mercoledì 16 settembre 2015

Siamo nate sotto un cavolo : ovvero la teoria gender non esiste

La grazia non è da tutti.


Ne avevo parlato tempo fa: spiegare la sessualità ai figli, alle figlie in particolare, non è una cosa semplice. Soprattutto in una società che corre sempre di più, sempre più sessuale, più esposta, più nuda. Come far capire ad una bambina nemmeno alle elementari che il sesso è una cosa naturale se vissuto in maniera naturale?

Non può quindi non toccarmi la polemica sulla cosiddetta “teoria del gender”.

Ci ho messo un po’ per capire che cazz’ fosse.

E quello che ho capito è che è una grande cazzata.

In pratica mentre da una parte cerchiamo di evolvere, cercando di inserire finalmente un’educazione sessuale sana, completa e chiara nelle scuole e di crescere figli che non abbiano una visione chiusa e antica della società, un branco (perché si tratta di un branco) di genitori grida allo scandalo.

Niente seghe a scuola! Niente froci a educazione civica!

Passatemi i termini, su. Sono convinta che molta gente non abbia mai osato dire “masturbazione” in vita sua. E che molti dicano froci, vero?

Ora, prendete una vostra professoressa qualsiasi. Io penso alla mia preferita, quella di matematica e scienze delle medie. Giuseppina. Alta un metro e dieci, in sovrappeso, con forte accento del sud, calabrese mi pare. Età sui 60.

Ecco arriva lei, professoressa di scienze, chi meglio di lei, che ci spiega la masturbazione.
Allora bambine: per avere piacere, finire nelle braccia del diavolo ma gridare all’eguaglianza (me la immagino con la maglietta “la mia vagina vale quanto il tuo pene”), dovete fare così, con tanto di dimostrazione pratica. Per i maschi c’è sempre la banana.

A parte che secondo me farebbe pure del bene a tante ragazzine che poi diventano donne represse. Ma.

Seriamente, su.

E se invece ci aprissimo ad un’informazione corretta e chiara? Ho una paura matta che le mie figlie non abbiano il coraggio di chiedere a me certe cose e che finiscano per sperimentare nel modo sbagliato, senza coscienza di sé, senza sapere che sì, il sesso è bello e divertente e quello che volete, ma non fatto per caso.

E quello che non tollero, poi, è anche la lotta tra maschi e femmine. Le femmine che vogliono restare femmine, le femmine che si sentono in diritto di essere maschi.

Se la società cambiasse, se la smettessimo di inculcare alle bambine che devono essere dolci e carine e ai maschi che devono essere forti e coraggiosi, da adulti le differenze sarebbero minori. Le donne manager sarebbero di più e gli uomini dediti alla famiglia ancora di più.

Perché se è vero che una donna viene considerata meno valida per certi lavori, cari maschi dal testosterone potente e che solo voi potete masturbarvi (un mondo di cecità vi attende), sappiate che questa società vi considera delle nullità quando si tratta della famiglia. Il pensiero comune è che, al pari di una donna che diventa direttore generale (impossibile!) voi che diventate uomini che si occupano dei figli, della casa, della spesa e del resto siete... cosa, delle checche?

Ebbene sì. Bello, eh? Bello che la società insegni questo ai nostri figli.

Che le bambine debbano vestire sempre di rosa e giocare a mamme e i maschi debbano picchiarsi e sporcarsi.

Dio, che tristezza.

Qualche giorno fa sono stata intervistata proprio sull’argomento (trovate l’intervista su Starbene in edicola dal 15 settembre), e non ho avuto problemi ad ammetterlo. Io sono frivola, porto i tacchi, passo ore a mettermi creme e adoro le borse. Ma mia figlia è un maschiaccio, e allora? Se le piace sporcarsi, far casino, ha la grazia di un elefante e torna a casa SEMPRE con le calze bucate, sapete che? Io son contenta.

Sono contenta che sia libera di essere quella che è. E spero che la scuola l’aiuti a diventare quello che vuole essere, a rispondere a tutte le sue domande, a crescere un’adulta che non ha paura di essere se stessa e di accettare l’altro per quello che è, una donna con i suoi interessi e non una donna come la società richiede.


