venerdì 4 dicembre 2015

E se non ci piacciono gli amici dei nostri figli?

Quando Mirtillo era all'asilo, aveva 3 amici inseparabili.
Che fossero i 3 più scatenati e ingestibili della scuola era del tutto secondario.
Anzi, era quasi un sollievo.
Lui era un bimbo molto timido, quindi il fatto che avesse amici così esuberanti, e soprattutto che per loro lui fosse un elemento imprescindibile del quartetto, era per me il segnale che in fondo riusciva a farsi apprezzare, anche con il suo carattere riservato.
L'asilo è finito, e i 4 amici sono stati separati in due classi diverse. Lui, peraltro, si è trovato con il più tranquillo dei 3.
Secondo sospiro di sollievo.
Ok, bello che fosse nel gruppetto "leader" ma ora che stava uscendo dalla sua timidezza non mi schifava l' idea di amici meno complicati.

E infatti è andato tutto benone, lui si è integrato benissimo nella classe, si è fatto subito nuovi amici.

Devo dire che sono contenta, anche le maestre riconoscono che è una bella classe, ovvio che ci sono i gruppetti di amici, ma nessun episodio di bullismo, nessuno che prevarica gli altri, chi si mena oggi si allea domani. 

Per dire, Mirtillo ha il suo "nemico" con cui si punzecchia in continuazione, ma mi ha raccontato che si sono messi tutti assieme per fare fronte compatto contro un bulletto di quarta.

Ora però è particolarmente legato, fermo restando il suo MiglioreAmico (Iniziali Maiuscole e tuttoattaccato) di cui sopra, con un bimbo un po' particolare. 
Oltre ad essere particolarmente vivace è un incorreggibile bugiardo.

Mi è capitato di passare del tempo con lui e mi ha sommersa si chiacchiere e balle.
Se ci sono più bambini faticano a parlare perché lui deve sempre intervenire, non lascia parlare, deve sempre raccontare qualcosa "di più grosso" successa a lui, al padre allo zio al nonno.

Ieri c'era qui mia mamma, li ha portati un po' al parco e al mio ritorno mi accoglie sdegnata: "ho conosciuto Pinco, mamma mia che bambino!! Non mi piace per niente, è maleducato, dice una marea di parolacce, era tutto un cacca, culo, pipì, che brutta impressione che mi ha fatto!".

Il tutto, molto diplomaticamente, davanti a Mirtillo, che è rimasto malissimo ed ha subito preso le sue difese: "ma no, se dice bugie poi lo dice che erano bugie, le parolacce le dice per farci ridere...". Mi ha fatto tenerezza, piccino.

Partita la nonna, mi chiede se anche a me Pinco non piace e se non potrà più giocare con lui.

Io ho detto che no, non mi piace particolarmente. 

Ma che io in realtà non lo conosco, che lui a differenza mia lo conosce bene, e se gli piace un motivo ci sarà e mi fido di lui e del suo giudizio.

Gli ho però anche detto che se continua ad essere maleducato a casa nostra potrò decidere di non invitarlo più per un po', ma che questo non vuol dire che non possono essere amici e divertirsi assieme. 
Gli ho detto che mi piace come sta diventando, che spero continui così e che può scegliersi gli amici che vuole, basta che cerchi di non farsi cambiare.

Non so se ho detto cose giuste.

La verità è che non sono così serena come ho finto di essere.
Perchè su un gruppo di 15 bambini deve sempre infilarsi nel gruppo dei più scapestrati?
Perchè sceglie sempre quelli più sopra le righe?
E' giusto restare a guardare e non intervenire?

E' ogni giorno più difficile fare la mamma, accidenti!




10 commenti:

  1. Condivido la tua preoccupazione, per altri motivi però. Il mio è qualche settimana che ha iniziato a dire bugie (innocenti ma sempre bugie sono) e ho scoperto che fa tutto/e si fa fare, tutto quello che gli altri bimbi gli dicono di fare/gli fanno.
    Non sono per niente tranquilla e condivido la tua preoccupazione. Spero in qualche mamma più pratica di noi che ci dia la soluzione.

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  2. Che bello ciò che scrivi. Io vivo la stessa cosa con mio figlio maggiore: si infila sempre nelle compagnie più agitate non ostante lui sia piuttosto tranquillo. Qui, ormai, siamo a livello prima media ed i timori con le compagnie "agitate" iniziano a diventare altri: Internet, da soli in casa che faranno, cosa guarderanno... Fino ad ora la nostra fortuna è stata la comunicazione ed i "patti chiari" con gli amici di S: in mia presenza o in presenza di bambini piccoli niente parolacce (bigotta, forse, ma per ora sembra che anche gli amici inizino a comprendere perché le parolacce non ti rendono più interessante), io controllo regolarmente e senza preavviso l'iPod di mio figlio e le foto entrano nel mio telefono quindi se da parte loro ci sono scambi ambigui lo vengo a sapere e ne parlo con S e se necessario ricordo ai suoi amici che possono parlare con me o con i loro genitori. Ma la regola fondamentale sugli scambi nelle conversazioni è: se ciò che stai per inviare lo condivideresti con me o con papà allora premi invia, ma se la pancia ti dice che forse a me lo diresti solo sotto tortura allora è meglio evitare.
    Ripeto, sarò bigotta, sarò ingenua, me ne faranno di cotte e di crude dietro le spalle, non lo metto in dubbio, ma per ora i ragazzi sembra che accettino le mie regole perché comunque continuano a cercare mio figlio.

