giovedì 20 agosto 2015

Mamme: allattare al seno è sempre meglio del biberon?


Ricordo ancora la fatidica domanda: allatti?

O in alternativa: gli (figuriamoci LE) dai il tuo latte? Dai l’aggiunta?

Rispondevo in maniera secca, senza commenti. Perché a farmi queste domande era chiunque. Dall’amica 70enne di mia mamma con tre figli, a quella lesbica che non ha mai visto un bambino, alla suora, passando per il fornaio che sua moglie ha allattato trent’anni e via dicendo.

In Francia mi è stato chiesto una volta sola, al parto: vuoi allattare?

Perché, 9 volte su 10, qui la risposta è NO.

Giorni fa un collega ci raccontava della nascita della sua terza figlia, e un altro collega ha posto la questione, stupendomi decisamente.
“Tua moglie allatta?”


Risposta “no,” non ne ha allattato nessuno, e ora si chiede se magari avrebbe potuto provare. 

In Francia l’allattamento al seno non è assolutamente considerato né un modo migliore di nutrire un neonato, né qualcosa da fare per non sentirsi inferiori, additate, giudicate, ecc.
Nessuna donna pensa che suo figlio si ammalerà di più perché ha preso il latte artificiale piuttosto che quello della mamma.
Veramente, nessuno.

Ma facevo questa riflessione. Lo stato francese si accolla la maggior parte delle spese sanitarie. Tu puoi fare visite specialistiche e comprare medicine senza mai pagare niente perché è tutto pagato dalla Sécurité Sociale. Credo quindi che lo stato abbia interesse a tutelare la salute dei propri cittadini, fosse solo per evitare una spesa sanitaria esorbitante.
E allora perché nelle maternità non stressano con l’allattamento al seno? Perché non ti dicono che svilupperanno più difese immunitarie?

La verità è che l’allattamento al seno è una cosa molto personale e la cultura incide molto sulle scelte personali. In Francia, un paese realmente laico dove uomini e donne hanno un ruolo molto simile sia professionalmente che in famiglia, nessuno ti giudica per le tue scelte di vita. Le famiglie ricostruite anche in maniera piuttosto “scandalosa” sono all’ordine del giorno, e nessuno ne fa un caso. Figuriamoci se a qualcuno può interessare come mangia nostro figlio.

La verità è anche che in Italia le mamme o non lavorano, o stanno un anno a casa. E dopo un anno, sappiamo che il numero di poppate necessarie è decisamente calato, rispetto ai primi 6 mesi. Necessarie, non richieste, ovviamente. Certo, poi ci sono le mamme che tornano subito a lavorare, le libere professioniste o altre, e che continuano ad allattare, magari passando la pausa pranzo a tirarsi il latte o facendolo la notte. Io non ne capisco il senso, proprio perché sono cresciuta (come mamma) in un paese in cui ti dicono se vuoi allatare molto bene, super, è la cosa più naturale, ma se non vuoi, non puoi, salcazzo, eccoti una bella pasticchina e sii felice.

Non ho ancora conosciuto una francese che ha allattato.

La maternità dura 10 settimane, e il lavoro, a Parigi, ti porta lontana da casa dall’alba all’ora di cena. Perché iniziare un allattamento se a due mesi e mezzo tuo figlio starà lontano da te 10 ore al giorno?

Si può discutere quanto si vuole sul fatto che non siagiusto fare figli per poi “abbandonarli” a due mesi, ma che ne sappiamo noi, cresciuti con la cultura della mammà? Il nostro modo di vivere la famiglia è veramente migliore? Esiste un modo migliore?

Tutto questo per dire che ormai la storia dell’allattamento al seno in Italia sembra la stessa del veganesimo o di altra roba simile. E da dove arriva tutto questo? Dagli Stati Uniti. In pratica loro si fissano, e noi li seguiamo come caproni. Da sempre. E’ così per i film, per i fast food, abbiamo sputtanato tutto il nostro sistema culturale perché Made in USA è figo, ed eccoci qui.

A pubblicare su FB foto di cani sanguinanti, caprette sgozzate per Pasqua, bambini di 6 anni allattati al seno, parti splatter in casa. E se FB censura, uuuuh.
Ma farsi un po’ i cazzi propri e smetterla di pontificare no? Ognuno farà quel che vuole, ma perché dobbiamo fracassare i maroni dicendo che una cosa è migliore dell'altra sempre e comunque per tutti? 

Ps Io ho allattato entrambe le figlie.

Ps NON SI TRATTA DI UN POST CONTRO L'ALLATTAMENTO AL SENO, ma di una riflessione su quando sia deleterio proporre delle grandi verità su scelte così personali. Quando lo capiremo, staremo tutti meglio.

65 commenti:

  1. È la terza volta in pochissimi giorni che da FB ricordate di come si possa fare felicemente a meno di allattare..Ma chi dovete convincere scusa? Saranno fissate le talebane della tetta ma pure voi in quanto a pontificazioni non andate male!

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    1. Io sono tornata lunedì, ed è la prima volta che ne parlo. Morna e Klarissa sono in vacanza e non hanno scritto nulla. A cosa ti riferisci?
      Più che pontificare, cerchiamo di far sentire meno inadeguate le mamme che non rientrano nello schemino della mamma perfetta.
      Anya

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  2. Partendo dal presupposto che allattare è la prosecuzione più naturale dopo aver partorito (naturale nel senso che così prevede la natura), il fatto che tu non abbia conosciuto nessuna donna che lo ha fatto mi fa' pensare che questa scelta tanto libera da preconcetti e "imposizioni" sociali non sia...

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    1. Ma ci sarà sicuramente qualcuno che lo fa, solo che io non le conosco. Non conosco centinaia di madri francesi. Non allattano perché, per come è impostata la loro società, è naturale tornare a lavorare. Ed è naturale che il padre si alzi la notte a dare il biberon. E che piuttosto che tirarsi il latte si passi la pausa pranzo a parlare con le colleghe del più e del meno. NON STO DICENDO CHE SIA MEGLIO, ma nessuno giudica questa o un'altra opzione. Io ho allattato e mai sono stata giudicata per questo, pur essendo raro in questo paese. Quindi dove sono i preconcetti?

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  3. A mio parere vista come e' impostata la societa' francese le mamme non hanno molta scelta, tu stessa dici "...Credo quindi che lo stato abbia interesse a tutelare la salute dei propri cittadini, fosse solo per evitare una spesa sanitaria esorbitante.
    E allora perché nelle maternità non stressano con l’allattamento al seno? Perché non ti dicono che svilupperanno più difese immunitarie?" la risposta e' logica, perche' promuovere l'allattamento al seno se lo stato stesso poi non supporta questa scelta? se una mamma DEVE rientrare al lavoro dopo 10 settimane non ha altra scelta se non quella del latte artificiale...non mi sembra una scelta libera questa....