Che sposi un bianco, un nero, un giallo, una nera o una verde, che abbia tre figli da inseminazione o sette dal marito italiano iscritto a Comunione e Liberazione, a me non importa niente. A me importa che sia felice, e per essere felice può solo essere se stessa

30 commenti:

  1. Ammiro davvero tanto la tua libertà e la tua apertura mentale..
    Io non ce la potrei mai fare, veramente..

    Un genero ciellino... Ma siamo matti?!?
    (Buahahahah!)

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    1. Io di ciellini ne ho conosciuti tanti, e come in ogni "strato" umano c'è di tutto :)
      Ad ogni modo, spero di trasmettere la mia apertura mentale alle mie figlie, di sicuro la vita che facciamo aiuta molto. Già noi, comunque, siamo straniere in Francia (dove gli italiani sono considerati dei terroni fannulloni capre) e siamo noi tre con il papà a 10000 km, una famiglia un po' atipica... :)

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  2. Condivido in pieno, tutto. Mi preoccupa la dilagante ottusità sugli stereotipi di genere, è il modo migliore per far proliferare atti di bullismo e violenze. Ogni bambino dovrebbe avere il diritto di essere e comportarsi come meglio crede, nel rispetto degli altri. Altrimenti diventeranno adulti repressi, magari violenti e sicuramente stronzi!

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  3. Di fronte a tanta ottusità ed in un piccolo centro come farò mai a dire ai miei figli che sono frutto di un dono?????? Ed io ne sono orgogliosa, lo griderei al mondo per la vita che io ne ho ricevuto, per la gioia che ogni giorno provo ed invece... taccio e debbo tacere perché non voglio che i miei figli siano i "diversi"... Eppure hanno due mani, due braccia, due gambe, una bocca e sono belli più del sole! Ma tutto nell' anonimato peggio di una setta segreta perché intorno c'è solo ottusità! C

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    1. O_O Per me sono davvero cose allucinanti! E invece dovresti dir loro la verità e spiegare loro che quello che vi ha permesso di metterli al mondo è una cosa meravigliosa! Che la scienza è una cosa meravigliosa e che voi avete fatto così tanto perché loro arrivassero da voi! Che la diversità sia una forza, non una debolezza!!!

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  4. Ho letto tante di quelle cavolate (per non dire altro) sull'argomento che davvero mi chiedo la gente da dove si informi......
    Che poi trovo grottesco vedere che c'è gente che pensa davvero che all'asilo insegneranno la masturbazione....cioè sta gente deve essere malata a pensare una cosa del genere...

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    1. Ma infatti, come si può pensare? Io proprio non mi capacito eh...

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  5. D'accordissimo, diffondo sulla mia pagina facebook articoli contro questi idioti cacciatori di streghe praticamente ogni santo giorno. A parte che condivido tantissimo il tuo pensiero come madre, Anya, nel senso che io se avessi una femmina la crescerei con la tua stessa apertura mentale e cerco di crescere così anche i miei due maschietti, senza fossilizzarli nello stereotipo del maschietto. Ma capisco che non tutti possano essere così 'alternativi' (sì, mi danno dell'alternativa perchè non distribuisco macchinine ai miei figli e non li vesto solo di blu e marron cacca). Ma che si possa credere a dei messaggi del genere, senza nemmeno lo sforzo di leggere e documentarsi e si crede a un messaggio che non si sa da chi parte (una mamma che è stata a una riunione, si firmava l'ultimo...una catena di sant'antonio insomma, senza fonte) piuttosto che alla maestra che conosci da un po', mi sembra demenziale. E mi fa paura vivere in un mondo dove basta che uno dice bèèè e tutti belano come le pecore e peggio ancora corrono coi forconi per mettere sul rogo la strega di turno. Un'educazione al rispetto è necessaria e urgentissima, il bullismo è sempre peggio, conosco un bambino che gioca con le macchine come col pallone, solo perchè è carino pulito educato...preso in giro da qualche bulletto che gli dice 'puzzi di bambina'. Primi anni delle elementari...già così presto....a me questo fa paura

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    1. Il problema è che finché le bufale riguardano altri ambiti, problemi loro. Quando si tratta di temi delicati come l'educazione dei nostri figli (penso anche ai vaccini) allora ti fa girare proprio le palle che ci sia così tanta gente ignorante e disinformata.
      E sono gli stessi che crescono figli bulletti: perché un bambino deve picchiare e una bambina deve pettinarsi le code...

