mercoledì 9 settembre 2015

Come gestire la crisi isterica di un bambino?

Tondino ultimamente mi ha piazzato 3 crisi isteriche da guinness dei primati. 

Ma non lo dico tanto per dire, erano crisi talmente forti da chiedersi se fosse impazzito, se fosse bipolare, se avesse in corso una crisi epilettica.  

La prima volta, eravamo in vacanza.

La colpa in effetti è stata mia. Il giorno del compleanno del fratello eravamo in hotel, ed uno dei regali era rimasto in macchina. 
Voleva assolutamente sapere cosa fosse, insisteva, si lamentava, si arrabbiava,  ma nulla di straordinario, ancora. 
Io spiegavo con calma che non glielo potevo dire perchè so che è piccino e non sa tenere un segreto, ed che comunque a brevissimo Mirtillo lo avrebbe aperto. 
Nulla, il capriccio sale di intensità. 

Il Padre ha un'idea apparentemente geniale, ma che intuivo fosse una cazzata clamorosa: digli una balla. Bon, per farlo tacere gli dico che il regalo è un mappamondo, e lui è felicissimo di sapere questo "segreto".
Mirtillo gli chiede cos'è il suo regalo e lui sorprendentemente dice "io non parlo. Non chiedermi, perchè non lo so". Mi sono pure sentita una merdaccia x aver dubitato di lui. 
Ma tempo 2 minuti e inizia a canticchiare "è un mappamondo è un mappamondo!!". 
Al che ovviamente avrei dovuto tacere, giuro che già presentivo la tragedia imminente. Eppure non ho potuto trattenermi dal dirgli con tono e cervello  di una sua coetanea  " per fortuna che ti ho detto una bugia, sapevo che non potevo fidarmi". Un genio, sì lo so. 

Mi sento ancora male per quanto sono stata idiota. 


Beh, da li è partita una crisi di follia. 
Ha iniziato ad urlare piangere dimenarsi buttare per terra ogni oggetto picchiare selvaggiamente prendere a sberle la qualunque: era impossibile avvicinarsi senza prendersi un manrovescio. Un delirio di urla e pacche. 

Non sapevamo più cosa fare. Non ricordo nemmeno come lo abbiamo calmato, forse mi sono scusata io dicendo che avevo sbagliato a dirgli una bugia, forse lo abbiamo distratto, forse lo abbiamo menato,  forse tutte e tre le cose, è stato tutto così "forte" che nemmeno ricordo più. 

La seconda crisi è stata qualche giorno fa. Motivo reale, la stanchezza, motivo formale: perché voleva vedere un ultimo cartone. Io ho spento la tv e lui è impazzito. 

Scena identica all'hotel, forse pure peggio. 

Stavolta mi avrà preso in un buon momento, non lo so, ma ho avuto una reazione da mamma modello: l'ho isolato dal contesto, sono entrata con lui in bagno e mi sono seduta, ho spettato che strepitasse, che mi menasse, che si rotolasse per terra, cercando di chiamarlo, di invitarlo a sedersi in braccio a me. Piano piano ha iniziato almeno a parlare, mi diceva che dovevo andare via, che non mi voleva, e io rispondevo "non vado via, non andrò mai via, ti voglio bene, sono qui, calmiamoci assieme". Poi si è avvicinato, mi si è seduto in braccio, continuando a lagnarsi.
E poco dopo eravamo abbracciati, in lacrime tutti e due, a consolarci a vicenda, a baciarci, a dirci quanto ci vogliamo bene. 

Poi, ieri sera. 
Stasera crisi dal niente. O meglio, da una reazione mia. Era, di nuovo, troppo stanco. Entriamo tutti in bagno prima di dormire e dà una sberla al fratello. Lo sgrido, gli chiedo perchè debba picchiare Mirtillo per niente, e lui inizia a lagnarsi che voglio più bene al fratello, che guardo solo lui. Da che pulpito!! Da lui, che pretende ogni secondo della mia attenzione, che mi sta appiccicato ogni secondo, che se è immerso nel gioco e ne approfitto x sgattaiolare e dare un bacio ad Ale ha un radar che lo porta a correre lì e a mettersi in mezzo. Ho la fortuna di avere un primogenito intelligente, che di sicuro soffrirà di questa presenza ingombrante ma non lo dà quasi a vedere. 

E sto cosino alto 2 mele, che catalizza l'attenzione di tutti, "osa" lamentarsi, lui, talmente simpatico che è quasi impossibile arrabbiarsi, lui, che è davvero un catalizzatore di amore pazzesco, con il mondo che se ne innamora all'istante.

Stavolta un po' mi ha preso nel momento sbagliato, un po' davvero son convinta che non vada troppo assecondato, perchè rischia di diventare un egocentrico ingestibile: fatto sta che l''ho sgridato, dicendo che non è vero e di non dire sciocchezze, che quel poverino di suo fratello non posso neanche guardarlo senza averlo in mezzo. 