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    1. Eppure in Italia ci sono che rientrano subito al lavoro ed allattano, no? Potrebbero tirarsi il latte. E potrebbero fare misto.
      Ma non è veramente il fatto di allattare o meno, non era questo il punto del post. Il punto è che se io allatto (cosa più rara che non allattare), non sono giudicata. Anzi, nessuno se ne interessa. Nessuno si sognerebbe di dirti "e perché mai?", "crescerai un bambino dipendente da te", "sei proprio italiana", "ti cadranno le tette". Potrebbero, no? Al pari di "ma non hai latte?" " e perché non allatti?" "guarda che tutti possono allattare" "sei mal informata" "peccato però, magari te ne penti".

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    2. Evidentemente chi pone certe domande pensa che l'allattamento sia una cosa talmente naturale ed importante per la salute del bambino che vedere una mamma che non allatta fa riflettere...cioe' uno si chiede il perche' ma magari senza voler giudicare, semplicemente per saperne la motivazione....cioe' e' una cosa fisiologica l'allattamento, come lo e' il parto. Se una ti dice che ha fatto il cesareo non ti viene spontaneo di chiederle perche'? hai avuto complicanze a fine gravidanza? e' stata una tua scelta?
      volevo precisare una cosa pero'. Se io allatto non vengo giudicata, giusto. Ma se io allatto e mio figlio ha 20 mesi? come la mettiamo? eh eh...i giudizi arrivano eccome....

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    3. Eccome se arrivano! E' proprio questo il punto!
      Io non direi mai ad una mamma che allatta suo figlio di 3 anni ma perché? Come mai? Ricordo ancora che una volta ero al telefono con un'amica che aveva una bimba di un anno e mezzo più grande della P1. La sua piangeva, aveva sui tre anni o poco più. Ad un certo punto si è zittita, così, all'improvviso. Le ho detto: le hai messo in bocca la tetta! E lei è caduta in un imbarazzo profondo. La mia era una battuta, sapevo che era vero ma era il gesto che mi faceva ridere, tipo il tappo, ma non me ne poteva fregare di meno che la allattasse ancora. Eppure lei, con un'amica, si è vergognata ad ammetterlo.

      C'è qualcosa di sbagliato...

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    4. Si, di sbagliato c'e' che pensiamo troppo ai giudizi degli altri e non riusciamo a liberarcene. Mi hai fatto venire in mente un episodio che mi e' capitato quando mio figlio aveva pochi mesi e all'epoca abitavo a Dubai. Ero in un parco pubblico. Ora della tetta e mio figlio che piange disperato. Consapevole del fatto che in un paese musulmano non e' buona cosa allattare in pubblico mi metto ugualmente seduta su una panchina per consolare il nano. Mi compro completamente (giuro che non si vedeva nulla!!!) e provo a consolarlo. In quel momento passa una signora abbastanza anziana, molto probabilmente pakistana. Mi ha letteralmente fulminata con lo sguardo e insultata nella sua lingua. Mi sono sentita una cacca, manco mi fossi spogliata nuda nel bel mezzo di un mall affollato. Io che sono una che me ne frego dei giudizi altrui..in quel momento mi sono sentita veramente a disagio.
      Questo forse e' un esempio da prendere un po' con le pinze rispetto al titolo del post, pero' e' vero, viviamo la nostra vita sempre in base ai giudizi altrui e questo poi limita la liberta' delle nostre scelte...

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  4. ma se 9 donne su 10 decidono al momento del parto di non allattare, quindi a prescindere da eventuali difficoltà, mi pare che sia una scelta un po' troppo gettonata x essere frutto esclusivamente di una riflessione personale. Cioè, parliamo di milioni di donne con diverse opinioni, stili di vita, cultura ecc.. E guarda caso però la pensano tutte uguale per quel che riguarda l'allattamento?
    O hai esagerato con i numeri o è un po' inquietante!

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    1. Certo che è un'esagerazione, non ho le cifre esatte. Ma nel mio reparto, la prima volta, ero l'unica ad allattare. E l'unica col bimbo in stanza. La pensano tutte uguale perché è la loro cultura, come la nostra è di preferenza di allattare. Ma come ho scritto più su il punto non è questo. Il punto è che da noi si permettono tutti di chiederti se allatti, quanto, come, perché. Qui no, sono cazzi della mamma. Sta in questo l'enorme differenza, per me.

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    2. Ma tutti chi? A me lo chiedono giusto le nonnette al paese (e scommetto che lo fanno pure quelle francesi)..
      Nessun collega di mio marito si è mai sognato di chiedergli se allattassi o meno.
      Dove starebbe la differenza? Ah si, che in Francia non allatta (quasi) nessuno, e questo ti rende libera. Invece se qui telefoni a una consulente perché vuoi superare le tue difficoltà, non lo fai per libera scelta, no è per colpa della vicina impicciona che ti ha guardato male addocchiando la confezione di mellin che sbucava dalla busta della spesa.

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    3. A me l'hanno chiesto in tantissime/i. Uomini, donne, con figli, senza figli. In Francia mi sarà successo tre volte, con mamme in attesa che evidentemente si informavano. Non è il fatto di NON allattare che ti rende libera, non so più come dirlo. E' il fatto di non essere giudicata per la tua scelta, qualunque essa sia, che ti rende libera. Ripeto che io l'ho vissuto AL CONTRARIO, avendo allattato. A loro non importa se lo fai o no.

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    4. Io allatto, l'ho fatto alla recita di mia figlia con il secondo che aveva un mese. E ho sentito commenti sgradevoli alle mie spalle, mi sono entrati e usciti.Questo mi rende libera, il fatto di essere serena nella mia scelta.

      I commenti e i giudizi se li beccano tutte..a prescindere dal latte. La stessa nonna che mi chiede con affetto se allatto, tra sei mesi me lo chiederà vagamente disgustata

      se il problema, per la mamma con il biberon, è la comare che bisbiglia io mi preoccuperei di recuperare un po' di autostima più che l' allattamento. E se i francesi sono abituati a non giudicare niente non vedo perché dovrebbero fare eccezione con la maternità.

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    5. No dai, non puoi dire così. Prendi una persona normale, con le sue piccole insicurezze, niente di che. Prendila dopo il parto. Le incertezze, le paure, le pressioni, gli ormoni. Metti che non ce la faccia ad allattare: ragadi, mastiti, poco latte, quello che vuoi. Che si senta sola. E che in più abbia intorno a sé solo gente che le dice "non allatti??? ma come? Perché?" come fosse un peccato mortale... E' davvero colpa sua se si sente in difetto? Non colpa di una società sempre pronta a giudicare e mai a supportarti? Mi sono imbattuta spesso in richieste di consiglio sull'allattamento di persone veramente disperate, mamme stanche e sull'orlo della depressione, che chiedevano solo di essere consolate dolcemente, e invece hanno ricevuto pipponi sul non demordere, che è la natura e che vuoi che sia. Non per tutti è così, per milioni di motivi, e tra noi mamme dovremmo essere solidali, non dire "ti senti giudicata? cazzi tuoi".

