre al suo carattere.....i manuali servono si....a farsi le proprie idee, magari opposte.....

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  10. Ciao Clarissa, anche io durante la gravidanza ho letto un po' di tutto ma dopo la nascita di Martina ho seguito soprattutto il mio istinto materno. Grazie alle tue parole mi sentirò più sicura di me stessa!

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  11. Molto saggia come al solito!potresti inventare anche tu un metodo educativo. Metodo kla. Io ti seguo.!!!

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    1. Me ne guardo bene dall'inventare metodi!
      Paura! ;)

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  12. Ricordo quando sono andata le prime volte al corso di preparazione alla nascita: col mio bel taccuino annotavo tutto quel che diceva l'ostetrica, studiavo le dispense, ero una perfetta scolaretta serena e certa che sarebbe andato tutto alla grande!
    E poi... e poi è nato il leone. He!
    E tutto ad un tratto è iniziata la caccia al manuale; di qualsiasi tipo e argomento.
    A cui è seguita la variopinta collezione di consigli degli altri genitori. Qualsiasi genitore deve dirti come ha fatto, e non tanto perché funziona, ma perché quel che ha fatto è ideologicamente giusto!
    Anche gli sconosciuti. Anche chi non è genitore ma ha sicuramente una sorella, una cugina, l'amica della vicina di casa che ha provato e...questo è quello che è giusto fare! La parola d'ordine era "DITEMI COSA E' MEGLIO FARE" declinata fino al disperato:"DITEMI LA SOLA COSA DA FARE, CON QUESTO ALIENO!!!"; e vi dirò che anche genitore 2 si è studiato la Hogg (ma nessuno dei due ha mai capito a che cavolo di genere appartenesse la nostra creatura) e Tata Lucia (ma nessuno di noi ha mai avuto la fermezza di farlo piangere -e per piangere intendo urla e singhiozzi, non lamenti- nel letto) e altri infiniti autori che ora non me ne vogliano ma ho RIMOSSO.
    Autosvezzamento, svezzamento vegetariano, pannolini lavabili, taglio del cordone, creme e saponi, giocattoli, televisione... discutendo con alcune mamme iniziavo a capire che la questione non era più capire la cosa più sensata da fare, o la più efficace, ma qualcosa di più mistico, tipo… abbracciare una fede, un credo, ecco!
    Gli all inclusive non mi sono mai piaciuti.
    E poi ho ripensato a tutti gli errori che, in buona fede, hanno fatto i pedagoghi nel passato, di quante volte mia mamma ha giustificato vecchi metodi poi rivelatisi dannosi "eh una volta dicevano di fare così!"
    E lì ho capito che avrei preferito dire a mio figlio "ho sbagliato ma ero convinta di fare bene, non l'ho fatto perché me lo diceva quel sig. Qualcuno, che ne sapeva a pacchi. O così credevamo!". Eh sì, quanto bello è fare proprio come ci pare! Decidere per noi e per la nostra famiglia di volta in volta cosa è meglio. E ogni tanto fare gli strappi alle regole.
    E non ho più comprato manuali.
    Ho ancora un'amica che di recente è corsa a prendere un manuale sullo spannolinamento.
    Le ho consigliato questo blog =)

    mamma kalta

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