Apriti cielo: il delirio. Solo che stavolta ero incazzata. 

Quindi ho usato la linea dura: lui piangeva, urlava, picchiava e io urlavo di più. 
Non oso pensare cosa avrà pensato il vicinato di tutte queste grida, mie e sue. 

Ad un certo punto io gli urlo di smetterla e lui tra i singhiozzi mi risponde "io vorrei calmarmi ma non ci riescoooooooo".

Mi fa tenerezza, ma decido di non dargliela vinta, vedo questo piccolo Ego fatto persona e non mi piace. 

Alla fine si calma un minimo, mi chiede le solite coccole serali e dico no, perchè lui ha appena detto cose bruttissime (nell'ordine: "sei una pessima mamma", "perchè hai fatto un figlio se poi te ne freghi" -4 anni,sì- "io non ti voglio come mamma" , "sei cattiva, te ne freghi di me guardi solo mio fratello") e deve imparare che le parole hanno un peso.
Sono stata irremovibile, e la scena è stata tragicomica, più tragica che comica in realtà, con  lui che mi prega, baciandomi e accarezzandomi, di fargli i "grattini" serali nel letto, e io che, pur abbracciandolo e baciandolo, rifiuto quella coccola nel letto per "punizione".
È andato a dormire con la lacrimuccia, abbracciando il suo Paul. La mattina era sereno come sempre, mi ha pure chiesto scusa per la sera prima.

Ma io mi sento di merda. 

La volta precedente mi sentivo da Dio, avevo risolto alla grande, era stato un momento fantastico. 
Ora uno schifo. In quel momento mi sembrava ovviamente la cosa giusta, vedevo questo bambino troppo adorato, pensando che non può averla sempre vinta, addirittura accusando il fratello di avere troppe attenzioni quando ad Ale non riesco quasi neanche a dare il bacio della buona notte, mentre lui ce l'ho sempre spiaccicato addosso. 
Pensavo di dovergli far capire che ci sono cose che si possono dire ed altre no. Che non esiste solo lui al mondo. 

Eppure quel "vorrei calmarmi ma non ci riesco" è una pugnalata, mi ha portato indietro nel tempo, ricordo ancora, anche se non le so collocare nel tempo (avevo 5 anni? 10? 15?) mie crisi di pianto inarrestabili, e pur pensando, mentre piangevo, che era stupido e che manco mi ricordavo perché piangevo, non riuscivo a smettere.

In fondo, una crisi così folle non ha motivo, è solo un'esplosione di stanchezza, stress, dio solo sa cosa, ed è bene che ci sia, meglio esplodere che implodere.
E se è così, è evidente che non è certo quello il momento delle prove di forza.

Come si dice, sbagliando si impara? 
Ecco, sbagliando, ho imparato che la strategia della calma e dell'accettazione è sicuramente vincente, si risparmiano urla, infarti, vicini che chiamano i carabinieri. La crisi si risolve prima e meglio, si va a dormire sereni e senza sensi di colpa.

Mi sono chiesta se assecondarlo è un errore.
Ma forse è semplicemente amore, e con l'amore non si può sbagliare.
O almeno spero.


44 commenti:

  1. ti capisco, perchè il mio è in questa fase da due mesi. E io sto uscendo di matto, anche perchè 1 le fa solo con me, 2 ho un eccezionale marito che ad ogni crisi del bambino (quando IO sono nella frase piango e mi sento una merdaccia) mi dice "e...sei tu che non sei calma e gli trasmetti le tue ansie" (che magari è vero, ma sei sicurosicurosicuro sia il gran momento???)
    Comunque io ero per la linea fermezza, finchè su autosvezzamento ho letto un articolo (http://www.autosvezzamento.it/amarli-senza-se-e-senza-ma/), che è la recensione di un libro.... non dico che mi ha illuminato (bugia, mi viene da urlare lo stesso) però la reazione dopo la crisi è molto cambiata. Prova a darci un'occhiata! :-)

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    1. grazie! Corro a leggere!

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    2. vedo adesso che è la recensione di "amarli senza se e senza ma"... ci credi se ti dico che ce l'ho sul comodino da 3 anni almeno, e non l'ho mai letto?! Questa è la volta buona...

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  2. La maestra di Lucia le ha insegnato che quando "vorrei calmarmi ma non riesco" oppure "non riesco a smettere di piangere", bisogna bere un bicchiere di acqua fresca e il pianto se ne va.
    Porca miseria, se funziona ;)

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    1. Urca! mai sentita questa!! Giuro che se funziona ti santifico!!!
      Comunque siamo sempre lì: accettare ed accoglierle, non urlare perchè stai facendo il matto ma "so che non riesci a calmarti ecco la soluzione".