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    2. esatto , mi dicono certe mamme ' i maschi si picchiano'. tragedia perchè io sostengo che no, i maschi non si picchiano per forza perchè sono maschi. non so se l'ho letto su un articolo o sul famoso libro crescere figli maschi....da qualche parte ho letto che questi poveretti riceverebbero meno coccole e comprensione per paura che diventino troppo sensibili...cioè se questi piangono soffrono etc non li si aiuta molto come si farebbe con una femminuccia...li si lascia un po' stare perchè devono crescere come dei duri. ed è veramente tristissima...questo che scriveva l'articolo/libro riteneva che fosse uno dei motivi per cui troviamo in giro tanti uomini insensibili stronzi e squilibrati.

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    3. mi è partito il messaggio ops. e io sinceramente preferisco un figlio gay o poco virile che un figlio stronzo etc. magari peggio ancora uno stupratore, un maschilista porco bastardo. scusate i termini ma ci sono ancora uomini di neanderthal in giro che usano la violenza sulle proprie donne, sulle figlie, sulle mogli, sulle roselle..sulle colleghe.

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  6. Ma perché fare un'educazione sessuale a scuola!?!?Non siamo già bravi noi come genitori!?!? Mica sono i nostri figli quelli che alle feste fanno violenza di gruppo, video con i telefonini e messi in rete o spingono un ragazzino a non voler piu' vivere perché diverso...e poi diverso in base a cosa!?!? (Ironica)
    Io a mio figlio ho regalato una cucina giocattolo perché ho visto che gli piaceva...mi suocera che ha il marito cuoco ha detto " ma che ti hanno preso per una bambina che ti hanno regalato una cucina!??! Se sapesse che il bambino si diverte a "passare l'aspirapolvere" con me probabilmente me lo farebbe togliere...ma ha 77 anni e posso anche comprendere ma che aspettiamo ad aprirci un po' e vivere un po' meglio!?!?

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    1. Però da una 77enne posso anche aspettarmelo. Per dire, mia mamma ha letto il psot, che da qualche parte su fb avevo commentato tipo "e tra un po' tutti col vibratore a scuola". Pensava fossi SERIA.

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  7. Oddio!
    Potrei scriverci un trattato su 'sta cosa della invasione gender nelle scuole.
    Mettiamola così: sei una grande, ti stimo molto.
    Poi, se posso, non resisto ad aggiungere che tutta questa psicosi gender è tanto più inqualificabile quanto più uno si sia preso la briga di leggere la norma che la vorrebbe introdurre.
    In sostanza il tanto vituperato articolo si limita ad introdurre l'obbligo di svolgere nell'ambito scolastico attività volte a favorire la cultura della parità tra i sessi ed a prevenire la violenza di genere.
    Ne consegue che, come minimo, bisogna avere bevuto tanto, ma tanto per farci rientrare l'invito ai bimbi a chissà quale "abominevole ed innaturale" pratica di vita o per indurre nelle loro testoline chissà quale "erronea deriva culturale" (così scriveva una mammina invitandomi a firmare per un referendum).
    Certo, in effetti, il mio giudizio parte da un assioma non dimostrato chè si può sempre ritenere che l'"abominevole ed innaturale" pratica di vita o l'"erronea deriva culturale" stiano nella malsana idea che le persone non debbano essere discriminate in base al sesso o non debbano essere incentivate a menarsi allegramente purchè rigorosamente " a sessi alterni" per cui due uomini no, ma un uomo e una donna si, chè è la natura che ce lo chiede.
    Però ecco, anche in quel caso, di masturbazione all'asilo, non c'è traccia, tanto meno reciproca.
    MAi che a 'sti ragazzini insegnassero qualcosa di utile ecco!

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    1. Sai, per certa gente, sesso e diversità sono abiminevoli e innaturali.
      Altrimenti il mondo non andrebbe alla deriva.
      Basterebbe così poco per accettare di più l'altro!