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    6. A me sembra che ci sia tanto di quel vittimismo in merito all' allattamento che fa' un po' venire la nausea.
      Non vuoi allattare, bene. Se sei serena che ti frega di tua cugina che lo ha fatto per 6 anni di fila?
      Non riesci e non vuoi sentir parlare di informazione e sei stufa dell' ennesima mamma che ti dice che non avere latte è rarissimo (poi che sia anche vero non ha importanza), e senti di aver fatto tutto quello che potevi? Bene. Continua a fregartene della cugina.
      Ma chissenefrega! Io vedo molto più ossessionate dalla questione allattamento chi non lo ha fatto, o lo ha fatto per molto poco.
      Poi che non ci sia supporto e informazione sono d' accordo, ma appena qualcuno prova a farla questa benedetta informazione diventa una talebana..e allora decidiamoci.
      io sono solidale con una mamma in crisi a prescindere dal motivo per cui lo è..ma parlando di maternità, come di qualunque altro argomento, non ci si può aspettare che tutti ti dicano "si brava, hai scelto l'unica strada possibile.
      Mi spiace allo stesso modo per la mamma che si sente ossessionata dall'allattamento ma non riesce, come per quella che vorrebbe allattare in santa pace ma si sente ugualmente giudicata dalla società che la vorrebbe con le tette nel reggiseno.
      (Che poi il post parla di donne che scelgono di non allattare, non chi incontra difficoltà insormontabili. Quindi se scegli per motivi tuoi, poi che bisogno hai dell'assoluzione altrui?)

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    7. Hai ragione. Sono proprio le mamme che hanno avuto difficoltà ad allattare che sono "ossessionate", come dici tu, dall'allattamento. Perché la gente le ossessiona. Perché già hanno avuto difficoltà, e niente, tutti devono farsi i fatti loro. L'anno scorso ho perso diversi kg. E tutti, dico tutti, si sentivano in diritto di dirmi: sei troppo magra, non mangi, sei fissata, sei tutta ossa, fai schifo, non è sano, ecc ecc. Ti dico che io, pur avendo una certa consapevolezza di me, ho iniziato a farmi qualche domanda e ad essere infastidita. In Francia solo due colleghe mi hanno detto, ehi, come sei dimagrita, hai fatto una dieta? Stop.

      E' la stessa cosa. La gente deve sparare a zero sulle cose più delicate senza sapere niente di te e della tua vita, e non va bene.
      Mi spiace ma sull'allattamento lo si fa. E quando allatti senza problemi il tuo neonato che pesa 7kg magari non ti infastidisce, ma quando sei combattuta tra le ragadi (perché lo attacchi male), il poco latte (eh ma basta attaccarlo!), la mastite (eh perché non lo attacchi abbastanza) e tutto il resto, magari ti fa più girare le scatole, no?

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    8. Il mio bambino pesa quasi 7 chili, ha 3 mesi ma mi rompono lo stesso (non i passanti). Dagli l' aggiunta (pediatra), ormai non gli basta più, sta' diventando acqua, piange perché ha fame, lo attacchi di nuovo!?
      Le belle girano anche a me.
      Ma come hai fatto l'esempio della tua perdita di peso, le scatole te le rompono su qualunque cosa se incontri qualcuno che muore dalla voglia di dirti la sua opinione. Il biberon e la tetta sono solo due argomenti in più, non capisco perché la "sofferenza" di questa ingerenza debba essere solo per la mamma con il biberon. Scritti così appassionati x difendere il diritto alla mamma che allatta a 2-3-4 anni non ne leggo molti.

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    9. Ma il mio era un post contro il giudizio! Non contro l'allattamento in cui io stessa ho creduto!
      Il senso era: le cose, viste da una prospettiva diversa, possono cambiare di molto. Per noi italiane l'allattamento al seno è qualcosa che va fatto (detto in maniera molto semplicistica e "popolare"), in Francia no. Sbagliano loro a non allattare? O forse vivono lo stesso e quindi dovremmo smetterla di star lì a dire chi allatta fa bene, chi allatta è fissata, ecc ecc? I francesi questo problema non se lo pongono perché si fanno i fatti propri!!

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    10. E fanno bene a farsi i fatti propri.
      Avevo capito che non era contro.
      Il mio primo allattamento è partito male, e io soffrivo perché volevo riuscirci non perché pensavo me lo imponesse la società..anzi nessuno mi consigliava, se non con frasi fatte, e a me le ostetriche e il pediatra volevano solo dare LA e non aiutarmi a risolvere il mio problema sostenendo la mia libera scelta. (Che poi è andato tutto a posto da solo). Dalla mia prospettiva l'allattamento al seno è stato ostacolato e scoraggiato.
      Qui nessuno si fa' i cazzi suoi, su questo siamo d'accordo, come prendere certi commenti dipende solo da noi!
      Saluti e baci!

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  5. Allattare i bimbi fa'bene, almeno fino al momento dello svezzamento, non lo dice solo il nostro paese ma lo dice la scienza. Io ho allattato il primo figlio 6 mesi il secondo 3 mesi perché poi ero davvero troppo stanca e non ce la facevo più. Non ho mai vissuto la "poesia" dell'allattamento, so che è una cosa che faceva bene ai miei bimbi e l'ho fatta. Penso che i bimbi allattati con il latte artificiale crescano lo stesso, ma forse è più facile che abbiano maggiori predisposizioni ad alcuni problemi..ognuno ovviamente deve essere libero di scegliere cosa è meglio per sè e per il proprio bambino. Io sarò sicuramente troppo italica ma lasciare un bimbo di 2 mesi 10 ore senza babbo e mamma non lo trovo giusto, e non trovo nemmeno corretto che ciò spinga le donne a non tentare nemmeno l'allattamento. Sono punti di vista, ovvio. Io però non vedo questa libertà di scelta che intendi tu, mi sembra una decisione parecchio condizionata dalla stato francese. Così come nel sud Italia ci sono pochi asili nido, perché tante mamme non lavorano e "decidono"di prendersi cura dei figli fino alla materna. Sono entrambe scelte condizionate.

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    1. Anch'io ho allattato, e non ho lavorato in un paese in cui si fa tutto l'opposto.
      E ripeto ancora, l'intento non era dire che è bello poter non allattare. E' bello non essere giudicate se lo si fa o se non lo si fa, tutto qui.