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    2. Io a dargli un bicchiere d'acqua ci ho provato durante una delle sue crisi...sarà che mio figlio è piccolo (2 anni da poco), ma...il bicchiere me lo sono beccato in fronte!

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    3. nuuuuu Irene!!! ahahahahha Allora proverò con un bicchiere di carta! O meglio, mi invento che a far passare la crisi è un mandarino, un cioccolatino, una caramella, qualcosa che nei denti non faccia così male ;-P

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    4. Beh due anni è difficile ragionarci... Lucia ha quasi quattro anni e con lei funziona.
      Secondo me funziona anche perché glielo ha detto la maestra d'asilo, nota autorità assoluta in tema di qualsiasi cosa, che per Lucia vale più di tutti i genitori messi assieme :)

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    5. Lo faceva la mia mamma con mia sorella che aveva delle belle crisi isteriche, ma anche con me, ogni volta che piangevo.
      A dire il vero lo fa ancora con chiunque pianga o si spaventi.

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  3. Io ho imparato per esperienza che urla e pugno duro sono assolutamente controproducenti. Di solito con la crisi "leggera" basta la tecnica della distrazione. Vuole X...dirottalo su Y facendolo apparire la cosa piu' magnifica di questa terra...funziona! Nei casi "gravi" assolutamente l'abbraccio della mamma e tante coccole, parole dolci e comprensione...




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  4. anche qui capitano nel 99% dei casi quando sono sono molto stanchi...o hanno avuto comunque troppi stimoli. Purtroppo credo che per "risolvere" andrebbero prevenute, ma non sempre è possibile. E non sempre siamo anche noi fresche abbastanza da reagire bene. Quindi tanta pazienza e pensare che se scleriamo "senza motivo" noi adulti, può capitare anche al bambino più angelico ;)

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    1. Sì infatti, la prima regola è sempre "mai auto-flagellarsi": se sbagliamo una volta, faremo giusto la seconda :-)

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    2. L'importante è capire la causa, per intervenire nel modo giusto. Come dicevo, ogni tipo di bimbo di solito sclera per delle circostanze specifiche. Quelli tranquilli per stanchezza/iperstimoazione, quelli vivaci di solito se gli viene negata qualche attività/oggetto che vorrebbero ecc. insomma, conoscere il proprio bimbo è la condizione secondo me alla basa di un pronto intervento mirato :P

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    3. Ciao sono sara il mio bimbo ha un anno e per la prima volta tre giorni fa ha avuto una crisi ma cavolo urlavo si dimenava non voleva nemmeno lo toccavo e non riuscivo a calmarlo. Alla fine dopo un qustt d ora ho provato a portarlo fuori e appens uscita si è calmato. Ieri sera uguale e tutto quando gli dico un no e lo sgridò. Ma nonelo aveva mai fatto prima non so perche ora fa cosi. Mi preoccupo se sbaglio in qualcosa bo e come devo comportarmi .

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  5. Eccomi qua mamma di nano 1 RE delle crisi isteriche....lui è anche teatrale e all'asilo è una star, penso che dovrebbe fare l'attore. Come il tuo, è quello che catalizza più attenzione, che tutti si innamorano e non ha proprio nulla di cui lamentarsi perchè è sempre al centro e lo trattiamo benissimo. cambia solo che è il più grande lui. E io mi sento in colpa col piccolo. Sono sempre stata abbastanza calma e paziente, mi sono beccata calci (anche la sua educatrice ogni mattina...mi becco due calci e poi gli passa, dice) pugni, si dimena come un matto. Per cosa? Quest'estate la crisi isterica era spesso scatenata dal cambio del pannolino. Guai a toccargli il pannolino. Il rientro a casa era il motivo della primavera scorsa...dopo l'asilo dovevi inventarti qualcosa....mi sono inventata il rito della caffetteria per stramazzare seduta a godermi un caffè, anzichè il parco a corregli dietro. Lui ha gradito molto, ma poi ho dovuto disabituarlo. Nel momento della crisi non so come ne esco...ultimamente mi viene da urlare e dirgli che è ora di finirla che non deve averla sempre vinta. So che non serve a nulla e ora leggerò l'articolo che avete citato e proverò con il bicchiere/cioccolatino/mandarino della calma. Tutto proverei!! Tempo fa ho sempre usato il metodo della distrazione per bloccare la crisi appena iniziava. Mi toccava distrarlo facendogli vedere il cancello che si apre e si chiude, dandogli qualche compito tipo portami la borsa o le chiavi...e poi erano cavoli miei. O era sparito il pupazzo di babbo natale dal condominio (non era più natale ovviamente) e dicevo andiamo a vedere se è tornato babbo natale eeh no, è ancora alle maldive, vediamo domani. Lo distraggo con queste cavolate. Motivi sicuramente sono la stanchezza...i troppi stimoli... e chissà che altro. E poi guai a contrariarlo. Cioè questo se gli dai il pane e lui vuole lo yogurt, non basta dirti no non voglio o non mangiarlo. No, deve ridartelo esagerando e facendo la tragedia nooo non voglio il pane no pane no pane e urla e pianti e si butta giù dal seggiolone o te lo lancia in testa il pane. Pianto per un'ora come se avesse visto la mamma di bambi morire. Ecco. Capite perchè adesso dopo più di un anno mi sono rotta e mi viene da usare il pugno di ferro? Però so che non serve a nulla e che rischio solo di mortificarlo ... so che non è cattiveria, certo probabilmente prende le misure di cosa può fare e io non voglio che creda di poter fare tutto quel che vuole...ma c'è anche tanto che non sa dire... e anche è vero che a un certo punto non sa come calmarsi. Forse l'unica a volte è aspettare che passi cercando di stare attenta che non si faccia male dimenandosi troppo...sembra una crisi epilettica a volte o_O panico le prime volte!! Quando era più piccolo e non sapeva proprio esprimersi dalla frustrazione dava le testate al pavimento... è la cosa più difficile questa per me. gestire le crisi. ci vuole creatività, pazienza, e si procede per tentativi ed errori e trovata una strategia...bisogna trovarne un'altra!! perchè sono come i virus...si adattano!!