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  8. Per me educare mia figlia ad essere libera di essere sempre nel rispetto degli altri e delle cose e' fondamentale. La mia bimba ha tre anni, e' super femminile, adora il rosa, il viola, i trucchi, i vestiti, le borse, gli smalti. Da poco ho avuto una mezza discussione con un'amica perché dopo aver sentito mia figlia dire: da grande mi comprero' le scarpe col tacco, mi ha accusato di assecondare troppo questo lato frivolo della bambina. Allora io ho risposto che non vedevo nessun lato negativo in questo, anche perché per lei non esistono solo trucchi e tacchi. Un giorno mi dice che vuole le scarpe eleganti, il giorno dopo che vuole fare l'astronauta, e perché le due cose non si possono fare contemporaneamente?? A me fanno sorridere le mamme che sbandierano come una emancipazione il fatto che alle figlie non piace il rosa. Ecco, per me l'emancipazione e' che una donna, iniziando da bambine, possa essere quello che si sente, senza condizionamenti sociali e non venire giudicata. Non ho mai sopportato l'espressione: donna con le palle. Perché per essere definita coraggiosa deve avere per forza gli attributi? Quindi perché devo limitare questa tendenza troppo femminile di mia figlia solo perché per sentirsi emancipate devono assomigliare di più ad un maschio?
    C'e' qualcosa che non va. Se una bambina viene definita un maschiaccio va bene, se un bambino gioca con le bambole sarà sicuramente gay...
    Martina

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    1. E fai benissimo! Anche la mia piccolina gioca solo con le bambole, a mamme, è tutta delicata, insomma, è una femmina 100%, salvo nell'abbigliamento: a lei non interessa vestirsi di rosa, né mettere sempre gonne o mollette. E a me va benissimo così: facciano come vogliono, vivranno talmente tante fasi prima di trovare la loro vera identità...

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  9. Premesso che non ho seguito molto tutte le polemiche dietro questa teoria Gender, ne ho sentito parlare lontanamente ma non ho mai approfondito l'argomento. Mi chiedo solo che male c'e' a far giocare un maschietto con la cucinina dell'Ikea, a guardare Frozen (i miei lo guardano e lo adorano) a far finta di giocare a principi e principesse (eh si, sono 2 maschi a qualcuno tocchera' la parte della principessa...)? fanno questi giochi con lo stesso divertimento con il quale giocano a macchinine con le piste, a mostri e cose del genere. Ma mai mi azzarderei a dir loro..no, non giocate a questo perche' e' da "femmine" o a quell'altro perche' da "maschi"! saranno gay solo per questo??? mi vien da ridere....forse diventeranno piu' Uomini di altri, non solo maschi...e ne saro' contenta..

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    1. Ci fossero più mamme come te... avremmo uomini migliori, dammi retta!
      E non è colpa degli uomini, è colpa della società che fa loro pressioni dalla nascita: ad essere duri, ad essere uomini, ad essere poco sensibili, ecc ecc...

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    2. ....non so voi, ma io ho ricordi di aver giocato facendo ruoli maschili, con un fratello che faceva la femmina e siamo entrambi etero, tra l'altro. Per i bambini giocare e scambiarsi di ruolo è normalissimo...oltre tutto già lo fanno, l'anno scorso all'asilo ci hanno fatto vedere le foto del gioco del travestimento e quel che capita capita, non è raro trovare il maschietto con la borsetta e la collana di perle :-D in questo momento mio figlio ha al braccio una borsetta e mi sta facendo ciao ciao mamma. Purtroppo conosco mamme che mi dicono apertamente ' i maschi si picchiano' o 'non piangere che è da femmina'. e il peggio è che una di queste ha un gay in famiglia..neanche avere da vicino e amare una persona che è , perdonate il termine infelice: 'diversa'..neanche questo ti aiuta a uscire dai tuoi pregiudizi?

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  10. Grazie per questo post! Ho combattuto in città con ogni mezzo contro il dilagare di questa psicosi e alla fine sono giunta ad una conclusione sospettosa ma sempre più confermata... Che dietro tutto questo ci sia una spinta politica per promuovere le scuole private a scapito della pubblica... I conti tornano!