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  3. Per me è ancora presto ma so già di che parli per via del mio 'fratellino' che ha cominciato con questi problemi in 5 elementare, cioè 4 anni fa. Le stesse preoccupazioni che dici, gli stessi discorsi, li ha fatti mia mamma...anche lei si domandava come mai facesse amicizia sempre coi peggiori. Lui è sempre stato vivace ma non agitato manesco o disobbediente. Un bravo bambino ma attivo e chiacchierone, esuberante direi. é riuscito a fare amicizia con ragazzini che dicevano praticamente più parolacce che parole e termini troppo adulti per loro , con precoce interesse per la pornografia , agitati e un po' maneschi, disobbedienti eccessivamente verso insegnanti fino a far urlare una maestra che non ne poteva più....vederti bimbi di quinta elementare che pensano solo alle marche a sfoggiare le marche perfino delle mutande, a risponderti male, non ascoltano, si alzano e girano per la classe indifferenti ai rimproveri e ti fanno pure gesti sconci.... io voglio restare al nido, posso???

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    1. con l'ultimo elemento con cui si è accompagnato, tra prima e seconda media, per un breve periodo, c'è stata una pessima influenza. Quando usciva con questo non studiava, diceva che andava in un posto e lo beccavi da un'altra parte, negava l'evidenza, bugie a non finire, e malumore. E poi andavano sempre a spendere soldi, coca cola ciunghe...per fortuna non gli vendono le sigarette, però aveva questo ragazzino l'abitudine a mentire spudoratamente e a spendere soldi ogni giorno per cavolate. E a scroccare anche. Anche ai passanti, tipo vecchiette, con la scusa devo telefonare a casa.............. lì gli abbiamo detto tutti, inclusi noi fratelli, che questo ragazzino non ci piaceva, non era adatto a lui e soprattutto lo cambiava letteralmente nel comportamento, era diverso anche con noi...pià agitato.

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    2. Ladynera, che bello che avete potuto parlare con lui anche tra voi fratelli! Spero che crescendo possa comprendere l'importanza della comunicazione e di potersi appoggiare alla famiglia.

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    3. Grazie :-) speriamo davvero!!

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  4. Le cattive amicizie sono un problema che mi spaventa tanto, proprio perché ci si può fare poco, e anche i discorsi di cui parlate voi, beh a un certo punto pare che se disapprovi qualcuno loro lo cercano ancora di più per farti un dispetto!

    Ti giro invece la domanda in modo inverso: e se invece ci piacciono? Della serie che mio figlio, 4 anni, ha l'amico del cuore che a me piace da morire, mi piace il bambino, mi piace la famiglia con cui abbiamo fatto tanta amicizia, tanto che ora a volte mi sento in difficoltà', perché se vedo che si avvicina ad altri bambini, mi dispiace per quello! Se invito un altro bambino a casa mi pare brutto non chiamare anche quello!

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  5. Brava, c'è anche quel problema, che se manifesti troppo di essere 'contro' quell'amico...loro lo difendono e lo cercano. Un bel problema..

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  6. Ciao, anch'io mi trovo più o meno nella stessa situazione con mio figlio che da sempre sceglie amici e amiche sempre un pò scapestrati e tende a seguirne le gesta. Ultimamente meno perchè ci sto lavorando e insisto perchè usi la sua testa. PRima si faceva comandare molto di più e a me questo dispiaceva un sacco. Ho cercato di dirglielo in più modi senza mai dire "quel bambino o bambina non mi piace" piuttosto dicevo e dico "quando si comporta così non piace perchè non ti rispetta e tu devi farti rispettare". E' complicato e a volte la voglia di "evitare" certi soggetti è forte però non trovo sia la strada giusta perchè vorrei che mio figlio imparasse ad affrontare e gestire anche le relazioni con bulletti o comandini. Lui se li fa amici ma quando vedo che si fa comandare o ci rimane male perchè questi alzano le mani o lo escludono se non fa come dicono loro mi prudono le mani, sono sincera. Purtroppo tante volte,seguendo il bulletto della classe anche mio figlio ha escluso un bambino piuttosto che un altro e ho cercato di fargli capire che non è bello, non si fa e che quando lo fanno a lui si offende. Io ci lavoro ma ci sono genitori che si sentono più tranquilli ad avere il figlio leader bulletto e si giustificano "e ma son bambini!!" e non intervengono in alcun modo. E' dura perchè penso all'adolescenza e alle cattive compagnie ma sono fiduciosa perchè ho visto che sta migliorando, dice "no" a certi ordini, risponde non ne ho voglia e ignora il leader o la leader di turno mandandoli letteralmente fuori di testa, rendendoli isterici e frustrati. E' una lezione anche per loro. Barbara

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  7. Non e' facile....il mio e' in seconda media, e' sempre stato un bambino tranquillo ma molto benvoluto da tutti, con diversi amici che si contendono il posto di "migliore amico"....negli anni pero' lui stesso ha iniziato a mettere un po' da parte quello che io ritenevo fosse il suo "migliore amico" e a me un po' dispiaceva...finche' un giorno lui mi ha deto "mamma ma tu non hai presente cosa esce dalla bocca di L.....quando e' con noi e' completamente diverso da quando ci siete voi mamme, vuole comandare tutti e dice un sacco di parolacce...." .da quel giorno ho iniziato a capire che ormai gli amici doveva sceglierseli lui perché e' vero', quando un bambino/ragazzino e' fuori casa, spesso e' diverso da come lo vede in casa e solo tra di loro possono decidere chi continuare a frequentare....a volte si cresce insieme ma con un metro diverso.....quindi non sempre chi piace a noi piace anche a loro......quello che mi chiedo e' come sia possibile che la madre ( che dice di conoscere cosi' bene suo figlio) non si accorga di questo cambiamento "in peggio"....malgrado sia stata anche un po' avvertita dalle maestre gia' dalle elementari....perche' alcune mammme negano l'evidenza?? Boh!!

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