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    1. Madò, sicura di non avermi rapito il figlio? Uguale!!
      Ti confesso che sono molto in dubbio, da un lato non vorrei assecondare questo su "egocentrismo", dall'altro penso che forse è solo un bisogno attuale, che passerà, e assecondandolo a 4 anni non necessariamente creerò un mostro....

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    2. uguale uguale....il mio ne ha due e mezzo quindi mi aspetto altri due anni così o_O a dire il vero io non pensavo che sarei stata così tollerante, poi mi ci sono trovata in mezzo e mi sento una caccola, in effetti tante volte lo capisco...adesso sono un po' stufa ma lo capisco pure. l'anno scorso mi è capitato di andare dal neuropsichiatra per una specie di crisi convulsiva, ha fatto la scenata lì, lui lo ha visto anche un'altra volta e della crisi niente traccia quindi tutto ok niente conseguenze, ma ha molto studiato il suo comportamento e ci ha rivelato (lo sapevamo già e lo diceva anche l'educatrice) che secondo lui è anche un ipersensibile. e che dobbiamo un attimino cedere. per esempio non fargli sempre fretta nei vari cambiamenti di scenario...limitare la fretta ai casi veramente di urgenza. quindi uno deve armarsi di pazienza prenderlo con le buone distrarlo parlare molto e non urlare e trattarlo male. le testate diceva è la frustrazione, quando parlerà bene passeranno...sono passate anche prima in realtà. secondo le educatrici era molto anche la gelosia a scavare dentro questa sua sensibilità estrema..anche loro tanta pazienza, quando cambiava stanza andava in crisi i cambiamenti lo agitavano, e l'educatrice si prendeva tempo con lui, mentre l'altra pensava agli altri. e ci ha rivelato che loro hanno deciso di 'comprarselo' con tanto affetto baci e abbracci. che poi passata la crisi di pochi minuti....è il bambino più dolce del mondo, lo adorano tutti, maestre di altre classi, bidelle, tutti tutti. anche io mi arrabbio proprio perchè non mi va l'egocentrismo e dico c'è anche tuo fratello, meno male che lui sta pacifico a farsi i fatti suoi (per ora). però c'è stato anche il periodo che io allattavo e avevo il fratellino nuovo e c'ero ma meno per lui. forse appunto è una fase. .l'educatrice diceva anche che i bambini medi sono così (i terrible two insomma) e che lui è proprio il terrible two per antonomasia. ma vedo che qui ci sono anche i terrible 3 e 4 e via dicendo. una volta mi ha detto su qualcosa..che passerà verso i 3 anni. e io le ho risposto sì ma comincerà l'altro!! e lei 'bè ma almeno sei preparata' :-D ah ah ah sì col valium

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  6. Non sai quanto vorrei riuscire ad adottare la soluzione della calma!! Io urlo più di lui!!
    Non sai che scene quando si butta a terra, tira calci e poi più stiamo in mezzo alla gente, più mi viene il nervoso!! GRRRR!!
    lalu

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    1. oddio quanto odio quando si butta a terra e rimane appeso con un braccio alla mia mano......

