mercoledì 4 novembre 2015

Maternità secondo Natura

Fino ad un certo punto della vita di un essere umano, la natura esiste.

Sì, bella, ok, fine.


Il tempo passa, si cresce e tutto ciò che ha un'iconcina verde, un logo "Natural-qualchecosa", un "No-qualchecosad'altro", assume un certo fascino, ma siamo giovani, l'alcool è interessante, far tardi la sera pure, dormire un niente non ci scombussola, mangiare schifezze è fighissimo, 


tutto è ancora possibile e in fondo anche farsi una canna è un accostarsi alla natura, no?




Gli anni passano e intorno ai 30 si assume una certa consapevolezza da anziani.

Sì, ci manca ancora l'Algasiv, ma Bio è diventato meglio, il raffinato è il male, lo sbiancato il diavolo, Veg perché no?, l'allopatico solo se proprio serve, il verde è il top.


E arrivano i figli.


E con essi il totale rincoglionimento.


La pancia cresce in misura direttamente proporzionale alla presa che su di noi ha tutto ciò che è riconducibile a Madre Natura.


Comincia la solfa "le donne hanno sempre fatto figli", "hanno sempre partorito", "sai che le tribù in Africa"...


e splat, lì, secche, pere cotte già intortate prima ancora di arrivare agli aborigeni.


L'indottrinamento è compiuto.


Ed eccoci lì ad ordinare pannolini lavabili, fasce, farci venire l'orticaria al sol pensiero di qualcosa in plastica, vi prego, la plastica! Orrore! 


Ecco che diventiamo fan della tetta uber alles, sciogliamo i capelli, ci facciamo la riga in mezzo e ci diamo al punto croce.


La trasformazione è compiuta. 

E siamo felici, perché la maternità ci rimette in contatto con Madre Natura.

E con la Terra. E con il nostro Io. Con la nostra vagina no, perché al momento non ci interessa tanto e non possiamo neanche più vedercela, a dirla tutta.

C'è chi si è dimessa dalla carica di Amministratore Delegato della tal multinazionale per passare a fare la doula, o la consulente del portare o della Leche League.


Chi vende il bilocale a Caronno Pertusella per la casa in campagna in Toscana.


Poi il tempo, bastardo, passa, i figli crescono un pochetto e la festa è finita e gli ormoni se ne vanno.


Ed ecco che a tante di noi il cervello torna a funzionare normalmente.


Certo, un occhio al sano resta, l'attenzione a nutrirsi, a muoversi, a non avvelenarsi è cresciuta ed è una consapevolezza sana.


Tante altre invece restano lì a parlare di Madre Natura.


Su Facebook.

Mentre i figli crescono.


Selvaggi e ineducati, secondo Natura.
















18 commenti:

  1. Sapete cosa diceva il mio prof di filosofia del Liceo? Naturale è bello....come la merda! Per dire attenzione che non è che tutto ciò che viene dalla natura è buonissimo. Nella natura c'è anche il male. Giusto una battuta di spirito per insegnarci ad usare la ragione ...

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  2. Oddio sono io!!!! ������

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  3. Ahahaha! Che ridere e quanta saggezza! Come in tutto, buon senso e misura. Ma la verità è che io, in quanto mamma moderata in tutto, molto incline a cambiare idea e strategia ogni 5 minuti, mi prendo cazziatoni da una parte e dall'altra. Doppi cazziatoni! Allatto troppo o troppo poco, sono troppo rigida o troppo lassista sul dormire, lascio fare o sgrido, non ne va mai bene una! E per finire con un aneddoto, sappiate che qui, nel paese della quinoa per eccellenza, i bambini si ingozzano di gelatina e la quinoa manco sanno cos'é! E sapete perché? L'esportazione ha reso i prezzi inaccessibili ai locali. Fateci un pensierino prima di spendere 25 euro per un'insalata nel ristorante hipster sul Naviglio Pavese. Baci a tutte!

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  4. Nel paese dove vivo, ci sono troppi hipster..e siccome bío e' sinonimo di business, pullulano negozi ecologici..carissimi! Da poco, in uno di questi negozi, mi ha attirato l'attenzione una locandina, nella quale si invitavano le future mamme ad avere una gravidanza cosciente..corso presieduto da una doula ( in Spagna sono molto diffuse). Queste cose mi fanno paura sinceramente, perché lo scopo e' indottrinare secondo me. Che poi, cosa vuol dire gravidanza cosciente? Mah..ho visto cose che voi umani....
    Martina

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  5. Forse sono un po' fuori tema ma voglio farvi ridere. Ieri spiegavo a mia figlia che per capire l'origine della forma particolarissima dei suoi padiglioni auricolari bisognerebbe vedere una foto dei suoi genitori biologici (lei sa benissimo che l'abbiamo adottata, ovviamente). Lei ha cominciato a ridere piegandosi in due...che c'è? Ahahaha i genitori biologici....genitori cresciuti senza concimi e medicine.....

