Fenomenologia della mamma: la Mamma Oracolo

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La Mamma Oracolo è quell’amica che ha fatto tutto prima di te, quindi “sa”.
E anche se non sa, tranquilla che vaticina comunque.

Sei felicemente fidanzata e le racconti di come stai bene con Lui?

“vedrai dopo il matrimonio…”

Sì: la Mamma Oracolo ha come sottotitolo “come te la gufa lei, nessuno mai”.

Ti sposi, e mentre sei lì, raggiante e in splendida forma, lei commenta:

“per il matrimonio dimagriscono tutte, vedrai tra qualche mese…”.

Il ‘qualche mese’ passa, e tu sei sempre magra e innamorata.

“Sai -le dici- in realtà il matrimonio è una figata!”.

“Sì, sì, sono i primi tempi, aspetta e vedrai…”

Avvertenza: i puntini di sospensione stanno alla Mamma Oracolo come i selfie alla Canalis.
Le sue frasi restano lì, galleggianti e sospese, a farti pensare alle peggio cose.

Passano pure ‘i primi tempi’, e tu non ti sei ancora sformata, nè la tua vita sessuale è  diventata un elettrocardiogarmma piatto.

“eh, vedrai dopo un figlio…”.

A questo punto, se siete sveglie, oltre a toccare ferro e le parti basse del marito quando passa la Mamma Oracolo, dovreste aver già cambiato amica.


Te la sei tenuta? Brava: resti incinta, e mentre ti lamenti delle nausee Lei:

“ed è niente, vedrai l’ultimo trimestre”…

Che tu stia esplodendo o meno, non ti risparmierai un
“vedrai l’ultimo mese… 5 chili in più come minimo”.

Ed è solo l’inizio.

Dopo la nascita del bambino sarà un susseguirsi di “e vedrai dopo…”

E sticazzi?

Mentre sei lì alle prese con tette all’aria, ragadi e mastiti:

“l’allattamento è niente, vedrai lo svezzamento…”

Poi tu farai autosvezzamento, e di mostruoso non ci troverai proprio niente.

E, mentre il tuo  diecimesenne si sta ripulendo la costina di maiale a colpi di gengiva, ecco la Mamma Oracolo

“vedrai all’asilo, non mangerà più niente”.

Beh? Non siete ancora fuggite?
Lei sarà Oracolo, ma voi siete Tonte, ve lo dico.

Passa il tempo e osi un “sai, con quello che mi dicevi, pensavo peggio (gufo malefico)”:

“vedrai quando cammina…”

A dire il vero ora che cammina è pure meglio, mi diverto un sacc… 

“vedrai i terrible two…”.

Vedrai i capricci…
Vedrai all’asilo…
Ora è niente, vedrai a scuola…
In prima è una passeggiata, vedrai in terza…
Le elementari sono uno scherzo, vedrai alle medie…
Vedrai l’adolescenza…

Forse allora, finalmente, risponderete:

“E tu, quando vedi di andartene un po’ affanculo?”

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