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  6. Poi bisogna vedere se ai francesi non piace proprio giudicare (nell'abbigliamento, nella dieta alimentare,Etc..)oppure il loro disinteresse riguarda solo l'allattamento perché lo ritengono futile?

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    1. Mai sentito qualcuno giudicare qualcosa.

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    2. Ecco vedi il problema è quello!noi italiani abbiamo tra gli innumerevoli difetti quello di "giudicare" gli altri, di avere pochissima cura del bene comune, e di essere o provare ad essere furbi, furbi è meglio; anche i francesi immagino abbiano dei difetti, e dei luoghi comuni che in fondo rispecchiano la loro realtà. Per vivere bene bisognerebbe essere convinti delle proprie scelte, solo così i giudizi altrui ci lascerebbero indifferenti. E poi io lo capisco che può essere noioso sentirsi chiedere se lo allatti, ma in fondo di un neonato se non chiedi quello o se dorme la notte o se ha coliche, di che diavolo parli?

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    3. Puoi chiedere se mangia bene :) Credo che le mamme sarebbero ben più felici di rispondere a questa domanda... Qui sono talmente stressati (mio parere) che la domanda principale è "dorme la notte?"!

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    4. Eheheheh ma come sai nelle italiche famiglie la domanda "hai mangiato?"è la prima della lista a 1 mese come a 80anni!mia madre è la prima cosa che mi chiede anche se ho 33 anni e due figli!

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    5. E se rispondi di sì ti rimpinzano ugualmente :D

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  7. Altra cosa che vorrei precisare. Un conto e' dare la corretta informazione sui benefici dell'allattamento al seno o altro come ad es. i danni del fumo in gravidanza (queste informazioni sono supportate da studi scientifici, e si sa...oltre oceano la ricerca viene finanziata ed ecco perche' ci giungono tutte queste informazioni...) altro discorso sono le boiate che nomini film, fast food etc...insomma c'e' una bella differenza! poi sta nell'intelligenza della persona quello di filtrare le stronzate e far tesoro di cio' che invece ritiene utile!

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    1. Ammetterai che essere talebane e dire che il latte artificiale è il diavolo è un tantino esagerato, no?

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    2. Assolutamente! ma anche affermare che in Italia allattiamo solo perche' e' una moda che viene dagli Stati Uniti mi sembra esagerato! e li seguiamo come caproni :) condannare in modo cosi' totalitario e superficiale tutto cio' che arriva oltreoceano mi sembra esagerato...soprattutto su un argomento importante come l'allattamento

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    3. Ma no! Dico che la moda talebana ha spesso matrice statunitense. Gli statunitensi hanno un imprinting culturale diverso, non hanno storia, sono uno stato recente, un melting pot, e puntualmente cercano delle mode molto forti per identificarsi. Quella dell'allattamento è una di queste. Le mode dagli USA ci piacciono :) Quindi alcune perdono la testa. Ma non sono le donne che allattano! Sono le talebane...
      Non sono anti USA, anzi, ma in certe cose sono un po' stupidi :) La mia comunque era più una battuta a chiusura che una riflessione vera e propria.

      Purtroppo se dici ad una mamma "questo è il meglio per tuo figlio, devi farlo", lei cosa farà? Come minimo, in molti casi, ne soffrirà. Ed è sbagliato.

      Tu dovresti dire ad una donna: vuoi allattare? Sì, ok, ecco i miei consigli. No, ok, ecco la pasticca.

      Semmai fare informazione durante il corso preparto è utile, dicendo cos'è il latte materno, come arriva la montata, cosa può succedere, senza pressioni, per fare pura informazione e fare arrivare le donne alla decisione a conoscenza di tutto!

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    4. Noto una certa incoerenza in quel che dici: prima dici che non bisognerebbe generalizzare - e quindi seguire l'attuale trend del talebanesimo dell'allattamento - e poi tu per prima generalizzi dicendo che le mamme americane sono invasate di allattamento. Scusa ma cosa ne sai? Vivi negli Stati Uniti? Quale esperienza hai del sistema?

      Concordo sul fatto che l'allattamento debba essere una scelta personale e sarebbe bene che ogni mamma facesse quello che sente sia meglio per lei e per il suo bambino. Questo indipendentemente dal fatto che sia una mamma italiana o americana, perché non è che tutte le mamme italiane siano invasate di allattamento così come neanche tutte le mamme americane lo sono!

      Io vivo in California da tre anni e ho scelto di allattare fino a quando ho voluto semplicemente perché mi sono informata e ho creduto che fosse la scelta migliore per me e per mio figlio.
      Basterebbe semplicemente imparare a non giudicare le scelte degli altri che possono essere dettate da ragioni diverse da quelle che abbiamo avuto noi nel scegliere di allattare o no! E bisognerebbe anche smetterla di generalizzare su queste cose parlando de "gli italiani" vs "gli americani".

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    5. Ripeto che non sono anti USA. Mi piacciono, loro e le loro geniali invenzioni, loro e le loro modo. Ma il ritorno al naturale viene o non viene dagli USA? Se poi la gente cretina se ne fa portatrice talebana non è colpa della moda in sé. Io non sono vegana e i vegani che predicano mi fanno ridere, mangio carne penso una o due volte al mese eppure non pontifico. Ero dell'idea di allattare a lungo e a richiesta e non ho mai pontificato, ricordo solo di aver detto ad una amica, incinta come me, che voleva allattare "solo tre mesi", che non aveva senso. Una volta che inizi, continua, no? E poi lei ha allattato a richiesta e a lungo, io a orari e fino allo svezzamento.
      Comunque sì, in Italia si è invasati sull'allattamento, e questo penso di poterlo dire con certezza. Poi sai, punti di vista, magari il termine invasato per noi ha significati diversi!

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    6. L'impressione che ho io è che di gente cretina ce n'è in Italia e ce n'è nel mondo. Per questo di talebane dell'allattamento ce ne sono in Italia e ce ne sono negli Stati Uniti. Ma un conto è se dici che sei contro questo atteggiamento "totalitario", un altro conto è se generalizzi dicendo che negli States si fa così. Io ti dico che a San Francisco sono stata SUPPORTATA nell'allattamento grazie alle lactation consultants che mi hanno aiutata nei primi giorni in ospedale, ma nessuno mi ha fatto il lavaggio del cervello obblogandomi a scegliere di allattare. Le mode, se sei una persona intelligente, non hanno peso nelle scelte: conta quello che tu decidi di fare per te e per il tuo bambino.

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  8. A me chiedevano tutti, prima ancora di chiedermi come stavo, se allattavo. Persone che non avevo mai visto, negozianti, vecchiette, ragazze da sempre zitelle, amiche delle amiche di mamma e/o suocera, amiche delle amiche di chiunque conoscessi e, come già detto, anche chi non conoscevo! Erano ossessionati, non riuscivo a capire cosa importasse loro!