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  11. Io ti ringrazio molto per questo post è devo dire che concordo con il precedente commento riguardo alla scuola privata.
    In sostanza mi sono arrivati messaggi fa mamme che mi invitavano a diffondere il loro no all'educazione gender all''asilo facendo seguire il tutto dalla frase "ma se Emma (mia figlia) andrà dalle suore non avrà questi PROBLEMI. "
    Vorrei sottolineare il fatto che chi mi ha scritto tale scempio va tutte le domeniche in Chiesa e, di conseguenza, immagina di aver compreso significato del fatto che SIAMO TUTTI UGUALI e che è l'amore l'unica cosa che conta.
    Cosa insegnerà questa persona ai propri figli?
    Mi spaventa tutto ciò.
    Grazie ancora perché è fondamentale parlarne. C'È troppa ignoranza i giro.
    Cristina

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    1. sai che non ci avevo pensato? mi ci avete fatto pensare qui...effettivamente se questo è lo scopo....vadano pure tutti alle scuole private....così noi alle scuole pubbliche stiamo in pace :-D io comunque ho fatto l'asilo dalle suore e mai e poi mai!

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    2. Non credo.. Mia figlia va' a una scuola cattolica, paritaria, e il programma che seguono è quello ministeriale. La maggior parte delle scuole cattoliche è paritaria e non privata.

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    3. Leggo solo ora, grazie della precisazione a IlMondoRotola. Nella scuola paritaria cattolica ci lavoro, i programmi di insegnamento sono ministeriali, e anche sul discorso inclusione e accettazione il nostro istituto è stato riconosciuto come eccellenza nella provincia... Cattolico non vuol dire integralista, quelli sono pericolosi ma per fortuna sono pochi.

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  12. Non sapete che tasto dolente state toccando... Combatto a suon di whatsupp con mia madre ogni (Santo) giorno. Lei è catechista, io convivo col mio compagno di origini musulmane ma praticamente ateo ed abbiamo due bambini...e già questo basterebbe per scontrarsi.Figurativi ora che circola questa maledetta caxxata quanto abbiamo da scontrarci....mi piacerebbe tanto postarvi uno screenshot delle nostre discussioni tipo ma poi attirerei verso di lei le peggiori offese e non mi va, è pur sempre la mia adorata mamma! Ah, c'è un piccolo particolare, io sono educatrice e docente alla scuola dell'infanzia....beh, non le basta. Grrrrrrrrrrrrrrrrrr

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  13. Non sapete che tasto dolente state toccando... Combatto a suon di whatsupp con mia madre ogni (Santo) giorno. Lei è catechista, io convivo col mio compagno di origini musulmane ma praticamente ateo ed abbiamo due bambini...e già questo basterebbe per scontrarsi.Figurativi ora che circola questa maledetta caxxata quanto abbiamo da scontrarci....mi piacerebbe tanto postarvi uno screenshot delle nostre discussioni tipo ma poi attirerei verso di lei le peggiori offese e non mi va, è pur sempre la mia adorata mamma! Ah, c'è un piccolo particolare, io sono educatrice e docente alla scuola dell'infanzia....beh, non le basta. Grrrrrrrrrrrrrrrrrr

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  14. Secondo me limitare un bambino e farlo giocare con giochi che noi adulti classifichiamo da maschi o da femmine significa imbrigliare la loro creatività e spontaneità e questo alla lunga l farà crescere un po' stereotipati. Altro che "siate folli" come diceva Steve Jobs.

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    1. io ho frequentato la scuola dalle suore, i miei figli l'asilo dalle suore ed inoltre mi occupo della scuola materna paritaria della nostra parrocchia...pertanto tipica no-gender...ma così non è!...io non lo so se sono a favore o meno anche perché sinceramente finora non ho ben capito di cosa si tratta e a che cosa può portare! penso però che, ed è ciò che sia io che mio marito abbiamo cercato di insegnare ai nostri figli, ognuno deve pensare con la propria testa, che la tolleranza verso il prossimo è il regalo più bello che ci possiamo fare e che le "guerre sante" (vedi quelle dei genitori no-gender, ma anche quelle dei genitori gender!) non esistono!
      ...tutte queste cose mi sono state insegnate a scuola!!!!
      peace&love!

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