mercoledì 26 agosto 2015

La teoria della relatività applicata alle mamme


Ciao, borsetta adorata. Ti immagino al braccio di qualche panamense dai fianchi larghi. Spero ti tratti bene.

Mi ero già imbattuta nella relatività. Quando è morto mio papà, ho iniziato a vedere il mondo diversamente. Fino a quel momento, avevo sempre avuto paura di qualcosa. Poi, provata la vera paura, mi sono lasciata andare. Non ho più provato sensi di colpa, perché tutto ciò che ho fatto l’ho fatto con cognizione di causa. Non mi sono più vergognata di niente, perché non c’è niente di cui vergognarsi, in una vita normale.

Quando sono diventata madre, questa teoria si è estesa alla sua massima potenza. Finché le mie figlie stanno bene, tutto il resto è relativo. Non è che non mi importi più di niente, eh. Ma non vado più nel panico per le cose. Anche le più gravi, le più importanti, credo che si possano risolvere. Finché stiamo bene. Credevo fossero banalità ma no, non lo sono.
E così quando, al primo giorno di vacanza a Panama, mi hanno rubato la borsa con dentro TUTTO, non sono riuscita a provare quel senso di impotenza, di nodo allo stomaco, di malessere che ho provato tante volte prima quando magari perdevo il semplice souvenir di una vacanza.

Certo, mi giravano le palle.

La borsa, il portafogli con patente, carta d’identità, carte di credito italiane e francesi, tessera dei giornalisti, tessera sanitaria italiana e francese, poi l’abbonamento ai mezzi, la mia preziosa agenda, i miei adorati Rayban... Tutto. I nostri tre passaporti. Il portafogli me l’aveva regalato mio marito quando ero incinta della P1. Anche gli occhiali erano un suo regalo, di compleanno. Ah, e l’iPhone, ovviamente.

Ma quello che ho pensato è stato. Non so nemmeno come me l’hanno rubata. Ero seduta ad un tavolo, a cena, con il fuso sulle spalle e due mojito nella pancia, la P1 addormentata in braccio a me. E non mi sono accorta di nulla.

E se fosse successo tornando alla macchina? Se mi avessero minacciata, strattonata, picchiata? Quante volte torno tardi a casa, a Parigi, in metro? A Prato sono andata a correre sulla pista ciclabile lungo il fiume, per poi venire a sapere che ci aggrediscono le donne che corrono.

E allora cos’è, una borsa rubata, seppur con tutta la mia vita dentro? Cosa sono dei soldi buttati al vento, la noia di rifare tutto, bloccare le carte, stare senza niente per due settimane?

Se poi io sto bene? Se le mie bambine stanno bene?

Niente, non me ne importa niente.

La vita è una soltanto, e non la sprecherò lamentandomi perché mi hanno rubato la borsa. La vivrò ricomprandomi la borsa, e tiè.

E voi? Vi sentite più leggere da quando siete madri?

12 commenti:

  1. Una borsa rubata è solo una gran rottura di palle per i documenti da rifare..x.il resto... si può dire sti cazzo???

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    1. Era sti cazzi :°p
      E non era ovviamente a te e alla tua borsa,ma al modo zen in cui ho deciso di affrontare la vita (hanno rubato anche a me il portafoglio da poco)

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Ahahah! All'inizio ho pensato ti riferissi a me :D Poi ho pensato "sto cazzo" nel senso "non sono leggera per niente", e mi dicevo accidenti che grinta! Hihihi
      Comunque sì, la borsa non è nulla, ma prima ripensando alle piccole cose che ho perso - i documenti con le foto delle mie bambine, le foto nel cellulare, il libretto con mio gruppo sanguigno compilato alla nascita... - mi sarebbe preso male, adesso, frega nulla.

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  2. Io non riuscirei a prenderla così alla leggera.....ma forse perché sono "solo" quasi mamma? :)

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    1. Può essere... Ma è vero che dipende molto anche dal carattere e dalle cose che ti sono successe nella vita. Sarà che io ho vissuto la morte di mio padre, qualcosa a cui mai avrei pensato di poter sopravvivere, e che sento di dovergli tutto, anche la mia felicità, che non ho proprio voglia di perdere tempo a preoccuparmi per tutto...

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  3. Poverine cercano di avere attenzione lasciandosi rubare le borsette ( di marca scadente per'altro!). Suvvia sappiamo benissimo che in questo regno l'unica borsetta che vorrebbero rubarmi ( specialmente delle invidiose acide come voi) e' la mia !

    Pero' continuate a raccontare frottole sul web , vi capisco! Mica tutte possono realizzarsi nella vita reale! Anche cenerentola sognava di andare al ballo, ma mentre sognava puliva i pavimenti....

    - La Regina

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  4. io invece o ti invidio...ho paura! In primis di morire, di ammalarmi,che si ammalino i miei amori ...insomma paura che tutta questa bella vita possa finire...susseguentemente non ho un lavoro, quindi se succede qualcosa come faccio a pagare i conti e a mantenere mio figlio...ho paura che mio marito mi lasci per una migliore...non so paura di tutto...non so...beata te...

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    1. L'unico modo per combattere questa paura... è vivere! Io ho adottato questa filosofia :)
      Quanto a tuo marito, se ti lascia (per una mgiliore?!), vuol dire che non ti ama, la vita va avanti, dai retta. Ovviamente vi auguro di essere felici e contenti per sempre :)

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  5. Io non vivo nella paura, ma la borsa me l'hanno rubata qualche mese fa e io non l'ho presa così bene. Non che avessi dentro valori oggettivi, il telefono valeva poco, la borsa meno che meno e nel portafoglio c'erano 20 euro. Ma le chiavi di casa (con conseguente cambio di serratura visto che l'indirizzo è scritto su documenti e biglietti da visita) le chiavi dell'ufficio le chiavette di memoria con foto anche dei bimbi e i file di lavoro.
    Io (e i carabinieri) a distanza di mesi ho ritrovato tutto, tranne telefono e chiavette usb, e ormai dico, eh va bhè, ma i primi giorni l'avevo presa malino.

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    1. Io avevo tolto le chiavi (che culo), ma comunque l'avrei vista lunga da Panama venire a svaligiarmi casa a Parigi :) E la cosa che mi è scocciata di più è stato proprio che avessi quella borsa. L'avevo comprata poco prima, dopo tanto aspettare, per farmi un regalo che pensavo di meritarmi e l'ho pagata decisamente tanto. Erano mesi e mesi che non mi compravo nulla ed era stata una soddisfazione. Sono sicura che l'abbiano buttata (il cellulare ha continuato a squillare per tutto il giorno dopo, suppongo che abbiano preso i 70€ all'interno e abbiano buttato il resto), e mi dispiace tanto pensarla al macero, poverina... :P Sono felice che te l'abbiano ritrovata, comunque, ma peccato per la chiavetta... marcioni.

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  6. Un paio di settimane fa, ho sperimentato una parrucchiera nuova che, ovviamente, mi ha fatto un taglio di cacca (dopo 2 gravidanze stavo iniziando a farmi crescere i capelli, quindi.....). L'altro giorno sono tornata dalla mia (che finalmente è tornata dalle ferie...ma come si permette??? :-) ) e, per rimediare me li ha dovuti tagliare un bel po'...
    Beh, se mi fosse successo prima dei figli, non dico che avrei fatto una tragedia, ma mi sarebbero girate un bel po'...adesso, beh, pazienza, ricresceranno!
    Non è paragonabile al furto della borsa, ma per me i capelli erano sacri (prima che le due iene mi prosciugassero anche quelli!!!).
    Baci a voi!
    Fede

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