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  9. Assolutamente concordo con la corretta informazione. Infatti leggendo il tuo post mi chiedevo appunto se una tendenza cosi' bassa delle donne francesi ad allattare fosse dovuta proprio ad una mancanza di informazione durante i corsi preparto...e poi oltre a questo la donna dovrebbe essere agevolata con orari flessibili quando rientra al lavoro, e maternita' umane (mi sembra che proprio in USA siano messe peggio in assoluto, hanno solo 4 settimane se non sbaglio) altrimenti ovvio che una rinuncia gia' in partenza...

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    1. Non avendo lavorato mentre allattavo, non so dire se esistano dei permessi. Però posso dire che le sole persone che mi hanno chiesto se ho allattato, qui, sono le colleghe che aspettavano bambini. E le trovavo piuttosto informate. Non ho nemmeno fatto il corso preparto, io avevo letto ed ero piuttosto preparata, ma comunque avevo supporto in ospedale e dopo. Per dire, il comune ti manda una persona a casa ad aiutarti e a rispondere a tutte le tue domande, gratuitamente, oppure puoi recarti tu alla PMI, che non saprei tradurre in italiano, un posto dove pesano i bimbi, c'è il pediatra, la consulente per l'allattamento.

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  10. Penso di aver capito il senso di questo post, gli italiani e le mode che creano gruppi che si sbranano verbalmente per avere ragione, quando in realtà una verità assoluta non esiste, e quindi essere prepotenti e ossessionanti verbalmente snerva e basta. Sopratutto ai tempi dei Social Network.

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    1. Sì, è proprio così. Per questo dicevo che andiamo dietro come caproni. Oggi con internet le mode arrivano prima, e arrivano peggio. Si leggono cose veramente allucinanti, purtroppo anche su una cosa normalmente naturale e privata come l'allattamento.

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  11. Io ho allattato....senza stress pochissimo...verso la fine. Non ho mai capito come 'si allatta'. Stavo per mollare e ho continuato, molto meglio dopo aver letto Gonzalez, che è spagnolo, e che è pure maschio. Ed è stato l'unico parere (medico ma anche umano) che ho sposato a braccia aperte. Mi sono sentita aiutata e compresa e non giudicata solo da un uomo, e attraverso un libro, nemmeno con contatto diretto umano. Chiamatemi 'la seguace di Gonzalez' d'ora in poi ;-)) Non ho svelato l'arcano quindi sto ancora col punto di domanda e un eventuale terzo figlio non so se ce la farei ad allattare. So che mi spingevano molto interessi 'economici' (è facile, tiri fuori la tetta ed è tutto pronto sterilizzato a temperatura giusta e gratis senza impazzire a scegliere quale) ma tanto anche mi sarei sentita in colpa a non accompagnarlo fino al sesto mese col mio latte. Però ho visto mamme spaccarsi di fatiche e sensi di colpa, praticamente tutte quelle che ho conosciuto, perchè c'era questa pressione della cosa giusta da fare. Credo anche io sia giusta, se no non mi sarei unita al coro, però ho riflettuto parecchio sul fatto che se fosse così naturale, non soffriremmo così tanto in così tante. Non è sbagliato allattare forse è innaturale com'è impostata la nostra vita, non so se riesco a spiegarmi ma immaginatevi una donna himba, con la vita che fa...mica è un problema per lei allattare. Sicuramente ha da fare anche lei, ma accudire in questo modo il suo cucciolo e passare magari giornate intere a offrirgli il seno duecento volte, non crea problemi. A noi disgraziate occidentali che abbiamo orari e corse anche per fare una misera spesa, pesa, e forse è lì una parte del problema. A noi pesano le giornate sedute ad allattare, ci sentiamo mucche. Perchè? che c'è di male? Eppure è così, ho guardato intorno a me e 9 su 10 che ho sentito, è così. Penso davvero che intorno all'allattamento ci sia tanto accanimento e astio, dovremmo essere più serene e farci domande e aiutarci a capire, perchè per come siamo progredite questa cosa non è più tanto naturale per tutte come dovrebbe esserlo. Ho citato gli himba ma a caso, magari un'antropologa mi direbbe che sbaglio e che avrei citato meglio un'altra tribù. mi sono ritrovata a sentire mille pareri, mille consigli, ostetriche, parenti, gente per strada, altre mamme e l'unica costante era 'allattare è sacrificio'. e io penso che invece non lo è, non dovrebbe esserlo, se lo è per duecentomila persone che mi incontrano per strada etc, evidentemente qualcosa va ripensata. Da questo post comunque provo invidia per i francesi perchè che sbaglino o no, comunque è una bella cosa non essere giudicata. Io all'ospedale non ho avuto scelta, almeno prime settimane devi. E poi sì, ti giudicano se non lo fai. Tantissimi. E c'è la gara a chi ha allattato di più, anche gli uomini vantano le mogli per i mesi che allattano, ah la mia fino a un anno e mezzo! Mentre invece quando sono nata io, tutti usavano l'artificiale e nessuno si sognava di farti pesare la cosa. In italia, non altrove. Però si usavano i ciripà, che erano ecologici :-D

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    1. Vero, anche gli uomini! Gli stessi a cui magari girano le palle se il bambino è nel lettone per ciucciare tutta la notte... Siamo strani, eh.
      E hai centrato il punto: ogni cultura si adatta al proprio stile di vita. Noi possiamo permetterci di allattare e quindi lo facciamo, e se non lo fai guai. In Francia purtroppo rientrano a lavorare subito dopo il parto, praticamente, e allora non lo fanno. Meglio o peggio che sia l'uno o l'altro approccio, non è giudicando che si migliora la società, non è giudicando una mamma che non allatta che la si farà sentire meglio...