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  7. le crisi sono appunto piantare un capriccio che nasconde un disagio che può essere giustificato legittimo o meno, se vengono fatte da un bambino più grande tipo il mio 8 anni, allora nascondono un motivo, una incapacità di esprimere liberamente un qualcosa.... ci stiamo lavorando....questo per dire che le crisi ci possono essere sempre.... bisogna solo capire quando sono un campanile d'allarme per un disagio... comunque i bimbi crescono ...per fortuna direi

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  8. Io cerco di non urlare, di mantenere la calma, a volte ci riesco, a volte no. Il punto e' che i capricci e' vero che si devono fare, sono comprensibili in momenti di stanchezza, euforia. Però c'e' un limite. Mia figlia ha 3 anni, sta venendo fuori un bel caratterino, inizialmente la giustificavo, e' stanca, e' annoiata, e' qui, e' lì.. no! E' viziata punto e basta. Si lamenta per tutto ed e' capace di fare scenate per un niente. Da poco guardavo vestiti da comprare online, ne ha visto uno di Frozen. Me lo compri? Prima compriamo i vestitini per l'asilo, che sono più utili, poi il resto. Ha iniziato a piangere, urlare, strepitare..l'ho ignorata, ma mi e' costato. Mi irrita perché non e' mai contenta, e voglio che capisca che io e il padre facciamo di tutto per farla stare bene, per non farle mancare nulla. Quindi certi capricci non riesco più a tollerarli, e' possibile che tutto debba ruotare attorno a lei? Mi sto scoprendo severa, io che la allattò ancora la notte! Quando e' no e' no..a volte spiego, a volte no. Tanto c'e' poco da spiegare. Perché no? Perché si. Se andiamo al cinema, trascorriamo un bel sabato sera, perché devi rompere e sbraitare perché non ti compro l'ennesimo peluche? Questo e' il grazie?? Non e' scontato andare al cinema, al ristorante, alle giostre, in vacanza. Dietroogni cosa ci sono sacrifici da parte nostra, quindi se piangi perché non ti compro una cosa dopo che ne hai fatto una prima, sono vizi. E' vero che a tre anni si e' piccoli, però voglio seminare ora per raccogliere un domani. Mi fanno paura gli adolescenti viziati e maleducati che non hanno rispetto per nessuno. Forse sono drastica, però anche alla luce del brutto periodo storico che stiamo vivendo, vorrei riuscire a far capire a mia figlia di quanto e' fortunata.
    Martina

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    1. Ciao,
      ti capisco . Mio figlio non si rende conto della fortuna che ha, non apprezza i miliardi di giochi gli vengono regalati, le tante cose e attività che può fare. Non è certo colpa sua ma a me spaventa questo suo non essere mai contento e volere sempre di più. In questi giorni passa la mattinata dai nonni mentre io lavoro (attendo con ansia l'apertura della materna), loro ogni giorno gli comprano qualcosa (un giorno la macchinina, l'altro il camioncino ecc..) . Ho detto loro che basta, è troppo! Così facendo mio figlio non capisce il valore delle cose e cosa c'è dietro per poterle avere. Se pianta dei capricci perchè vuole un gioco ovviamente è no, per me è controproducente assecondarlo. Quando sono molto piccoli è giustificabile la stanchezza ecc ma quando sono più grandi possono si essere stanchi ma non è che se tu sei stanco, agitato, hai un malessere devi malmenare qualcuno, comportarti male, essere irrispettoso ecc. Questa è una cosa che devono capire. Il problema è come farglielo capire. Ieri , esasperata, ho urlato talmente tanto contro di lui che a un certo punto mi ha detto "mi fai paura". Mi sono sentita una merda imperiale! Quando gli animi di entrambi si sono calmati, ho chiesto scusa per le mie urla feroci e ho spiegato con calma il perchè della mia arrabbiatura. Non so se funzionerà.Ci si prova.
      Barbara

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    2. Si Barbara ci si prova. Io ho deciso di non mollare, perché come dici tu, certi comportamenti sono inaccettabili e prima o poi lo capiranno. Io non pretendo che mia figlia sia perfetta, i capricci li fa e li continuerà a fare, però non voglio che questo passi come la normalità, cercando di trovare sempre una giustificazione. Io vivo all'estero, l'estate la trascorriamo in Sardegna dai nonni. A me vedere come tratta la nonna, dando il peggio di sé, mi fa male. E vai con la psicologia: ha confidenza, la adora e quindi la tratta male, forse le manca la sua casa, e potrei farti una lista enorme. Io parlo, abbraccio, coccolo, assecondo, litigo con mia mamma, poi le chiedo scusa...però se tu monti una scenata perché la nonna non ti ha dato l'acqua nel bicchiere di minny, ecco, io questo non lo accetto. Ci resto male perché mi chiedo dove sbaglio. E quello che posso fare e' cercare di " correggere" questi comportamenti. Ora siamo rientrati, capisco perfettamente il cambio, da trovarsi con i nonni e poi qui tra mille orari e incastri. Molti capricci glieli sto perdonando, però ora sono già passati dieci giorni nei quali abbiamo cercato di continuare col clima di vacanza proprip per non farglielo pesare..ogni giorno ce n'e' una. E' molto difficile mantenere un equilibrio e dare una spiegazione razionale ai capricci, l'importante e' provarci e non mollare mai. Anche urlando, perché non lo deve capire che sono arrabbiata?
      Baci
      Martina