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  6. Noi stiamo in campagna.
    Se ci vivi, ti bastano due giorni per farti un'idea piuttosto precisa di certe teorie o pseudoteorie "naturalistiche" ed anche su cosa crede sia la natura molta gente.
    Ti racconto questa: una famiglia piuttosto convinta ma molto "ingenua" compra parte di un casolare qua vicino, nell'altra parte ci sta una signora pluriottantenne che nella vita ha sempre e solo fatto la contadina. Questi ristruttirano casa a modino e si trasferiscono, profondendosi ogni tre per due in complimenti e meraviglia (ma roba imbarazzante, chè lo stupore per la pianta di carciofi è cosa da tenere per sè da queste parti) finchè un giorno la vicina ammazza un pollo per il pranzo della domenica. O mio Dio! un pollo, lì, stecchito, con la buona villica simbolo della naturalità che gli ha appena tirato il collo! Insomma le hanno persino mandato la ASL per i controlli igienici. Dice che gli ispettori non sapevano più come spiegare che, insomma, se vivi in zona agricola, due tuoi polli in tegame magari prima o poi ce li vuoi metti e si, in genere, prima vanno ammazzati, non è come alla coop o da naturasì

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  7. Vi leggo da un pò ed la prima volta che commento. Mi fate ridere di gusto sempre! Questo commento su poi...muoro! Fantastica la famiglia mulino bianco che chiama la ASL per un pollo stecchito.
    Comunque se questa fosse una fenomenologia mi rappresenterebbe alla grande...

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  8. Amen, sorelle. Non lo dico mai, ma mi rode un casino tutto sto presunto naturalismo a buon mercato, senza una reale consapevolezza alle spalle (È un po' come il montessorianesimo da internet). Tu, che hai fatto studi (scientifici) sull'ambiente, che nel settore dell'ecologia lavori da 10 anni, che hai dedicato a questo la tua vita, sei un fake perché utilizzi anche gli usa e getta, mangi (poca) carne e bevi latte vaccino, compri la Nutella ogni tanto (l'olio di palma, non sia mai!) e vaccini i tuoi figli (gli dò pure la tachipirina quando hanno la febbre, pensa te!). LORO, che manco sanno cosa sia davvero la soia, sono DAVVERO green. Perché comprano le "bevande vegetali", fanno i succhi in casa con l'estrattore e si curano la candida con il lievito madre (poi magari tra dieci anni cambia la moda e tutte a pane e bresaola).

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    1. Cara mia, tu sei una delle poche autorizzate a parlare di Madre Natura.
      Chi ti dà del fake rientra nella categoria di persona NATURALMENTE priva di cervello ;P

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    2. Ma sai che io, dopo un esame di economia ambientale, ero quasi tentata? Poi ho cambiato idea (come altre mille volte) e ciao. Ho avuto anche il periodo bio, soprattutto per i cosmetici, poi mi è passata anche se ho smesso di regalare soldi alle marche piene di niente. Poi sono cresciuta in campagna, pasteggio a verdura cruda e ho provato i pannolini lavabili perché mi dispiace davvero tanto per l'ambiente, ma non facevano per noi. Insomma, uno ci prova, anche senza le conoscenze, nel suo piccolo, giorno per giorno. Ma gli invasati... Bah, loro provano a fare i gretini.
      Anya

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    3. Io invece sto riuscendo a essere abbastanza bio nei cosmetici. E qualche detersivo. Invece i pannolini lavabili li ho abbandonati quasi subito...avrei voluto usarli solo per andare fuori, o per la notte..almeno per ridurre l'inquinamento e aiutare il portafogli. Adesso visto che ormai li ho li usiamo quando hanno il culetto irritato e vedo che gli passa subito anche se non uso pomate. Faccio quel che posso con la dieta, evitiamo i fast food..ma se capita ci si mangia. Adesso poi in giro ci sono tanti posticini dove propongono hamburger e cose sfiziose ma un pelo più genuine. Almeno sembra...dalle reazioni del mio stomaco anche. Ho pensato che se cerco il più possibile di stare attenta nel quotidiano lo sgarro ogni tanto ci può stare..cerchiamo di provare cose diverse..tipo il ragu di soia, ma anche per variare e ampliare le conoscenze culinarie soprattutto dei bambini. A casa mia c'è la nutella ma ho trovato una sostituta che mi piace e da allora ne mangio molto meno. Mi sono accorta che non mi dà dipendenza, evviva! :-D

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  9. Mah...la cosa piu' green che riesco a fare in questo momento e' una bella passeggiata nel bosco. Piu' di cosi' non riesco, io cerco anche con i miei figli di essere il piu' possibile "bio" (perche' a dirla tutta a me piace) giusto quel tanto per riequilibrare le schifezze con cui veniamo bombardati...ma cavolo quando vedono l'insegna luminosa del Mc...la famosa "M", sono attirati peggio delle api sul miele...io propongo l'hamburger di quinoa... niente alla fine vincono loro... :D

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