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    2. Senza alcun dubbio, giudicandoci non arriveremo da nessuna parte. Anche a me come ha detto qualche altra persona qui, la prima cosa che mi chiedeva chiunque per strada, era se allattavo. E' un'ossessione..probabilmente perchè noi italiani siamo molto attenti al cibo. Poi però mi è capitato di essere al parco allattare e un'altra mamma che si siede vicino a me per farlo perchè tutti la guardano strana...ed è vero...non è che te ne vedi tantissime in giro. Mi trovavo da h&m chiedo alla commessa se posso andare in camerino ad allattare...mi ha guardata strano. Ma è stata disponibile a indicarmi quello più spazioso e comodo, di camerino. Tutte vogliono allattare, convintissime, davvero, in buonissima fede. Direi un buon 90%? Tutte sono spinte ad allattare e si sentono un po' fallite un po' sfortunate se succede qualcosa che glielo rende difficile/impedisce . ma anche sollevate che qualcosa di non dipendente da loro le abbia sollevate da questa prova, perchè portare avanti l'allattamento è una sfida. Magari molte di voi hanno sopportato meglio la cosa, ce ne sono, ma purtroppo ne ho viste tantissime come me e peggio, portare la cosa avanti con problemi difficoltà e dubbi. Si naviga a vista, a intuito, a istinto. E forse è giusto così perchè dovrebbe essere naturale e istintivo e quindi non servono libri o corsi, deve venirti spontaneo. Alla fine davvero sono arrivata al punto grazie al libro del gonzalez, assurdo eh, a mandare in vacca tutti i consigli di tutti, ostetriche incluse, e di non contare nè sapere più quando poppava. Fanculo, gliela do senza stare a intestardirmi se ha mangiato da poco, se è passato tanto o poco, se ne ha già fatte venti o cinque. Perchè poi intorno a me tutti a chiedersi ma come? ha appena mangiato! Ma come? si vizia. Ma come non gli cambi tetta? Gonzalez dava dei suggerimenti anche su questo...tentar non nuoce, io li ho trovati interessanti più dei commenti della gente senza dubbio e hanno funzionato. Ma erano cose che lui si sentiva di suggerire un po' grazie all'osservazione, non perchè ci sia una scienza esatta. A parte qualcosa su come è composto il latte e perchè a volte è meglio non alternare troppo il seno...non ricordo bene, in caso vi rimando al libro! Non mi sono più interessata se ciucciava x mangiare, bere, consolarsi o per farmi dispetto. Voleva ciucciare? se c'ero gliela davo, se mancavo pronta una persona di fiducia che lui conosceva bene, nonni, con un buon bibe e tante coccole. E funzionava. E non si è sputtanato l'allattamento. Ed è andata meglio e io credo perchè ho ragionato più vicino alla natura...mi riviene in mente la tribù degli Himba o chi altro...loro guardano l'orologio? Vanno dal parrucchiere? Soffrono se non possono per mesi e mesi andare dall'estetista? Si chiedono, come le persone (mamma suocera zie prozie nonne bisnonne donne del supermercato e del parco) se sta ciucciando per godimento come fosse un ciuccio o se sta bevendo sul serio? No, loro danno la tetta punto e basta, quando serve per qualunque motivo (hanno sete, non sanno come dormire, devono consolarsi, hanno paura, hanno una fame nera etc) Certo ragazze si può stare benissimo senza andare dall'estetista per mesi, non voglio sembrarvi frivola. Ma credo che più del fatto di farsi belle, sia una cosa psicologica, io vado a prendermi del tempo solo per me. Sarebbe bellissimo che fosse come suggerisce Gonzalez un allattamento a richiesta non solo del bambino ma anche della madre. bisogna trovare un modo che renda felice bambino e madre.

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  12. Ho capito,o almeno credo il post. Io ho due figli, uno nato nel 2012 e una nel 2015. Con tutti e due CHIUNQUE mi ha chiesto se allatto, ma dico proprio chiunque, parenti e amici (e va bhè) ma anche sconosciuti, gente al bar, gente per strada, e veramente dopo un po' iniziano a girarti anche se sei mamma zen. Quello che è cambiato tra i due parti è il rapporto con l'allattamento all'ospedale. Con il primo è stato promosso l'allattamento durante le visite e al corso preparto, punto. Con la seconda, non ho fatto il corso preparto, ma alla PRIMA visita mi hanno dato un libretto sull'allattamento, ad un'altra visita successiva mi hanno parlato dell'allattamento, chiedendomi come era andata con il primo e se intendevo allattare, alla visita con l'anestesista è stato fatto un incontro di UN'ORA sull'allattamento, quando è nata la bimba appena ripresa dall'anestesia (cesareo) me l'hanno ovviamente portata e fatta attaccare, OGNI VOLTA che piangeva, a qualsiasi ora del giorno e della notte, arrivava una solerte infermiera o ostetrica a farla attaccare, senza considerare che magari la causa del pianto era un altra, mentre quando non riuscivo a stare sveglia perchè una dottoressa ha deciso che una flebo di morfina era la scelta migliore per i dolori non è venuto NESSUNO in più di due ore per aiutarmi a cambiarla, per quel che gli interessava poteva cadermi la bimba. Non ho ancora finito perchè ha parlare di allattamento e spremitura del seno è venuta un'infermiera in camera, due volte in due giorni, e poi è stato fatto un incontro collettivo con le mamme del reparto al nido. Per finire prima delle dimissioni ci è stato fatto fare un questionario sull'allattamento. Devo dirlo che non vedevo l'ora di andarmene dall'ospedale e che credo che si stia arrivando al limite??? Sono rientrata al lavoro ad un mese e mezzo dal parto, tiravo il latte per lasciare il biberon, fino ai tre mesi, poi non ce l'ho più fatta, se ci sono e c'è latte le do il seno, altrimenti il biberon di l.a. va benissimo.
    Amen
    Ilenia

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    1. Ti capisco, anche per me, senza ancora montata, era uno strazio. Gli infermieri mi portavano la bambina continuamente, dopo 23 ore di travaglio e due giorni senza dormire ho chiesto di poter riposare qualche ora, sono stata svegliata da un infermiere che mi diceva che la bambina aveva fame, voleva il seno. Le avevano appena dato un po' di LA, perché IO avevo chiesto di farlo perché volevo dormire, non ero più in me. Insomma, secondo lui aveva ancora fame perché piangeva nonostante il biberon. Io non avevo ancora avuto la montata... L'ha presa dalla culla e ha rivomitato tutto il latte, tutto. Aveva fame, certo...

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  13. Visto che si parla di mamme talebane...ho il sospetto di aver messo al mondo 3 figli talebani allora!!! :D tutti e 3 attaccati alla tetta, con il primo ho avuto le ragadi, il talebano beveva latte e sangue praticamente, io ho cercato subito il santo biberon. Niente da fare! il talebano voleva solo tetta lui, integralista fino in fondo non gli fregava di nient'altro. Appena sentiva in bocca la tetarella si contorceva che manco le peggior torture di Guantanamo....piuttosto che cedere al biberon si sarebbe lasciato morire di fame! e piangeva...io ho ceduto, tetta fino alla fine. Le ragadi sono dovute guarire per forza altrimenti sarei impazzita io...stesso copione secondo figlio pero' sono stata piu' fortunata almeno le ragadi sono durate poco. Il terzo manco ho provato col biberon...visto la genetica! mi sono tenuta i dolori alle tette per i primi tempi stringendo i denti...il talebano # 3 l'ha avuta vinta pure lui. Niente artificiale, niente biberon, niente ciuccio...e pensate che a volte non abbia rimpianto anch'io il santo biberon che al massimo in 10 minuti te la cavi e via? invece di vivere nell'ansia della serie..ha bevuto abbastanza? cresce, non cresce? quello che voglio dire che a volte certe scelte sono imposte per questioni che non dipendono da noi, molto spesso invece per convenienza...troppo spesso invece non si pensa cosa voglia invece il bambino, i miei talebani sono stati chiarissimi fin da subito e me lo hanno fatto capire e suon di urla...altri bambini non possono nemmeno scegliere perche' la madre decide prima ancora del parto di non allattare...ecco, solo in questo caso mi verrebbe da chiedere a quella mamma...perche'? ma solo per pura curiosita'...eh...niente critiche!