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    3. Martina, qui a dire il vero le crisi isteriche sono rare e dovute ad un pretesto. Per giochi ecc fa i classici capricci, ma non ha mai fatto tragedie per un no. Però capisco i tuoi dubbi, anche i miei danno tutto per scontato e non si rendono conto di avere molto, ed è normalissimo che dopo una giornata all'acquario o al cinema o dove si vuole, facciano tragedie perchè magari non compro la pallina da 1 euro ai distributori,. Lì certo che mi arrabbio, eccome!

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    4. sì questo mi farebbe arrabbiare...come quando ha già fatto mezza giornata di mare, coccole, giochi, merenda con quello che vuole, e giro in bici e pretende anche altro.... però mi sono chiesta...forse è perchè appunto ha avuto una giornata così bella che non vuole che finisca.... solo che deve imparare che non si può avere tutto...e soprattutto quando si tratta di comprare che per fortuna ancora non siamo arrivati a quello.......

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  9. Io penso che dietro certi atteggiamenti che per noi sembrano "vizi" ci sia sempre un disagio del bambino. Qualcosa che cerca di dirci, qualcosa che gli manca, magari un periodo difficile di cambiamento...e sfogano cosi'. Senza farne un dramma perche' urla su urla peggiorano solo la situazione io sono sempre per il dialogo. Il mio grande ha quasi 6 anni, non fa i classici capricci come il fratello piu' piccolo (4 anni) ma se qualcosa non gli va a genio mi pianta il muso ed e' capace di non parlarmi per ore. Qualche giorno fa l'arrabbiatura e' durata un giorno intero fino a quando ho smesso di dedicarmi ai 2 fratelli piu' piccoli e mi sono concentrata completamente su di lui...magicamente e' tornato il buonumore. Prima chiedevo a lui solo di smetterla ma in maniera distratta mentre ero intenta in altre faccende, solo quando ho mollato proprio tutto quello che stavo facendo il suo atteggiamento e' cambiato. Era il suo modo per attirare la mia attenzione. Naturalmente piu' sono piccoli e' piu' e' difficile gestire le crisi. Se nel momento della crisi forte provo ad offrire un bicchiere d'acqua me lo tirano dietro...figuriamoci. In quel caso cerco di parlare tanto, cerco di spiegare fino allo sfinimento perche' una cosa non va fatta cosi', chiedo anche a loro perche' si comportano in quel modo, farli parlare aiuta molto secondo me...naturalmente sempre se hanno un'eta' adatta al dialogo....

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  10. mamma di figlia con attacchi isterici presente!!! Ora, a quasi 7 anni, ne stiamo uscendo. Prima il pattern era molto simile a quello di tuo figlio, compreso lo sconforto della bimba quando, tra le lacrime, mi diceva: non so perchè sto piangendo (e te credo... dopo due ore di pianto convulso, chi se lo ricorda più?) e anche vorrei smettere ma non riesco. Sulla mia pelle ho imparato che effettivamente fare muro contro non serve se non a peggiorare lo stato d'animo, e la crisi non finisce più. Serve, alcune volte, cercare di distrarre parlando d'altro serenamente, come se non si avesse davanti un bambino impazzito (la mia si irrigidisce tipo rigor mortis...), e il tono calmo e una proposta interessante magari fanno il miracolo. Oppure, nel mio caso, suggerire di lavare il viso con acqua fresca, per mandare via le lacrime, bere acqua come già suggerito, fare dei respiri profondi "come se soffiassi sulle candeline". Però, alla fin fine, ciò che serve di più è l'abbraccio: sedersi per terra e accogliere la piangente in braccio, lasciare che passi piano piano, senza troppe domande. Difficilissimo perchè in quei momenti senti che dovresti sgridare, censurare quel comportamento inaccettabile, anzichè rinforzarlo con le coccole. Ma il punto credo che sia che in quella situazione la razionalità è sospesa, i bambini non riescono più a ragionare e quindi è inutile cercare di far passare un messaggio educativo. Nel mio caso, almeno, tornato il sereno (per lei, io ne esco sfibrata e con mille domande su quanto sono fallita come madre) c'è tempo per riesaminare insieme quello che è accaduto. Mia figlia ad esempio, spesso si scusa per come si è comportata e ammette di aver "perso il controllo"
    Ho scritto un romanzo, sorry... ma il tema mi tocca!

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    1. grazie Giovanna, chiarissimo! Concordo!

