Fenomenologia della mamma: la Mamma di dottor Jekyll e mister Hyde

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“Di solito non fa cosi”
“A casa è diverso”
“Con me è un angelo

Tutte frasi che scommetto avrete sentito spesso e probabilmente anche detto.
E no, non sono semplicemente facili giustificazioni di fronte a un figliuolo terribile.
No, spesso è semplicemente vero.
Il caro  Stevenson non aveva chissà che fantasia, doveva semplicemente avere dei figli.

E’ indubbio, infatti, che quasi tutti i nostri figli hanno una doppia personalità.
Vi disperate perchè a casa non vuole fare i compiti e dice che odia la scuola? Tranquille, scommetto che arriverete dalla maestra con aria afflitta per sentirvi dire che è un alunno interessato e brillante.
Per cui occhio, se invece siete fiere perchè a casa è un secchione probabilmente vi sentirete dire che è agitato, irrequieto e distratto.
Vostro figlio con voi è un adorabile putto, educato e grazioso, dice “grazie” e “per favore”, sorride sempre?
Al 90% con gli estranei si trasforma in un piccolo maleducato, insolente e dispettoso.
Me lo vedo mentre si volta dall’altra parte quando viene salutato, si lancia in insulti ed epiteti vari, si scaccola, e scoreggia dando la colpa a voi.
Se è così… baciatevi le mani!!!
No, non sono pazza, è che il mio piccoletto è l’esatto contrario e, sappiate, vi invidio. Tanto.

Lui in casa è un piccolo attila, distrugge dove passa, rifiuta cocciutamente di riordinare nonostante lo minacci delle peggio cose, appena gli metto davanti un piatto, la prima frase è “che schifo“, anche se si tratta di cotoletta e patate fritte.
Mi risponde come una quindicenne in piena fase ormonale, dal “chi ti credi di essere per comandarmi” a “cosa hai fatto a fare un figlio se tanto te ne freghi” (detto, per la cronaca, perchè rifiutavo di prenderlo in braccio dopo 3 metri di camminata).
Ora, il mio è particolarmente bipolare, perchè 3 minuti dopo mi si siede in braccio, mi accarezza con aria sognante, mi bacia e mi dice “ammmore, quanto sei bella! Con questi capelli meravigliosi!”.
Piccolo, infido, paraculo.
solo io intravedo lo sguardo assassino?

Insomma, immaginatevi la sottoscritta.
Sveglio Tondino alle 7 e subito pretende di essere portato in braccio in soggiorno, perchè “sono ancora addormentato, se cammino cado e poi è colpa tua se muoio”. 
“Cosa vuoi a colazione?” 
“Non so, devo pensarci”.
Dopo 20 minuti che è seduto inebetito a tavola, mi permetto di iniziare a ringhiare.
E lui “no, non ho ancora deciso cosa mangiare a colazione!! Se mi interrompi continuamente come posso decidere in pace??”.
Ovviamente arrivo all’asilo (in ritardo) con i capelli ritti in testa, dopo averlo minacciato di non dargli più da mangiare per il resto dei miei giorni, con lui che fino a un minuto prima giurava che si sarebbe trovato un’altra famiglia. 
Sto per lanciarlo letteralmente alla maestra mordendomi la lingua per non dirle “mò son tutti cazzi tuoi” quand’ecco:
“ohh, il mio angioletto!”
Io, risatina isterica: “eh sì come no”.
Lei: “ma certo! E’ un tesoro! Fossero tutti così! E’ come non averlo: si mette lì, gioca, riordina, mangia tutto, aiuta gli altri, è autonomo…come farei senza di lui!”.
Autonomo??? Autonomo!!! Lui, che mi vuole lì anche in bagno, e mi costringe ad assistere alle sue sedute “perchè sennò sale il mostro dal water e mi mangia il culo”, che mi chiama urlando di notte perchè gli è caduto quel suo cacchio di coniglio… lui è AUTONOMO???”
E angelico??
Io lo guardo esterrefatta e lui mi lancia un’occhiata soave, con un musetto da baci e un sorrisino che solo io intuisco, sotto sotto, essere sadico
Piccola belva feroce.
O ancora, immaginate la mia faccia quando si esce con qualche amica con cui mi ero sfogata della sua vivacità e lui sembra una bambola di pezza.
“ma non dicevi che era … difficile?” mi dicono con aria scettica.
Della serie povera pazza psicotica.
E i nonni?!
“un amore, alle 9 ci ha salutati dicendo che andava a nanna”
Ehhhh?!
Chi, LUI?!
Quello che sto rincorrendo per casa alle 22 mentre telefono all’AmazzaAmmazza?!

Per cui sì, preferirei di gran lunga il contrario.

Angelo a casa e demonio fuori, in fondo degli altri che mi frega? Mi compatirebbero, mentre io tornerei a casa con un bambolotto. Dio grazie.
E parlo a ragione perchè Mirtillo è l’esatto contrario.
Pacifico e gestibile in casa, con maschera da scemotto e maleducato fuori.
Ma chissenefrega, ora lo so: basta riservi i momenti migliori a me!
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7 Comments

  • Bello davvero, però il mio dottor jekill e mr hyde nell'ambito dello stesso ambiente…cioè sia a casa sia all'asilo in pochi secondi passa da uno all'altro. leggermente lunatico. per fortuna quando è buono, è talmente dolce che ti fa venire il diabete e quindi tutti si scordano del lato oscuro. definito amorevolmente fetente e lunatico. dalla maestra eh, che lo adora!! pensa un po'.

  • Seppur assortiti maschio e femmina, stessa scena si ripete a casa nostra, solo che il pestifero inside è una LEI… sempre con la risposta pronta come il tuo Tondino.
    Comunque a me la troppa bontà a casa preoccupa, perchè poi te le fa per dietro e tu non ne sai niente e ci fai pure le figuredemmerda… non oso pensare quando sarà adolescente…
    Baci,
    M.

  • Buahahahahahahahahaha :DDD
    (lo sguardo sadico lo vedo… e assomiglia parecchio a qualcuno di mia conoscenza!!!! -__- )
    Ehm… mi daresti il nr dell'AmmazzaAmmazza????? No è che i miei mostri di scorta ormai hanno esaurito l'effetto e cerco un immediato rimpiazzo!
    p.s. vedo che siamo in buona compagnia comunque.. dai che jela famo!!!!
    p.p.s. e comunque, attendi la rivincita quando saranno cresciutelli e faranno tardi e vorranno dormire la mattina…aaaaaaaaaaaaaaaaaaah godo già! 😀

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