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    1. Anche la mia prima si faceva morire di fame, e il latte c'era, solo che lei non voleva stare alla tetta, ma non voleva nemmeno il biberon! Ho insistito fino allo sfinimento, altrimenti avrebbe continuato a perdere peso, e un giorno per magia ha preso il biberon ed è andato tutto bene ;) Son tutti diversi sti figlioli :D

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  14. Grazie per questo post che ci permette di vedere determinate cose da una diversa prospettiva. Sono contenta per Ilmondorotola che non è mai stata di domande sul fatto che allatta oppure no. Io me lo sono sentita domandare da: ostetrica infermieri, ginecologo, clienti dei miei suoceri, tutti i miei parenti e quelli di mio marito, il dentista, persone a caso incontrate x strada o al supermercato. Ovviamente ognuno aveva il suo illuminato consiglio da darmi! Ecco, avrei voluto trovare questo post cinque anni fa quando disperata cercavo i consigli sull'allattamento sul sito della leche league con in braccio mio figlio urlante,il seno vuoto e dolorante,gli ormoni impazziti! Barbara

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    1. Spero che dopo 5 anni ti abbia fatto comunque bene :)

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    2. Altroché!

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    3. una delle più grosse piaghe dell'allattamento è proprio che ognuno ha qualcosa da dirti e tutte contradditorie e fanno una gran confusione anche le ostetriche e i pediatri...e tu hai già ormoni, stanchezza, dubbi, magari c'è qualche rallentamento di crescita o rigurgiti e altri problemini ed ecco che una cosa bella e naturale (e comoda e gratis) diventa un incubo. Bisogna trovare il modo di renderla per come dovrebbe essere....easy. Noi occidentali abbiamo perso qualcosa di fondamentale, vogliamo recuperare questa bella cosa naturale ma ci manca un pezzo. Secondo me è tutto ciò che sta intorno il problema. Nulla della nostra vita si adatta all'allattamento. Anche perchè viviamo sole. Mia nonna che allattava per necessità perchè è ovvio che altro gli dai a un neonato? non era sola, aveva altri figli ma aveva la cognata, la sorella, la vicina, tutti si aiutavano a badare ai bimbi e come potevano e stavano insieme. certo può essere fastidiosa la vita di comunità..invadenza e seccature varie. ma ecco una piccola enorme differenza che in quel momento della vita di una donna torna a essere cruciale secondo me. allattare insieme, non essere sole, non doversi nemmeno far domande, si fa e basta, come si filava e si impastava il pane, si allattava. come si lavavano i panni, si allattava. riuscite a immaginarla mia nonna che sta lì a guardare la tetta della cognata e a dirle maaaa non sta ciucciando, ma non vedi che ha mangiato poco fa, lo vizi! è cambiata la cultura, vogliamo recuperare qualcosa di fondamentale del passato ma senza il contorno, è difficile applicarlo. non dico che dobbiamo vivere esattamente come un tempo, però trovare qualcosa che ci avvicini a quello. non so, almeno riflettiamoci su.

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  15. Premessa: Sono tornata a lavorare subito e quasi non ho mai smesso di farlo in realtà e mio figlio ha due anni e non si scolla dalle sue poppate notturne, non può dipendere dal rientro a lavoro il non allattamento se c'è la giusta motivazione.
    Inoltre non credo inoltre sia una moda americana quella dell'allattamento, tutt'altro. In realtà se devo proprio dirla tutta credo che più l'industria farmaceutica sia forte (perchè il latte artificiale non è un alimento ma un farmaco dal punto di vista legale) meno si insista sull'allattamento al seno sulle cui virtù siamo tutti d'accordo (Credo che aderisca all'OMS anche la Francia ;)) quindi un meritatissimo punto all'Italia le cui leggi e il cui passato sporco ha arginato le pressioni dell'industria farmaceutica sulla sanità (non tantissimo ma un pochino si e so di cosa parlo). Detto questo credo anche io si sia passata la misura da ciò che meglio a ciò che invece è diventato un obbligo sociale morale ed etico per la madre.

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    1. Infatti, come dicevo, ci sono eccome le mamme che tornano subito a lavorare e comunque allattano. Potrebbero farlo anche le francesi, forse. Non so perché non allattino, credo sia una questione culturale, ma sono profondamente convinta che sia un po' una moda veramente. Negli Stati Uniti forse élitaria (non dei ricchi, ma di una nicchia), in Italia più popolare perché ha attaccato quella parte degli italiani tutta sensi di colpa e rimpianti. Ricordo che quando ho partorito mia mamma chiamava le sue amiche per chiacchierare e loro chiedevano subito: le dà il suo latte? Sì. Ah, meno male. Ma meno male cosa? Non ho mai capito. Non credo che le amiche settantenni di mia mamma siano a conoscenza dei benefici del latte materno ecc ecc, anzi.
      E sono le stesse che ora chiedono a mia mamma: ma allora? Non si trasferisce a Panama? Ma che fa da sola a Parigi?
      In ufficio da me, nemmeno lo sanno che mio marito vive a Panama...

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    2. Ma non puo' essere semplicemente che noi italiani ci teniamo di piu' allattamento rispetto ai francesi non per seguire una semplice moda come dici tu, ma perche' siamo realmente consapevoli che alllattare fa bene? perche' parli di moda? perche' e' nel nostra cultura quello di mangiar sano e quindi ci teniamo che i nostri bambini gia' da subito abbiano l'alimento migliore in assoluto che e' quello materno. E anche le amiche di tua mamma l'avranno capito oramai, pure mia nonna l'ha capito...non bisogna mica essere geni!

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    3. Nella nostra cultura c'è il mangiare sano? Mica tanto. Siamo tra i primi in Europa con i bambini obesi! Mi sembra invece un po' una moda che molti, non tutti ovviamente, seguono.

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    4. Per quanto riguarda l'obesita' incide tanto anche la sedentarieta', in Italia abbiamo stili di vita completamente diversi da tedeschi, svedesi etc...gia' da piccoli.
      Questa cosa che adesso allattare sia una moda mi giunge proprio nuova...mi sembra assolutamente una cosa priva di senso...