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    2. anche io, lo hai spiegato molto bene! mi sa che alla fine leggendo tutte noi è evidente che non serve a niente urlare etc...ci capita e pazienza, siamo umane...ci stanchiamo anche noi :-D l'importante è capire e tentare di nuovo

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    3. Grazie ladynera! Ti assicuro che pure a me capita di urlare... certe volte arrivo davvero alla saturazione, e poi ovviamente mi sento molto in colpa per averlo fatto, ma a ripensarci non è un male che i nostri figli vedano che anche noi possiamo essere stanche, esaurite, o addirittura sbagliare. Chiede scusa lei e chiedo scusa pure io :-)

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    4. questo lo penso anche io...se pensano che siamo infallibili secondo me creiamo aspettative troppo alte verso se stesse se femmine e verso future compagne se maschi :-D

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  11. In 22 mesi non ho ancora trovato una soluzione soprattutto se in casa c'è mio marito! Le crisi isteriche sono prerogativa di mio figlio (la sorella gemella al max lancia ciò che ha davanti a se, si infila il pollice in bocca e poi si clama da se); è convinto che la sorella sia "cosa sua" e su di lei sfoga rabbia, nervosisimo.. va a cercarla per morderla se arrabbiato! Ovviamente ciò non è ammissibile... Ultima episodio lunedi sera... Avevamo tutti trascorso una giornata faticosa per colpa mia che ero stata 12 ore in ufficio per cui loro altrettanto tempo all'asilo ed a casa è bastato un pretesto affinché provasse a staccare mezza guancia alla sorella. Nel frattempo è entrato il padre che gli ha urlato contro, il bambino strillava ed il padre urlava ancor di più, non potevo intervenire per non sminuire l'intervento del padre ma sono stata malissimo perché, se è vero che non deve assolutamente mordere, è altrettanto vero che non lo si può umiliare o aggredire a muso duro. Poi però se l'è seduto tra le gambe ed hanno iniziato a giocare insieme e pacificamente tutte e tre! Forse avevano solo bisogno di esplodere sia padre che figlio... a me è venuto un nodo alla bocca dello stomaco per tutta notte! C

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  12. Presente! Figlio maggiore di 4 anni che fa l'isterico da... praticamente sempre! A 18 mesi batteva la testa a terra così forte da farsi venire i lividi. Ha un ritardo nel linguaggio e a 2 anni, non riuscendo ad esprimere le sue emozioni, rompeva tutto. Abbiamo appurato che ha serie difficoltà a gestire le emozioni, da qualche mese fa psicomotricità e logopedia, con ottimi risultati. Ora che il parlare è migliorato, è un quotidiano 'non voglio, se cattiva, vai via" . Il muro contro muro non è mai servito. Lo tuo fisicamente dalla situazione di crisi, mi sposto in un Altea stanza e aspetto, senza toccarlo perché odia essere toccato. Con calma cerco di farlo spiegare e aspetto. Ma non sempre è così. Tipo ieri, mega ritardo, io che gli dico di uscire, lui nisba, io che inizio ad ullulare e lui che mi ride in faccia. Alla fine lo prendo di peso e lui urla tutto il suo disappunto. E io so che bastava fermarsi un attimo e calmarmi... e vai di sensi di colpa!!!

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    1. anche il mio odia essere toccato in quei momenti.....per questo è difficile abbracciarlo...servono di più le parole e non perdere la calma...col mio...ma toccarlo zero

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  13. Presente! Figlio maggiore di 4 anni che fa l'isterico da... praticamente sempre! A 18 mesi batteva la testa a terra così forte da farsi venire i lividi. Ha un ritardo nel linguaggio e a 2 anni, non riuscendo ad esprimere le sue emozioni, rompeva tutto. Abbiamo appurato che ha serie difficoltà a gestire le emozioni, da qualche mese fa psicomotricità e logopedia, con ottimi risultati. Ora che il parlare è migliorato, è un quotidiano 'non voglio, se cattiva, vai via" . Il muro contro muro non è mai servito. Lo tuo fisicamente dalla situazione di crisi, mi sposto in un Altea stanza e aspetto, senza toccarlo perché odia essere toccato. Con calma cerco di farlo spiegare e aspetto. Ma non sempre è così. Tipo ieri, mega ritardo, io che gli dico di uscire, lui nisba, io che inizio ad ullulare e lui che mi ride in faccia. Alla fine lo prendo di peso e lui urla tutto il suo disappunto. E io so che bastava fermarsi un attimo e calmarmi... e vai di sensi di colpa!!!