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    5. Mah, io parlo di moda perché vedo troppe persone fissate. Mi ritrovo spesso a leggere discussioni sui social (che non sono frequentati solo da persone di basso livello culturale) in cui chi allatta ad oltranza pontifica come non mai. Idem per i vegani o gli animalisti. A me fanno passare la voglia, ecco. Io che adoro tutto ciò che è naturale.

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  16. Ma allattare e' una cosa naturale! semmai puo' essere allattare artificialmente una moda. La mia bisnonna ha allattato mio nonno fino ai 3 anni, e mai nessuno si sarebbe sognato di dirle che lo faceva perche' era una moda. Era un'esigenza perche' altrimenti sarebbe morto di fame. Adesso ci si permette di dire che e' una moda solo perche' esiste l'alternativa che e' il latte artificiale, perche' le donne moderne ora possono scegliere. Poi che ci siano i matti in giro che estremizzano perche' hanno problemi loro psicologici questa e' un'altra questione...ma per colpa di gente cosi' che non si demonizzi una cosa tanto importante!

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  17. continuo il discorso....oggigiorno si potrebbe tranquillamente non allattare ad oltranza ma molte lo fanno, perche'? credo perche' abbiamo raggiunto la consapevolezza che allattare non e' solo nutrimento (come pensava la mia bisnonna) ma e' qualcosa di piu'. Abbiamo piu' informazioni a disposizione, ci sono studi, abbiamo un livello culturale tale da capire che l'allattamento non e' solo nutrimento fisico ma anche psicologico. Quindi se lo si desidera una puo' proseguire anche per questo motivo, non credo per una moda...tra l'altro pure faticosa.

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  18. Una madre che non allatta e' una mamma mancata in partenza.

    Eh si, la verita' fa male!
    Soffrite in silenzio!

    - La Regina

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    1. Spero sia uno scherzo di commento!! Io nn ho allattato, ci ho provato con dolore, e più il dolore nn passava più allontanava il mio piccolino, che ovvio a pochi giorni voleva solo mangiare! Ero esausta dei consigli, delle visite.. della mancata solidarietà che anche questi commenti dimostrano... ma come ti viene di scrivere una cosa del genere? Io ho sofferto molto e ho avuto il coraggio di farmi aiutare, ma quelle che questo coraggio nn ce l' hanno, che nn hanno un marito come il mio, speciale, quelle un po più fragili?
      Quando ho smesso di allattare (e tra la depressione nell' allattare ho scelto di nn farlo divenendo a ora una brava madre!! Il legame con mio figlio e unico, ci amiamo da morire, anche senza tetta a oltranza.
      Aggiungo che mio figlio si quasi tre anni si è ammalato come gli altri bambini, e un domani io gli insegnerà ' il rispetto e forse sarà anche un po fiero della sua mamma... ognuna è mamma come puo' in base a ciò che è...il bimbo vuole una mamma serena!! Io nn mi sento una mamma mancata, mi sento libera che è diverso!!

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  19. Dalla maggior parte dei commenti, direi che il senso di quello che hai scritto è stato colto in pieno!!! :-)
    Sei grande Anya
    Federica

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  20. Mia madre è una di quelle che dice "Hai il latte? Meno male". E non perchè sia una talebana della tetta o perchè pensi che chi non lo fa sia una pessima madre.
    Semplicemente perchè pensa che nella maggior parte dei casi il latte materno è più buono, dà meno problemi al bimbo in termini di digeribilità, è gratis ed è sempre a disposizione della mamma.
    Perchè un medico dovrebbe dire che è la stessa cosa dare il latte artificiale quando in realtà non lo è? Non è sicuramente l'origine di tutti i mali ma è differente, su questo non ci piove.
    Sarò la tipica mamma italica attaccata al pupo, ma preferisco avere qualcuno che mi aiuti nell'allattamento piuttosto che una pillolina che mi libera dalla schiavitù della tetta per legarmi a quella del biberon.
    E cosa volete che si chieda di un neonato? Se dorme (ovvio che no)? Se fa la cacca (bleah)? La cosa più semplice è proprio chiedere cosa mangia.

    Amelie

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  21. Ciao Anya, è la prima volta che scrivo in una chat ma sento il bisogno di dirti che il tuo articolo mi ha colpito tantissimo. Mentre lo leggevo non ci credevo... finalmente una donna che non massacra psicologicamente chi non allatta al seno... incredibile! Io ho due bimbi. La prima ha quasi quattro anni. Quando è nata ho avuto una mastite bilaterale devastante perché non riusciva a tirare bene il latte. Ho lottato tantissimo per riuscire ad allattarla... notti in bianco tra spugnature e tiralatte. E poi tetta pesata biberon... ho fatto di tutto! Dopo che si è attaccata ho passato sei mesi tremendi... la bimba tirava sempre meno dal seno, avevo continui ingorghi mammari... è arrivata allo svezzamento a sei mesi che era pelle ed ossa. Circa sette mesi fa è arrivato il mio secondo tesoro e la storia si è ripetuta.. dolori fortissimi al seno... notti in ospedale passate a fare spugnature. .. e infine al controllo alla settimana di vita ricovero d'urgenza per ittero da malnutrizione!! Anche lui non riusciva ad alimentarsi dal mio seno! Questa volta sono crollata e ho mollato. Subito dopo me ne sono pentita amaramente perché sono stata devastata dai sensi di colpa... qualsiasi cosa leggi.. con chiunque ne parli... l'unico denominatore comune è che se non allatti sei una pessima madre! Mi sento sempre in colpa e inadeguata... no ne posso più di questo dolore interno che mi logora! Il mio piccolo è lunghissimo, cresce che è una bellezza e si ammala meno della sorella alla sua età. Ma sto male lo stesso perché in Italia DEVI allattare sennò sei una pessima madre. Scusa x lo sfogo e grazie ancora x le tue parole

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  22. L'allattamento al seno non significa essere perfetti. Ma che cazzo? Nemeno moda americana!!! Se ha fatto per milliardi di anni!!! Moda sembra non farlo!!!!! A parte dil discorso che è un "vaccino per tutta la vita" è semplicemente logica umana: latte vaccino per le mucche, latte materno per gli esseri umani. una madre nervosa che vuole allattare, dopo aver letto questa cavolata, è probabile che no ha voglia di allattare. Moda in America è il biberon con latte artificiale e il ciuccio (che indeboliscono la boca del bambino che succhia il seno e poi la produzione diminuisce e quindi la mamma si trova "senza latte"). in america i farmaci sono di moda, il fast food, latte artificiale, e il latte è un farmaco legalmente. e questo è un motivo in piu per cui gli Stati Uniti non hanno un cazzo di salute!!!!
    FIRMA: una americana!!!

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