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  14. Presente! Figlio maggiore di 4 anni che fa l'isterico da... praticamente sempre! A 18 mesi batteva la testa a terra così forte da farsi venire i lividi. Ha un ritardo nel linguaggio e a 2 anni, non riuscendo ad esprimere le sue emozioni, rompeva tutto. Abbiamo appurato che ha serie difficoltà a gestire le emozioni, da qualche mese fa psicomotricità e logopedia, con ottimi risultati. Ora che il parlare è migliorato, è un quotidiano 'non voglio, se cattiva, vai via" . Il muro contro muro non è mai servito. Lo tuo fisicamente dalla situazione di crisi, mi sposto in un Altea stanza e aspetto, senza toccarlo perché odia essere toccato. Con calma cerco di farlo spiegare e aspetto. Ma non sempre è così. Tipo ieri, mega ritardo, io che gli dico di uscire, lui nisba, io che inizio ad ullulare e lui che mi ride in faccia. Alla fine lo prendo di peso e lui urla tutto il suo disappunto. E io so che bastava fermarsi un attimo e calmarmi... e vai di sensi di colpa!!!

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  15. Rileggendo tutto e leggendo quella recensione di cui sopra (di cui presto mi procurerò il libro anche) devo trarre la conclusione che qui ormai abbiamo capito tutti che urlare non serve a nulla e che non sono capricci o vizi, che la paura di alimentare vizi non deve farci perdere di vista una cosa essenziale...amarli e ascoltarli sempre, anche quando ci mettono a dura prova. Su questo ci siamo tutte, è che siamo veramente in difficoltà a volte e siamo umane e capita a tutte di non avere sempre tempo o pazienza. Cambiano le situazioni vedo, le età, i dettagli, ma ci siamo eh, ci ritroviamo che nessuna di noi è l'unica. Ma l'unione fa la forza, intanto in questa discussione abbiamo già tirato fuori qualche 'metodo' d'emergenza :-D. Io oggi ho provato a proporre sussurrando (non so come mi abbia sentito) un pochino di latte al cioccolato (bicchierino di plastica eh che non me lo ritrovi in mezzo agli occhi!!). Domani non so, qualcosa mi inventerò. In fondo se non c'erano queste crisi mi sarei annoiata eh, sarebbe stato troppo facile...passata la crisi nano 1 se ne viene lì tutto dolce con grazie mamma, brava mamma, tieni mamma, a posto mamma?? ruffiano...

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  16. Il mio ha 13 mesi e inizia ad averle...si dimena, dà testate (a me perché non sa ancora stare in piedi quindi ce l'ho in braccio di solito quando fa così) e quando è proprio preso male non esiste distrazione. Ho capito che è soprattutto la stanchezza a ridurlo così ma secondo voi....non è troppo piccolo?? Che capricci farà da più grande? Devo ignorarlo e farlo sfogare o consolarlo? Sono un po' in ansia..

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    1. ciao , sono di nuovo qui! il mio più piccolo ha quasi 14 mesi e ha appena iniziato con le testate e non le ha viste fare nè dal fratello nè all'asilo perchè ha appena iniziato.... dicono proprio sia una fase...mi diceva il neuro di stare attenta che non si faccia male, di dirgli no ma di sdrammatizzare...del tipo dirgli aaah ma cosa ti ha fatto questo pavimento cattivone?? certo non è semplice.... comunque poi ha smesso il più grande e smetterà anche lui... mi viene in mente sempre a quei colloqui con il neuro che ci aveva detto di non preoccuparci mai di viziarlo, che con le coccole e l'amore non si sbaglia mai. che non sono capricci quasi mai e che poi passano, di fregarcene di ciò che dice la gente, nonni vicini etc, ma di fare affidamento solo su di lui, ascoltarlo, osservarlo, e farci guidare da lui. e non dimenticare che non possiamo viziarlo con l'amore. parlava di frustrazione..di non riuscire ad esprimere le sue emozioni...

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    2. Grazie ladynera, ci proverò, il fatto è che delle volte lo fa perché non gli do quello che vuole, perché non lo prendo in braccio e ora è iper geloso del cugino nei confronti della nonna comune...per questo mi sembrano capricci anche se sicuramente aumentati dalla frustrazione di di non potersi esprimere in altri modi vista l'età. ..

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    3. sì anche per i miei è uno dei motivi...purtroppo credo che dovranno pian piano abituarsi che non possono avere tutto ciò che vogliono...il nostro amore e la nostra comprensione sì, quello anche quando sbagliano....

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  17. Sarà che la mia è una di quelle bambine che proprio ama essere al centro dell'attenzione e quindi anche nelle sue crisi...sapete che faccio io? la ignoro completamente, le dico quello che devo davanti alla faccia, del tipo "questo non lo puoi fare oppure adesso devi fare questo, ora ti siedi qui finchè non vuoi collaborare" ovviamente non si siede da nessuna parte...ma lei odia talmente tanto essere ignorata che viene quasi subito e dice che vuol collaborare.
    Certo che come tutte voi...anche io spesso e volentieri sono stanca (possiamo esserlo anche noi mamme non solo loro bambini vero?) e mi parte l'embolo e inizio a urlare...ma vedo che è molto meno produttivo dell'altra tecnica e come te poi mi sento in colpa.

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